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Reminiscenze del passato, per cercare di capire il presente e sperare in un futuro migliore.

Domenica, 13 dicembre 2015

DUE TRAGEDIE A CONFRONTO, IERI COME OGGI:
IL PENSIONATO SUICIDA LUIGINO D’ANGELO E LA BANCA DELL’ETRURIA (ANNO 2015).
L’AGRICOLTORE E LA BANCA DI CAIAZZO
DEL SECOLO SCORSO.

Com’è mia prassi in questo sito web “Riflessioni – ieri, oggi, domani…”, analizzo alcuni sconcertanti avvenimenti recenti e cerco di fare un confronto con fatti simili del passato, sperando di trovare le cause che li hanno prodotti.
Il grande filosofo, storico e giurista napoletano Giambattista Vico, storiografo regio alla corte del re Carlo III di Borbone, nel 1732 emanò la sua famosa tesi dei “Corsi e Ricorsi Storici”, che è una verità assoluta intramontabile in cui i Fatti Storici sono ciclici e si ripetono sempre.
Arriviamo al dunque! – Come ho già più volte raccontato nei miei pamphlets precedenti, (Repetita iuvant) voglio, ancora una volta, evidenziare, soprattutto alle “teste di chiodo”, ai “duri d’orecchio” e ai tanti creduloni, che la Storia, anche se in forma diversa, si ripete sempre, avvalorando in pieno, con esempi pratici, la teoria di Giambattista Vico.
A tal uopo, racconto nuovamente la triste storia del “Fallimento della Banca nel comune caiatino” avvenuta circa cent’anni orsono.
Un agricoltore caiatino aveva lavorato per tutta una vita il suo campicello insieme con i suoi figli ed aveva, alla fine, raggranellato una certa e consistente somma di danaro che, a quei tempi, era un vero tesoro.
A sera si recò dal gestore o meglio direttore della banca e gli consegnò fiducioso tutto il suo malloppo dicendo:
“Vogliate perdonare il mio ardire, ma siccome ho molta paura dei ladri venendo domani mattina nella vostra banca, ho preferito in incognito venire adesso. Vogliate accettare questo mio denaro e poi domani mattina verrò in banca per ritirare, come da prassi, la regolare ricevuta di avvenuto deposito.” –
Con estrema gioia, il falso e perverso direttore di banca, accettò l’incarico, rincuorando l’agricoltore di stare sereno, fiducioso e tranquillo per la grande serietà e professionalità della banca a cui s’era rivolto.
Ahimé, al mattino seguente il contadino (povero cristo) si avviò verso la banca pieno di speranza di un roseo futuro per sé ed i suoi figli, ma trovò inaspettatamente ad attenderlo un’amarissima e triste sorpresa.
Un vociare continuo di imprecazioni e grida di tanta gente che, delusa e particolarmente arrabbiata, aveva perso in quella banca ingenti somme di danaro.
Il povero contadino venne a sapere, con profondo rammarico, che la banca era fallita.
Lascio immaginare la tremenda tragedia di tanti poveri correntisti che avevano avuto fiducia nella banca.
Sull’imbrunire di alcuni giorni dopo l’accaduto, trovarono il corpo del banchiere ammazzato.
Chi fu? Chi non fu? Certo è che qualcuno esclamò:
“Così pagano i truffatori e le persone disoneste!” –
Io non so rispondere o meglio non voglio rispondere se questo modo di fare giustizia sia o non sia giusto.
Mi limiterò soltanto col dire che chi la fa l’aspetti! –
A tal uopo sorvolo col mio pensiero dal passato remoto ai giorni attuali.
Una sconcertante e terrificante tragedia dei giorni nostri: il suicidio del pensionato Luigino D’Angelo. Ne parlano tutti, tutti i quotidiani, stampa, web…, tutti i mass media, tutti i mezzi d’informazione, tutti i tg, compresi i nauseanti talk show tanto di moda oggi per fare odiens, per dare la notizia per primi, per alzare gl’indici d’ascolto, per commerciare la “morte” in diretta, ecc., ecc.,… VERGOGNA!!! Trasformare in spettacolo quella tragedia, quel dramma di quella povera famiglia è uno SCANDALO. Si truffa, si muore e si parla, si parla, si parla a vanvera, ma nulla cambia e il ciclo storico si ripete, si ripete sempre.
Riporto la notizia:
“Con il fallimento della sua banca, una delle quattro "soccorse" dal decreto Salva Banche, ha visto i risparmi di una vita andare in fumo. Luigino D'Angelo, un pensionato 68enne di Civitavecchia, non ha retto al colpo ed ha deciso di farla finita impiccandosi alla scala della sua villetta. Le sue ultime parole, per spiegare il gesto, le ha lasciate scritte nel computer. Il messaggio è stato ritrovato dalla moglie. D’Angelo avrebbe perso oltre 100mila euro investiti in obbligazioni subordinate della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio con sede ad Arezzo.” –
Il povero Luigino aveva perso in un attimo, tutto il danaro guadagnato onestamente con tanti sacrifici, col suo lavoro, col suo sudore e sangue, per tutta una vita, con la speranza che lui, la propria famiglia, figli, nipoti, pronipoti, ecc., avrebbero potuto vivere dignitosamente e ringraziare il proprio avo. Tutte le speranze sono andate di colpo in fumo ed il povero Luigino dalla disperazione si è tolto la vita.
Di chi è la colpa di tale gesto?
Il banchiere d’Arezzo, la Banca dell’Etruria, l’Europa, la Banca d’Italia, lo Stato, il governo oppure sono tutti responsabili di tale suicidio?
E’ mai possibile, io mi domando, che nessuno sapeva dell’imminente fallimento di tali banche?
E’ mai possibile che nessuno, proprio nessuno ha informato il povero Luigino dell’alto rischio di quei titoli obbligazionari? –
Ripeto ancora ed ancora la solita domanda:
Nessuno sapeva niente???” –
Sono invece convinto al 100% che tutti i finanzieri e tutti i politici sapevano benissimo del fallimento di quelle banche e di quei titoli spazzatura, ma sono stati zitti e nessuno di quei “Gran Signori”, “Gran Pezzi di Merda” ha svelato ai correntisti ciò che di marcio c’era sotto banco, ma anzi lo hanno trasformato “per magia” con chiacchiere, falsità e fregature in titoli degni di nota, in titoli altamente fruttiferi ed a basso rischio.
Che delinquenti! Che razza di mascalzoni! Che razza di canaglie!
Non devono esserci scuse per loro. Hanno sbagliato e devono pagare salato, molto salato ciò che hanno commesso ai danni di Luigino e di tutti gli altri correntisti fregati e poi rinchiusi in durissimi carceri a vita.
Mo’ nisciune sape niente?” dice Tommasino nella commedia di Eduardo De FilippoNatale in casa Cupiello”.
Ma quanti, quanti truffatori, impostori, ladri legalizzati, autenticati ci sono???
Perché questi delinquenti continuano imperterriti a fregare la povera gente e nessuno mai paga???
E’ mai possibile che l’erba cattiva, l’erba maligna, l’erba maledetta continua sempre a farla franca e non si riesce mai a sradicarla?
E chi ci rimette? Sono sempre i poveri cristi, gli innocenti, gli onesti.
I mercanti finanziari come i mercanti d’armi, come i mercanti di guerre: Similis cum Similibus!
Questi gran figli di…, impongono la loro spazzatura, la loro merda, la loro erba maligna, spacciandola per buona e poi, poi, poi, loro ci guadagnano e la massa dei “buoi”, come la chiamano loro, soffre le pene dell’inferno e muore…-
Eh sì, la storia si ripete, si ripete sempre ed a rimetterci, purtroppo, è solo e soltanto il popolo.
Che mondo infame, disumano e crudele…-

Alla Prossima! –

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Venerdì, 13 novembre 2015

I GROSSOLANI ERRORI DELLA MIA VITA GIOVANILE:
“NON MI RENDEVO CONTO DEL PERICOLO A CUI ANDAVO INCONTRO…!”

Cominciamo a trattare alcuni episodi vissuti e patiti durante il fatidico periodo del “Ventennio Fascista” 1920 – ’40 ed analizzare il comportamento superbo ed altezzoso di quei tipici personaggi fascisti di allora.
Tutte le volte che noi ragazzi facevamo qualche scappatella (il cosiddetto “filone”) e delle birichinate, sentivamo tuonare il rimprovero dei rispettivi genitori.
“Non ti preoccupare; fai, fai, continua pure a fare il monello; in seguito te ne pentirai amaramente quando conoscerai il maestro don G…!” –
A furia di sentire e risentire molto spesso quest’avvertimento, mi resi conto, col passare del tempo, che questo maestro doveva essere un mostro, paragonabile ad un grosso terrificante “ORCO”.
Ebbene, quando lo conobbi, compresi tutto.
Costui era un bell’uomo con una sonora e potente voce baritonale; viso squadrato; fez in testa; camicia nera; bandoliera di cuoio lucente; pantaloni scuri alla zuava; stivaloni rigidi e righetta squadrata e lucente in mano.
Questa è la descrizione del vero fascista.
Aggiungiamo poi che il popolino locale era piuttosto sottomesso e rispettoso nei confronti di questo burbero ed arrogante maestro, il quale insegnava a suon di rigate in testa.
Quando fa 7 x 8?”.
Chi non rispondeva subiva inesorabilmente la severa punizione ed una forte e rabbiosa rigata si abbatteva sulla testa del povero malcapitato.
Come ho detto s’insegnava allora a suon di frusta o di rigate.
Rifacendomi agli anni scolastici del Magistrale di Capua, il mio compagno di banco era Mimì Bencivenga, studente molto intelligente, ma alquanto svogliato. Al terzo anno della scuola media inferiore mi disse: “Mo’ ci pigliamo il certificato del 4° anno e poi inoltriamo la domanda nella “Guardia di Pubblica Sicurezza”!” –
Riflettendoci bene…, Mimì ebbe un’eccellente idea.
Se l’avessi ascoltato, forse tante vicissitudini, tante peripezie, tante inutili vie crucis, tanti guai non mi sarebbero piovuti addosso.
…E pensare che Mimì divenne maresciallo della Pubblica Sicurezza e quindi stipendiato. Sposò una slava ed espatriò in Canada. Visse fino a pochi anni fa e mi fu detto che era stato finanche al Polo Nord.
Io, invece, alla domanda di Mimì, risposi:
“No! No! Io voglio fare il maestro!” –
Povero fesso, divenni maestro dopo tante, ma proprio tante peripezie e nel dopoguerra insegnai privatamente matematica, francese e latino. Ebbi allora molti allievi sia locali, che dei paesi viciniori. Godevo della stima e del rispetto di tutti.
Poi, come un fulmine a ciel sereno, tutto cadde nel baratro, per colpa di due loschi figuri politici che per odio, invidia e gelosia riuscirono con quella zozza e viscida arte politichese a mettermi alla berlina e farmi diventare lo zimbello del paese. Dalle Stelle precipitai nelle stalle e poi fui scaraventato direttamente nel lugubre braciere della politica.
Fu un gravissimo errore l’essere entrato in politica, che mi causò tante disgrazie.
Ne commisi poi in seguito un altro ancora più grave…-
Invece d’uscirmene fuori dalla losca politica in perfetto silenzio e soprattutto senza reagire ad alcuna provocazione, mi venne la sciocca idea di lottare contro quelle viscide ingiustizie politiche.
Con la coda azzannata da questi due mascalzoni, apertamente e pubblicamente li sputtanai, senza rendermi minimamente conto che questi avevano le spalle ben coperte da due autentici “colossi” nell’alto ambiente politico: il compare d’anello di Napoli on R. ed il vicino di casa on V., i quali, adeguatamente imboccati, per vendicare i loro due adepti lecchini, riuscirono a buttarmi nel fango, sequestrando terreni, ecc., ecc. –
Veri loschi delinquenti sia i due burattinai che i due burattini.
Se in quel tempo era troppo forte in me la voglia di doverli necessariamente denunciare per le loro malefatte nei miei confronti, allora era molto meglio sputtanarli quando ero ancora dentro la politica e non dall’esterno come un qualunque semplice cittadino e poi eventualmente uscirmene fuori in silenzio.
Ero 1° assessore. Solo e soltanto teoricamente sulla carta.
In effetti, mai e poi mai si curavano di me. Abitavo allora nella mia casa in via Frumale. Questi miei colleghi, autentici vermi, diedero l’appalto ad un certo ingegnere di poter ampliare la casa comunale direttamente a ridosso del muro di recinzione del mio giardino, senza minimamente avvisarmi.
Ma andiamo avanti…: altro giro, altra truffa…; questa è purtroppo la lurida politica ed ho tardato tanto, tanto tempo per rendermene conto.
Riuscirono, questi lestofanti politici, a togliere il palo della luce pubblica all’incrocio tra via S. Martino e Croce Cornieri ove c’era e c’è tuttora la casa paterna di mia madre, spostando la luce più avanti sempre in via S. Martino, per farsi amico il farmacista.
Questi sono solo alcuni esempi.
Insomma, mi fecero più volte le scarpe, tenendomi all’oscuro di tutto e, con l’inganno, mi fecero apparire all’opinione pubblica una nullità, una “mazza di scopa”.
Un giorno accompagnai Gaetano V. un mio vecchio compagno di scuola dal mio amico del cuore Giovanni V.-
Avevo già raccontato a Gaetano la mia tristissima disavventura politica e l’illogica condanna.
Gaetano rivolto a Giovanni disse: “Mattia mi ha raccontato tutto!”
Giovanni di rimando rispose: “L’ha voluto lui!”
In quell’istante, non capii il senso di quelle parole e ci rimasi male.
Però riflettendoci bene e rifacendo tutto il mio intricato curriculum politico e le mie scelte di voler per forza fare la persona retta, onesta e giusta e di voler sempre e comunque denunciare qualsiasi forma d’ingiustizia, compresi ed ho compreso che Giovanni aveva perfettamente ragione.
La colpa fu mia, tutta mia.
La Verità sacrosanta è che non dovevo mai e poi mai entrare in Politica; anzi tenermi, se possibile, lontano da essa “mille miglia” per non essere influenzato, imbrattato, insudiciato…-
Purtroppo dovevo ascoltare e mettere in pratica quei sacri e veritieri avvertimenti di mio padre:
“Stai lontano dalla politica; tu vuoi sempre mettere i puntini sulle i e non sei fatto per fare politica; i politici ti fanno credere ciò che loro vogliono…!” –
Ma che volevo di più? Ero ben voluto, stimato e rispettato da tutti i miei compaesani ed anche dalla gente dei paesi vicini; entrando invece in politica, si ebbe un catastrofico cambiamento delle opinioni nei miei confronti…; da positive divennero negative…-
Che fesso sono stato!… -
Come ho già accennato in precedenza, avevo delle lacune in matematica, recuperate poi in seguito dalle parole del mio professore Ventriglia.
Ma, andiamo con ordine… -
Il professore Ventriglia, rivolto ad un mio compagno di classe (Gallo), esclamò con voce tonante e decisa:
CRETINO!!! Non perché sei deficiente, ma perché lo vuoi essere! Ti sei messo caparbiamente in testa d’esser negato in matematica e subito ti arrendi, getti la spugna. Questo tuo comportamento è sbagliato! Sappi ch’io credevo d’esser negato in matematica ed eccomi qui… - (Volli, sempre volli, fortissimamente volli…)” –
Quella fatidica frase del mio professore mi rintronò continuamente per giorni e mesi nel cervello e fu la mia ancora di salvezza.
E così, mi detti una scossa e mi misi sotto, con ferrea volontà, a studiare la matematica. Tutte quelle lacune le risolsi completamente e la matematica mi apparve sotto un’altra veste più comprensibile, più logica e più chiara.
Oggi sono pienamente orgoglioso degli sforzi fatti per raggiungere il meritato traguardo che mi ha portato ad insegnare in modo pratico ed efficiente LA MATEMATICA e soprattutto in una maniera del tutto diversa da quella usata in quell’epoca fascista.
Io, senza alcuna prosopopea, solevo insegnare la matematica, trasformando tutto ciò che, a primo acchito poteva sembrare alquanto arido ed astratto, in esempi pratici, fattibili, chiari, logici e soprattutto comprensibili estraendoli da eventuali esperienze di vita quotidiana. Ad esempio il significato pratico delle 4 operazioni, i problemi di compravendita, le trasformazioni tra unità di misure diverse, le proporzioni, le equazioni ed i problemi da esse derivanti o le formule geometriche ricavate non da inutili sforzi mnemonici, ma praticamente, ecc., ecc. –
Questi concreti e realistici metodi d’insegnamento li spiegai anche a mio figlio.
Purtroppo parecchi VERMI QUAQUARAQUA’ tra cui colleghi, dirigenti scolastici, presidi saccenti, pomposi e ciucci figuri, esseri pusillanimi che trafficavano in bettole luride e perverse, ecc., ecc., messi lì, a quei posti, per opera di Sua Eminenza Alto Locato o del solito Burattinaio Innominato o di qualche altro solito stronzetto in Alto Loco, non capirono o non vollero capire dell’utilità di questi sani metodi d’insegnamento pratico ed allora battagliano, mettono i bastoni tra le ruote con offese, denigrazioni, ‘nciuci e quant’altro di malsano possa esserci, per odio, invidia, gelosia e…, dulcis in fundo, a causa della LORO IMMENSA INNATA CIUCCIAGGINE!

DAL 1860 AL 2015 (ANNI 155)
IL NORD SCHIACCIA IL SUD

Analizzando attentamente e con profondo acume tutto il periodo storico dal 1860 ad oggi, scopriamo lo scopo falso e bugiardo che le orde malefiche nordiste (i veri briganti, i veri barbari, i veri delinquenti) hanno cercato e cercano ancora di inculcarci nelle menti con il solo fine di annientare, abbattere, devastare, distruggere e soprattutto sottomettere ai loro voleri tutto il Sud Italia.
Non ci sono riusciti denigrando il Sud. Adesso quei luridi vigliacchi nordisti stanno cercando di buttare fango sulla capitale d’Italia.
Qualche idiota potrebbe stupidamente dire: “MA STU’ VIECCHIE CHE CAZZO VA DICENDO? CHE S’E’ MISS’ ‘NCAPA? CHE CAZZO VUOLE? QUANTE FESSERIE E STRUNZATE DICE!” –
A tal uopo è d’obbligo replicare a tali accuse insensate ed infamanti ed io, MATTIA CAMMAROTA (anni 93), cercherò di schiarire nuovamente il cervelletto gallinesco di quest’emerito COGLIONE, apportando analiticamente e con documenti la pura e sacrosanta VERITA’ STORICA.
E, prendendo le belle parole napulitane di ‘O MASTO MARIO VISONE: “… justo pe me fa’ ‘ntènnere da ‘o tardo ‘e comprendonio, cioè da chella capa ‘e chiuove che, tuosto, s’ammocca tutte ‘e strummuliate e ‘e strunzate ‘e chisti pezziente arresagliute nordisti, scarfaseggie, parapalla e conta appriesso ‘a peggia purcaria nordista…!”, ripeterò ancora il concetto… –
In altri termini repetita juvant…-
Quelli del NORD ripropongono sino alla nausea la loro FALSA FIABA; allo stesso modo noi del SUD abbiamo il sacrosanto dovere di riproporre la nostra VERITA’ STORICA.   
Ho già più volte analizzato nei miei scritti precedenti lo splendore del Regno borbonico ed il grande benessere della gente duosiciliana di quell’epoca…-
Partiamo dall’epoca borbonica del ‘700 – ‘800.
Il termine borbonico rappresenta per me l’orgoglio storico del mio amato Sud e non ha nulla a che vedere con le cialtronerie scritte nei libri o nei dizionari.
Tutti i re Borbone, in un periodo piuttosto breve (1735 – 1860) riuscirono con grande impegno, onestà e capacità a rendere tutto il Sud (REGNO DELLE DUE SICILIE) un’oasi splendida, rigogliosa, organizzata, ricca e pacifica ed essere d’esempio a tutto il Mondo con parecchi Primati Mondiali. Migliaia e migliaia di imprese erano sparse per tutto il Regno e producevano per quantità e qualità un’infinità di prodotti molto apprezzati in tutto il mondo.
Tra i tanti ricordiamo i Cantieri Navali di Castellammare di Stabia; il Setificio di S. Leucio (CE); la fabbrica Metalmeccanica a Pietrarsa presso Napoli e tanti, tanti altri cantieri navali, seterie, setifici, opifici, industrie meccaniche, industrie di confezione e della carta, industrie alimentari, ecc., ecc., tutte perfettamente efficienti, funzionanti e produttive.
Il Regno delle Due Sicilie sotto la Real Casa di Borbone era un regno pacifico, fiero, dignitoso, con benessere per il popolo e progressi raggiunti in ogni campo. Non vi erano tasse, non vi era la mafia, la camorra, la disoccupazione, non vi era il razzismo, il caporalato, non vi era l’inquinamento, la monnezza, l’ignoranza, non vi era la burocrazia, la partitocrazia, la corruzione e la vita prosperava per tutti in modo civile, pacifico e con giustizia.
Sarebbe troppo lungo elencare tutti i primati, tutte le opere, tutte le iniziative, tutte le industrie, ecc., ecc.; insomma tutte le magnificenze del Regno delle Due Sicilie. Rimando, a tal proposito, ai paragrafi specifici per rendersi conto di un numero esorbitante di GRANDI OPERE BORBONICHE non solo artisticamente belle, ma soprattutto utili al benessere del popolo, effettuate in quella meravigliosa epoca dei Re Borbone ed altre rimaste purtroppo solo come progetti, idee o iniziative, per colpa di quei MISERABILI BRIGANTI NORDISTI, che scesero al Sud insozzandolo a loro immagine e somiglianza (PORCI).
I Titoli di Stato del Regno delle Due Sicilie valevano come quotazione di rendita alla Borsa di Parigi il 120%, la quotazione più alta, un vero Primato.
E non è tutto…; maggior quantità di Lire-oro nei Banchi Nazionali (dei 668 milioni di Lire-oro, patrimonio di tutti gli Stati italiani messi insieme, 445,2 milioni erano del Regno delle Due Sicilie).
Ebbene, arrivati a questo punto, sorge dal di dentro quel solito dilemma che ci assilla: “Ma com’è stato possibile che in 155 anni (1860 – 2015), il Sud, da nazione ricca, prospera e ai primi posti mondiali in quei 125 anni del periodo borbonico 1735 - 1860, abbia subito in seguito una così rapida totale trasformazione diventando oggi l’ultima tra tutte le nazioni del mondo? Com’è che il popolo viene sempre più tassato e tartassato? Com’è che i cittadini versano e continuano a versare nelle Casse dello Stato tributi sempre più salati ed ingiusti e intanto l’agognata ripresa, la tanto desiderata crescita così tanto pubblicizzata, chiacchierata e promessa dai nostri soliti “coglioni” dell’Alta Casta non mai avviene? Com’è che  l’indebitamento già esorbitante, la grande crisi, l’enorme povertà ed il malessere generale aumentano sempre più anno dopo anno?” –
La risposta è evidente: “Tutte quelle orde barbariche del Nord ed estere, tutta quell’accozzaglia di esseri spregevoli come i Mille, i savoiardi, le camicie rosse, quei “Quattro Fetentoni”,… e poi, e poi le camicie nere ed oggi…, ma sì, diciamolo, anche le camicie verdi cercano in tutti i modi e con ogni mezzo di impapocchiarci prima con le loro chiacchiere fiabesche, denigratorie, offensive ed infamanti, allo scopo di distruggere tutto il nostro passato storico millenario e poi di ridurci loro schiavi, loro servitorelli, loro lecchini, inquinando con una miriade di veleni chimici le nostre terre e poi vendendoci i loro miseri, scadenti e nocivi prodotti!” –
Non ci credete? Sto dicendo delle strunzate? Sono un vecchio antiquato? –
Ebbene, non ci vuole la magia, la stregoneria, la profezia, l’astrologia o altro per rendersi conto realmente e fattivamente sulle proprie spalle della tristissima situazione in cui tutto il Paese è precipitato e continua purtroppo a precipitare nell’abisso più tetro e profondo del grande malessere generale…-
A tal proposito cito alcuni versi di quella bella canzone napulitana:
Nun c’è bisogno ‘a zingara p’andivinà, Cuncè’…
comme t’ha fatto màmmeta, ‘o ssaccio meglio ‘e te… -

Prendiamo ad esempio alcuni prodotti tipici locali meridionali (venduti nei supermercati, discount o altri negozi di alimentari) che dovrebbero, dico dovrebbero essere esclusivamente nostri, del Sud ed appartenere con tanto di marchio ben in evidenza alla nostra antica e fiorente tradizione agricola con tanto di nome e denominazione o indicazione d’origine controllata, protetta e autentica “meridionale” tipo molte qualità di vino, pasta, pomodori, pelati, polpa, pomodorini, passata, olio, olive, burro, mozzarella di bufala, salami, prosciutti e tantissimi altri prodotti, ecc., ecc., ecc. –
Il Nord in tutto ciò non dovrebbe proprio entrarci…-
Eppure non avviene così, purtroppo…; non solo mettono il loro marchio al posto del nostro, ma ci rubano anche il nostro, le nostre denominazioni. Nelle grandi catene di distribuzione e vendita come supermercati, centri commerciali, ecc., ecc. il cittadino può trovare negli scaffali prodotti delle nostre terre con tanto di marchio nostrano in bella vista ed a volte anche quello della regione del Sud Italia di appartenenza.
Ognuno penserebbe, a primo acchito, orgoglioso e contento, di aver trovato finalmente un prodotto locale, genuino, naturale al 100%, di ottima qualità e ad un prezzo super conveniente.
I nomi che si vedono scritti sulle bottiglie a caratteri cubitali sono effettivamente proprio i famosi nostri vini AGLIANICO DEL VULTURE, PRIMITIVO SALENTO, NEGROAMARO SALENTO, ecc., ecc.; “scrivono a fianco anche IGP”, indicazione geografica protetta. Quindi tutto a posto?
Nooo!!! Ecco l’inganno, l’amarissima sorpresa: leggendo, infatti, con un po’ più d’attenzione non sulla bottiglia, ma sotto lo scaffale, sulla piccola etichetta a fianco al prezzo (Veneto, Valpolicella Superiore, € 3,99; Veneto, Bardolino DOP Classico, € 2,29) ci si accorge subito che il tutto non ha proprio nulla della Puglia, ma è stato imbottigliato, prodotto e commercializzato solo e soltanto al Nord Italia.
Hanno rubato i nostri marchi e dentro ci mettono le loro schifezze, tutto logicamente a nostro discapito.
E’ una qualità assolutamente scadente che logicamente non fa altro che affossare ancora di più i nostri prodotti, le nostre terre, la nostra gente, ecc., ecc.-
Un danno incalcolabile che si aggiunge come un macigno a tutti gli altri danni provocati dal perfido Nord al Sud, da qual fatidico 1861 ad oggi.
Ricordo alcuni anni fa di aver visto molto ben pubblicizzato nel web un grande negozio del Nord. Tra i tanti prodotti esposti, m’incuriosì il fatto che si poteva ordinare online la “Mozzarella di Bufala Campana”. Com’è possibile? Mi domandavo io…; ho forse le traveggole? Nel Nord producono, vendono, pubblicizzano e commercializzano un nostro così rinomato prodotto? Non solo…; in quel sito web nordista si evidenziava con orgoglio che loro, i nordici, avevano inventato uno speciale contenitore per la mozzarella, da poterla inviare, senza alcuna perdita di qualità, addirittura in tutte le parti del mondo.
Ma ci pensate, che grande cazzata si affermava in quel sito web!?-
Eppure o nell’uno o nell’altro senso, anche oggi questi truffatori del Nord continuano imperterriti e senza subire alcuna condanna, a buttare ancora più nel fango il Sud, che, invece di reagire con una sola VOCE, acconsente, accetta impassibile tutte le infamie nordiste e rimane immobile ad aspettare la tragica prossima sua fine, nonostante le tante denuncie sacrosante di alcuni gruppi meridionalisti che, purtroppo, non bastano mai, se tutto il popolo meridionale non insorge compatto.
Nella mia regione Campania compravo spesso per il basso prezzo la pasta Reggia che aveva sotto scritto “di Caserta” e dietro appariva Bolzano (Consorziati Diaz).
Il nome “Reggia” è rimasto, come pure il prezzo e Bolzano, ma è scomparsa la dicitura “di Caserta”.
E questo è capitato per i pomodori, pomodorini, passate, polpa, pelati, legumi e per tanti altri prodotti di quel discount.
La domanda: “Sud o Nord!?” –
La risposta è ovvia e la passo a voi lettori.
Comunque, per maggiori ragguagli, riporto le conclusioni tratte da un significativo articolo dell’attento compatriota foggiano Giancarlo Pugliese nel suo grido di dolore da Foggia, apparso nel MSG – 223 della Rete Regno Due Sicilie:
“…Hanno strozzato e strozzano ogni nostro circuito commerciale anche attraverso normative sbilanciate a favore dei "grandi" (del nord!); hanno strozzato e strozzano ogni nostra attività produttiva, anche attraverso misure economiche sbilanciate (sempre a favore del nord!); hanno permesso la distruzione, mercificazione e devastazione di buona parte del territorio del sud (a favore della riduzione del costo dello smaltimento dei rifiuti industriali del nord). Eccetera, eccetera, eccetera (elenco interminabile).
ORA rubano anche le "denominazioni geografiche", usurpando finanche i nomi dei territori e delle regioni, commercializzando prodotti sotto falso nome in cui magari è (forse!) presente una piccola percentuale di materia prima meridionale (magari bastante a fregiarsi della denominazione???), ma trasformata, confezionata e commercializzata rigorosamente al Nord attraverso "cavalli di Troia" sempre più infidi e specchietti delle allodole sempre più infami.
Il danno è enorme, a maggior ragione se pensiamo alla pessima qualità che molto probabilmente contraddistinguono questi prodotti a basso costo: il consumatore sprovveduto, infatti, potrà finire col ritenere, per assimilazione, che i vini contrassegnati da queste denominazioni siano di qualità dubbia. Il che dequalifica questi marchi arrecando danni inestimabili all'intera filiera produttiva, inestimabili se pensiamo che in grandissima parte queste filiere sono peraltro tese a dar vita a prodotti di alta qualità, emersi negli ultimi decenni grazie a sforzi enormi sotto tutti i profili, dalla ricerca enologica al ripristino di antichi vitigni (spesso superando ostacoli grandissimi determinati dalle sempre più diaboliche normative europee), dalla riconversione degli impianti alla altrettanto complessa e difficile ricerca di nuovi mercati e spazi commerciali.
La cosa più vergognosa è che in questo paese esistano norme che consentano ad aziende e catene commerciali di barare vergognosamente su marchi e indicazioni geografiche, truccandole e appropriandosene in spregio anche all'etica e al buon senso più elementari.
Nel segnalare questo fenomeno, non so quanto circoscritto, vorrei invitare tutti i compatrioti a essere sempre più vigili su questo fronte e il Movimento a intervenire per denunciarlo.
Dal canto mio, ben conscio del motto della Rete "chi lancia un'idea automaticamente se ne fa promotore" provvederò - per questo caso specifico - a inoltrare e-mail di protesta ad Eurospin, diffondendo la conoscenza della cosa attraverso ogni canale idoneo e accessibile (associazioni consumatori, forum di discussione sui prodotti, giornali e riviste di settore come "Test" ecc.) e non posso che invitare chi ne abbia la possibilità e il tempo a fare altrettanto.”
Saluti a tutta la Rete
Giancarlo Pugliese – Foggia
Leggo, tra le tante notizie, qualcosa che ha veramente dell’incredibile in fatto di infamità e meschinità nei confronti del Sud. Sono senza parole…-
“Alcune decine di bandiere con lo stemma del Regno delle Due Sicilie sono state sequestrate ieri sera dalla Polizia allo stadio San Paolo prima della partita di Europa League Napoli-Midtjylland.
Sono state sequestrate anche sciarpe indossate da bambini che sono stati minacciati - da steward e poliziotti presenti - di arresto immediato per tutti coloro che non avrebbero consegnato il "corpo del reato”.
Ma dico io…, per quale motivo ci si accanisce su delle bandiere e finanche su innocenti bambini per sequestrare addirittura le loro sciarpe, solo perché hanno lo stemma del Regno delle Due Sicilie?
Per quale motivo si lasciano poi tranquillamente passare senza alcun controllo delinquenti, rivoluzionari violenti e feccia della peggior specie con ogni tipo di corpi contundenti inneggianti con cori e striscioni al nazismo, all’antisemitismo e soprattutto al razzismo più spietato ed abietto nei confronti dei meridionali???-
Che male può fare in uno stadio già stracolmo di rumoreggianti tifosi la sciarpa di un bambino con lo storico stemma del Regno delle Due Sicilie???
Evidentemente resta sempre alto l’allarme ed il terrore del Nord Italia per la fatidica sempre attuale “Questione Meridionale” e per un’eventuale insorgenza in massa di tutto il Sud Italia, da dover quindi spegnere, stroncare ed affossare sul nascere, da parte dei coglioni nordisti, qualsiasi larvata forma di meridionalismo, da qualunque parte essa provenga, anche da innocenti bambini, con l’appoggio logicamente dei soliti quaquaraqua lecchini ed ignoranti, adeguatamente “oliati” e “beneficiati”, presenti purtroppo in tutta Italia.
L’umanità odierna è purtroppo diventata, per colpa dei soliti “INNOMINABILI BURATTINAI” che governano dietro le quinte le sorti del mondo, una colonia enzimatica di tanti piccoli burattini, convulsa, caotica, contraddittoria e rissosa.
Tutta la società attuale ha una terrificante ed estesa infezione per via di una costante e degenerativa ignoranza che la mente umana patisce e subisce ed è un atroce tormento il verificarsi periodicamente di enormi disastri ambientali che il feroce istinto separativo e l’arroganza idiota umana infliggono senza pietà alla nostra MADRE TERRA.
Verrà quel tempo…, quando non ci è dato sapere, ma verrà, prima o poi, quel tempo del risveglio, quel tempo della rinascita, quel tempo della consapevolezza nel nostro tanto amato e desiderato Sud Italia, in cui tornerà l’antico splendore, l’antica magnificenza, l’antico benessere del Regno delle Due Sicilie.
Ed allora ogni cittadino del Sud, ogni meridionale, ogni neoborbonico con una sola VOCE, con un unico grande ORGOGLIO, con un unico grande ONORE, con un'unica grande VOLONTA’ spazzerà via tutti quei simboli impostaci da quei fetentoni del Nord; eliminerà tutto ciò che riguarda quei presunti e falsi Padri non nostri; cancellerà quella storia farsesca e ridicola che non ci appartiene e ritornerà finalmente tutto il nostro amato Sud a nuova vita, a nuovo splendore, a nuova era, come quella del Regno delle Due Sicilie e della Real Casa di Borbone

La Verità Storica è sempre Viva!

“Chi vuole intendere, ha già inteso!” –

Ancora un attimo di pazienza…; non andate via…; fisso il mio bicchiere di vino vuoto e,… mi ritorna in mente un’esilarante storiella sui “monaci”.

LA FURBIZIA DEI MONACI

Si racconta che, morto l’abate di un monastero, venisse nominato un nuovo abate.
Costui era un bravo bevitore. Gli piaceva gustare molto spesso il vino.
Dopo alcuni mesi si accorse che il vino mancava e la ragione era lampante. A sera i monaci bevevano ognuno un bicchiere di vino. L’abate allora pensò di incollare sotto il bicchiere l’immagine di Gesù Cristo. I monaci trovarono però subito la risposta e bevvero l’intero contenuto del bicchiere esclamando: “In onore e gloria a Gesù Cristo!” –
Allora l’abate comprò altri bicchieri e stavolta fece incollare sul fondo la figura del demonio.
I monaci riuscirono di nuovo a cavarsela con la seguente risposta:
“A te diavolo nemmeno una goccia!” e tracannarono tutto il vino.
In fisica si dice: “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria!” –
“Fatta la legge trovato l’inganno!” -
Quando si fa una regola c’è sempre qualcuno che trova il modo per evitarla.

ALLA PROSSIMA!

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Giovedì, 29 ottobre 2015

“FISCAL KOMBAT”

Ragazzi! Ehi ragazzi! Svegliatevi tutti e… su, su, coraggio e sangue freddo…; preparatevi alla fase conclusiva del forzato prelevamento di Sangue e Sudore… -
E’ già iniziato? Sì! Sì! Come volevasi prevedere nelle falsità dei nostri politicanti, nonostante tutti i farseschi “rasserenamenti” del nostro gran capo di c… “CICERINELLA”, è già iniziato il tanto amato, desiderato, leccato, osannato (all’anema ra palla) prelievo Mortal Kombat, pardon volevo dire il Fiscal Kombat che, alla fine del tragico “torneo” del “chi sarà il primo a trapassare?”, sempre Mortal rimane.
Similis cum Similibus col famoso film di arti marziali del 1995 dal titolo appunto “Mortal Kombat”.
E…, “Chi viene a voi adesso???” – Forse il “Prof. Kranz, tedesco di Germania, con due cammelli di peluche sotto le ascelle…?” – NOOO!!! – Arriva qualcosa di ben più terrificante del prof. Kranz…; arriva la Mortale Falce Fiscale protetta dalla sua putrida burocrazia illogica ed incomprensibile.  
Chi saranno i primi a subire la Spada di Damocle, ad essere schiavizzati, strozzinati, tartassati, fiscalizzati, dissanguati, martirizzati e… via dicendo…? - Voi, noi o loro?
E…, serve pure chiederlo? Ma sicuramente sono e saranno, come sempre sono stati, i più piccini, i più deboli, i più poveri, i più onesti, insomma i più disgraziati di questa Terra, di questa Madre Nostra Terra che ci ha dato i natali, che ci ha tanto amati, desiderati e cullati tra le sue braccia e che adesso se li riprende morti e sotterrati e pure dimenticati e denigrati dalle cosiddette “Alte Caste” che, superbe e mai sazie, continuano a succhiare altro sudore e sangue dai superstiti. Quanti e quanti altri teschi martirizzati e membra dilaniate dalla malvagità disumana di questi strani esseri spregevoli che popolano il pianeta, dovrà ancora ed ancora accogliere tra le sue braccia con pianti strazianti Madre Nostra Terra?
E poi? E poi, prima o poi, dai tempo al tempo, termineranno il loro viaggio terrestre e precipiteranno nei più profondi budelli della Terra anche tutti gli esattori fiscali, anche tutti i gradassi politicanti, anche tutti i vermiciattoli evasori e potentati finanziari, anche tutte le lobby multinazionali…, insomma faranno la stessa orrenda fine anche tutti gli stronzi del pianeta. E, dopo il taglio delle teste, chi resterà? Per ultimo ne rimarrà solo e soltanto uno, ma anche quest’ultimo “Il Gran Signor Nessuno, il Gran Signore del Nulla, il Gran Figlio di P.” non durerà in eterno…-  Rimasto solo per tanto, troppo tempo col deretano tremendamente dolorante e sanguinante, conficcato ancora sulla punta più alta della Piramide Globale Mondiale, scenderà rapido nel precipizio (l’orrenda tomba per lui appositamente creata…) e sarà anche lui, il Gran Signor Nessuno, alla fine accolto nelle viscere più profonde, ma proprio quelle più profonde ed abissali di Madre Nostra Terra. Ed allora i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi, come volevasi dimostrare in ogni preveggenza lunatica.
Calma, calma, non spingete, che ce n’è per tutti… -
CICERINELLA” ci guarda, ci osserva, ci controlla e ci rende tutti “SERENI” con la sua lunga, lunga, lunga “bacchetta” magica…-
Sembra una fotocopia (in negativo s’intende) del cosiddetto grande “OCCHIO DI SAURON” sempre sveglio e vigile su tutti noi, a cui nulla si può nascondere.
Questa è un’altra “balla cosmica” tutta italiota. I controlli nel nostro tanto martoriato Paese non esistono.
Dopo il pagamento, (il versamento dell’ultima goccia di sangue) ogni cittadino povero cristo riceverà la propria “CROCE” e potrà tranquillamente tornarsene a casa, se ce l’avrà ancora…-
Alla fine dei tempi (ripeto ancora per le teste di chiodo tarde di comprendonio…) faranno inevitabilmente tutti, proprio tutti la stessa orrenda fine…; è solo questione di tempo…; chi prima, chi dopo, la fine prevista sarà sempre e comunque nel precipizio e…, vincitori e vinti, carnefici e vittime, schiavisti e schiavi, tartassati e tartassatori, umili e pomposi, grandi e piccini, strozzini e succhia c…, saranno lì, proprio lì, in quel posto buio e senza senso, tutti uguali,… e tutti inquadrati, squartati e sezionati in microscopiche particelle pulverulenti infinitesimali da Madre Terra, che li avrà tutti vicino, vicino, polvere nella polvere, tali e quali arsi e tremolanti immersi nella rovente tormenta abissale dell’eterna infinita gabbia infernale, ecc., ecc., ecc.--- Solo e soltanto la VERITA’ riemergerà immutata ed immutabile dall’abisso del MALE! E così sia…-
Ma torniamo a noi “tartassati”: c’è n’è una grande varietà di tasse, imposizioni, multe, contributi, trattenute, sanzioni, commissioni, more, ecc., ecc., vecchie, nuove ed aggiornate; alcune cambiano nome e simbolo, ma in realtà sono sempre le stesse maggiorate logicamente rispetto all’anno precedente: TARI, TASI, IMU, IUC, IRPEF, IVA, ILOR, e chi più ne riceva ne metta…-
Ci sono poi le entusiasmanti promozioni (con truffa finale) pubblicizzate continuamente sui mass media dalle famigerate Agenzie di Riscossione (Prelevamento).
Ehi! Sì! Sì! Dico proprio a te che sei adesso collegato! Coraggio, corri subito nella nostra Agenzia per metterti per primo in regola con i pagamenti. Troverai delle nuovissime tasse demenziali che ti lasceranno letteralmente senza fiato. E, se per caso non riesci a pagare, No Problem! Pensiamo noi a tutto. Nella nostra “onorata” Agenzia disponiamo di svariati metodi di pagamento non solo in danaro, ma anche “in natura”, “in salute”, mediante la confisca totale dei beni messi all’asta, pignoramenti e naturalmente “ricoveri” in ospedali e cliniche convenzionate con eventuali prelevamenti di sangue, organi, membra e quant’altro ci capita sotto mano e “sotto il nostro torchio”.
Tutto organizzato a nostre spese e tutto perfettamente legalizzato, anche le “spese funebri”.  
Come al solito, se queste mie parole sono solo chiacchiere, parole, canzonette, utopie, sogni, fantasticherie, fesserie, cazzate (ed in realtà possono anche esserlo…), allora quelle del premier, il nostro CICERINELLA, IL NOSTRO GRAN CAPO DI C…, pardon di GOVERNO, che c… sono??? –
Che altro vi posso dire?
Ah già…, dimenticavo di augurarvi buona giornata, anzi dirò di più… vi auguro con tutto il c…:
BUONA IMBECILLITA’ A TUTTI …” –

ALCUNE RIFLESSIONI PERSONALI
PASSATO – PRESENTE

Prima di tracciare, in maniera alquanto generica, ma ricchi di significato, alcuni fatti realmente vissuti dalla mia famiglia nel periodo monarchico (1922 – ’40) e poi in quello repubblicano (1948 – 2015), cito a proposito la famosa massima del presidente americano John Adams (1735 – 1826):
CI SONO DUE MODI PER CONQUISTARE E SCHIAVIZZARE UNA NAZIONE. UNA E’ CON LA SPADA, L’ALTRA E’ CON I DEBITI!” –
Questa massima si rivela purtroppo del tutto veritiera anche e soprattutto nel periodo odierno in cui tutti notano ormai un’infiacchimento sempre più critico e tragico, che aumenta ogni anno a livello esponenziale in ITALIA e in tutta EUROPA per opera di una sozza dittatura silente dei POTENTATI FINANZIARI MONDIALI.
Come al solito analizzo alcuni fatti del mio passato, confrontandoli col presente e, mi rendo subito conto che, mentre a quei tempi, malgrado la povertà e le tante difficoltà della vita, si viveva e ci si aiutava, cercando insieme di migliorare la situazione, lavorando in armonia e fratellanza e producendo in modo sano e naturale tutto ciò che la terra riusciva a dare, oggi, invece, la situazione è totalmente negativa, in completo caos ed abbandono.
La cosa più grave è che non si riesce mai a trovare una qualche minima fattibile soluzione e tutto peggiora sempre più, nella farsa contraddittoria più meschina ed ipocrita che si possa immaginare recitata dai nostri emeriti stronzi chiacchieroni politicanti e company associate di opinionisti merdosi appiccicati al carrozzone dell’uno o dell’altro partito e l’un contro l’altro a sparlare a vanvera, strafregandosene del popolo.
Non è solo il singolo individuo in deficit o la singola vecchietta pensionata al minimo che si nota a frugare nell’immondizia, ma tanti e tanti italiani, diventati letteralmente nullatenenti per opera di una sozza e perversa USURA BANCARIA.
Non c’è solo il solito dilemma del POVERO VICCHIARIELLO PENZIUNATO DI VILLARICCA quando esce dalle Poste tenendo tra le mani la sua misera pensione:
E’ meglio farse fottere da ‘e mariuole o farse pescià nculo da ‘o Stato?” -
La tragica situazione è ormai insostenibile ed è sotto gli occhi di tutti.
Basta guardarsi un po’ in giro a 360°, per rendersi subito conto dell’estrema gravità della crisi e che le parole “STATE SERENI…” del nostro, ripeto, CICERINELLA sono del tutto false, ridicole e vergognose.
C’è EQUITALIA ragazzi…; già, già…, la grande e possente Equitalia…-
All’anema e chi v’è…, CHE GRAN SOZZONI, CHE MOSTRI, CHE STRONZI, CHE CARNEFICI!...-
E poi, e poi…, la chiamano pure equitalia, che dovrebbe invece significare uguaglianza, giustizia ed onestà per tutti. Ed invece? Invece è l’esatto contrario…; una massa di farabutti, incapaci, ignoranti e delinquenti, servi sempre e comunque anche loro del Potere Finanziario, bancario, fiscale e politico…-
Senti, senti questa…: “In soli tra anni EQUITALIA ha pignorato più di 400 mila abitazioni…!” –
A questo punto mi passa per la testa un ricordo degli anni ’30 – ’40 (1930 – 1940), quando mio padre, avendo ereditato dalla madre Teresa la casa paterna, si assunse anche l’obbligo e l’onere di pagare una cambiale di LIRE MILLE ad un certo Salvatore C…-
Ogni volta che Salvatore passava nei pressi della casa paterna, soleva richiamare mia madre con voce forte: “Tresinè! Tresinè! Portatemi due conigli oppure portatemi due polli, oppure ecc., ecc.!” –
Mio padre, per porre termine a questa forma di strozzinaggio da parte del creditore, fu costretto obtorto collo e con l’amaro in bocca a vendere un moggio (are 33) di terreno per riuscire a pagare la fatidica cambiale di lire mille.
Questo è un caso singolo di quei tempi e fortunatamente risolto, ma allarghiamo la veduta ai giorni nostri e consideriamo l’enorme gravità a livello mondiale dell’indebitamento di molti Stati (chi più chi meno) che aumenta in modo esorbitante ogni anno, malgrado le tante politiche fiscali (errate) di quegli stessi Stati, provocato e causato dai vari POTENTATI FINANZIARI MONDIALI che, come autentiche GRANDI PIOVRE, attanagliano, sfruttano e schiavizzano gli Stati Debitori.
Torniamo al mio passato.
Certamente non si può negare che la vita di quel tempo (1922 – ’40) era grama per tutti, però si viveva e si progrediva tutti insieme, come un'unica grande famiglia, malgrado le divergenze che, come in ogni famiglia, si possono creare. Tutto era semplice, fattibile e comprensibile e non esistevano quelle malignità estreme e razziste che operano continuamente in questa caotica, contraddittoria e corrotta società odierna.
Nel mio paesello il 30% erano proprietari terrieri; il restante 70% era povero e per sopravvivere prestavano la mano d’opera ai ricchi. Tutto si svolgeva liberamente ed in perfetta armonia organizzatrice senza quegli odiosi balzelli burocratici o imposizioni fiscali o ridicole leggi o ingiuste sanzioni che inondano oggi gli onesti cittadini.
Qualcuno potrebbe ingenuamente dire: “Come facevano a vivere tante (70%) famiglie povere?” –
La risposta è chiara, semplice ed immediata: “Costoro, in cambio delle succitate prestazioni lavorative presso i proprietari terrieri, ricevevano varie derrate agricole (ad esempio pane, vino, olio, pasta, carne, frutta, verdura, ecc., ecc.) per il sostentamento dei componenti familiari.
Questa maniera di vivere, questa forma usuale di procedere, bene o male, veniva svolta di comune accordo, in perfetta fratellanza ed ognuno compiva il suo dovere, secondo la propria competenza.
Non c’era nessuna forzatura, nessun vincolo legale, fiscale o documentazione burocratica da presentare o far approvare.
Certamente alcuni potrebbero, ancora ingenuamente, affermare che la vita di oggi è, sotto certi aspetti, progredita, industrializzata e cambiata in modo più logico.
In realtà non è così, in quanto, secondo il mio modesto parere, il cosiddetto “progresso” odierno ha messo purtroppo in luce molti aspetti negativi del genere umano, causando a lungo andare enormi divergenze, truffe, poteri occulti, razzismi, fanatismi ed egoismi di taluni individui a scapito di altri, portando inevitabilmente ad una sorta mondiale di grande negatività e malessere per tutti e quindi di regresso in ogni campo.
Come per dire: “IL LIMONE SI PUO’ SPREMERE FINO AD UN CERTO PUNTO; POI NON C’E’ PIU’ NULLA DA FARE…!” –
Gli Stati odierni possono essere indebitati, schiavizzati, sfruttati dai POTENTATI FINANZIARI fino ad un certo punto…; poi quando non c’è più nulla da sfruttare, in quanto finiscono tutte le risorse di quegli Stati, so’ cazzi amari per tutti e tutti ne pagheranno amaramente le conseguenze…, sia i CREDITORI  che i DEBITORI…-
Oggi, purtroppo, si assiste imperterriti e scandalizzati, ma senza fare un c… di nulla, a continui distacchi irreparabili tra i DATORI DI LAVORO ed i PRESTATORI D’OPERA (tra gli impresari ed i lavoratori) con i terzi incomodi (bancari e politici) avvezzi alla truffa senza vie di scampo e con il controllo dietro le quinte dei soliti potentati esteri, possessori dei titoli di debito degli stessi stati schiavizzati.
Insomma, si crea un circolo vizioso talmente complicato da comprendere per i non addetti alla truffa, che ne fanno le spese i piccoli, per adesso, poi sarà la volta dei medi e poi dei grandi.
E’ come un mastodontico magna magna mondiale, simile a tanti enormi tentacoli di una possente PIOVRA ed un conseguente “farsi le scarpe” ostacolandosi a vicenda per il possesso della torta.
E’ una GUERRA FISCALE a livello planetario che miete anch’essa, come quella dei bombardamenti, tante, ma tante vittime innocenti.
In Italia poi c’è una marea di norme ridicole e controproducenti che viene continuamente aggiornata da altre maree di norme, leggi e leggine assurde e dannose che, a parte i danni che provocano a tutta la comunità, costringono ancora di più i due contraenti (Ditta, Impresa, Datore di Lavoro e lavoratori, operai, manovali, ecc., ecc.) a non dare e produrre lavoro né all’uno, né all’altro con perdite di produzione, di lavoro, di competitività, ecc., ecc., ecc.- Ciò porta inevitabilmente al fallimento totale di numerosissime ditte, fabbriche, industrie, imprese ed ad una massa sempre più grande di “senza lavoro”.
Aumentano quindi i cittadini che frugano nell’immondizia ed i suicidi.
Ditemi voi: “Come si può ancora aver fiducia e credere nelle istituzioni, nell’Europa, nell’Italia???”-
“Come si può sperare di avere un futuro decente, se la situazione attuale è quella che è sotto gli occhi di tutti e… “di Dio”???”-
Un’ultima domanda: “Erano più accettabili quei metodi tanto semplici, umili, in chiara fratellanza e coordinazione tra tutte le parti del mondo lavorativo e straordinariamente fattibili in quel periodo dell’anteguerra oppure sono più accettabili quei metodi non fattibili, frenetici, stressanti, egoistici e truffaldini del corrotto, contraddittorio e caotico mondo d’oggi???-
Ancora delle considerazioni mi passano improvvise nella testolina ed io le inserisco così come mi vengono:
“I sensibili, i creativi, gli onesti, i meritevoli, i lavoratori, le persone di valore, di qualità; le persone che conservano ancora alcuni valori morali di un tempo passato; le persone che sanno fare abbastanza bene un certo mestiere; le persone che vogliono fare qualcosa di buono ed utile per loro, per la propria famiglia, per il proprio Paese, per la gente, per la società, ecc., ecc. riescono almeno a sopravvivere in questo maledettissimo Paese come cittadini liberi e rispettati??? NOOO!!! Giammai!!! Sono destinati a cadere subito nel profondo baratro dell'oblio eterno dimenticati ed anche denigrati da tutti quanti. Che merda di Paese...; un Paese più meschino di questo dove cazzo lo trovate???
Vuoi vivere a lungo nel lusso più sfrenato ed essere considerato un eroe da tutti in Italia???
E’ molto semplice!
Devi essere un carnefice, ma di quello vero, il più terribile e spietato di tutti, altrimenti qualcuno più carnefice di te ti potrebbe fare la barba, le scarpe e tutto il restante e poi sotterrarti...- Figuriamoci se vuoi veramente fare l'eroe, l'altruista, il salvatore, il caritatevole, il lavoratore onesto e rispettoso. Toglitelo dalla testa, farai brutta fine...- Le antiche grandi qualità italiane non ci sono più da molto, molto tempo; sono state fatte scomparire nel nulla e considerate roba vecchia, antiquata, sorpassata...-
In questo Paese di merda c'è il vizio (ormai non sappiamo fare altro...) delle gare fasulle, dei concorsi truccati, dei giochi cretineschi in diretta televisiva ed internet, con l'usanza dell'eliminazione dei concorrenti scartati attraverso votazioni farsesche, ingiuriose, infamanti e ridicole; con la Spada di Damocle sulle spalle; col far prendere in continuazione patemi d'animo ai partecipanti o infarti letali alle vittime designate, ai cittadini onesti in gare allucinanti, vergognose e folli.
Cito poi le famigerate striscioline indecifrate messe dai corrieri o postini con il solito numeretto poco visibile che ognuno di noi ha spesso trovato nella propria buca della Posta Personale e che ci fa sorgere il solito dilemma: "Che significa questa dicitura: raccomandata inesitata, indescritta, atto giudiziario o altre cavolate di cartelle pazze? Chi cazzo le ha inviate e cosa conterranno? Forse una multa, una contravvenzione, una tassa non pagata, un'ingiunzione di pagamento, una denuncia del tribunale??? Boh??? Sotto la strisciolina poi si legge a stento: da ritirare il giorno tot dalle ore tot alle ore tot...- E poi il giorno fatidico arriva e bisogna mettersi in fila, una fila interminabile con tanti altri poveri disgraziati come te...; poi all'improvviso chiudono gli sportelli ed il calvario, la via crucis continuerà un altro giorno con le solite Spade di Damocle sulle spalle, con la solita grande e pesante Croce sulle spalle, in attesa di un'altra interminabile Via Crucis, solo e soltanto per ricevere la fatidica busta e sapere l'agognato contenuto e chi l’ha inviata. Questo è quando almeno funziona qualcosina; a volte la corrispondenza va direttamente nell’immondizia o ritorna stranamente al mittente con aggravi ulteriori di spesa e, a volte, tra scioperi o interruzioni del servizio postale o rottura dei terminali digitali, la situazione diventa veramente insostenibile ed allarmante.
La VERITA' è semplice, unica ed indivisibile, ma sta ancora solo soletta, da tanto, troppo tempo, in fondo al quel solito profondo pozzo che tutti sanno e conoscono, ma nessuno, proprio nessuno, dico e ripeto proprio nessuno se ne cura di tirarne fuori anche solo qualche piccolo frammento, in quanto la fifa è grande, come pure la pecoronite che ormai ci sommerge tutti e ci stritola pure rendendoci incapaci d'intendere e di volere che forse è anche meglio per tutti noi stessi per poter ancora campare qualche altro giorno, poi domani è un altro giorno per tutti quanti e tutti in fila compiti ed ordinati a pagar le tasse come tanti pecoroni alla moda pazza e folle del momento...-
E così si va nell'eterna perdizione;… e così si va nell'eterno tormento di non poter fare mai nulla per noi stessi, per il Paese (Paese?), per la nostra gente, per la nostra famiglia, per i nostri figli, nipoti...-
Cari lettori, cerchiamo di fare a questo punto almeno un profondo respiro, per restare un po’ a galla e non affossarci troppo in putridi negativismi, tipici della nostra società odierna.

Espongo a questo punto, alcuni versi della celebre poesia di Lorenzo de' Medici "Il trionfo di Bacco e Arianna"

“Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.”

Torniamo quindi, di nuovo, ad analizzare i pro e i contro di quel periodo dell'anteguerra (1920 - '40).
A quei tempi, le prospettive per il futuro erano sicuramente incerte e buie, però ci si dava comunque coraggio e tutti svolgevano serenamente ed in armonia i propri compiti, aiutandosi a vicenda e cercando di vivere alla giornata prendendo il meglio che la grama vita di allora poteva offrire. Si lavorava duramente, ma ci si divertiva durante le feste, molto ben organizzate e seguite da tutto il popolo anche se in modo semplice ed ingenuo senza tutta questa pubblicizzata presunta “tecnologia” di oggi, inutile e, a volte, altamente dannosa e "influenzante" che ci sommerge e ci satura le menti di sciocchezze e stronzate.
Nel periodo attuale tutto è diventato più complicato, assurdo ed incomprensibile, rendendoci ognuno di noi un "lupo", una "bestia", una “iena” rozza e famelica nei confronti di tutti gli altri.
Meglio quindi, mille volte meglio l'ingenuità e la semplicità di allora che questa perversa malignità egoistica, idiota (anzi italiota) ed esibizionista di oggi.
Voglio ripetere (repetita iuvant) alcuni concetti di ciò che ho più volte ampiamente evidenziato in tanti miei scritti precedenti a proposito di quella sana, chiara e splendida tradizione popolare della mia età giovanile, ricca di valori morali non solo nel mio bel paesello, ma in tutti i paesi limitrofi.
Malgrado la miseria e le tante vicissitudini da me personalmente subite, a quei tempi, dopo una lunga giornata di duro lavoro, non mancava mai il divertimento. A Carnevale le strade del paese erano traboccanti di gente in giubilo: si eseguivano “I DODICI MESI”, “LE QUATTRO STAGIONI”, “ZEZA”, “IL LACCIO D’AMORE” e tante altre manifestazioni giocose.
La gente si divertiva un mondo ed era felice.
La gioventù del luogo mirava ed era mirata e come dice il Leopardi: “… in cor s’allegra”.
Tempi questi che purtroppo mai più ritorneranno.
C’era la vera e sincera amicizia, fratellanza, amore e molto, molto romanticismo tra giovanotti e “dolci fanciulle”. Altri divertimenti erano le partite di pallone, le feste religiose e le serenate alle fanciulle.
Il resto della giornata passava tra le caratteristiche botteghe dei vari artigiani; nel lavoro dei campi tra i muggiti delle mucche; colpi di martello sulla falce; colpi sulla suola dei ciabattini;… e poi, e poi… il fruttivendolo, le massaie, l’arrotino, ecc., ecc., ecc.-
La povertà di quei tempi era soppiantata dalla pace, l’armonia e soprattutto da quell’aria profumatissima e naturale di uno splendido paesino agricolo del BASSO VOLTURNO “PIANA DI CAIAZZO” -
Termino con quella significativa breve risposta del premio Nobel Rubbia al suo intervistatore che gli domandava perché avesse lasciato l’Italia:
“La Ricerca in Italia è CAOS!”-
Poche e semplici parole, ma dal grande significato da tutti comprensibile.
Come lo scienziato Rubbia, tanti, troppi grandi “CERVELLI” lasciano l’Italia.
Come sempre termino queste mie rimembranze, riflessioni e confronti passato/presente con la solita frasetta:
“Chi ha intenzione d’intendere, ha già inteso...!” –

ALLA PROSSIMA! –

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Sabato, 17 ottobre 2015

CASA DOLCE CASA!

My Home! My Home! – “Casa mia, casa mia, pur piccina che tu sia, tu mi sembri una badia! Quant’è dolce, cara e bella la mia tanto amata e desiderata CASA TERRA MIA! Ti preferisco mille e più mille volte a tutte le altre! –
Lasciamo adesso la mia casetta che, pur piccola ed umile che sia, mi sembra (almeno io così la vedo…) una reggia, una STELLA, un’oasi meravigliosa in cui potermi finalmente rilassare e distendere e non pensare più alla brutta, stressante e caotica vita esterna.
Torniamo a parlare invece di quelle immense sedi dei nostri cosiddetti “ONOREVOLI”, i famosissimi “PALAZZI DEL POTERE”.
Mi viene la voglia di gridare forte, forte a squarciagola: “DALLE STELLE ALLE STALLE! Sììì…! Voi, voi luridi porci disonorevoli (altro che onorevoli), avete insozzato con i vostri deretani e non solo con quelli…, i meravigliosi Palazzi Storici e non siete degni di occupare quelle prestigiose poltrone di comando!” –
A PALAZZO MADAMA, sede del Senato della Repubblica, si sono ripetute nuovamente quelle scene disonorevoli ed oscene verificatisi anche a MONTECITORIO, sede della Camera dei Deputati della Repubblica. Ma la cosa più illogica è che stì “porci” continuano imperterriti a mantenere quel posto, a legiferare e ad amministrare (per modo di dire…; meglio dire disamministrare) il Paese, senza dimettersi, senza scusarsi e senza che la maggioranza parlamentare prenda misure veramente drastiche contro costoro (a parte, talvolta, qualche piccola eccezione…).
La Verità è che la maggior parte dei parlamentari, ministri, presidenti, sottosegretari, ecc. è formata da porci, vermi e sanguisughe della peggior specie.
Ed intanto, mentre le notizie vergognose e scandalose di “casa nostra” (casa nostra? Boh?) e quelle orripilanti provenienti dall’estero si accavallano le une sulle altre in un giro-giro tondo infinito di falsità, contraddizioni, tradimenti, truffe, cazzate e fesserie…, (sempre per quel maledettissimo scoop in prima pagina a tutti i costi…), il mattatoio demoniaco bellico continua senza sosta a falciare altre vite umane con le solite guerre, genocidi, raid, ecc.-
E nella nostra Italia o meglio ITALIOTA, continuano senza sosta le chiacchiere, gli sprechi, gli scandali, le infamie, le sozzerie e i dissesti su tutto il territorio del nostro tanto martoriato Paese (ad esempio continuano gli incidenti nella nostra capitale a causa di quegli orribili dissesti stradali…).
E allora, lasciatemelo ripetere ancora un’altra volta sino alla nausea, quell’improperio logico e doveroso, valido in questi tristissimi momenti non solo nel nostro miserrimo Paese, ma in tutto questo Folle Mondo:
Ma addó stammo? Â cantina ‘e vascio Puorto? ‘O rutto, ‘o pireto e ‘o sango ‘e chi t’è mmuorto?!”
“Ma dove mai ci troviamo? Nella cantina giù al porto? Tra eruttazioni, peti e bestemmie?!” –
Altro che casa, dolce casa…; paragono tutto questo lercio mondo a quella bettola sporca e puzzolente, zeppa di avventurieri e figuri della peggior specie; un’accozzaglia di persone decisamente plebee che si danno ad atti e manifestazioni eccessivamente disdicevoli e scostumate. Intendiamoci, la colpa è solo e soltanto della BESTIA UOMO che ha così tanto martoriato la TERRA e MADRE NATURA.
Allora, consideriamo ad esempio PALAZZO MADAMA e PALAZZO MONTECITORIO, le prestigiose sedi dei senatori e dei deputati.
Bastano queste semplici parole per avvertire sensazioni di gran rispetto, calore, pace e giustizia. Ed invece la realtà è purtroppo ben diversa.
 Proseguiamo nella riflessione…-
L’etimologia della parola “CASA” è varia. C’è il bello (Casa Mia), ma anche il brutto e sconcertante significato di questa parola (almeno come la maggior parte lo intende…), ad esempio: “Casa chiusa o di tolleranza”.
A tal uopo, cercando di non fare anch’io come altri, un discorso troppo contorto e noioso, faccio il confronto tra “CASA MIA” e “CASA CHIUSA” ed ottengo un significato etimologico completamente diverso e distante l’uno dall’altro, sotto due punti di vista: STELLA E STALLA; splendido ed osceno.
In sintesi, (cerchiamo di non perdere il filo d’Arianna…) mi riferisco ai due immensi Palazzi del Potere a Roma: Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio dove si riuniscono i parlamentari, i cosiddetti presunti “onorevoli” (senatori e deputati) per legiferare.
Queste due possenti strutture sono ricche di sale e saloni addobbati con mobili di prestigio; affreschi, sculture e particolari architettonici di famosi artisti e poi tanta, tanta altra roba di grandissimo valore…-
Già solo varcando la soglia di questi splendidi Palazzi e ammirando estasiati la grande varietà di opere d’arte, ci si sente piccino, piccino, con una grande sensazione di profondo rispetto per quei luoghi storici e la volontà di fare fino in fondo il proprio compito con estrema saggezza, onore, onestà e lealtà.
I politici sono chiamati in quei luoghi prestigiosi ad un’importante e sacra missione: quella di legiferare per il benessere dell’intero Paese e per il popolo italiano,… dico e ripeto legiferare e non a spettegolare, infamare, inciuciare, offendere e poi e poi e poi, a sprecare per propri sollazzi e vizi i soldi delle casse dello stato…-
Ebbene, sentite, sentite quest’altro “spetteguless”…, ancora? E basta mo’! Il nostro livello di sopportazione è arrivato al punto critico. Ormai di sozzerie, di oscenità, di sprechi e di ruberie ne abbiamo sentite talmente tante, ma tante, ma proprio tante che credo sia a questo punto giunto quel fatidico e tanto agognato momento di cacciarli via tutti, escluso forse il “Movimento 5 Stelle” che sembra si sia dato delle regole comportamentali esemplari, mantenendole e rispettandole fermamente in modo serio ed onesto per il benessere del popolo…-
E gli altri? Gli altri sono tutti marci, sudici e viziosi, affetti da gravi sintomi e dipendenze patologiche in cui:
’O CCHIU’ PULITO TENE NU PALEME ‘E ROGNA!”-
In tutt’Italia prevale nel Popolo, soprattutto dal ’48 ad oggi, uno stranissimo ed incurabile nuovo morbo pestilenziale altamente infettivo e contagioso: la Pecoronite Italiota Esibizionista, mentre nei luoghi del Potere Politico prevale un’altra gravissima patologia irreversibile: la Sodomia Gomorroide in avanzato stato di putrefazione.
In altri termini, in quest’intero Paese fatto già a pezzi e che continua a perdere pezzi, nulla e nessuno può essere più salvato…-
AJE VOGLIA ‘E METTERE RUMMA, ‘NU STRUNZO NUN ADDIVENTA MAJE BABBA’…!!!”-
Come il famoso VAFFA… del “Movimento 5 Stelle” incute nello spirito una voglia di cambiamento radicale, allo stesso modo si leva questa volta forte e tagliente il celebre grido in dialetto napoletano:
JATEVENNE AFFANGULOOO…!!!
Dentro i Palazzi del Potere devono restare solo i meritevoli, giudicati logicamente sempre ed in qualsiasi momento dal Popolo Sovrano; devono invece essere scaraventati fuori dalle sedi del Potere tutti i politicanti, i vermi, i delinquenti, i ladri, i magnacci, le puttane e le sanguisughe…-
Facciamo una semplicissima, ma logica riflessione.
Quando t’accorgi che una persona o un gruppo di persone t’ha preso per i fondelli, t’ha tradito, t’ha pigliato p’’o culo, come si dice dalle mie parti, hai ancora fiducia in loro? NOOO! Certo che no!
Licenzi subito tali meschini figuri e ti allontani mille miglia da loro per non rimanere ancora insozzato!
Figuriamoci se a prenderti per i fondelli per tanto, tanto tempo siano stati i politici, i nostri tanto decantati “onorevoli”…; la questione diventa ancora più grave e provi enorme disprezzo ed anche odio per loro, chiedendo le loro immediate dimissioni, se non altro di molto peggio…!-
Quando un tizio evidenzia, per comportamenti truffaldini o per atti disonorevoli ed osceni, tutta la sua stronzaggine, non è più possibile avere nei suoi confronti nessun tipo di fiducia, neanche minima, in quanto quel tizio rimarrà stronzo per tutta la vita, ripetendo prima o poi quell’innato suo spregevole vizietto…-
In riferimento ai continui falsi toni di rasserenamento rivolti al popolo dal nostro carissimo capo di governo “Cicerenella”, mi viene in mente un significativo Proverbio campano con relativa Risposta:
P)  Aspetta ciuccio mio, ca mo vene l’ereva nova.
R)  Quanno l’ereva nova venette, ‘o ciuccio era muort’ e famme.

Questo ridicolo e grottesco “Cicerenella” che purtroppo teniamo a capo di governo, ce stà facenno na capa tanta ‘e cazzate, strunzate e…:
“Cicerenella teneva nu ciuccio
e ll'avéa fatto nu bellu cappuccio.
Ma nu teneva né ossa e né pelle.
Chisto è lu ciuccio de Cicerenella.

Senti, senti questa notizia di alcuni giorni fa.
A PALAZZO MADAMA, la prestigiosa sede del Senato della Repubblica italiana sono avvenuti, come al solito, fatti sconcertanti e osceni da rimanere allibiti.
Ma è mai possibile, ripeto, che al peggio non ci sia mai limite?
Ma è mai possibile che nei Palazzi del Potere italiano continuano a scaldare le comode poltrone e a “fottersi” i soldi del popolo, esseri tanto meschini ed abietti.
Allora, secondo quando riporta questa notizia…, un certo senatore particolarmente cafone, ignorante e villano, ha avuto l’ardire di fare e ripetere dei gesti osceni e volgari (gesti sessisti) ad una senatrice di un altro partito, peraltro pure incinta e mentre si discuteva in aula sulla riforma costituzionale.
Per confermare la goffaggine di quel maleducato parlamentare, riporto la risposta data ad un’inviata della Rai che era riuscita a rintracciarlo in una specie di “gargotta”.
Sembra, dico sembra, come riportano alcune notizie di stampa, che il senatore abbia risposto all’intervistatrice in modo abbastanza nevrotico e provocatorio: “Non chiederò mai scusa…! Peccato tu sia una femmina…!” –
Che squallore…-
Tali gravi comportamenti, peraltro ripetuti sembra anche da altri cosiddetti “onorevoli”, ti fanno capire che razza di “figuri” abbiamo purtroppo mandato al Parlamento ieri, oggi e credo anche domani.
Colpa di tanti fattori, ma soprattutto della nostra gravissima malattia influenzale: Pecoronite acuta con gravi sintomi di Esibizionismo Italiota.
Com’è mio solito fare, ritorno al passato per cercare di trovare qualcosa che mi consenta di fare un confronto con questi disdicevoli avvenimenti odierni.
Ai miei tempi dell’anteguerra ’40 – ’45, solevo spesso recarmi in quei particolari luoghi o più precisamente “CASE CHIUSE”.
Ebbene, anche se il solo pronunciare il nome di quelle strane case di quel tempo potrebbe oggi farti sentire alquanto scosso, però tengo a precisare che nessuno, proprio nessuno ch’io ricordi s’è permesso di fare mai e poi mai un gesto volgare (o sessista come si dice oggi) nei riguardi delle donne presenti in quelle “CASE”.
Invece oggi alcuni “ONOREVOLI” (e si fanno chiamare e li chiamiamo pure onorevoli?) tra tante brutture che commettono, si permettono nelle Sale del Potere Italiano anche di fare GESTI SESSISTI.
E’ uno schifo o no??? –
No… perché alcuni lecchini quaquaraquà, sembra e ripeto sembra che abbiano, in merito all’oscena questione, anche dei dubbi e addirittura delle giustificazioni arrivando persino, cosa gravissima, a rovesciare la frittata dell’infamia in senso opposto…-
Boh? Che razza di putrida merda abbiamo nei Palazzi del Potere…!
Allora termino con la solita frase:
“SIMILIS CUM SIMILIBUS!” –
No! No! Non “azzecca” proprio questo confronto tra passato e presente.
Le CASE CHIUSE O DI TOLLERANZA di allora erano molto, molto più serie delle attuali CASE (SEDI PARLAMENTARI) di raduno di tanti, tanti porci politici disonorevoli ed indegni di occupare quei posti in Alto Loco.
A buon intenditor, poche parole.
M’è rutt’ o’ c…: “Aggio capito! Aggio capito! S’adda parlà sulamente cu chilli ca nun capiscono niente!” –

Embé, quando ci vuole, ci vuole, in quanto questo dilemma mi rodeva troppo nella mente…-
ALLA PROSSIMA! –

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Sabato, 10 ottobre 2015

LA STORIA INFINITA
DELL’ETERNA STUPIDITA’
DEL COSIDDETTO PRESUNTO “ESSERE UMANO”:
“LA BESTIA PIU’ NOCIVA DELL’INTERO UNIVERSO”

Inutile stare ancora a sciorinare fiumi e fiumi di parole, paroloni, commenti, chiacchiere e quant’altro di contraddittorio ed incomprensibile…, come sono soliti esibirsi in noiosissimi dibattiti tanti saccenti cialtroni, presunti esperti, storici di parte, critici fasulli, opinionisti ignoranti, ecc. sulle ipotetiche colpe di questo o di quell’altro, sulle responsabilità e gli eventuali errori di tizio o di caio, per cercare di trovare invano una qualche minima spiegazione logica sui tremendi ed orrendi fatti bellici che si avvicendano in questi giorni nelle cronache giornalistiche di tutti i mass media, siti web, blog, forum, chat, talk show, riviste, giornali, radio, tv, ecc., ecc.-
La Verità è una sola e la ripeterò sempre, sino alla nausea: “La Guerra è il Male Assoluto…- Punto e Basta!”
Tutta questa cosiddetta presunta “informazione”, soprattutto quella proveniente dai cosiddetti “presunti” Stati Civili (all’anema d’’a palla) puzza di un orripilante tanfo nauseabondo che ti dà ai nervi, che ti fa venire la nausea, il voltastomaco e che ti fa salire il sangue bollente al cervello, in quanto ogni persona dotata di un minimo di riflessione e sensibilità s’accorge subito che tutto ciò che gli viene rifilato ogni giorno dagli organi d’informazione è saturo oltre ogni limite di ipocrisie, falsità, pregiudizi, denigrazioni, infamie e tante, ma proprio tante stronzate.
Si avverte sempre più la netta ed amarissima sensazione, come sempre accade in tempi di guerre, che si faccia a gara, una gara sporca, putrida, vergognosa, tra i reparti dell’informazione, a chi rilascia per primo la notizia, l’intervista, lo scoop, il servizio giornalistico sui raid giornalieri, sulle mattanze di civili, sulle foto o clip video dei bombardamenti, delle distruzioni, grida, proteste e sofferenze disumane di quella gente che si trova in quei tremendi scenari di guerra.
 E così, mentre lì si muore e si soffre, qui i “gran signori” sdraiati nelle comode poltrone, dopo un pasto sostanzioso, guardano la tv, magari su grande schermo panoramico a colori a tre dimensioni dell’ultima tecnologia ed assistono imperterriti ogni giorno al solito orrore/errore, al solito genocidio di tanta, ma tanta povera gente innocente, bambini, vecchi, disabili, giovanette, mamme, nonni dilaniati, martoriati e…, ecc., ecc., ecc.-
Ormai l’uomo bestia di oggi mangia pane e tg; non ne può più farne a meno; più le notizie sono scabrose, orribili, vergognose e più digerisce bene…, con rutti, peti e bave alla bocca…: “Ah! Ora mi sento bene! Ho assistito in tv, in prima serata ad una mattanza fenomenale, fatta con nuovi ordigni bellici…!” -
Corsi e Ricorsi Storici di G. B. Vico sono sempre attuali e la STORIA, LA MALEDETTISSIMA STORIA SI RIPETE, SI RIPETE SEMPRE NELLE SUE FORME E SFACCETTATURE PIU’ CRUDELI ED OBBROBRIOSE…-
VERGOGNA INFINITA DELLA BESTIA UOMO, L’UNICO VERO CANCRO DELL’INTERO UNIVERSO!!!-
La GUERRA,… ancora guerre, guerre, sempre e solo guerre,… MALEDETTE GUERRE!!! –
L’uomo “LA BESTIA” è una specie di immonda peste malefica e non sa fare altro che distruggere tutto ciò che tocca, distruggendo alla fine anche se stesso! -
Ripeto alcune famose citazioni che evidenziai molto tempo fa nel mio vecchio sito web, con qualche mia piccola e modesta variante:
“La Guerra è l’unica lezione della Storia che i popoli non imparano mai… ieri, oggi ed anche domani; la Guerra è il demone supremo che adopera la stupidità dell’uomo per fare il peggiore dei mali…!” –
“Diverse lingue, orribili favelle, parole di dolore, accenti d'ira, voci alte e fioche, e suon di man con elle facevano un tumulto, il qual s'aggira sempre in quell' aura sanza tempo tinta, come la rena quando turbo spira…!” –
Quando viene dichiarata una guerra, la prima vittima è la VERITA’.
Certo! Quest’affermzione è vera in ogni tempo, in ogni luogo ed in ogni tipo di guerra passata, recente e credo, purtroppo, anche in futuro.
In Italia c’è un’amarissima eccezione: non solo in tempo di guerra, la prima a cadere è la Verita, ma anche dopo, in tempo di pace, la vittima designata è sempre e comunque la Verità Storica, che viene di continuo falsificata, obliata e/o nascosta nei meandri più tetri e profondi degli abissi infernali. Nei discorsi, nelle parate, nelle manifestazioni, ma anche in tutti i libri storici classici e scolastici, dizionari, enciclopedie, riviste e mezzi di informazione cartacei e online, le Verità Storiche vengono senza sosta e senza alcuna vergogna infangate, disonorate, calunniate…, a tal punto da risultare una Grande Vergogna  prettamente italiana, da Primato Mondiale. E, a tal proposito, voglio ripetere ancora, ciò che ho più volte riportato nei miei scritti. L’Italia è l’unico Paese al mondo a considerare i propri invasori, carnefici, ladri, delinquenti, assassini, ecc., ecc., degli autentici eroi, martiri, addirittura Padri della Patria onorandoli con statue, targhe e cerimonie ridicole, grottesche e farsesche, mentre, allo stesso tempo, vengono disonorati, disprezzati ed addirittura considerati plebaglia puzzolente, ribelli, barbari, briganti, terroristi, ecc., ecc. tutti coloro che son caduti, invece, come vittime innocenti, da veri martiri e/o da grandi eroi per cercare di salvare la propria vita e quella di altri…-
“Similis cum similibus” rapportato e confrontato con i tempi odierni…-
Chi sono i veri carnefici, i veri terroristi, i veri briganti, i veri barbari?
Sono quei porci invasori assassini che con violenti, asfissianti e continui raid bombardano con terribili armi di distruzione di massa intere aree e interi popoli senza badare a chi capita sotto quell’orrendo fuoco? Oppure sono quei poveretti che cercano in tutti i modi di salvarsi con  ribellioni, proteste, manifestazioni, ecc., ecc contro quell’orrenda mattanza operata da quei luridi merdosi invasori stranieri che hanno invaso il loro Paese, scaricando quella distruttrice MERDA, bombe e quant’altro…? –
La risposta è ovvia…; eppure, nonostante tutto, si riesce ancora a camuffare, a obliare, a falsificare a cambiare la verità e tutti, abbabbuliati, accecati, imbambolati dalla falsa pubblicità, dalla falsa informazione, dai falsi opinionisti, dai falsi storici, alla fine credono, come pecoroni esibizionisti, a tutto ciò che viene loro ripetuto continuamente nella mente…, senza mai tentare almeno di trovare una via d’uscita plausibile, fermandosi un attimo a ragionare, riflettere e pensare solo con la propria testa e non con quella degli altri…-
Purtroppo non c’è nulla da fare. Era, è e rimarrà sempre una stupida immonda carogna, LA BESTIA UOMO! Non è mai cambiato e mai cambierà… IERI, OGGI E DOMANI…! –
Molti capi di grandi Stati hanno il pessimo vizietto di obliare o falsificare ipocritamente tutte le loro malefatte, facendole apparire come azioni pregevoli nell’opinione pubblica, già satura da una marea di propagande ingannevoli create ad arte dai colossi delle multinazionali.
Senza farla troppo lunga, cercherò di esprimermi con concetti più plausibili e veritieri, usando chiarezza e buon senso, allo scopo di svergognare e mettere alla berlina gli impostori di tale politica.
Molti Stati ricchi e potenti, sotto banco, aumm, aumm, zitti, zitti, come putridi e viscidi vermi striscianti vendono armi dalla terrificante potenza distruttrice (aerei, navi, munizioni, pistole, fucili, bombe, missili a lunga gittata, carri armati e chi più ne sa ne metta) a Paesi piccoli in cambio di monete d’oro e dello sfruttamento continuo dei loro territori e della loro gente.
Poi, in pompa magna, dai pulpiti, dai balconi, nelle conferenze, nelle interviste, coadiuvati ed approvati dai tantissimi lecchini attorno, ipocritamente enunciano la solita idiozia:
“NOI, PAESE CIVILE, SIAMO PER LA PACE E CI OPPORREMO DURAMENTE AD OGNI TENTATIVO DI TRAFFICO O PROLIFERAZIONE DI ARMI ILLEGALI DI DISTRUZIONE DI MASSA, OVUNQUE ESSE SIANO!”-
In dialetto mi viene dal di dentro, la voglia di gridare a squarciagola tutte le bestemmie e le maledizioni possibili ed immaginarie contro questi emeriti stronzi saliti al potere grazie all’infinita stupidità umana, ma per evitare lungaggini burocratiche e politiche mi limito solo al grido:
“ALL’ANEMA D’’A PALLA COSMICA…; E’ PROPRIO NA STRUNZATA UNIVERSALE! VOI, VOI, POTENTI DEL MONDO…, PUZZATE SCHIATTA’!!! SI’, MA DI TANTA, TANTA, TANTA SALUTE, S’INTENDE…! BASTA CHE SCHIATTATE AMPRESSA AMPRESSA! PUNTO E BASTA!...”-
Voi, capi di grandi Stati, vendete le armi solo e soltanto per il vostro lurido Business!
Poi, che la gente si scanni o che perisca dilaniata dai vostri continui putridi bombardamenti a tappeto, ve ne strafregate.
Ed io aggiungo: “ALL’ANEMA ‘E CHI V’E’ STRAMUORTO! MI FATE VERAMENTE SCHIFO, UN ENORME SCHIFO!!!”-

ORRORI CAMUFFATI IN ERRORI

E la STORIA si ripete, si ripete sempre (SIMILIS CUM SIMILIBUS)…; Corsi e Ricorsi Storici di G. B. Vico…; concetti già più volte da me evidenziati nel confrontare eventi storici del passato con quelli recenti.
Di esempi di fattacci obbrobriosi e vergognosi nei periodi bellici e post bellici se ne possono fare a migliaia, ma che dico…, a centinaia di migliaia ed anche di più, molto di più…, considerando le guerre passate e quelle recenti.
Prendiamo tra i tanti, alcuni esempi a caso, scegliendoli in base alle loro enormi gravità e contraddizioni…: “L’ORRORE/ERRORE DEL terrificante mitragliamento e bombardamenti a tappeto della città di Caiazzo da parte degli aerei ALLEATI (al 99% americani); la devastazione agghiacciante delle zone di Cassino, con la distruzione della famosa BASILICA DI MONTECASSINO; il massacro sul fiume Rapido; lo sbarco ad Anzio; il bombardamento di Benevento, ecc., ecc.!” –
A proposito del bombardamento di Benevento (il solito errore/orrore delle guerre) voglio raccontare una mia disavventura:
“Durante quel periodo bellico, io ero costretto a recarmi nel “43, al Distretto Militare di Benevento per perorare i miei diritti calpestati ignobilmente da uno Stato inefficiente e indifferente. Ebbene, generalmente era mia abitudine quando andavo al Distretto di Benevento, recarmi alla stazione ed attendere per circa un’ora il treno per Amorosi, dove avevo in deposito la mia famosa bicicletta Wolsit, e da qui raggiungevo casa, percorrendo circa 20 Km. Quella ennesima volta incontrai un mio compaesano, Daniele Falco che prestava il servizio militare in Aeronautica a Benevento. Mi trattenni con lui per circa un'ora e nel momento in cui stavo per avviarmi verso la stazione, i bombardieri americani, che tornavano da Capua, si abbassarono e sganciarono bombe e bombe sulla stazione ferroviaria e su due treni zeppi di passeggeri pronti a partire per la Calabria. Benevento non aveva nessuna Contraerea, né c'erano ombre di tedeschi, trasferiti a Cassino. Quando mi recai verso la stazione, ahimè, c'erano feriti, morti, cavalli dalle zampe spezzate, cocchieri accasciati per terra che imploravano aiuto, altri corpi sfracellati, tutti stesi per terra, in un mare di sangue. Per andarmene dovevo passare in mezzo ai corpi di quella miriade di persone morte. Su un carretto c'era un giovane morto, senza una scalfittura, senza una goccia di sangue: era bianco, pallido: era stato ucciso dallo spostamento d'aria.” -
Senza entrare in altri tantissimi vergognosi particolari (errori/orrori) delle innumerevoli manovre militari ordinate dai pomposi capi militari alleati e commentare le mille e più mille atrocità/sevizie/torture/violenze commesse a più riprese su innocenti, bambini, vecchi, disabili, donne, ecc., ecc. da quei porci goumiers o goums o altri mostri a servizio delle truppe alleate, espongo la mia solita domanda, il mio solito dilemma, i fatidici “perché?” che mi assillano e mi tuonano spesso nella mente e che, malgrado tutti i miei sforzi per cercare di capirci qualcosa, rimango alla fine sempre senza alcuna risposta adeguata e logica:
“QUALE CAZZO FU LA RAGIONE, IL MOTIVO CHE PORTO’ I COMANDANTI ALLEATI A QUELLE SCELLERATE SCELTE DI OPERAZIONI E MANOVRE MILITARI CHE PROVOCARONO QUEI BRUTTISSIMI AVVENIMENTI E CHE CAUSARONO LA MORTE ATROCE PER SEVIZIE ORRIBILI, VIOLENZE INAUDITE E SMEMBRAMENTI DI CORPI DILANIATI SOTTO LA BOMBE DI TANTISSIMI CIVILI INNOCENTI OLTRE CHE ENORMI MASSE DI SOLDATI COSTRETTI AD AVANZARE E MANDATI AL MACELLO CERTO…???” –
“FORSE LA PROSOPOPEA DEGLI ALTEZZOSI CAPI ALLEATI DI ARRIVARE PER PRIMI ALLA META E PASSARE ALLA STORIA…???” –
“Boh? Non saprei proprio dare un senso logico a tutto ciò!” –
Senso logico? La guerra? Ma quale c… di guerra ha senso logico?
LA GUERRA FA SCHIFO E BASTA! PUNTO!
In quei tristissimi momenti di guerra (’40 – ’45), percorrevo spesso in bicicletta le strade provinciali Piana - Caiazzo - Telese - Amorosi, oppure Piana - Capua e notavo sempre ai bordi delle strade tante croci, croci e croci.
Quanta tristezza per quelle giovani vite stroncate prima del tempo! - Che silenzio di morte, sembrava che il mondo si fosse fermato! - Non riuscivo a deglutire la saliva; un nodo alla gola mi soffocava...-
E’ un mondo che ti crolla addosso!-
Interpellando alcuni soldati ed ufficiali inglesi ed americani sul motivo della strage di Caiazzo provocata da quei continui raid aerei, mi fu risposto: “I piloti hanno confuso Cassino per Caiazzo!” – Eh già…, se ne escono sempre, ieri come anche oggi, con la solita ipocrita schifosa scusa “E’ stato un errore, un tragico errore…!” – E poi? E poi? Poi, in seguito, avvengono altri errori, altri errori/orrori ed altre masse di innocenti muoiono dilaniati dalle bombe ed i piloti, felici e contenti di aver compiuto la loro missione fino in fondo e di aver sganciato tutto il loro quantitativo di “MERDA”, tornano alle loro basi con tanti onori e medaglie al valor militare e poi alle loro famiglie che li accolgono festanti…, e tutto finisce “a tarallucci e vino…”, incuranti delle migliaia e migliaia di  innocenti morti civili caduti sotto quell’orribile malefica “MERDA” e di altre migliaia e migliaia di civili feriti gravissimi che soffriranno le pene dell’inferno fino alla fine dei loro giorni obliati e denigrati dalla potente, unica, incommensurabile RAZZA OCCIDENTALE.
Tutto ciò avveniva in passato…; ed oggi?-
Oggi nulla di nuovo sotto il sole, anzi sotto le bombe della cosiddetta COALIZIONE ALLEATA.
Dai primi giorni di ottobre 2015 altri fatti sconcertanti e vergognosi sono avvenuti nel vicino Medio Oriente, provocati dai raid inglesi, francesi, israeliani, ecc. e soprattutto statunitensi, con armi dalla tecnologia avanzata prodotta negli USA, che hanno preso lucciole per lanterne con i soliti ORRORI/ERRORI: bombardamenti di ospedali, alberghi, case di cura, chiese, finanche feste di matrimonio e mercatini di paese, con eccidi di gente innocente.
Poi, come se non bastasse, sempre nelle stesse zone della Siria o in altri piccoli Paesi vicini sono intervenuti i russi con aerei ed armi dalla tecnologia avanzata prodotta in Russia, ma i bombardamenti hanno come al solito (similis cum similibus con gli americani) provocato altri eccidi tra la popolazione civile (ORRORI/ERRORI) –
Ora, ieri come oggi, questi porci cafoni caproni assassini, che fanno? Chiedono pure scusa! Chiedono scusa?-
Ma quale cazzo di scusa può essere accettata quando si provoca la morte? Nessuna! Non esiste nessuna scusa! Tu, pilota di aereo, hai sganciato il tuo grosso merdoso quantitativo di bombe (ripeto bombe e non fiori…) e hai provocato la morte di tante e tante persone e quindi “errore o non errore?”…; sei un assassino, sei un carnefice, sei un disgraziato!- Punto e basta!
Ed è ancora mille volte più grave quanto questi fattacci vengono sistematicamente e periodicamente ripetuti in ogni guerra.
Poi c’è l’Italia, la solita italietta, il solito italiota stupido, insignificante, minuscolo ed incompetente che entra anche lui, dandosi delle arie da super uomo, nella mischia caotica dei fatti bellici, col suo 0,001% di appoggio militare, per me più d’intralcio ai grandi mostri guerrafondai esteri che altro…- E’ risaputo che in queste guerre del Medio Oriente il grosso quantitativo armamentario è di esclusiva appartenenza ed utilizzo degli Stati Uniti d’America. Poi c’è il colosso armamentario bellico Russo ed in ultimo col loro 1% c’è il gruppo inglese, francese, israeliano, arabo, ecc., ecc.. L’Italia, quindi, è molto meglio che stia zitta, zitta, a casa propria, in quanto ha altri gravi problemi da affrontare con le sue frontiere senza alcun controllo e bucate in più parti, che permettono purtroppo il libero passaggio di gente d’ogni risma.
Ricordo, se non erro, che nelle guerre di alcuni anni fa (mi sembra Irak o Afghanistan o Kosovo o Serbia…) alcuni comandanti statunitensi compassionevoli (cosa stranissima, in quanto abituati allo sterminio causato dai loro raid aerei…) per la misera condizione dei nostri soldatini italioti, mandati lì al macello dai nostri saccenti governanti, li abbiano ammoniti di spostarsi in luoghi più protetti, in quanto stavano passando i famosi elicotteri da guerra americani “Apache” e potevano, data la loro inesperienza, farsi male.
Allo stesso identico modo la maestrina si comporta con i suoi scolaretti: “Bambini! Bambini! Spostatevi lì in quel cantuccio ben riparato e rimanete fermi, quieti, quieti, altrimenti potreste farvi la bua…!”-
E’ inutile girovagare per cercare di scovare magari con la famosa “lanterna” qualcosina di buono. L’Italia tutta ha subito, da quel lontano 1861 ad oggi, una metamorfosi del tutto negativa; è diventata un massa di italioti buffoni e pecoroni, anzi di eterni addormentati in un bosco senza boschetto, senza passera, senza farfalle e senza palle. Lì vedi, stì italioti merdosi e grotteschi, vagabondare in cerca di qualche povero cristo da infangare e comportarsi in modo altezzoso e borioso solo con i più deboli. Poi, quando la situazione si fa critica e ‘sti coglioni vengono “bacchettati” ed “ammoniti” da qualcuno “in alto loco”, ammutoliscono, tremano, strisciano come vermiciattoli e rimangono zitti, zitti con le loro boccucce aperte, con gli occhietti aperti e con i loro culetti aperti, pronti a ricevere nel posteriore il solito “attributo” e ad essere abbagliati da falsi idoli, false promesse e false pubblicità. Questa massa amorfa, sparpagliata e indifferenziata “se fa abbabbulià” e si nutre solo di quelle “cazzate” e di quelle “fesserie” che le arrivano da sopra, da sotto, da destra, da sinistra e da centro. Insomma è come si dice in dialetto “se fa piglià p’’o culo”-

LO SPRECO:
ALTRE FORME E MODALITA’

Gli sprechi in tutta Italia sono innumerevoli e continui. Il concetto di spreco nel nostro tanto martoriato Paese è stato più volte fritto e rifritto, commentato, denunciato, criticato, evidenziato in tutti i mass media ed organi d’informazione, ma nulla è mai cambiato.
Non solo in Italia in cui questo modo insulso e gretto di sprecare ha raggiunto cifre elevatissime, ma anche in diversi altri Paesi si sprecano soldi su cose futili ed inutili.
L’usanza di questo modo balordo ed incivile di comportarsi si tramanda da secoli e quindi s’è presa l’abitudine o consuetudine di continuare a perseverare nello stesso errore, abbagliati/drogati anche da pubblicità ingannevoli e senza fare mai un saggio ragionamento, una sana ed utile riflessione.
Allora, com’è mia prassi, torno per un attimo al passato per analizzare alcuni fatti, abitudini ed usanze di quei periodi, per fare un confronto con vicende attuali.
Nell’anteguerra (’40 – ’45) molti agricoltori si scambiavano reciprocamente gli aiuti per arare, fresare, potare, seminare, coltivare ecc., ecc. il podere proprio e quello altrui, al fine di produrre dai loro terreni in quantità ed in qualità il meglio che potevano ricavarne ed usufruire di prodotti agricoli genuini, sani e naturali.
Si viveva in modo semplice, in armonia, sereni e sicuri e le tecniche di coltivazione, assolutamente naturali, si tramandavano da padre in figlio, da famiglia a famiglia.
Oggi, invece, è diventato tutto estremamente complicato, innaturale, perverso e caotico e si sono perduti completamente quegli antichi valori e, con loro, anche quegli antichi odori e sapori: insomma si è perduto anche il valore stesso della “VITA”.
Sono molto rari ormai quelli che, onestamente e coraggiosamente, cercano di portare avanti, nel loro minuscolo spazio, una sana agricoltura naturale.
Il piccolo o il grande proprietario terriero viene sempre più soffocato non solo da spregevoli associazioni criminali (caporalato, lavoro nero, industrie chimiche, OGM, sfruttamento, razzismo, ecc., ecc.), ma anche da grette, ridicole e perverse leggi e sanzioni sia italiane che europee, a cui si aggiungono infiniti nuovi cavilli burocratici, che lo fanno letteralmente scimunire, fino ad atti inconsueti e gravissimi nel constatare che, purtroppo, tutto il sudore dei suoi avi è stato trasformato in monnezza improduttiva ed altamente inquinata in maniera irreversibile.
Di esempi pratici ed alcune volte anche tragici se ne possono fare tanti sia in Italia che all’estero.
Riporto due casi abbastanza simili: uno apparso pochi giorni fa in un sito internet di petizioni online e l’altro avvenuto nel mio paese.
Un pensionato di 63 anni vive a Castellinado d’Alba, un comune di 915 abitanti in provincia di Cuneo ed è solito coltivare da solo da parecchi anni, con tanto amore, passione e sacrificio, la sua vigna, avvalendosi di metodi tradizionali assolutamente naturali.
L’età è avanzata e la fatica è tanta; per questo motivo, da qualche tempo, si fa aiutare da tre suoi amici del vicinato che, al momento della vendemmia, lo vengono ben volentieri ad aiutare.
Ebbene il giorno 23 settembre di quest’anno, nel terreno del pensionato, i quattro amici si vedono accerchiare, come se fossero dei criminali terroristi pericolosissimi, dai carabinieri e dai funzionari dell’ispettorato del lavoro che, in brevissimo tempo e senza sentir ragione alcuna, redigono un verbale di denuncia con l’accusa di lavoro nero e comminando al pensionato ed ai suoi tre amici multe esorbitanti di 20.000 euro.
Per le autorità il “darsi una mano” tra quei 4 amici che non hanno mai rubato nulla a nessuno, è reato gravissimo. I sani valori morali di aiuto e rispetto tra amici diventano per la legge (una legge vergognosa) caporalato, lavoro nero, sfruttamento. I 4 amici vengono etichettati come evasori ed il povero pensionato non può più dedicarsi anima e corpo al suo terreno, alla sua vigna.
E’ UNA VERGOGNA!
Un altro raccapricciante fatto accaduto questa volta non al Nord, in Piemonte, ma nel mio paese:
“Il fruttivendolo passa tutte le mattine per le strade del mio paesello, gridando forte forte a squarciagola:
“E’ mellune chine e’ fuoco!!!”-
Alcuni giorni fa, costui portava suo figlio di 10-12 anni per farsi aiutare. Ad un tratto si vede accerchiare da alcuni esponenti delle forze dell’ordine che lo avvertono verbalmente di illegalità in merito a suo figlio aiutante, con minaccia di immediata multa e denuncia per “caporalato”, “lavoro nero” e “sfruttamento minorile” se la “cosa” si dovesse ripetere!” -
SIAMO ARRIVATI ALL’ASSURDO!
A tal proposito riporto (vedi video nella pagina iniziale di questo sito) due significativi versi tratti da (‘O Luciano d’’o Rre) e scritti a Napoli nel dicembre del 1910 dal grandissimo Ferdinando Russo:
'O munno vota sempe e vota 'ntutto!
Se scarta 'o bello, e se ncuraggia 'o brutto!

I veri mascalzoni, i veri delinquenti sono tutti quelli che hanno escogitato, pensato, approvato ed applicato dette leggi idiote ed illogiche e, per questo, dovrebbero essere messi in galera e non il povero pensionato ed i suoi tre amici o il piccolo fruttivendolo e suo figlio che, invece, dovrebbero essere premiati, incentivati, aiutati nel loro duro e faticoso lavoro nei campi a favore di un’agricoltura genuina e naturale.
Stiamo invece andando alla deriva in senso completamente opposto, peggiorando sempre di più nell’insensatezza e nella meschinità, premiando i disonesti e denunciando, denigrando e sanzionando gli onesti.
Dalla ridicolaggine di quei discorsi idioti (anni ’50) sui guanti di canne, gli occhiali tipo vintage (da antico motociclista), le pagliette (cappelli di paglia), i pantaloni di tela dura e le grottesche ed ingombranti tute, tipo “spaventapasseri” da consegnare agli agricoltori, affinché le indossassero durante la mietitura dei cereali siamo passati alla criminalità organizzata del caporalato e dello sfruttamento razzista che opera indisturbata senza controlli su tutto il territorio italiano e poi, e poi, come se tutto ciò non bastasse, siamo passati a dare il colpo di mannaia definitivo a quelle piccole oasi di vera agricoltura naturale che ancora resistevano in questo mare di fanghiglia putrida con l’applicazione disumana di schifosissime e deleterie leggi di oggi, confondendo l’onestà con la disonestà e distruggendo definitivamente quei valori morali di rispetto reciproco.
IL COLMO DELLA VERGOGNA!
Non mi si venga a dire, dai discorsi di questi politici pusillanime e puzzolenti, di voler unire le famiglie, di stare in pace con tutti, di incoraggiare il popolo alla reciproca collaborazione, ecc., ecc., in quanto, con l’applicazione e l’interpretazione balorda di queste già infami ed infamanti leggi e leggine varie, si crea l’esatto effetto opposto e cioè quello di disgregazione e disorganizzazione tra gli individui, di isolamento tra le famiglie, di modo che ognuno pensa egoisticamente per sé ed i sani principi e valori morali di un tempo che fu andranno a farsi fottere scomparendo del tutto:
Mors tua, vita mea!
Ah! Com’era incantevole, serena e gioiosa la vita di una volta!-
Antichi ricordi belli di un tempo che, purtroppo, non ritornerà più.
Il modo di vivere di allora si basava su semplicissime cose, ma rimanevano ancora ben saldi nello spirito e nel corpo quelle antiche tradizioni naturali che basavano il tutto su cose fattibili, ricche di splendidi valori morali di onestà, rispetto, amicizia, fratellanza, collaborazione ed aiuto reciproco.
C’erano a volte i cosiddetti sfutto’, ma tutto si svolgeva senza malignità alcuna, a differenza di oggi.
Ma come cazzo (pardon…, mi son dimenticato i puntini) si fa a restar sereni in questo PAZZO PAZZO MONDO, in cui tutto mira ed è mirato alla DISTRUZIONE GLOBALE??? -
A questo punto, per stemperare un pochino l’amarezza delle tremende notizie che si accavallano in queste ore e per cercare di far tornare un flebile sorriso sulle labbra, voglio raccontare una simpatica scenetta:
“A quei tempi (anni ’20 – ’30) c’era nel mio paesello, tra via Roma e via Progresso, un disabile (storpio) dotato però di furbizia ed intelligenza.
Gli piaceva spesso canzonare delle persone che lui non poteva soffrire, cioè che gli erano antipatiche.
Il segretario comunale (un certo Nicolais) proveniente da Sorrento, soleva farsi delle passeggiate e intrattenersi con dei cittadini.
Mentre costui, con un atteggiamento da super uomo, colloquiava con la gente, il disabile, appoggiato sul bastone, fece una pernacchia a lunga gittata che rintronò in tutta la piazzetta.
Il Nicolais, convinto che la pernacchia fosse rivolta a lui, si avvicinò al disabile, ammonendolo con aspre parole.
La risposta fu secca e immediata:
Ma perché, nella mia pernacchia c’è il tuo nome?”-
Cornuto e mazziato, il povero segretario, con la coda ciondolona, si allontanò.
Un attimino…; adesso il sorriso rischia di andarsene di nuovo alla deriva…; mi sembra, dico e ripeto mi sembra, che alcuni giudici abbiano deciso che anche fare una semplicissima pernacchia è reato grave.
Ma in che mondo di merda al contrario siamo capitati? E’ mai possibile che al peggio non ci sia mai limite? Limitare la libertà di espressione? Ma qui si arriva alla FOLLIA PURA.

p.s.:
In riferimento alla simpatica scenetta della “pernacchia” espongo un mio semplicissimo quesito:
“E’ più saggia la battuta veritiera del disabile analfabeta degli anni ’30, oppure la decisione idiota di un saccente alto magistrato di oggi?” –
La risposta è ovvia…! –

UTOPIA!?

Ma quando terminerà questa mattanza mondiale? Ma quando finiranno tutte le GUERRE??? –
Ma è mai possibile che ritorniamo nuovamente agli stessi identici MADORNALI ERRORI: LE STRAMALEDETTISSIME GUERRE??? -
Constatando purtroppo con estrema amarezza e deluzione che tutte le malvagità di questo PAZZO, PAZZO MONDO non terminano mai e non lasciano presagire nulla di buono per il futuro, per non rischiare di perdere definitivamente anch’io il lume della ragione immergendomi nella zozza merda che ci circonda, consentitemi almeno la piena libertà di pensare che un domani non troppo lontano succeda qualcosa di magico, di fantastico e che cambi realmente in positivo tutto ciò che adesso è negativo.  
L’impossibile diventerà possibile; il sogno si tramuterà in realtà…, come in “IMAGINE”, la famosa, bella e significativa canzone di John Lennon.
Un unico pensiero globale di tutta la gente del mondo; un unico obiettivo di pace, un unico scopo d’amore reciproco condiviso e accettato da tutti i popoli della MADRE TERRA potrebbe forse in futuro portare realmente ad un nuovo MONDO più bello, più sano, più giusto, con un abbondanza di vita e cibo per tutti.
Iniziamo ad emergere, creandoci noi tutti i popoli della Terra, un nostro FUTURO. Ogni cosa verrà divisa equamente. Tutte le cosiddette “razze” attuali non avranno alcuna ragione di divergenze tra loro e si mescoleranno in modo ordinato, pacifico ed armonioso e parleranno una sola lingua, avranno un unico pensiero e formeranno un'unica grande famiglia mondiale.
Non ci sarà alcun rifugio possibile per il MALE, che attualmente purtroppo si veste da BENE ingannando tutti.
Il convincimento, la sensibilizzazione, il cambiamento partirà dagli umili di tutto il mondo che riusciranno a togliere al MALE la sua maschera, che apparità finalmente a tutti con le sue vere orripilanti sembianze maligne di DEMONE..
Vistosi scoperto, IL MALE lancerà senza effetto tutta la sua “merda” e cercherà invano un rifugio, ma sarà inesorabilmente schiacciato e distrutto ad opera delle innumerevoli, continue ed asfissianti “piante di cenere” da lui stesso create, prodotte, utilizzate e vendute che, come boomerang, ritorneranno al mittente “MALE”, bollendo i suoi fiumi e bruciando la sua terra, dove l’erba non crescerà mai più, causando malattie irreversibili.
L’ISOLA DELLA TARTARUGA, sede del MALE subirà nello stesso istante un'altra tremenda sciagura: girerà tre volte su se stessa e gli oceani si uniranno per lo spostamento assiale dei poli prodotto da MADRE TERRA, stanca di subire tante offese.
Tutti gli umili della terra torneranno a nuova vita e saranno accolti, amati e protetti da MADRE TERRA in un mondo paradisiaco, in cui non avranno alcun motivo di temere il MALE, che non esisterà più.
Sto sognando? Sto fantasticando? Sto immaginando un mondo impossibile?
Forse sì o forse no!?
Certo è che del doman non v’è alcuna certezza e, anche se potrebbe sembrare a prima vista un’utopia prevedere il futuro, lasciatemi, ripeto, almeno la libertà di sognare un mondo migliore…-
Il solo pensare non dovrebbe essere reato. Oppure no?
Oppure qualche giudice idiota e folle si sveglia una mattina e decide che tizio, caio e sempronio dovranno essere giustiziati, in quanto i loro pensieri, registrati su speciali macchine dei sogni, sono reati gravi?
Verrà tempo, verrà tempo, chissà quando, ma verrà sicuramente prima o poi quel tempo in cui tutte le VERITA’ risorgeranno a nuova vita e non ci sarà scampo per le falsità…-
Nulla nell’universo viene distrutto, ma tutto cambia, si trasforma, si evolve…- Dall’energia alla materia e viceversa…-

Chi ha volontà d’intendere, ha già inteso.

Pace, Amore e Cordiali Saluti a tutti!

ALLA PROSSIMA! -

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Venerdì, 2 ottobre 2015

RITORNA INCALZANTE NELLA MENTE
IL SOLITO “FATIDICO” DILEMMA:
“E’ MEGLIO VIVERE UN SOLO GIORNO DA LEONE CHE CENTO ANNI DA PECORA???”

Questa massima, a mio parere, non sempre risponde al vero.
Cercherò, nel mio piccolo, di essere il più chiaro possibile.
Secondo me, essa si adatta bene nei Paesi ove c’è vera Democrazia e dove regnano incontrastati l’ONESTA’, la LEALTA’, l’ONORE ed il RISPETTO della personalità e delle capacità di ogni singolo individuo.
Al contrario, ove regna il CAOS ASSOLUTO E CONTRADDITTORIO (imbroglio, truffa, menefreghismo, cattiveria, disonestà, corruzione, razzismo, violenze, ingiustizie, ecc., ecc.-), tale “regola”, quasi sempre, non è veritiera.
 Per rendere meglio comprensibile ciò che, sinteticamente, ho accennato, porto degli esempi pratici di vita realmente vissuta e dei miei comportamenti poco accettabili da me stesso.
Mi riporto, come sono solito fare in questo mio sito web, con un’immaginaria macchina del tempo, indietro nel mio passato, per rivivere e revisionare, senza alcuna acredine o scusanza, i pro e i contro di quei miei “discutibili” modi di agire.
“Mi sono comportato bene o male?” –
“Negli anni verdi mi dovevo comportare in modo saggio, onesto e responsabile oppure fare lo “GNORRI”? –
Mio padre, conoscendo il mio carattere ed il mio energico modo nell’affrontare certi spinosi problemi, soleva spesso dirmi:
“Uaglio’, mi raccomando, stai sempre molto lontano dalla politica. Tu non sei fatto per fare il politico, in quanto vuoi caparbiamente mettere sempre i puntini sulle i…- Il mio padrino (Angelo Santabarbara) volle mettersi in politica. Questi era come te: severo con se stesso ed altruista. Risultato: fu costretto a vendere una buona parte della sua proprietà per riparare ai danni a lui affibbiati, pur essendo completamente innocente. Divenne il capro espiatorio delle colpe degli altri!” –
Se avessi ascoltato quei sacrosanti e giusti consigli di mio padre, tanti guai non mi sarebbero capitati; non mi sarei trovato calunniato, accusato, perseguitato e condannato, senza aver commesso NESSUNO SBAGLIO! –
Ho semplicemente messo alla berlina un emerito impostore che, con la sua scaltrezza, riusciva ad infinocchiare una buona percentuale di cittadini buontemponi, ingenui ed ignoranti.
Questo ciarlatano, da questo suo comportamento, ne traeva vantaggio per sé e per i suoi…-
Un fatidico giorno, mi trovai a tu per tu con lui e la sua famiglia.
Ad una sua solita battuta spiritosa e pungente (uno sfuttò), gli risposi in modo secco e perentorio: “Senti un pò! Tu fai il politico per sfruttare meglio la tua libera professione. Io, invece, vengo pagato dallo Stato e quindi non ho bisogno di usare menzogne, imbrogli e falsità…!” –
Purtroppo, non tenni in considerazione il fatto che costui aveva le spalle coperte da emeriti “ONOREVOLI” che lo spalleggiavano e lo proteggevano in caso di bisogno. Fui in seguito distrutto moralmente ed economicamente con altre falsità infamanti contro la mia persona, inventate “ad arte” da quest’impostore e dalla sua “combriccola” politica.
Tuonano nella mente i rimproveri di mio padre. Non dovevo mai e poi mai, per nessuna ragione al mondo, entrare in politica.
Altra mia enorme ed illogica ingenuità fu l’errore madornale di sputtanarlo dall’esterno, dopo essermi dimesso completamente dalla politica e diventato un normale semplice cittadino qualunque.
Non ero nessuno, non valevo nulla ed il “politico” poteva facilmente “ridurmi a pezzettini”.
Se, invece di dire ed asserire con forza sempre e comunque la VERITA’, avessi fatto lo “GNORRI”, tante disgrazie non mi sarebbero capitate.
A tal uopo, riprendo la massima iniziale ed affermo che, in certe situazioni della vita, è meglio vivere CENTO ANNI DA PECORONE CHE UN SOLO GIORNO DA LEONE.
Quando l’andazzo viscido, menzognero e caotico è quello che appare sotto gli occhi di tutti; quando la corruzione e l’ingiustizia sono dilaganti in ogni luogo, in ogni istituzione, in ogni campo, in ogni essere che ti circonda, allora, per poter sopravvivere, è meglio far finta di nulla ed accettare la cruda realtà, comportandosi in modo simile.
Il proverbio: “Testa ca’ nun parra si chiama cucuzza” – “Testa che non parla si chiama zucca” vorrebbe significare che è da stupidi non dire ciò che si pensa o non chiedere ciò che si vuole.
Purtroppo tale massima, in alcune critiche situazioni della caotica vita odierna, non è sempre veritiera e si rischia a volte di subire amarissime conseguenze, mettendola in pratica.
Quindi, in conclusione, è consigliabile fare sempre lo “GNORRI” per trovarsi bene! –
A questo punto, per avvalorare meglio il discorso e renderci conto dell’illogica, perversa, putrida, stagnante e controversa situazione italiana in cui siamo purtroppo immersi, ripeto nuovamente la fatidica storiella scritta ed elaborata dal grande MARIO VISONE, a proposito di quel POVERO VICCHIARIELLO PENZIUNATO DI VILLARICCA E DEL SUO SOLITO FATIDICO DILEMMA USCENDO DALLE POSTE, DOPO AVER RITIRATO LA SUA MISERA PENSIONE.

POVERO PENZIUNATO

Jentilisseme Nasafàzie,

t’aggio mannato na lettera e tu, chi t’è mmuorto, nun m’haje respuosto; t’aggio mannato na raccumannata cu recìvo adderèto e tu, chi t’è stramuorto, nun m’haje respuosto; t’aggio mannato telecràmme, suniétte, gliuòmmere, tarantelle, tubba-catubbe, strillazzamiente, ddenocchiamiénte remescàte e tu, chi t’è mmuorto e chi te sòna stramuorte, nun m’haje respuosto.
Mmocca a chella granne lòcena ‘e muglièreta, me dice pecché tengo na penzione che fa schifo e pecchè manco cchiù ‘e mariuole me la vèneno a rrubbà?
L’àuto juorno so’ stato a Posta pe arreterà ‘a penzione. All’intrasatto, cu curtiello, pistola e cannune,  “ANNANTE A DDUJE CARABBENIERE CHE LLA’ DURMEVANO…”, me zompa ncoppa ‘e spalle nu mariuole che m’arrobba ‘a penzione.
Striépete, allucche, jastemme, trìvule vattute senza scampo.
‘O mariuolo me conta ‘a penzione e, vommecànnome ncuollo, me la dà areto, e me dice:
“Faje schifo, tu e ‘a penziona toja!” –
Tu che strambuòtte mi puoi fàcere?
E’ meglio farse fottere da ‘e mariuole o farse pescià nculo da ‘o Stato?

Firmato
Povero vicchiariello penziunato – Panecuocolo

Risposta
Jentile vicchiariello,

allicordànnete (e lo dico ncontinuazione, e cu granne satisfazione) ca io nun songo spusato, siconno me è meglio ca tu muore, accussì ‘e mariuole fanno ‘a famme e ‘o Stato sparagna.

A questo punto espongo una mia riflessione sul concetto di VERITA’:
La VERITA' è come il tempo...; può essere obliata, ignorata, falsificata, insozzata, infangata, ecc., ecc., oggi come ieri..., forse anche domani, ma... del domani non v'è certezza e... verrà tempo, verrà tempo, chissà quando, ma verrà sicuramente prima o poi quel tempo in cui dal più profondo degli abissi quelle correnti magmatiche sanguinolenti di tutte le verità nascoste per troppo, troppo, troppo tempo, stanche e stufe di stare lì occultate, si apriranno dei varchi, dei cunicoli, dei canali e sgorgheranno impetuose all'esterno, dove risorgeranno a nuova vita...
Quando si dice che il sangue ti bolle e ti sale, sale, sale alla testa...-
Altro che "CICERINELLA" abbiamo come capo di governo attuale...; è molto, molto di più...; stronzate su stronzate si accumulano in un impeto infernale contraddittorio su altre stronzate precedenti in un ciclo farsesco, ridicolo e grottesco...-
Ma va a pascere i pinti... che è molto meglio...! -
Tu capo di governo, tu capo di stato, tu politico e tutte quelle viscide company associative governative multicolore, multi..., ecc. che vi portate appresso...: bastaaa chiacchiere, bastaaa "PAROLE, PAROLE, PAROLE...": "Puzzate assaie, sì, puzzate jettà a ll'ava tutt'o sango... che avete tolto alla povera gente...!!!" –
Ormai in Italia la situazione è gravissima…; siamo giunti ad una passo dal punto critico, dal punto di non ritorno, da quel fatidico demoniaco punto irreversibile, in cui non c’è più nulla da fare…-
Ovunque ti giri, sei immerso in una putrida accozzaglia di stronzi, buffoni, cretini, idioti e… fessi pure… e ti rendi subito conto che tentar di ragionare o di far ragionare gli altri è cosa impossibile…-
Per fare un paragone è come colui che spera di prosciugare il mare con una conchiglia…-
Il nostro Paese (meglio dire paese) ha il primato mondiale del non senso, dell'illogicità assoluta, del caos contraddittorio e merdoso, a sua volta mistificato esso stesso in un continuo giro giro tondo di incazzamenti e scazzamenti(pardon, mi è scappato...) e prese per i fondelli (prese per il c.) infinite in un ciclo demoniaco e vizioso. Più sbandieri, non tanto ai cosiddetti “quattro venti”, ma ai "mille venti ed anche oltre…" cazzate strabilianti, molto più obbrobriose delle cazzate precedenti e più vieni leccato, onorato, servito e protetto da una massa di idioti pecoroni quaquaraquà.
Più sei delinquente e più vieni onorato.
L'Italia rimane sempre da tanto, tanto tempo, l'unico Paese (ma perchè lo continuo a scrivere con la maiuscola? E' un errore!) ad onorare e rispettare solo e soltanto i più tremendi truffatori, mascalzoni, delinquenti, ladri, invasori, carnefici..., sia quelli che hanno varcato i suoi confini, sia quelli di casa nostra, mettendola a ferro e a fuoco…  (casa nostra? Boh? Tra non molto non sarà più la nostra dolce casa nostra, ma casa di altri…)...-
Fatti e poche parole necessitano sempre, ieri, oggi e speriamo nel domani...Boh?
Semplicità o la solita burocrazia?
E' il povero cristo che deve fare questo, che deve fare quest'altro, che deve fare tutto, che non ha nulla, neppure la carta da cesso, isolato, abbandonato e deriso ('o zì! sussete 'a lloca che meggi'assettà io là... eeee, proprio là, me, me fa ampressa, se no vengo lloco e te rompo a capa e pò l'appenn ncopp 'o chiuove)...; è mai possibile che deve essere sempre il poveruomo, ripeto, che per avere qualche misero tozzo di pane, o qualche pisciata nculo da 'o stato, deve fare richiesta scritta con riporti di tanti nuovi odiosi articoli di legge, domanda su foglio bollato, raccomandata con ricevuta di ritorno e quant'altro di ridicola documentazione burocratica e poi pagare, pagare, sempre pagare…, anche il solito saccente signorotto che gli complila, per modo di dire, la domanda, e poi..., e poi, e poi alla fine non gli rimane neppure la carta straccia per il culo??? Ed allora come cazzo fa ad esporre la propria richiesta in modo regolare e legale, senza sbagliare una virgoletta in questo mare inconcepibile di losca burocrazia, per sperare di avere forse un domani, o forse quando sarà morto, quei miseri soldini, quella pisciata nculo da 'o stato???...-
Scusate, ma il sangue mi sta salendo impetuoso alle cerevella. Deve essere, ripeto ancora sino alla nausea, il poveraccio a chiedere l'elemosinina allo stato o deve invece essere il grande, immenso, divino, onorevole Gran Signore del grande immenso Palazzo del Potere ad aiutare concretamente in automatico e per sempre il povero cristo???-
Scusate...
Se io non ho proprio nulla di nulla e voi mi date questo e quello per almeno poter cambiare la mia triste vita... io, io sono tanto fesso da rifiutarmi??? E quindi a che cazzo serve che io debba obbligatoriamente inoltrare richiesta scritta allo stato, con tanti riferimenti alla mia persona ed alle mie miserissime cose, per avere un qualcosina che mi spetta in automatico di diritto, per legge??? Così, ad esempio, per non pagare più quella data tassa iniqua o quella cartella pazza devo fare io, io richiesta al grandissimo padreterno??? Ma perchè questa illogicità nel nostro merdoso paese??? Perché in questo paese di merda i controlli non esistono???
Che ci vuoi fare…- E' sempre la solita grande schifosissima storia che si ripete, si ripete sempre e comunque, dietro ogni cosa, dietro ogni cosiddetta presunta zozza falsa "scoperta", innovazione", "civiltà", "santità", "padre", "patria", "liberazione", ecc., ecc., ecc. c'è sempre quel marciume idiota, fesso e perverso dell'essere umano, dell'essere disumano, della bestia umana, che agisce sempre al contrario di quello che dice per abbabbuliare altre masse idiote. Similis cum similibus come dicevano gli Antichi; niente di nuovo sotto il sole che brucia; più si procede avanti nel tempo e più le menti diventano sempre più idiote sino ad un'arretratezza ed un regresso sempre più marcato, via via che proseguiamo nel tempo futuro. A cosa andiamo incontro? Procedendo di questo passo, la risposta è facile ed ovvia; non servono maghi o profeti. Andiamo incontro all’annullamento totale della razza terrestre.
Il salvatore?, il progresso?, la crescita?, sono termini ormai in disuso sia in teoria che in pratica. Rimarrà solo la VERITA', L’UNCA VERITA’ ASSOLUTA: MADRE NATURA, STANCA DI ESSERE ANCORA ED ANCORA ED ANCORA PRESA PER IL CULO, CI ANNIENTERA’ TUTTI...-
COMUNQUE, PER NON FARE L’UCCELLO DEL MALAUGURIO E TERMINARE IN MODO ADEGUATO, PER ADESSO E SOLO PER ADESSO, QUESTO MIO PARAGRAFO, VOGLIO DARE UNA BRICIOLA, ANCHE MINIMA DI VISIONE ROSEA DEL FUTURO: MAI DIRE MAI; LA COSA PIU' IMPORTANTE E' CERCARE DI NON PERDERE MAI IL LUME DELLA RAGIONE ANCHE DAVANTI A CIRCOSTANZE CRITICHE E DI NON FARSI INFLUENZARE DAI TANTI DIVERSI DISCORSI INTERPRETATIVI DEI COSIDDETTI POMPOSI “CATTEDRATICI” ATTACCATI AL BUSINESS DELLA POLITICA, MOLTO SPESSO CAOTICI, PROPAGANDISTICI E CONTRADDITTORI, IN QUANTO IL PENSIERO DI OGNI ESSERE E' GIA’ ESTREMAMENTE VARIO E VARIABILE..., MA LA VERITA', TEORICA O CONCRETA CHE SIA, RESTA SEMPRE UNA, INDIVISIBILE ED ETERNA...-
PER INTENDERCI, E’ NECESSARIO CHE TUTTI, PROPRIO TUTTI ABBIANO LA STESSA VOGLIA, PASSIONE, CORAGGIO D’INTENDERE, SCOPRIRE E CERCARE LA VERITA’, ALTRIMENTI SONO SOLO PAROLE LE MIE, COME QUELLE DI TANTISSIMI ALTRI ED E’ TUTTO TEMPO SPRECATO, IN QUANTO NESSUN FUTURO CI SARA’ MAI RISERVATO…-
Siamo tutti noi e noi soltanto, con una sola voce, con un unico obiettivo e con un unico modo di agire a crearci la VERITA’ di un nostro futuro…-

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Domenica, 30 agosto 2015

L’ETIMOLOGIA DI ALCUNI TERMINI:
VERITA’ – IPOCRISIA – FURBIZIA
CALUNNIA – DIPLOMAZIA

VERITA’ = La verità (dal latino veritas) è franchezza, schiettezza; è tutto ciò che è vero, reale, concreto…- La Verità è ciò che esiste in senso assoluto senza alcun dubbio e non può mai essere falso.  Spesso la Verità fa male, molto male agli esseri falsi e menzogneri, suscitando in loro invidia, odio e risentimenti per essere stati scoperti nella loro malvagità.
“In guerra, la Verità è la prima vittima!” (Eschilo) -
IPOCRISIA = L’Ipocrisia (dal greco “fingere”) è un atteggiamento, comportamento, vizio di una persona che volontariamente pretende di possedere credenze, opinioni, virtù, ideali, sentimenti, emozioni, ecc., che in pratica non possiede. Essa si manifesta quando la persona tenta di ingannare altre persone con tali affermazioni ed è quindi una sorta di bugia, falsità…-
FURBIZIA = La Furbizia (dal francese fourbe cioè “quello che ripulisce” da cui deriva fourbis ossia “ripulire le tasche”) è scaltrezza, astuzia, espediente per convincere colui che dubita. Essa è un vizio o una virtù di chi utilizza le proprie capacità per ottenere vantaggi per sé stesso o, comunque, per scopi personali, anche attraverso espedienti ingegnosi.
CALUNNIA = La Calunnia (dal latino calumnia) è una diceria, imputazione o denuncia, coscientemente falsa, con cui si attribuisce ad una persona una colpa, un reato o comunque un fatto che ne offenda la reputazione.
La Calunnia è un venticello…” (C. Sterbini, nel libretto del Barbiere di Siviglia, musicato da G. Rossini) -
DIPLOMAZIA = La Diplomazia (dal francese diplomatie) è l’arte di trattare con abilità affari delicati che richiedono prudenza, cautela, scaltrezza, al fine di raggiungere i propri scopi senza inimicarsi nessuno.
“La Diplomazia è la scienza di coloro che non ne hanno alcuna e sono profondi nella loro vuotaggine!” (Honorè De Balzac) –
Analizziamo questi vocaboli con degli esempi vari piuttosto pratici e le conseguenze buone o cattive che ne scaturiscono.
A mio modesto parere, ritengo la VERITA’ un pericolo nocivo e pericoloso.
A primo acchito, tale mio pensiero sembra un paradosso, un controsenso, un’illogicità, ma purtroppo non è così.
Infatti, riflettendo a volte molto attentamente sui fatidici “perché” mi siano capitate tante disgrazie, sofferenze e delusioni nel mio tormentato “Curriculum Vitae”, devo confermare tale parere espresso poc’anzi.
Abituato sin da piccolo ad essere sempre franco, sincero e veritiero ed a mettere sempre in risalto la pura VERITA’, s’è formato col tempo nel mio essere interiore un incorruttibile senso di dire sempre e comunque la VERITA’.
Anzi, ho sempre battagliato contro ogni forma di ipocrisia, falsificazione e bugia. Le conseguenze per il sottoscritto (è inutile negarlo) sono state disastrose. Mi sono cascati addosso odi, rancori, vendette e tante, ma tante fustigazioni in tutti i sensi.
Sono stato colpito in vari modi brutali e crudeli sia nella persona che nei beni mobili ed immobili per aver voluto spifferare ai quattro venti le ignobili azioni e comportamenti di esseri luridi e abietti che, al solo scopo di accattivarsi più “clientela”, non badavano minimamente al tremendo male che arrecavano alla società.
Dopo essere stato più volte denigrato, ingiuriato e tartassato da ignobili e feroci CALUNNIE sono stato “abbattuto” nella mia onesta, sincera ed irreprensibile personalità.
Insomma, se avessi deglutito in silenzio, distacco e soprattutto senza mai reagire o battagliare contro ogni forma di ipocrisia e falsità, così tanto “ramificate” nella nostra società, tanti guai non mi sarebbero piovuti addosso.
Da giovane ero particolarmente ingenuo e non capivo ancora che le persone oneste, giuste e veritiere sono molto rare e vengono tutte tartassate e relegate in “basso loco”.
Morale della favola.
La famosa citazione:
Meglio vivere un solo giorno da leone che cento anni da pecora.”, è errata e dev’essere, secondo il mio parere, invertita:
Meglio vivere cento anni da pecora che un solo giorno da leone.” –
A tal uopo, la gran parte della gente sa, anche se ancora non lo vuole ammettere, che la grandiosa epoca di quello splendido REGNO DELLE DUE SICILIE è stata particolarmente felice, tranquilla, redditizia e tutto il popolo duosiciliano borbonico così ben amministrato dalla CASA REALE DI BORBONE viveva nel benessere più assoluto, da primato mondiale.
Ebbene, ancora oggi come ieri, dalla tristissima farsa dell’unificazione italiana con l’orribile e vergognoso genocidio della gente del Sud, quella magnifica epoca borbonica non viene mai rivalutata ed anzi viene sempre obliata, falsificata ed infangata…-
Per quale motivo? –
Perché la VERITA’ fa male, molto male a quelle cricche del Nord che cercano in tutti i modi di nascondere le loro gravissime colpe, cattiverie ed incapacità sin dal 1861 ad oggi, addossandole ai meridionali.
Mi viene in mente quella canzone di Caterina Caselli del 1960: “NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE… (LA VERITA’ TI FA MALE, LO SO)…” –
E poi come non notare tutta quest’immonda fetenzia che ci circonda ed in cui siamo immersi: lecchini, paraculi, quaquaraquà, vermiciattoli, ominicchi, mezz’uomini e… “ho finito i termini…, chi più ne sa, più ne metta…”, (giornalisti, scribacchini, pennivendoli, opinionisti e critici del c… (sì, di quel coso lì, avete inteso bene…), politicanti, affiliati, “cicerinelli” eee…, insomma “na massa ‘e fetienti” incapaci, disgraziati, delinquenti ed idioti. Tutto questo marciume che ci inonda le menti 24 ore su 24, ogni santissimo giorno (ma che santissimo, anzi maledettissimo…), fa affari nel contraddittorio mondo attuale dell’informazione, vendendo a peso d’oro le loro ignobili bugie diffamatorie, soprattutto quando queste autentiche bestemmie calunniose sono rivolte con i paraocchi a senso unico contro il popolo meridionale e la sua storia passata.
Mi ritorna in mente quella significativa dichiarazione del brigante “CARMINE CROCCO” (per me un eroe, come tutti i cosiddetti briganti di quell’epoca):
“Sappiate che per noi nessun scrittore spreca inchiostro e carta. I nostri malanni, la nostra miseria, gli abusi, l’ingiustizia che ci fanno nessuno la scrive, mentre sono chiamati sommi scrittori quelli che ci dispregiano chiamandoci plebaglia miserabile!” –
Alcuni giorni orsono hanno trasmesso su Rete4 il film “DONNE E BRIGANTI” con Amedeo Nazzari.
Ebbene, ho fatto tantissime ricerche nel web, per cercare di acquistare il film ed ho notato, con mio sommo stupore, che mentre per tutti gli altri film con Amedeo Nazzari, molto ben propagandati ed esposti, esiste la versione originale in vhs e/o dvd acquistabile e disponibile regolarmente nei vari siti di negozi audio/video presenti in rete, per “DONNE E BRIGANTI” invece non esiste nulla…; solamente qualche cartolina o manifestino con l’immagine del film, peraltro rarissimi e costosi.
Fortunatamente sono riuscito a trovare e a contattare un privato cittadino che ha una copia del film e ho chiesto di inviarmela dietro pagamento di una piccola somma. Credo che, a giorni, mi arriverà il pacco…; almeno spero…, sono fiducioso.
Morale della ridicola e grottesca fiaba risorgimentale unitaria:
“Tutto ciò che, anche larvatamente, potrebbe presentare qualche fatto veritiero riguardante il Regno delle Due Sicilie ed i Re Borbone, viene sistematicamente falsato e relegato nei meandri più bui dell’oblio. Tutto ciò che invece mette in ridicolo i meridionali, osannando i carnefici invasori venuti dal nord, riceve gli onori della gloria ed i primi titoli a caratteri cubitali nelle prime pagine di tutti i mass media!” –
Insomma, e lo voglio ancora ripetere, chi oscura la verità viene considerato un GRANDE; chi invece è un amante ostinato della pura verità viene di nome e di fatto considerato un FALLITO, con tutte le amare conseguenze che ne derivano…-
Comunque, dobbiamo essere particolarmente riconoscenti al lavoro continuo e snervante ed al coraggio di questi cosiddetti “falliti”, ma veri unici ricercatori delle “VERITA’ STORICHE” se, a distanza di tanti anni, siamo riusciti a conoscere una parte, anche se ancora tutta da scoprire, della nostra magnifica storia borbonica duosiciliana del Regno delle Due Sicilie.
Anche solo questa minima parte scoperta da questi uomini ricercatori coraggiosi, ci rende orgogliosi delle nostre origini meridionali.
E’ facilmente prevedibile che molto, molto altro è ancora segregato in “fondo al pozzo” della menzogna “unitaria” istituita a suo tempo ed a loro immagine e somiglianza dalla terribile censura savoiarda-piemontese che, malgrado tutto lo sfacelo, le ruberie ed i massacri causati nel Sud Italia, continua anche adesso ad ottenere inspiegabilmente gli onori della Gloria, una gloria fatta solo di sangue, diffamazioni, distruzioni ed incapacità…-

Leggo una notizia estremamente agghiacciante di pochi istanti fa, circa l’ennesima tragedia dei migranti, questa volta non in mare (ormai da un po’ di tempo accadono ogni giorno), ma in un tir in Austria.
Più di 70 morti (il numero è ancora incerto) in un camion frigo, asfissiati mentre viaggiavano clandestinamente attraverso l’Austria e abbandonati in un’area di sosta dell’autostrada A4, alla frontiera con l’Ungheria. Orrore in Austria, questa volta il cosiddetto “scafista” è un camionista, una bestia immonda e disumana, un criminale “trafficante di esseri umani”. In quel camion di salumi e tacchini affumicati c’erano anche donne e bambini.
Ed intanto, si continuano a fare sempre chiacchiere su chiacchiere nei vari Paesi europei con discorsi senza alcun senso logico, in un assurdo, vergognoso e grottesco scaricabarile di ombre, muri, falsità, sporchi interessi ed oblii.
Per me sono dei criminali sia i trafficanti di esseri umani che tutti quelli al governo nei vari Paesi europei ed extraeuropei (ormai la questione è mondiale) con tutte quelle cricche del business e del potere mondiale.

A tal uopo, mi viene in mente un articolo di GIGI DI FIORE  letto alcuni giorni fa su FOCUS STORIA n° 107 – settembre 2015 dal titolo “IL TRENO DELLA MORTE” – La nostra più grande tragedia ferroviaria italiana.
3 marzo 1944: un treno merci a vapore in viaggio da Napoli a Potenza si blocca in una galleria per “insufficienza forza vapore” e attende invano il soccorso. Muoiono più di 500 persone tra uomini, donne e bambini, asfissiati dai gas letali usciti dai fumaioli che agiscono in pochissimi istanti.
Anche qui esistono parecchie ombre, falsificazioni e vergognosi oblii, circa le reali colpe e responsabilità di quell’immane tragedia.
Il cosiddetto “Governo Alleato” di allora (siamo nel periodo della terrificante battaglia di Montecassino in cui, per la prosopopea dei vari comandanti alleati, vennero senza alcuna pietà mandate al macello certo una massa enorme di gente, civile e militare…) si sforzò (e ci riuscì) in tutti i modi leciti ed illeciti di occultare completamente l’incidente ferroviario in Basilicata.
Che razza di “BESTIE”! -
Insomma, in quel contesto storico-politico precario, la notizia fu strumentalizzata da più parti con un vergognoso scaricabarile di colpe e responsabilità.
Di certo, tutto il traffico ferroviario di quei tristi tempi, era totalmente controllato dal “MILITARY RAILWAYS SERVICE” Alleato.
E quelli lì erano Gli Alleati??? All’anema d’’a palla!-
Alleati del c… -
Alla fine, come sempre, a rimetterci furono solo gli innocenti, sia quelli morti che i familiari delle vittime che, sembra, dico sembra, dopo 15 anni dal tragico incidente ebbero un misero risarcimento, talmente misero che mi vergogno anche di riportare la cifra.
Il disastro fu classificato tra gli eventi bellici.

Ed oggi? Oggi, anche in questo cosiddetto periodo di pace, si ripetono le stesse tragedie, sia in mare che in terra, come nella terribile morte per asfissia di tutti quei poveretti migranti lasciati in strada rinchiusi in un camion frigo.

Non servono altre chiacchiere; non servono altri discorsi con  tante parole incomprensibili di tutti quei pomposi e superbi stronzetti opinionisti, politicanti, critici, scribacchini e lecchini che sentiamo ogni giorno nei mass media…; servono fatti concreti, semplici e pratici…-

A questo punto espongo la solita dichiarazione, questa volta al  termine del paragrafo:

“CHI HA INTENZIONE D’INTENDERE, HA GIA’ INTESO…!” –

ALLA PROSSIMA! –

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Martedì, 25 agosto 2015

‘O MASTO MARETTIELLO VISONE

In riferimento al grande MARIO VISONE, riporto integralmente, per meglio gustare la “bbona Lengua Napulitana”, un simpatico e significativo Sketch (Lettere a Nasafàzie), adatto anche oggi, tratto dalla rivista ‘A Chélleta “Primo Gazzettino Bilingue Napoletano – Italiano”.

‘A Chélleta
(Anno 1° - N°3 - 2008)

POVERO PENZIUNATO

Jentilisseme Nasafàzie,

t’aggio mannato na lettera e tu, chi t’è mmuorto, nun m’haje respuosto; t’aggio mannato na raccumannata cu recìvo adderèto e tu, chi t’è stramuorto, nun m’haje respuosto; t’aggio mannato telecràmme, suniétte, gliuòmmere, tarantelle, tubba-catubbe, strillazzamiente, ddenocchiamiénte remescàte e tu, chi t’è mmuorto e chi te sòna stramuorte, nun m’haje respuosto.
Mmocca a chella granne lòcena ‘e muglièreta, me dice pecché tengo na penzione che fa schifo e pecchè manco cchiù ‘e mariuole me la vèneno a rrubbà?
L’àuto juorno so’ stato a Posta pe arreterà ‘a penzione. All’intrasatto, cu curtiello, pistola e cannune,  annante a dduje carabbeniere che llà durmévano, me zompa ncoppa ‘e spalle nu mariuole che m’arrobba ‘a penzione.
Striépete, allucche, jastemme, trìvule vattute senza scampo.
‘O mariuolo me conta ‘a penzione e, vommecànnome ncuollo, me la dà areto, e me dice:
“Faje schìfooo, tu e ‘a penziona toja!!!” –
Tu che strambuòtte mi puoi fàcere?
E’ meglio farse fottere da ‘e mariuole o farse pescià nculo da ‘o Stato? –

Firmato
Povero vicchiariello penziunato – Panecuocolo

Risposta

Jentile vicchiariello,

allicordànnete (e lo dico ncontinuazione, e cu granne satisfazione) ca io nun songo spusato, siconno me è meglio ca tu muore, accussì ‘e mariuole fanno ‘a famme e ‘o Stato sparagna.

POVERO PENZIONATO

Gentilissimo Cartastraccia,

ti ho mandato una lettera e tu, chi t’è morto, non m’hai risposto; ti ho mandato una raccomandata con ricevuta di ritorno e tu, chi t’è stramorto, non mi hai risposto; ti ho mandato telegrammi, sonetti, gliommeri, tarantelle, ballate sfrenate, proteste, petizioni varie e tu, chi t’è morto e chi ti canta gli stramorti, non mi hai risposto.
Per quella grande puttana di tua moglie, mi dici perché ricevo una penzione che fa schifo e perché nemmeno più i mariuoli me la vengono a rubare?
L’altro giorno  sono stato alla Posta per ritirare la penzione. All’improvviso, con coltello, pistola e cannoni, davanti a due carabinieri che là dormivano,  mi salta addosso un mariuolo che mi ruba la pensione.
Strepiti, grida, bestemmie e piagnistei senza rimedio.
Il ladro mi conta la pensione e, vomicandomi addosso, me la restituisce, e mi fa:
“Fai schifooo, tu e la tua pensione!!!” –
Tu, che cosa puoi dirmi in proposito?
E’ meglio farsi fregare dai mariuoli o farsi dare una miseria dallo Stato? –

Firmato
Povero vecchietto pensionato – Villaricca

Risposta

Gentile vecchierello,

ricordandoti (e lo dico in continuazione, e con grande soddisfazione) che io non sono sposato, a mio parere è meglio che tu muoia, così i mariuoli fanno la fame e lo Stato risparmia.

E per finire, aggiungo delle simpatiche chicche (brevi massime) tratte sempre da alcune copie di ‘A Chélleta, che aiutano un po’ a sorridere ed a riflettere, soprattutto in questi momenti attuali di profonda crisi e preoccupante malessere.

‘O SSAPITE CA…?
Si ll’alifante tenessero ‘e ppalle, ‘o munno se scarrupasse.
LO SAPETE CHE…?
Se gli elefanti tenessero le palle, il mondo crollerebbe.

‘O SSAPITE CA…?
Cchiù se campa a lluongo e cchiù se pò mmurì.
LO SAPETE CHE…?
Più si campa a lungo e più si può morire.

‘O SSAPITE CA…?
Na fémmena fàuza è na vera fémmena.
LO SAPETE CHE…?
Una femmina falsa è una vera femmina.

‘O SSAPITE COMME DECEVANO LL’ANTICHE…?
‘A lengua nun tène uosso, ma rompe ll’uosse.
LO SAPETE COME DICEVANO GLI ANTICHI…?
La lingua non tiene osso, ma rompe le ossa.

ALLA PROSSIMA!!! -

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Sabato, 15 agosto 2015

UEEE… MA AULESSEME FERNI’
NA BONA VOTA E CE FA PIGLIA’ ANCORA P’’O CULO
‘A CHISTI FIGLI ‘E NDROCCHIA CHE CE GUVERNANO?

E’ mai possibile che stu popolo ITALIOTA E SUPER PECORONE continui impassibile a farsi ancora abbabbuliare dagli illusori discorsi di queste autentiche “SANGUISUGHE” mai sazie?
Intanto i numerosi poveri cristi continuano a trascinare in silenzio la loro sempre più pesante croce, fatta di innumerevoli tragedie e sofferenze inaudite nella loro miserrima vita di pezzenti.
Si fanno purtroppo sempre solo e soltanto chiacchiere, tante chiacchiere inutili ed astratte, ma in realtà nessuno insorge, nessuno reagisce anche in un calvario asfissiante e, spesso anche letale.
Allora, mentre tutti noi (quelli che ci riescono ancora, s’intende…), ogni santissimo giorno, tiriamo sempre più forte la cinghia, per cercare di ottemperare a tutti gli impegni burocratici e fiscali che ci attanagliano come in una gigantesca morsa e sperare di arrivare a fine mese senza debiti, multe, sanzioni o altre supertasse da versare…, gli altri, l’ALTA CASTA, quella del “COLLE” o del “MONTE…” o quelli di tutti gli altri PALAZZI DEL POTERE, se la godono, ridono, a volte passano veloci, guardano, commentano e poi viaaa “veloci come il vento” nei loro paradisiaci luoghi di svago a mostrar ai paparazzi le loro “CHIAPPE CHIARE” o almeno quel pochino che ne è rimasto, cadente come foglia morta cade…-
Vi assicuro, carissimi miei lettori, che quando m’inoltro in qualche ricerca, aggiornandola di continuo, sugli sprechi dei politici, per riuscire almeno ad avere una larvata ed ipotetica idea sui super compensi e privilegi della Casta politica e sul come abbiano fatto, sti stronzetti sanguisughe, a cumulare, in maniera legale, tanto e tanto danaro, non mi ci raccapezzo più, in quanto mi arrivano alla fine delle somme iperboliche, inimmaginabili, completamente illogiche con numeri di tante cifre che getto subito la spugna per non sentirmi male, per non avere le traveggole, per non scandalizzarmi ancora ed ancora ed ancora di più; insomma per non incazzarmi in maniera irreversibile…-
Oggi come ieri…
E, ripeto ancora, ripeto ancora, alcune frasi che ho riportato in altri paragrafi precedenti, (rimembranze passate sempre attuali…) in perfetta lengua napulitana antica di grandi autori meridionali…:
“…TUTTE, CU ‘E PIETTE NNANZA, AUTE E NTUFATE,…”
Eppirciò, cu nu pucurillo ‘e pacienza (fino a che regge sta pacienza…), …justo pe me fà’ ‘ntènnere da ‘e tarde ‘e cumprendonio e da tutte chelle cape ‘e chiuve che, tuoste, s’ammoccano ‘e strummuliate de ‘sti politece mappenare e zucasanghe che ce stanno a zucà’ cchiù sanghe che sanghe… ve dico na cosa sola, anzi di più: “Jatevenneee!!! Puzzate jettà ‘o sanghe a llava! Stateve bbuono e, m’e raccumanno, schiattate, schiattate, schiattate…, ‘e salute!-
 Stu pajése ‘e mmerda è proprio strèvuzo e ncasinato in tutto e per tutto, ma accussì ncasinato che mmanco na bbona porca marchettara (a cchiù zoccola) nce se po’ capacetà…-
Pardon, oggi nell’ALTA CASTA, c’è di peggio…: a cchiù pulita tene nu paleme ‘e rogna!-
Come per dire, nella SODOMA E GOMORRA politica odierna, non se ne salva nessuno.
Questi tanti PALAZZI DEL POTERE (non gli edifici s’intende, ma coloro che vi abitano abusivamente, cioè i politici…) della capitale e dell’Italia intera, isole comprese, li paragono (ma sono di gran lunga peggiori…) alla più zozza, perversa, putrida: “CANTINA ‘E VASCIO PUORTO C’O RUTTO, ‘O PIRETO E TUTT’O SANGO ‘E CHI T’E’ MMUORTO, CHI T’E’ STRAMUORTO E CHI T’E’ SONA ‘E CAMPANE ‘A MMUORTO!!!”-
In precedenza ho affermato che in ogni GUERRA la prima vittima è la VERITA’. Esatto!-
Dal 1861/1870/1946 ai giorni nostri sia nei periodi bellici, post bellici o nei cosiddetti periodi di pace la VERITA’ è ancora in fondo al pozzo, malgrado i tentativi di sensibilizzazione operati da alcuni grandi ricercatori delle verità storiche.
Allo stesso modo si erge improvvisa davanti a noi un’autentica Grande Muraglia dell’oblio e della falsificazione dei dati, quando cerchiamo di indagare (è un nostro sacrosanto diritto) sugli sprechi e sui reali compensi e privilegi dei nostri “carissimi” politici.
In questo schifo, è bene precisarlo, non siamo secondi a nessuno al mondo; siamo da PRIMATO MONDIALE DELLO SPRECO.
‘O voi giovani (non i figli di papà o gli idioti s’intende) che sgobbate tutti i sacrosanti giorni per poi sperare di trovare un posto di lavoro;… vi metto in guardia (non vi fidate) da chi vi riempie la mente di propagande e promesse a vanvera; da chi vi espone a chiacchiere progetti astratti irrealizzabili; da chi vi tartassa e si fotte quotidianamente i sudori vostri e quelli dei vostri padri che hanno sudato sangue tutta la loro esistenza fino allo spasimo per poter racimolare dei beni mobili ed immobili per loro e soprattutto per i propri figli e nipoti.
Alla fine essi, purtroppo, si troveranno con un palmo di mosche in mano.
Se questo popolo (non trovo più termini adeguati per definirlo…) non si sveglia del tutto da quel gravissimo letargo di abbabbuliamento italiotizzante che dura ormai da troppo tempo e va (non dico insorgere compatto ed unito, che sarebbe la cosa giusta, ma purtroppo non ne è capace…) almeno a tentar di scovare dove c… vanno a finire tutti i suoi risparmi, tutti i suoi pagamenti allo Stato, tutti i suoi sudori di una vita, il malessere, la crisi, la disoccupazione, le ingiustizie in tutti i settori pubblici e privati aumenteranno vertiginosamente fino ad arrivare ad un punto critico, ad un punto irreversibile ed insanabile, ad un punto di non ritorno…- Non voglio per questo fare l’uccello del malaugurio, ma data la situazione attuale che peggiora sempre più è molto facile fare previsioni allarmanti di questo tipo, che non possono e non devono essere assolutamente mai prese sottogamba.
Sembra l’Italia un enorme LABIRINTO nauseante ed asfissiante in cui tutti cercano la via d’uscita, ma non la trovano mai e periscono inesorabilmente tutti azzannandosi l’un l’altro senza regole, senza logica e senza pietà…-
A tal uopo trovo doveroso, per cercare almeno di capirci qualcosina in questo pantano di contraddizioni italiote, riportare in questi miei scritti i PALAZZI DEL POTERE a Roma, tralasciando, per non rendere la lettura eccessivamente lunga, tutti gli altri innumerevoli PALAZZI DEL POTERE D’ITALIA (COMUNI, PROVINCIE, REGIONI, Magistrature, Finanze, Banche, Sindacati, Enti e…, chi più ne sa ne metta…) –

PALAZZI DEL POTERE A ROMA

PALAZZO DEL QUIRINALE – sede del Presidente della Repubblica Italiana.
PALAZZO MADAMA – sede del Senato della Repubblica.
PALAZZO MONTECITORIO – sede della Camera dei Deputati della Repubblica.
PALAZZO CHIGI – sede del Presidente del Consiglio dei Ministri.
PALAZZO DELLA CONSULTA – sede della Corte Costituzionale.
PALAZZO DELLA FARNESINA – sede del Ministero degli Affari Esteri.
PALAZZO DEL VIMINALE – sede del Ministero dell'Interno.
PALAZZO SPADA – sede del Consiglio di Stato.
PALAZZO DEL CAMPIDOGLIO – Sede del Comune di Roma.
PALAZZO VALENTINI  - sede della Provincia di Roma.
PALAZZO DELLA REGIONE LAZIO, imponente edificio caratterizzato dalle facciate a vetro e situato nel popolare rione della Garbatella a Roma. Negli uffici di questo enorme Palazzo ha sede la Giunta regionale, organo della Regione Lazio.
Per farci un idea, prendiamo ad esempio solo i primi tre PALAZZI. Gli altri sono abbastanza simili, come tutti gli altri (ne sono veramente tanti) sparsi sul territorio italiano (comuni, regioni, provincie, ecc., ecc.) -
IL QUIRINALE è un maestoso PALAZZO in cui ha sede il Presidente della Repubblica Italiana. Esso è uno dei famosi Sette Colli di Roma, così detto da un tempio che vi sorgeva, dedicato a QUIRINO, nome sabino di MARTE, identificato con ROMOLO dai romani. Il Quirinale fu villeggiatura dei Papi fino al 1870, quindi residenza dei Re d’Italia sino a giugno 1946. Da allora è adibito a Palazzo Presidenziale.
Incominciamo dai numeri, da paura, anzi da PRIMATO MONDIALE DELLO SPRECO: 110.500 metri quadrati; 1200 stanze (e che stanze…, 1200 saloni immensi, addobbati ed affrescati da famosi artisti con sculture, pitture ed altri reperti unici al mondo); 1720 impiegati con stipendi d’oro. I giardini del Quirinale si sviluppano su una superficie di 4 ettari (40.000 metri quadrati).
E tutto ciò a chi serve, vi domanderete giustamente voi?
Udite! Udite! Solo al Presidente della Repubblica.
Sì! Avete proprio capito bene! Tutto questo mastodontico PALAZZO per una sola persona, un solo “INQUILINO”. Tutto per mantenere questo lurido stronzetto al POTERE.
Scandalizzato e già fortemente nauseato, qualcuno ingenuamente potrebbe dire: “Finisce qui lo Spreco?”-
Nooo!!! Magari fosse solo lui in Italia lo stronzetto politico sprecone…; ce ne sono tanti altri in tutta Italia; una caterva enorme che si allunga, si allunga ogni anno sempre di più e via via che si scava nel losco della politica, spuntano altri scheletri negli armadi ed altre magagne putride dell’ALTA CASTA, obliate per anni ed anni, vengono alla luce…-
Ed i conti continuano, nonostante la crisi ed il malessere del popolo, sempre a salire…, proporzionalmente alla mia incazzatura, come qualcuno giustamente afferma,…, sua, mia e di tutti quelli dotati di sale in zucca…-
POLITICA ITALIANA… NON FINISCE MAI… DI STUPIRCI… PE…, PE…, PE…-
Allora, cerchiamo di raccapezzarci un attimino, per non perdere il filo di Arianna…-
Il Quirinale, ex residenza papale estiva, poi trasformato in Palazzo di corte sabauda, ha sempre voluto mantenere inalterati gli sfarzi di un tempo. Ogni sala, pomposamente decorata, affrescata, ha una sua (utilissima?) funzione: nello Studio alla Vetrata il Presidente riceve gli altri capi di Stato. Nella Sala degli Ambasciatori (ex del trono) gli ambasciatori freschi di nomina. Nella Sala degli Specchi giurano i giudici nominati alla Corte Costituzionale. La Cappella Paolina (grande quanto la Sistina) ospita i concerti domenicali trasmessi da Radio 3. Per avere un’idea delle straordinarie dimensioni, il solo grande vano voltato della Cappella è di circa 42 metri in lunghezza, 13 in larghezza e 20 in altezza. Nel Salone dei Corazzieri si tengono altre cerimonie di pennacchi e investiture…-
E la lista continua, continua…-
Fra gli uomini del Presidente (ricordiamo 1720 dipendenti): 260 corazzieri, 21 vigili, 16 guardie forestali, due addetti con specifica funzione di dare la corda agli orologi a pendolo, sei tappezzieri, 14 addetti all’ufficio posta interna (che ai tempi di Internet sembrano veramente eccessivi), 41 autisti, 10 cuochi, 26 camerieri, ecc., ecc., ecc.-
E poi, sembra che, al nostro “tanto amato e desiderato” super Presidente della repubblica italiana (all’anema d’’a palla), non bastino neanche le famose 1200 stanze del Quirinale, ma abbia bisogno (sembra una barzelletta, ma è la pura verità) di estendersi in altre storiche super prestigiose residenze viciniori (embè, mica casettupole sciuè sciuè…), per le sue riunioni, conferenze, cerimonie…, ecc., ecc.; uuuh come lavora sodo il nostro superpresidente; lavora, lavora incessantemente ed esclusivamente solo e soltanto per il benessere del popolo italiano e non si concede mai nulla per se stesso.
Che Grande Uomo! Unico al mondo! Ammiratelo ed onoratelo sempre nel suo incommensurabile splendore di saggezza, umiltà ed altruismo. Fermatevi, qualsiasi cosa stiate facendo, ed inchinatevi immediatamente al passaggio del nostro “carissimo” Presidente.
Il Palazzo del Quirinale è uno degli edifici più grandi, famosi e prestigiosi del mondo.
I suoi 1720 dipendenti d’oro non solo seguono l'attività del Capo dello Stato ma gestiscono anche l'inestimabile patrimonio composto da arazzi di grande pregio, ben 261 pezzi, mobili e dipinti, sculture e carrozze storiche.
E ancora: orologi astronomici, libri di grandissimo valore, giardini, serre, lampadari e il secondo tappeto più grande del mondo.
Tra le perle di grande pregio c'è la cappella Paolina, che ha le stesse caratteristiche architettoniche e proporzionali della Cappella Sistina e ha anche ospitato alcuni conclavi. C'è poi la famosissima scala elicoidale del Mascarino, che conduceva agli appartamenti dei pontefici, ai quali si poteva accedere direttamente a cavallo.
E ancora degna di nota è "La Loggia d'onore".
Qui si svolgono le conferenze stampa in occasione delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo.
L'ambiente più grande del Palazzo è però "il Salone delle Feste": qui giura il nuovo governo e si tengono i pranzi ufficiali; sala da ballo durante la permanenza dei Savoia, oggi il pavimento è protetto da quello che è considerato il secondo tappeto più grande al mondo (300 metri quadrati).
Ora, le domande sorgono spontanee:
“Perché il QUIRINALE ha 1.720 dipendenti, mentre la CASA BIANCA ne ha solo 400?”-
“Perché lo stipendio annuo medio di tali dipendenti è in Italia di circa 250.000 €, mentre per i 400 colleghi Usa è solo 61.000 €?”
“Perché il QUIRINALE (non stiamo parlando del valore immobiliare che è inestimabile) costa a noi miseri contribuenti più di 350 milioni l’anno (con costi che aumentano ogni anno), mentre BUCKINGHAM PALACE della regina Elisabetta, considerata dai suoi sudditi come una tremenda spendacciona, se la cava con appena 60 milioni l’anno?”
E continuiamo col confronto con altre sedi presidenziali del mondo: il Palazzo presidenziale francese, l’ELISEO, costa circa 90 milioni annui; su per già la stessa cifra costa per i contribuenti americani la CASA BIANCA; il Palazzo della presidenza tedesca, lo Schloss Bellevue, costa appena 20 milioni di euro all’anno;…come sono “modesti” i tedeschi...-
Ma veniamo a noi spreconi italiani…; oh, questa mi è nuova…; un attimo, un attimo…, ragazzi…; ve lo giuro, c’è veramente da impazzire…; leggo qui, notizia ufficiale, che solo PALAZZO CHIGI, la sede del presidente del Consiglio dei Ministri, costa a noi contribuenti italiani più di 500 milioni di euro l’anno (altro che quei miseri 20 milioni per i contribuenti tedeschi; quelli lì, in confronto a noi, sono dei pezzenti). Ed oggi apprendo, con estremo disgusto, che il nostro “carissimo” ed “amatissimo” Capo di governo ha addirittura aumentato ulteriormente le spese di PALAZZO CHIGI. Incredibile ma vero, stento a crederci, ma sembra sia proprio così, alla faccia di tutti noi poveri cristi.
Dati ufficiali che risalgono a fine 2014; quest’anno 2015 sono in netta crescita e solo nel nostro Paese.
Ogni volta che faccio alcuni conti sulla politica e trovo l’iperbolico risultato finale, mi accorgo subito dopo che è antiquato, da aggiornare, in quanto i politici aumentano continuamente le loro spese, i loro sollazzi, i loro vizi…-
ALTRI PRIMATI MONDIALI ITALIANI DELLO SPRECO!
Hi! Che bellezza, anzi che bruttezza! –

PENSIONI D’ORO

Cerchiamo di capirci qualcosa sui tanti fatidici “perché e come” alcuni “figuri” dell’ALTA CASTA italiana ricevano pensioni dalle cifre così esorbitanti.
Ad esempio, Mauro Sentinelli arriva a quota 1milione e 173mila euro circa l’anno. Ovvero 3.250 euro al giorno.
ROMA - Ci sono contratti e accordi. E poi le leggi, i regolamenti, le intese. Tutto è in regola, per carità.
Ma se ci si ferma un attimo a pensare, in alcuni casi, i cosiddetti diritti acquisiti diventano privilegi. In tema di indennità, stipendi, vitalizi e pensioni, negli ultimi tempi è stato scritto (e denunciato) di tutto e di più. Ma ora che si chiede a milioni di pensionati di rinunciare al recupero dell`inflazione e a migliaia di operai ed impiegati di restare diversi anni in più al lavoro la contraddizione prende le fattezze dello scandalo. Dalla «Casta» di Rizzo e Stella, a forza di non fare nulla, odi far finta di intervenire, siamo arrivati alle «Sanguisughe» di Mario Giordano, che nel suo ultimo volume mette in piazza (e alla berlina) tutte «le pensioni che ci prosciugano le tasche».
Se ne parla tra la gente; se ne discute sui blog, nei forum, nei talk show e volano a volte anche parole pesanti; demagogia e populismo vengono sparse a piene mani, ma questo non toglie che il problema esista e peggiori sempre più.
E comunque sembra, dico sembra da fonti web, che ogni anno il Colle (il Quirinale, la sede del presidente) incassa contributi per 8 milioni e paga pensioni per 90 (38% del bilancio). Camera e Senato fanno anche peggio. Palazzo Madama ogni anno spende per le pensioni circa 182 milioni, 209 la Camera su un budget complessivo di 1 miliardo.
Ora nel suo ultimo resoconto contabile il Senato annuncia «nuove e più restrittive disposizioni» ed anche alla Camera si parla di «inasprimento dei requisiti per il pensionamento di anzianità».
Ma l’ultima nota di bilancio non chiarisce assolutamente come si intenda procedere. E tutto lo schifoso “ambaradam” politico resta come prima…, anzi più vergognoso di prima -
Più si sale nella scala sociale e più certi trattamenti pensionistici appaiono agli occhi della gente comune scandalosi.
Allora, cerchiamo di analizzare un pò più nei dettagli la scandalosa pensione d’oro di Mauro Sentinelli.
Come c’è riuscito? Sentinelli, classe ’47, scrive Giordano sul suo blog, «quando è andato in pensione guadagnava 9 milioni di euro l`anno e si è avvalso della facoltà di passare dalla gestione speciale del fondo “telefonici”, che paga i contributi solo sulla retribuzione base, a quella obbligatoria dell’Inps, che prende in considerazione anche le altre voci della busta paga, a partire da benefit e stock option».
Legale, regolare, ma scandaloso. Dietro a Sentinelli, un altro «telefonico», Alberto De Petris, classe ’43, (653.567 euro l’anno) e Mauro Gambaro, classe ’43, ex direttore generale di Interbanca oggi all’Inter, con 665.084 euro annui.
Se poi si alza ancora di più lo sguardo ai Palazzi «alti» escono altre cifre stellari.
Il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi cumula 30 mila euro/mese di pensione Bankitalia con 4000 euro dell’Inps ed i 19.054 euro dell’indennità da parlamentare; Oscar Luigi Scalfaro, oltre all’indennità di palazzo Madama (19.054) prende 4.766 euro netti al mese dall’Inpdap per avere esercitato l’attività di magistrato per tre anni (dal 1943 al 1946); Lamberto Dini incassa 18 mila euro da Bankitalia, 7000 dall’Inps e 19.054 dal Senato; Giuliano Amato invece cumula 22.048 euro mese dall’Inpdap coi 9.363 che gli dà il Parlamento.
Quando, tempo fa, Lilli Gruber ad «Otto e mezzo» ha osato chiedergli se fosse stato disposto a ridursi la sua pensione d’oro l’ex premier ha risposto piccato: «Non capisco la domanda».
E la trasmissione si è chiusa così, nel gelo più totale.
Mi ricorda un po’ una simile domanda rivolta a Fazio, a Rai tre, sui suoi presunti alti compensi Rai…; similis cum similibus; anche stavolta non si ebbe alcuna risposta…-
 Commenta un frequentatore del blog di Giordano: «E se fosse arrivato il momento di introdurre una TASSA SULLE SANGUISUGHE?».
Da parte mia ritengo quest’ipotesi un’eccellente idea…; sono pienamente d’accordo…; non una, ma mille supertasse devono gravare come enormi macigni, come “Spade di Damocle” su queste luride sanguisughe politiche.
Occhio per occhio, dente per dente; ciò che LORO fanno a NOI deve, come un boomerang, ritornare al mittente! -
Adesso voglio espletare una mia considerazione su quel “MURO” d’oblio e di mancate o false risposte date dai politici quando si cerca di conoscere la verità sui loro sprechi e sui loro introiti.
Tutti sanno dell’esistenza della cosiddetta “PRIVACY”.
Ebbene, secondo il mio parere, essa non è stata creata dai coniugi con l’obiettivo di non far trapelare fuori dalle mura domestiche le eventuali “CORNA” dell’uno o dell’altra, ma è stata creata proprio da questi “CORNUTACCI” politici nostrani per nascondere le loro putride magagne e per non far trapelare nell’opinione pubblica la verità sui loro favolosi compensi, lussuriosi sprechi e perversi vizi.
Riporto adesso un significativo scritto, adatto alla nostra CORROTTA POLITICA, tratto dalla SACRA BIBBIA.

LA PAGLIUZZA E LA TRAVE (MATTEO 7:3-5)

“Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”.
Morale:
Guardiamo e condanniamo il piccolo difetto in un altro, ma non ci accorgiamo dei nostri difetti più grandi!!!
Questa è ipocrisia; si desidera correggere gli altri con un atteggiamento ipercritico, ma trascuriamo i nostri difetti!!
Molti sono sempre pronti a punire gli altri su questioni di poca importanza, ma non badano mai ai peccati seri che loro hanno!
E cosi i POLITICI nostrani, queste autentiche e legalizzate SANGUISUGHE malefiche che ci governano, si denigrano tra di loro nei talk show e nei dibattiti televisivi e parlamentari criticando a dismisura le eventuali colpe degli altri, mentre obliano le proprie, in un ridicolo e continuativo giro, giro tondo di prese per i fondelli e tante, ma tante diffamazioni e chiacchiere senza senso…-
A tal uopo, per capirci meglio, riporto il seguente proverbio napulitano:
“A CHI PARLA ARETO, ‘O CULO LE RISPONNE!” –
Ogni nostro politico ha il solito vizietto di ergersi, pomposo e saccente, come l’unico capace di governare l’Italia e salvare la crisi italica. Ed intanto sparla, spettegola, ingiuria, calunnia tutti gli altri come incapaci ed inetti. E’ un valzer ridicolo e grottesco che si ripete, si ripete sempre. In sintesi, tutti i nostri politici meritano, senza ombra di dubbio, come risposta del loro vaniloquio una salve di peti e…, non solo quelli…-
E adesso parliamo un po’ della disastrosa condizione delle nostre strade d’Italia. Notizia dell’ultima ora pone in risalto le strade di Roma: insidiosi crateri, fosse, avvallamenti, dossi improvvisati, squarci paurosi rattoppati ad capocchiam, pericolosi dissesti, tombini divelti, ecc., ecc., ecc.- Insomma la critica situazione romana nei dissesti stradali è peggio della più pericolosa “Montagna Russa” dei parchi giochi.
Una caterva di orribili buche, rattoppi e sampietrini divelti conduce all’ingresso dell’imponente sede del comando generale della Guardia di Finanza, a Piazza Armellini a Roma.
In cinque mesi, da gennaio a maggio 2015 sono state catalogate più di 2345 buche con circa 2168 incidenti tra motociclisti, automobilisti e passanti.
Ora, all’improvviso mi sorge spontanea la solita domanda:
“I nostri “carissimi” ed “eccellentissimi” “ONOREVOLI DEL C…”, nei loro spostamenti per le dissestate strade della capitale, sono cascati in qualche buca? Sono incappati in eventuali incidenti, intoppi, rallentamenti, ecc., ecc.? Hanno potuto constatare personalmente la pericolosità delle strade di Roma? Oppure questi nostri “KAISER”, questi nostri “FARAONI” vengono anche serviti a puntino viaggiando solo in prestigiosissimi elicotteri, aerei e mezzi di trasporto altamente sofisticati (forse comodissimi ed enormi tappeti volanti?), pagati naturalmente sempre coi soldi nostri, col nostro sangue, col nostro sudore???”-
Chi ha volontà d’intendere, ha già inteso ed ha formulato la sua risposta…-
“IENEEE, SANGUISUGHEEE, VERMIII!!!” –

LE DUE FACCE DELLA CORRUZIONE
(LEGALE E NON LEGALE)

Bisogna distinguere bene la CORRUZIONE LEGALIZZATA, cioè quella riconosciuta ed approvata da quelle leggi dello Stato, create appositamente dai MAGNA MAGNA dell’ALTA CASTA POLITICA per poter operare senza intoppi e paletti come meglio credono (PRIVILEGI, IMMUNITA’, SERVIZI ESCLUSIVI, ECC., ECC.) e la CORRUZIONE NON LEGALIZZATA dalle vigenti leggi, in modo che tutte le forze dell’ordine e la stessa Magistratura agiscano e condannino i malfattori a pene esemplari, legali e più o meno severe in base alla gravità dei loro reati.
A tal uopo io mi domando: “Chi sono quei putridi “FIGURI” che si sono costruiti delle leggi appositamente per loro, diciamo “ad personam”, a loro immagine e somiglianza, per potersi salvaguardare il “culetto” da ogni tipo di truffa, reato, ruberia, lussuria sfrenata, vizi, crimini, misfatti da loro commessi? Chi c… sono questi “SCHIFOSISSIMI ESSERI” che usufruiscono di tanti e tanti privilegi ed immunità giustificati da leggi infami che legalizzano gli “ABUSI DI POTERE”?”-
La risposta è molto semplice: “Sono tutti i nostri politici!”-
Tali ignobili leggi definiscono atti di doveroso ed onorato servizio politico tutte quelle “trasgressioni” commesse da quei “FIGURI” al potere beneficiati anche con stipendi, pensioni d’oro, rimborsi, finanziamenti, cumuli di servizio vergognosi, servitù, scorte, ecc., ecc., ecc.-
Ormai la caterva di questi “FIGURI BENEFICIATI” si fa sempre più ampia e la cosiddetta, presunta “GIUSTIZIA”, meglio definirla col suo vero termine “INGIUSTIZIA ITALIANA” continua a premiare stì stronzetti politici e a permettere loro di arricchirsi sempre di più e con ogni mezzo possibile ed immaginario di misfatti e malvagità, con l’uso incondizionato (per me illogico) di enormi lussuosi e storici PALAZZI, che potrebbero benissimo essere utilizzati in altro modo (per il turismo, per il popolo, per l’economia, ecc., ecc.)- Inoltre stì disonorevoli al potere usufruiscono anche di migliaia e migliaia di dipendenti, impiegati, servitù, scorte, ecc., a loro completa dipendenza e questo la sporca legge italiana glielo permette. La cosa assurda è che tutti questi dipendenti nei Palazzi del Potere, come ho già accennato in paragrafi precedenti, hanno gli stessi privilegi, stipendi e pensioni d’oro dei loro padroni.
Quando ci sono da fare dei complessi calcoli e scelte complicate allo scopo di migliorare il più possibile la LORO carriera, da dipendente del politico o da politico stesso, questi STRONZI li sanno fare e molto bene anche, truffando e raggirando la stessa legge creata da loro, aggiungendo commi, postille o variando a piacimento alcuni testi di legge…-
Inutile elencare di nuovo i vari impiegati nei Palazzi del Potere italiano: barbieri, commessi, uscieri, addetti a…, porta c…, segretari, stenografi, dattilografi, ecc., ecc., ecc. tutti con stipendi favolosi annui ben oltre le 6 cifre,… e poi, e poi, e poi le varie truffe “legalizzate” degli innumerevoli cumuli ed accumuli di servizi fatti lì, là e in ogni dove, in modo che, per alcuni dipendenti già d’oro, si vengono a creare cifre talmente stellari che la testa scoppia, la rabbia sale ed il sangue bolle…:
“A FACCIA RO CAZZO…!!!”-
Mi domando ancora ed ancora, cercando di restare lucido di mente ancora per un po’ in questa melma nauseabonda di putrido sfarzo:
“Queste luride e schifose MIGNATTE chi le paga e da dove c… provengono questi soldi, tanti, tanti soldi?”-
La risposta è semplice ed è purtroppo sempre e soltanto quella:
“E’ il popolo che lavora, suda, sanguina e dà e paga e concede sempre tutto alle nostre iene politiche, anche a costo di inumane ristrettezze ed enormi sacrifici, pur verificando col tempo di non ottenere nulla in cambio ed anzi, non sapendo mai come c… verranno utilizzati i suoi soldi che versa allo Stato!”-
In realtà si conosce molto bene il perverso tragitto dei soldi del popolo; essi vanno tutti a finire nelle tasche dei politici che si divertono e si sollazzano nelle perversioni e nelle libidini più sfrenate, strafregandosene degli onesti cittadini pagatori che soffrono le pene dell’inferno e denigrati dall’ALTA CASTA POLITICA come una massa di schiavi imbecilli.
A proposito di “schiavi”, nel pensare al popolo che lavora per tenere in piedi quest’enorme e scellerata “CASTA” di privilegiati e beneficiati, mi sovvengono alla mente (come una sorta di films e documentari già visti e rivisti…) gli “schiavi” del grande FARAONE d’Egitto che, per far innalzare piramidi e monumenti in suo onore e gloria eterna, usava senza pietà migliaia e migliaia di schiavi in varie durissime mansioni, come trascinare enormi blocchi di pietra per lunghe distanze ed anche a grandi altezze, smussandoli per poi poterli incastrare alla perfezione gli uni negli altri oppure impastare grandi quantità di creta (argilla) e sabbia con i piedi fino allo spasimo ed alla fine quando il ripetuto e continuativo immane sforzo arrivava al punto critico e le forze improvvisamente mancavano accasciandosi al suolo, venivano loro stessi (gli schiavi) come corpi senza vita impastati nei mattoni.
Oggi, seppure in forme diverse ma dal risultato sempre e comunque tragico, non cambia assolutamente nulla.
E, ripeto ancora, il popolo lavoratore si ammazza per tutta la vita a lavorare ed a pagare per tenere in vita, nel benessere e nel lusso più sfarzoso tutta questa massa immonda di nostrani “SCEICCHI”, “NABABBI”, “FARAONI”, “KAISER”, “IMPERATORI”, “ONNIPOTENTI”, ecc., ecc.,… e, per questo nostro sciocco continuo lecchinaggio, inchiniamoci al passaggio dei nostri politici, gridando tutti insieme all’unisono in un coro di PECORONI ITALIOTI BABBEI:
“LUNGA VITA ALLA NOSTRA ALTA CASTA POLITICA ITALIANA!!!”-
Mi viene adesso la voglia di fare un confronto con alcuni tipi d’insetti.
Non me ne vogliano assolutamente le API e la loro perfetta organizzazione, che non ha proprio nulla a che vedere con la bestialità dei nostri sozzi POLITICI.
Comunque, una minuscola similitudine potrei anche farla: “I nostri politici li paragono alle API REGINE ed i cittadini italiani alle API OPERAIE che lavorano indefessamente per essa!”-
Con la differenza che al posto della perfetta organizzazione delle API, in cui ognuna svolge egregiamente e fattivamente il proprio compito, la nostra società italiota è del tutto disorganizzata, disordinata, caotica, contraddittoria e corrotta.

I VARI INCARICHI “AD PERSONAM”
SI ACCUMULANO ALL’ATTO DELLA PENSIONE

Anche stavolta, com’è mia abitudine, cercherò di comprendere dei fatti attuali, confrontandoli con avvenimenti del passato realmente vissuti dal sottoscritto.
Per chiarire meglio il concetto faccio una breve premessa.
La legge attuale che concede e dà piena facoltà ad una sola persona di svolgere molte mansioni in vari settori ed enti pubblici e privati, è antica quando il mondo.
Oggi noi sappiamo che alcuni deputati, senatori, ministri o presidenti, ma anche molti consiglieri regionali, provinciali, comunali ed ancora tanti segretari nei vari Palazzi del Potere centrali o periferici, ecc., ecc., hanno avuto nel passato ed hanno anche nel presente molte mansioni in vari settori pubblici e privati…- (hanno forse il dono dell’ubiquità o delle cosiddette “dispense” superpagate? Mi sta scappando una fortissima bestemmia… mmm, ma mi trattengo, per il momento…) -
Allora, non perdiamoci… e continuiamo l’ingarbugliato discorso…-
Costoro, questi GRANDISSIMI FIGLI DI P… (calma, calma…), quando sono andati in pensione, hanno avuto la brillantissima idea di cumulare, sommare tutte le quote, tutti i compensi, tutti gli introiti (e che introiti!) spettanti dalle varie numerose mansioni (non importa se realmente da loro effettuate o scritte solo sulle carta; esempio: Parlamento, Bankitalia, Telefonici, Inps, Inpdap, Interbanca, Magistratura, Università, Sindacati, ecc., ecc., ecc.,) scegliendo il sistema di cumulo a loro più favorevole estendendolo poi in automatico a tutti gli altri incarichi nella somma finale della pensione d’oro. E te pareva…, potevano mai scegliere il meno consone alla loro innata qualità di sanguisughe legalizzate? NOOO!!! Giammai!-
Ed ecco, come per magia (ma è tutto vero purtroppo) si raggiunge quella fatidica famosa PENSIONE D’ORO dalle cifre iperboliche, che fa accapponare la pelle a noi miseri, pezzenti, poveracci, ma onesti cittadini italiani.
Somme che per alcuni “FIGURI” si aggirano sui 100mila euro non all’anno, ma al mese. Sì! Proprio così! 100mila euro ogni mese introitano questi…, mmm…, il mio sangue bolle, bolle e mi va alla testa e stò per incazzarmi, per esplodere come un vulcano che sta per eruttare…- Ma mi trattengo…, soprattutto in questi miei scritti, per cercare di avere un certo senso logico comprensibile dai miei lettori…-
Chi ha intenzione d’intendere…, ha già inteso…-
Allora, svaghiamoci un pochino (per modo di dire), raccontando un fatto del mio passato realmente vissuto dal sottoscritto.
Negli anni ’50 – ’60 venne ricostruita la linea ferroviaria NAPOLI – PIEDIMONTE MATESE le cui vecchie locomotive erano a vapore ed a scappamento ridotto, sostituendola con una nuova rete ferroviaria con locomotori elettrici. A tal uopo, furono scavate tra PIANA DI CAIAZZO e CAIAZZO, molte gallerie per evitare quei pericolosi passaggi a livello incustoditi della vecchia linea.
Ebbene, anche a me (e te pareva… la sorte, il fato…, nun ce sta nient’a fa’, tengo proprio ‘a sciorta ‘e cazzette…) fu espropriato, per utilità pubblica, del terreno a monte, denominato zona PANTANO. Cercherò, almeno spero, di essere il più chiaro possibile sulle modalità in cui si svolsero i fatti dell’esproprio.
Un fatidico giorno si presentò a casa mia un mio compaesano di nome ZI’ ANGELO (DESIATO), padre di una numerosissima prole.
Questi lavorava alle dipendenze della Ditta Ferroviaria in zona Pantano, gestita dall’ingegnere sig. dott. PAOLELLA.
Detto ingegnere aveva diverse mansioni ed incarichi (siamo alle solite: similis cum similibus; ieri come oggi…): era anche professore universitario a Palermo; ispettore e dirigente delle Ferrovie dello Stato; progettista e direttore dei lavori della succitata linea ferroviaria Napoli – Piedimonte Matese ed altri incarichi…-
Ritorniamo al mio compaesano ZI’ ANGELO che, in qualità di ambasciatore/mandante, (ambasciator non porta pena) mi disse, con precise e semplici parole: “Mi manda l’ingegnere PAOLELLA. Dovete immediatamente recarvi nella zona PANTANO al più presto possibile!”-
La mia risposta fu secca e perentoria: “Riferite all’ingegnere che io ricevo nel mio studio due giorni alla settimana, il Lunedì ed il Venerdì, solo dalle ore 9 alle ore 10! Punto e basta!”-
Venni poi a sapere dallo stesso Zi’ Angelo che l’ing. Paolella, dopo aver ascoltato a testa bassa la mia risposta, con modi piuttosto nevrotici ed alquanto corrucciato, senza pronunciar parola, s’infilò fulmineo nella sua auto e partì di scatto.
Quest’ingegnere era oltremodo presuntuoso ed ignorante ed era solito tartassare ed umiliare tutti i suoi dipendenti.
Ho voluto raccontare questo fatto curioso per un verso, ma  particolarmente increscioso ed inusuale per dimostrare l’assurdità abnorme ed illogica delle tante mansioni assegnate ad una sola persona da leggi schifose.
Siamo negli anni ’50 – ’60 e sommando gli introiti, i compensi e quant’altro dei tanti incarichi di questo “personaggio” da me citato, a quanti miliardi di vecchie lire annui ammonterebbe la sua stellare Pensione d’oro totale? Il colmo dei colmi! Primato Mondiale della Schifezza tutta MADE IN Italy! –

Ed oggi? Bè, oggi nulla è cambiato, anzi è anche peggio:
“’O CCHIU’ PULITO TENE NU PALEME ‘E ROGNA!”-
Stì pulitece nuoste mappenare so’ sempe ‘a stessa munnezza:
“COMME ‘AVUOTE E COMME ‘O GGIRE, SEMPE SISSANTANOVE E’!”-

A questo punto del discorso, torna sempre attuale, la famosa massima di BERTHOLD BRECHT: “CHI NON CONOSCE LA VERITA’ E’ UNO SCIOCCO, MA CHI, CONOSCENDOLA, LA CHIAMA BUGIA, E’ UN DELINQUENTE!”-

ALLA PROSSIMA!!! -

___oOo___

DUE FOTO SIMILI MESSE A CONFRONTO

La foto del brigante CAPRIANIELLO, ripreso dopo la fucilazione. Un bersagliere con il fucile in pugno gli tira i capelli per alzargli la testa. Il brigante, messo seduto, è ormai morto e in una pozza di sangue. La lingua penzoloni, gli occhi nel vuoto. Un trofeo ostentato, senza alcuna pietà. Un'immagine animalesca, come l'idea che si voleva tramandare del morto.
La foto del giornalista americano JAMES FOLLEY, ripreso poco prima dell’agghiacciante decapitazione effettuata da un componente dell’ISIS.
SIMILIS CUM SIMILIBUS – Sia nel primo come nel secondo caso le conseguenze seguenti sono orribili. Dallo sterminio sistematico del popolo meridionale operato dai nordisti dal 1860, coadiuvati dai britannici con le solite consorterie m…, si passa ai terrificanti raid dell’epoca attuale con bombardamenti incessanti a tappeto operati dai soliti anglo americani nelle terre del Medio Oriente.
Tutto ha un business; tutto ha un fine losco e perverso; tutto viene attuato in un modo o in un altro per TERRORIZZARE i popoli ed imporre il dominio incontrastato delle solite GRANDI POTENZE portatrici di GUERRE, DEVASTAZIONI ED OLOCAUSTI.
Anche qui, come sono solito asserire, ognuno è libero, se vuole, di pensarla come vuole e trarre le proprie conclusioni…-
Da parte mia, sono sempre più convinto che in ogni guerra la prima vittima è la VERITA’!-

Mercoledì, 5 agosto 2015

LA FAMOSA FRASE DI BERTHOLD BRECHT E’ SEMPRE ATTUALE: “CHI NON CONOSCE LA VERITA’ E’ UNO SCIOCCO, MA CHI, CONOSCENDOLA, LA CHIAMA BUGIA, E’ UN DELINQUENTE!”

Detta massima calza molto bene in riferimento a quella falsa “UNITA’ D’ITALIA” del 1861 e a tutti quegli innumerevoli orrendi crimini, intrighi, menzogne che ne susseguirono nel periodo post-unitario e che continuano anche nell’epoca odierna.
I luridi, ingannevoli e sempre inaffidabili savoiardi, coadiuvati e consigliati da quel perfido e velenoso crotalo, il “Padrino” del giovincello “Vittorio”, nel 1861 istituirono a Torino il primo Parlamento italiano, autonominando a loro piacimento i ministri e i deputati che sarebbero dovuti far parte del “governo italiano” di quel Regno d’Italia (1861 – 1946), sorto sul sangue di tantissimi meridionali, assassinati nei modi più atroci possibili.
Il genocidio nel Sud Italia raggiunse un’efferatezza inaudita, massacrando finanche disabili, vecchi, giovani, donne e bambini con tutte le loro famiglie, solo perché difendevano le loro terre, le loro case, i loro cari e soprattutto perchè restavano fedeli ai Re Borbone.
Nel nuovo Parlamento non mancarono voci di dissenso e di denuncia per quel sanguinario massacro che si stava ancora perpetrando nelle terre dell’ex Regno delle Due Sicilie.
I savoiardi, per ammansire Garibaldi lo ammisero nel Parlamento succitato, ma costui, dopo breve tempo, indignato per le spietate repressioni attuate nel Sud Italia in virtù dalla legge Pica, il 21 dicembre 1863 presentò clamorosamente le dimissioni (accolte il 7 gennaio 1864) dalla carica di deputato del Parlamento italiano.
Quindi, erano talmente obbrobriose e terrificanti le esecuzioni di massa contro la gente meridionale, che lo stesso Garibaldi protestò vivamente in Parlamento e, non ottenendo alcuna risposta, si dimise da deputato.
Voci di protesta contro il nuovo Governo italiano si ebbero anche da vari onesti scrittori, giornalisti e storici non legati al carrozzone savoiardo-piemontese e finanche dall’estero.
Gli ambasciatori di Francia e d’Inghilterra presero subito le distanze da quei modi farseschi in cui venne istituito quel falso Plebiscito del 21 ottobre 1860.
Lo storico coevo Giacinto De’ Sivo affermò che garibaldini e camorristi assoldati dai nordici rastrellavano i cittadini e li portavano con la forza e con le minacce al voto e se sbagliavano a votare erano guai grossi in quanto assaggiavano bastone e coltello.
Lo stesso agente segreto del “Padrino” di Vittorio si lasciò incautamente andare ad alcune rivelazioni circa il modo vergognoso e truffaldino in cui veniva eseguito lo spoglio delle schede.
Lo storico Denis Mack Smith e lo scrittore Indro Montanelli definirono la Guerra del 1860 con quell’invasione terrificante attuata dai nordisti nel Sud Italia, come la Guerra più grave, sanguinosa e lunga del risorgimento, con un numero di morti superiore a quello di tutte le guerre del risorgimento messe insieme.
Le voci dell’opposizione furono peraltro sempre inascoltate e messe a tacere, in un modo o in un altro, dalle solite putride cricche savoiarde nordiste e company che, anzi, avendo la maggioranza in parlamento, decisero, con leggi speciali straordinarie, di intensificare le torture, aumentare le esecuzioni capitali senza processo e proseguire con le deportazioni di massa nei vari terribili lager savoiardi del Nord, come il terrificante lager di Fenestrelle.
Allora, “REPETITA IUVANT”, ripetendo il concetto già espresso in tante altre occasioni, non furono assolutamente, “come ci continua ancora a ripetere nelle menti l’odiosa farsa della menzognera storiografia liberal-patriottica risorgimentale ufficiale”, quei presunti Mille stronzetti garibaldini per nulla addestrati ed equipaggiati con a capo ‘O nzallanuto, riportati ed esaltati nei testi scolastici da quella ridicola burla della cosiddetta “Spedizione dei Mille”, partiti da Quarto per Marsala che, dopo aver percorso tutto il Regno delle Due Sicilie, sbaragliando baldanzosi e boriosi più volte il nemico borbonico, sarebbero arrivati freschi, freschi, sani e salvi a quella specie d’incontro a Teano con quell’altro pezzo di m… ‘O rre cafone, riuscendo addirittura a piegare, a dominare, a conquistare (da soli??? E chi c… erano? Forse quei super eroi descritti nei fumetti e dotati di straordinari super poteri? Impossibile!) uno stato grande, ricco e prospero.
Costoro, questi Mille cretinetti dalle camicie rosse (senti, senti che fesseria…) sarebbero riusciti (sempre “da soli”?) ed in breve tempo a sconfiggere completamente un grande e possente esercito borbonico regolare, all’avanguardia in tutto il mondo, di oltre 120.000 uomini e, cosa ancora più assurda, sempre questo gruppetto d’imbecilli pezzenti, avrebbe annientato, “solo” con un paio di scadentissime ed antiquate navi nordiste, l’intera potentissima flotta borbonica equipaggiata con navi tecnologicamente progredite da primato mondiale.
La verità è che, oltre a quei tradimenti di alcuni esponenti dell’Alto Comando borbonico ed alcuni gruppi oppositori interni al Regno duosiciliano che si vendettero e passarono al nemico, la causa principale della caduta del Regno delle Due Sicilie, fu che in quella sanguinosissima Guerra d’invasione, di conquista (e non di liberazione come riportato nei libri) intervennero, oltre ai garibaldini savoiardi-piemontesi, coadiuvati da altri staterelli pre-unitari del Nord e del Centro Italia, varie Grandi Potenze straniere (col pieno appoggio di quelle luride logge europee ed extraeuropee), tra le quali soprattutto l’Inghilterra, il temibile Impero Britannico, insofferente da anni con il timore di poter perdere, da un momento all’altro, quell’incontrastata supremazia mondiale in campo marittimo, commerciale e militare, a favore di quella crescente in maniera troppo rapida del Regno delle Due Siclie.
A tutto ciò si aggiunsero poi tutta una serie di intrighi, infamie, tradimenti, corruzione, inganni, meschinità, massacri, genocidi, ecc., ecc., nella forma più feroce, perversa, demoniaca e maligna che possiamo immaginare, con l’unico obiettivo di distruggere ed annientare completamente uno stato meridionale ricco, pacifico e prospero, derubandolo di tutti i suoi tesori e costringendo la sua pacifica e dignitosa gente, con una propaganda meschina e continuativa, ad obliare ed infangare il proprio passato, onorando quei barbari invasori carnefici.
“L’Italia è e purtroppo resta ancora l’unico Paese al mondo (PRIMATO MONDIALE DELLA VERGOGNA) in cui vengono celebrati, ricordati, ammirati, onorati, “leccati” i più tremendi invasori, carnefici, massacratori, assassini, barbari briganti, terroristi, “conquistadores”, predoni che hanno invaso e messo a ferro e a fuoco le nostre terre e seviziato, schiavizzato la nostra gente!”-
Il popolo italico è ormai diventato un’enorme massa di pecoroni italioti anarchici, disomogenei, amorfi, senza carattere e senza personalità.
LE GIORNATE DELLA MEMORIA ITALIANA?
LE GIORNATE DELLA GRANDE VERGOGNA ITALIANA dovremmo, invece, chiamarle!
LE GIORNATE DELLA VERGOGNA di quella brutale repressione della gente del Sud attuata dagli scagnozzi garibaldini-piemontesi-savoiardi aiutati da quegli altri scagnozzi stranieri, membri delle potenti intoccabili grandi “consorterie anglo-europee-mondiali” che logicamente, sobillando e favorendo quella Guerra fratricida del 1860 tra Nord e Sud d’Italia, riuscivano finalmente ad eliminare completamente un avversario molto scomodo ai loro perversi business mondiali: il Regno delle Due Sicilie ed i suoi Re Borbone.
Chi c… sono i cosiddetti presunti 4 PADRI DELLA PATRIA che quei fetentoni del Nord ci impongono ancora oggi di onorare?
Sono solo 4 ASSI LURIDI DI TANTISSIMO SANGUE INNOCENTE MERIDIONALE!
Sono solo NA VRANCA ‘E FETIENTE E TRADITURE…! – Punto e basta! -
 Voglio adesso esporre alcune mie personali considerazioni: più vado avanti nelle ricerche delle verità storiche riguardanti la mia terra e più m'accorgo che le agghiaccianti efferatezze, le ignominie, gli orrori, le inaudite, terribili e sconcertanti bestialità effettuate da quei mostri, pazzi criminali venuti dal nord sulla dignitosa, onesta, innocente, onorata gente del sud supera di gran lunga qualsiasi sterminio di massa, atrocità, sofferenza, carneficina, ecc. si possa immaginare o apprendere dalla storia (quella vera s'intende e non quella falsata) sia recente che passata.
Tra le tante brutture basta ricordare quei giovani contadini o pastori sospettati di brigantaggio e, per questo, sepolti vivi e poi ingiuriati, presi in giro e lasciati morire nel più atroce tormento; teste e membra umane (anche bambine, donne, anziani, handicappati) martoriate e mozzate; esperimenti razzisti di vivisezione (cavie umane da laboratorio) su corpi già seviziati, torturati, fatti a pezzi, sanguinolenti ed agonizzanti, ecc., ecc.-
E chissà quali altre bestialità giacciono ancora sepolte in quei meandri infernali dell'oblio o della più lurida e meschina mistificazione?-
Altro che foibe, bombardamenti a tappeto, radiazioni atomiche letali, uranio impoverito, atti terroristici, armi batteriologiche, armi di distruzione di massa, campi di sterminio, nazismo, olocausti, ecc., ecc.-
Quello fatto al Sud, in casa nostra dai nostri falsi, presunti, cosiddetti “fratelli” del Nord, con l’appoggio dei “GRANDI STRONZI” delle logge straniere è molto, molto, molto peggio.
Analizzando varie epoche storiche, non c’è confronto, non c’è paragone che tenga con quello che è avvenuto in Italia nella Guerra del 1860 e nelle carneficine seguenti…-
Non c’è neppure bisogno di guardare  all’estero, Irak, Afghanistan, Bosnia, Cecenia, Medio Oriente, Africa, ecc. per rimanere allibiti, scandalizzati, sconcertati da quelle guerre, da quelle violenze, ecc, ecc.-
NO! C’è di peggio! Basta guardare in casa propria, in Italia, per trovare ben altro di terrificante.  
Poi a tutto ciò si unisce in quest'epoca balorda e zozza attuale, l'abbabbuliamento, l’influenza italiotizzante, la pecorinite acuta delle masse ed i teatrini, le farse, i talk show senza alcun senso logico, né capo e né coda, con i soliti pomposi e stupidi pupetti che si avvolgono su se stessi mordicchiandosi la coda, inculandosi a vicenda per alzare gli indici d’ascolto e manovrati dall’alto, dai potenti burattinai, ecc., ecc.-
Da una parte c’è una massa disomogenea, sparpagliata di stolti, ignoranti e dall'altra na vranca 'e fetiente e traditure, che conoscono tutta la verità sul Sud Italia, ma la continuano ad ignorare ed a chiamarla bugia. VERGOGNA!
E, tra questi due fuochi di paglia, tra queste merdacce luride, appaiono ogni tanto, riuscendo ad affiorare dall’immenso pantano, alcune persone rette, oneste, giuste, di buon senso che cercano con grande sforzo, dispendio di energie e tanto, ma tanto coraggio di far riemergere le verità storiche per sensibilizzare le masse.
A questo punto, mi passa per la testa la voglia di fare una mia semplice riflessione. Spesse volte, analizzando le guerre nelle varie epoche storiche mi domando se tutti quegli epiteti dispregiativi dati dai “vincitori” ai “vinti” corrispondano al vero oppure lo scopo è solo quello di imporre a tutti i costi la solita spietata supremazia degli invasori e dominare, schiavizzare, sottomettere il più possibile e con ogni mezzo il popolo vinto, continuando questo malefico e diabolico modo d’agire anche nelle generazioni future! –
Bè, la risposta sta sempre nella seconda ipotesi, nel dominio incondizionato, nel tartassamento continuo delle menti, annullando ogni forma di dignità di quel popolo sottomesso e vinto.
Il Sud fu assediato, saccheggiato; la sua gente sterminata, calunniata, schiavizzata; semplicemente si ebbe una  perfida e demoniaca piemontesizzazione del popolo meridionale che doveva accettare, volente o nolente, tutti gli orripilanti soprusi voluti e imposti dai nordisti anche nelle generazioni future.
Allora, la domanda, lecita e sacrosanta sorge spontanea: “Chi erano allora e chi sono adesso i veri BARBARI, i veri BRIGANTI, i veri TERRORISTI? Coloro che invadevano ed invadono con ferocia inaudita un popolo, terrorizzandolo e commettendo una serie infinita di barbarie, ruberie e genocidi orrendi? Oppure coloro che cercavano e cercano di proteggere in ogni modo possibile la propria famiglia, le proprie case, le proprie terre, i propri averi da quelle zozze orde malefiche che entrano con violenza in una nazione?” -
La risposta sta nella prima ipotesi ed è talmente ovvia, che non c’è affatto bisogno di elencare, studiare i tantissimi particolari incresciosi di tutte le Guerre che la Storia (quella veritiera, non quella ufficiale) ci fa conoscere attraverso racconti, esperienze e vicissitudini subite realmente dai superstiti.-
I vincitori, poi, dopo aver commesso carneficine e violenze di ogni tipo, si autonominano con appellativi (falsi naturalmente) di onorificenze, eroismo, santità, ecc., ecc., tipo “LIBERATORI”, “SALVATORI”, “EROI”, ecc., ecc., definendo quegli orrendi massacri da loro commessi,… “GUERRE DI LIBERAZIONE”, “GUERRE SANTE”, ecc., ecc.-
Per me quei cosiddetti “BRIGANTI” che sono morti in difesa dei loro averi e della loro fedeltà al Regno borbonico, non piegandosi mai, anche sotto tremende torture e sofferenze inaudite fisiche e morali, al nuovo Regno d’Italia sabaudo, sono in realtà degli EROI, DEI MARTIRI. Sono e rappresentano i nostri VERI PADRI da onorare sempre e non quei presunti “padri”, quella merdosa banda dei 4, che ci impongono anche adesso di celebrare, studiare e ricordare.
Chi è dotato di un minimo di buon senso e di un po’ di sale in zucca, ha già compreso…-
Torniamo, di nuovo, a riflettere sul cosiddetto “BRIGANTAGGIO” del periodo post-unitario del 1861, anno della falsa unità italiana e di quelle successive atroci azioni repressive nel Sud Italia stabilite dal primo Parlamento italiano.
Le spregevoli leggi del nuovo Regno d’Italia, emanate a Torino dai zozzi parlamentari savoiardi, mettevano sullo stesso piano di giudizio, nell’ex Regno delle Due Sicilie, sia i veri delinquenti, malfattori, assassini, peraltro liberati dalle carceri borboniche per assoldarli al servizio savioiardo-piemontese, che i cittadini meridionali che cercavano di insorgere e protestare contro tutte le tremende ingiustizie imposte dai luridi massacratori nordisti invasori (I VERI BRIGANTI).
Allora, fatemelo almeno gridare forte, forte a squarciagola: “O voi stronzetti del Nord, di ieri e di oggi, che continuate imperterriti a denigrare, infangare ed infamare il Meridione d’Italia, riprendetevi la vostra merda, il vostro fango, la vostra monnezza, i vostri veleni e portateveli tutti nel vostro Nord. Fatene quello che volete e jatevenne affangulooo!!! – Riprendetevi tutti i vostri falsi Padri, la vostra falsa storia, le vostre insegne, le vostre targhe di merda e celebrateli, onorateli, leccateli solo e soltanto nel vostro Nord, se volete e, per favore, non venite più a romperci il c… con le vostre farse, le vostre commedie risorgimentali, le vostre fesserie. Tutti quegli appellativi dispregiativi, denigratori ed infamanti che ci avete inculcato per anni ed anni continuamente nelle menti; tutte quelle idiozie calunniose che ci avete costretto a studiare, riguardanti il Sud Italia ed i nostri martiri, devono necessariamente cambiare direzione e ritornare, maggiorati di interessi, al mittente che li ha creati, cioè a voi stessi. Il termine “BRIGANTI” è esclusivamente vostro, appartiene alla vostra razza infame, a quella razza che ci ha invasi e massacrati e non a noi!!!” –
Le atrocità commesse nell’ex Regno delle Due Sicilie dai nordisti savoiardi – piemontesi – garibaldini e company col pieno appoggio navale e terrestre di varie grandi potenze straniere, sono state di un’efferatezza inimmaginabile e, nonostante le censure, l’oblio e la falsificazione, ancora oggi in atto, molte verità storiche vengono pian piano alla luce, ad opera del lavoro incessante di alcuni bravi e coraggiosi ricercatori storici meridionali.
C’è comunque ancora tanto da scoprire, da salvare, da sensibilizzare a proposito di quella carneficina pseudounitaria iniziata nel 1860 e che purtroppo continua, anche se in forma diversa, ma più subdola, ancora oggi.
L’ordine savoiardo era di snidare il più possibile e punire con severità esemplari con l’internamento nei lager, la decapitazione, la fucilazione immediata o con ogni sorta di tortura, tutti coloro che venivano anche solo sospettati o additati da loschi individui o da effimeri traditori venduti, come appartenenti a presunti insorgenti definiti briganti e, per questo, considerati pericolosissimi nemici del nuovo stato sabaudo italiano, in quanto fedeli al caduto stato borbonico. Con processi farsa e senza prove i soldati nordisti avevano carta bianca. I meridionali erano semplicemente carne da macellare. Furono rasi al suolo molti paesi del Sud e distrutte molte chiese i cui parroci s’erano indignati per il modo barbaro in cui venivano trattati tanti meridionali.
Per avere un’idea della vasta mattanza operata dai nordisti nel Sud, bisogna considerare che nelle carceri dell’ex Regno delle Due Sicilie c’erano appena 2.000 delinquenti, mentre in soli sei mesi del nuovo governo sabaudo, le carceri meridionali contavano già oltre 20.000 detenuti.
Ai contadini fu subito brutalmente tolto tutto il terreno del demanio pubblico da essi coltivato e che l’avevano avuto dal governo borbonico per enfiteusi in totale uso privato. Costoro pagavano al demanio una piccolissima somma di denaro, il cosiddetto “cienso”, che poi è stato eliminato nell’appena dopoguerra ’40 – ’45, immettendo però altri tipi di tasse molto esose.
Anche mio padre come pure tanti e tanti altri miei compaesani pagavano ogni anno questo piccolissimo canone (il cienso), per coltivare ed usufruire totalmente dei prodotti del terreno avuto per enfiteusi dallo stato.
I savoiardi tolsero tutti questi terreni ai contadini meridionali, vendendoli poi per pochi soldi ai pomposi signorotti del nord.
A proposito di infamie, come non citare, di nuovo, (ho già trattato l’argomento in altri scritti) quell’orribile, vergognosa e raccapricciante teoria genetica di quel pazzo fanatico ciuccio Cesare Lombroso, col suo Museo Lombroso a Torino, finanziato addirittura da alcuni zozzi alti esponenti governativi esteri e nazionali, per inculcare nelle menti di tutti l’assurda teoria della speciale conformazione del cranio dei meridionali paragonabile, a detta del Lombroso (il precursore del nazista dott. Mengele, “dott. Morte”) al più inquietante e violento scimmione dell’era primordiale e, quindi, ogni cittadino meridionale era, per quel fissato maniaco squilibrato Cesare Lombroso, un brigante pericolosissimo e quindi punibile con la morte.
Dal 1861 ad oggi il Nord, a furia di emettere e ripetere per anni ed anni una serie infinita di bugie; di tartassare con uno stillicidio  continuo ed inesauribile di calunnie, infamie, false propagande ingannevoli, cattiverie, ingiustizie e denigrazioni a senso unico contro il Sud Italia; di maltrattare, ingiuriare tutta la gente del Sud, soffocandola nel suo pudore, nella sua dignità e nei suoi sentimenti, ne è scaturito che tutti i cittadini meridionali sono stati privati finanche di essere coscienti delle proprie azioni, ritenendo alla fine veritiera quella farsa risorgimentale unitaria italiana dettata dal nord.
“RIPETI MILLE VOLTE UNA BUGIA E QUESTA DIVENTERA’ VERITA’!”-
Ad esempio è come quel tizio che, sentendo ripetere sempre da caio: “Hai baciato la mano al Santo Padre…; hai baciato la mano al Santo Padre…, ecc., ecc., ecc.!” arriva poi alla fine nel credere “con ferma e vibrante convinzione” di essere stato veramente ricevuto dal Papa e di aver realmente baciato la sua mano, esponendo la sua verità finanche dall’altare: “Fedeli cari! Dovete sapere che io sono stato ricevuto dal Santo Padre ed ho avuto il grande piacere di baciare la sua mano!”-
Fermiamoci un po’ a riflettere sul modo migliore di agire per farci intendere da questa masnada babbea di tardi di comprendonio e da quelle teste di chiodo che, dure, s’ingoiano ancora tutte le frottole, le fesserie, le cazzate inculcate da quegli stronzetti falsettisti dell’era passata ed odierna.
La risposta sta in un proverbio latino:
“REPETITA IUVANT, SED CONTINUATA SECANT!”
Ripetere aiuta, per chi continua a sbagliare!-
“RIPETERE MILLE VOLTE UNA VERITA’ SACROSANTA AIUTA CHI HA UNA FRAGILE E DEBOLE MENTE!”-
Quel brutto e turpe mondo di allora iniziato nel 1861 vige ancora oggi (STI’ STRONZI POSSONO CAMBIARE LA “SCIASSA”, MA LA SOSTANZA MAI CAMBIA!): camicie rosse, nere, verdi, piemontesi, lombardi, padani, garibaldini, fascisti, leghisti eee, e poi chi verrà ancora in seguito a denigrarci, corromperci, derubarci, massacrarci, avvelenarci…???-
Insomma tutti, dal Nord, dal Centro, dall’estero, cercano di farci a noi del Sud sempre il solito lavaggio di cervello, annullando ogni nostra personalità, carattere, valore e dignità.
Essi sono, mentre noi non rappresentiamo mai nulla.
Comunque mai dire mai; diamo tempo al tempo…; l’atto di sensibilizzazione alle verità storiche del nostro tanto amato popolo meridionale è già in atto; verrà un giorno che tutte le verità storiche riguardante il nostro Grande Millenario Sud verranno a galla e tutti sapranno la Verità ed avranno la forza, il coraggio e la dignità di cambiare direzione in modo semplice, chiaro e fattibile.
Tutta, proprio tutta la Storia d’Italia necessita di essere interamente riscritta; è tutta una carnevalata, una colossale menzogna, un’enorme contraddizione quella scritta in tutti i testi classici e scolastici, dalle elementari alle tesi universitarie, ma anche nelle riviste, nei dizionari, nelle enciclopedie e finanche nei programmi di scrittura elettronici. A tal uopo, scrivo il termine “borbonico” in questo mio Microsoft Word, lo seleziono e poi con il mouse clicco su sinonimi e subito mi appaiono quei termini bugiardi, offensivi e denigratori imposti anche oggi da quella lurida cricca nordista-savoiarda: “retrogrado, reazionario, retrivo, antiquato…”-
Gia molti anni prima del 1860, quei miseri staterelli del Nord e molti Stati esteri, come la temibile Potenza Britannica, invidiosi e soprattutto preoccupati della crescente crescita a livello esponenziale in tutti i campi, economico, tecnologico, commerciale, ecc., ecc., del Regno delle Due Sicilie così sapientemente organizzato e governato dalla Real Casa di Borbone, tentarono in tutti i modi, con intrighi, inganni, sommosse, ecc., ecc. di destabilizzarlo, ma ebbero sempre esito negativo, fino ad arrivare al 1860/61 con un attacco massiccio  ed un’invasione ferocissima ad annientare quel pacifico e prospero stato borbonico.
Insomma, fu una vera e propria Guerra di Conquista che non ha nulla a che vedere con quella pagliacciata buffonesca e ridicola della cosiddetta “Spedizione dei Mille” o con quell’altra grottesca menzogna del presunto spirito patriottico risorgimentale come vogliono farci credere…- Fu un autentico sterminio immane nelle terre del Sud e le orde barbariche provenienti dal Nord e dall’estero sono paragonabili a quei sanguinari, letali e zozzi conquistadores che portarono gran parte delle Americhe sotto il controllo dell’Impero Coloniale Spagnolo tra il XV ed il XVII secolo.
Ora invece, nel 1860 si trattava di dover conservare da parte dell’Inghilterra, di quel famoso grande Impero Coloniale Britannico quel dominio incontrastato mondiale e quindi si doveva necessariamente in tutti i modi possibili, con una guerra d’invasione e conquista, con l’appoggio incondizionato di quelle infide sette anglo-europee ed americane, annullare in maniera definitiva e totale quell’improvvisa, inaspettata, imprevista grande crescita economica, commerciale e marittima borbonica del ricco e florido Regno delle Due Sicilie.
Maledico mille e più mille volte tutti coloro che causarono l’immane tragedia della fine di quel glorioso, splendido, ricco e pacifico Regno delle Due Sicilie, che affondava ed affonda tuttora, nonostante l’oblio e la falsificazione di tanti odiosi scribacchini, le sue radici culturali nella Grande PARTENOPE e nell’illustre MAGNA GRECIA.
A questo punto trovo doveroso da parte mia accennare ad alcuni punti salienti riguardante l’origine di NAPOLI.
Nel X secolo a. C. l’abbondanza demografica in Grecia provocò un movimento migratorio nel nostro Sud (isole comprese) dell’antica ENOTRIA. Una delle prime colonie in Campania fu CUMA, fondata dai greci. A loro volta i cumani furono i fondatori di PALAEPOLIS, definita poi col collaterale nome greco di PARTENOPE (di aspetto fanciullesco). Ci sono diverse leggende sul nome Partenope. Una riguarda il mito delle Sirene ingannate da Ulisse (altre fonti citano però il poeta Orfeo) che si era fatto legare all’albero maestro per non essere attirato nei gorghi dai loro fascinosi canti e che aveva tappato con la cera le orecchie dei compagni. Si racconta che una delle sirene, appunto la nostra PARTENOPE, per l’immenso dolore provocato dalla grande astuzia di Ulisse si uccise ed il suo corpo finì incagliato presso l’isolotto di MEGARIDE, oggi corrispondente al Borgo Marinaro e a Castel dell’Ovo, il quale allora era privo del castello eretto poi dai Normanni solo nel secolo XII d. C.-
Un’altra leggenda invece richiama PARTENOPE come la figlia del condottiero greco Eumelo Favelo, la cui nave colò a picco e provocò la morte anche della fanciulla.
Poi all’incirca nel 400 a. C. ancora i cumani (ma le notizie sono diversificate, in quanto altri parlano dei greci siracusani) decisero di fondare una vera e propria città, un po’ più ad oriente dell’antico borgo di Partenope e le diedero il nome greco di NEAPOLIS (Nuova Città). La storia dell’antica Napoli e della Magna Grecia continua ed è ricchissima di alterne vicende, testimonianze, tradizioni, fatti e acquisizione/scambio di tutta quella magnifica arte, cultura, organizzazione sociale, commerciale, ecc., ecc. della Grecia antica che prese non solo Napoli, ma tutto il meridione, con quel magnifico patrimonio artistico-storico-culturale del Sud Italia, fino a quella nefasta e violenta invasione distruttrice attuata dalle orde barbariche nordiste garibaldine-savoiarde-piemontesi con la proclamazione di quel grottesco, falso e ridicolo Regno d’Italia nel 1861. Da allora ad oggi, oltre al massacro sistematico delle genti del Sud si è attuato l’annullamento, l’oblio, l’abbandono di tutti quei monumenti storici del meridione italiano che versano ormai in uno stato sempre più orribile e vergognoso: è una grande vergogna italiana per tutto il mondo.       
Non so il perché, ma ricordando l’eroica cosiddetta “brigantessa” MICHELINA DE CESARE (per me una vera donna eroica), così barbaramente uccisa, seviziata ed esposta al pubblico ludibrio da quei luridi carnefici nordisti, mi vengono in mente due avvenimenti simili, anche se avvenuti in situazioni e circostante alquanto diverse: uno in epoca precedente, molto antica, riguardante l’orrenda fine di IPAZIA DI ALESSANDRIA, studiosa, insegnante e rinomata scienziata nella grande Biblioteca di Alessandria d’Egitto, così barbaramente uccisa, massacrata e seviziata con la successiva distruzione di quell’immenso archivio del sapere mondiale racchiuso nella famosissima Biblioteca; l’altro successivo, in epoca alquanto recente a Piazzale Loreto a Milano, riguardante il corpo seminudo, seviziato e massacrato della PETACCI con MUSSOLINI ed altri gerarchi fascisti, appesi a testa giù ed esposti al pubblico ludibrio della gente.
Tengo a precisare, come fece INDRO MONTANELLI, presente a quelle orribili scene, che qua non si tratta di elencare le colpe degli uni o degli altri, che furono tante e gravi; non si tratta di appartenere ad un simbolo, un partito, un movimento o ad un qualsiasi altro gruppo politico; qua si tratta solo di giudicare un tizio o un altro, chiunque esso sia, razza, religione, colore della pelle o altro, in modo giusto ed equo. Qualunque persona, amico o nemico che sia, non importa quale colpa abbia commesso, venga giudicato in quel modo tanto barbaro, incivile e vergognoso, non fa parte di una nazione cosiddetta “civile”-
Tornando alle precisazioni sul cosiddetto “Brigantaggio”, mi passa per la mente la famosa dichiarazione dell’eroico CARMINE CROCCO, uno dei cosiddetti “capobriganti”: Sappiate che per noi nessun scrittore spreca inchiostro e carta. I nostri malanni, la nostra miseria, gli abusi, l’ingiustizia che ci fanno nessuno la scrive, mentre sono chiamati sommi scrittori quelli che ci dispregiano chiamandoci plebaglia miserabile!”-
Il cosiddetto “Brigantaggio” in realtà fu Vera Resistenza e Giusto Patriottismo; veri eroi, veri patrioti furono tutti quei martiri meridionali che preferirono morire dopo aver subito atroci sevizie, maltrattamenti, denigrazioni e torture, pur di non rinnegare il loro amatissimo Re Borbone. Tutt’altra cosa invece furono quei meschini, inutili, ipocriti e vigliacchi attentati, cosiddetti “partigiani” del dopoguerra ’40 – ’45 italiano, che non avevano nulla dello spirito della resistenza e anzi causarono il peggioramento a livello esponenziale di quella già tristissima situazione di voltagabbana, tradimenti, vigliaccate, fuggi, fuggi, galletti gonfiati e quant’altro di orrendo avveniva in quel tempo, con tante altre inutili stragi che si sarebbero potuto evitare, fucilazioni, esecuzioni sommarie e deportazioni in massa di tanti innocenti seviziati e derubati…-
Lasciamo perdere i cosiddetti “partigiani” del dopoguerra ’40 – ’45, che fu un fenomeno illogico, insensato, incivile e per nulla eroico, assolutamente diverso dagli eroici martiri del cosiddetto “brigantaggio” del periodo successivo al 1861.
Fermiamoci un attimo a riflettere: se, ad esempio, dei ladri entrano all’improvviso, con una ferocia inaudita, in una pacifica casa e iniziano a rubare, massacrare, violentare, torturare, denigrare e poi ne prendono con la forza il totale possesso, ingiuriando e deridendo quei poveretti di essere feriti, sporchi, sofferenti e agonizzanti, accusandoli di essere gente di merda e senza onore, è sacrosanta ed è logica la reazione degli occupanti di quella casa per tentare almeno di difendere il salvabile, la propria vita, il proprio onore, la propria dignità, i propri cari e i propri beni. Essi vennero chiamati ingiustamente “briganti” dai vincitori piemontesi-savoiardi (la lingua batte dove il dente duole…; i briganti erano in realtà proprio gli invasori e non gli invasi), perché così faceva comodo a loro per travisare la verità storica, alla stessa maniera di come oggi vengono spesso usati e a sproposito vari termini: adesso va di moda il termine terrorista. Se oggi, ad esempio, anche esponendo tutte le proprie sacrosante ragioni e verità, si osa un pò contraddire e criticare una certa casta privilegiata, è molto facile che si venga additato addirittura come un feroce terrorista. E’ terrorista chi bombarda a tappeto un’intero Paese o è terrorista chi riesce miracolosamente a salvarsi da quel terribile bombardamento e cerca in tutti i modi di protestare e di piangere almeno i propri morti???-
Chi celebra, onora, rispetta, festeggia, acclama un criminale o è uno sciocco, un ignorante, un meschino, un leccapiedi, un quaquaraquà (insomma è nu strunz, nu piezz’’e mmerd) oppure è lui stesso un criminale.
A tal uopo mi vengono in mente tutti gli stronzetti, gli ominicchi di merda che hanno festeggiato nel 2011 l’odiosa “UNITA’ D’ITALIA”, sventolando quella bandiera sporca di sangue e ripetendo in coro da veri ebeti idioti le parole contraddittorie e faziose di quella specie di “INNO” italiano, derivante da pura schizofrenia sociale e indottrinamento “SETTARICO”.
Che sciocchi, che imbecilli, che vigliacchi, che vermi…; non sanno o fanno finta di non sapere che quelli che vengono presentati come gli eroici “PADRI DELLA PATRIA” della cosiddetta “UNITA’ D’ITALIA”, intitolando a loro strade, piazze, targhe e innalzando statue in ogni città d’Italia, sono in realtà dei fetentoni, un’autentica banda di 4 capi criminali.
Significativa è l’intestazione del libro di Gabriele Marzocco (NA VRANCA ‘E FETIENTE) in cui appaiono, racchiusi nei 4 assi delle carte da gioco, i ritratti veritieri di Garibaldi, l’asso di spada (non l’”eroe dei due mondi”, ma ‘o nzallanuto); Vittorio, l’asso di bastone (non il “re galantuomo”, ma ‘o rre cafone); Cavour, l’asso di denaro (non “il grande tessitore”, ma ‘o nfamone); Mazzini, l’asso di coppa (non “l’apostolo del Risorgimento”, ma ‘o terrorista).
A tal uopo, calza a pennello quel famoso detto napulitano:
“AJE VOGLIA ‘E METTERE RUMMA, ‘NU STRUNZO NUN ADDIVENTA MAJE BABBA’…!!!”-
Puoi convincere le masse ad onorarli, celebrarli, ricordarli con discorsi pomposi, cerimonie sfarzose, parate militari, convegni, manifestazioni, insegne, bandiere, stemmi, medaglie, statue commemorative e quant’altro…, ma quei 4 STRONZI CARNEFICI non potranno mai e poi mai diventare PADRI DELLA PATRIA. La VERITA’ delle loro malefatte, prima o poi, viene sempre a galla.
Quindi vi dico na parola sola…, anzi due (ad abundantiam): “Jate! Jate! Jatevenne affangulooo! Dove cazzo vi pare, ma jatevenne e nun turnate cchiù!!!...”-
A questo punto è doveroso ricordare il nostro grande GIACINTO DE’ SIVO, un bravo, onesto e coraggioso storico, tragediografo e romanziere dell’ottocento meridionale che, anche tra mille e mille difficoltà a causa delle tremende censure e repressioni attuate sistematicamente da quei luridi invasori nordisti, scrisse diversi libri storici di opposizione al nuovo regime sabaudo-piemontese, denunciando il sanguinoso genocidio delle genti del Sud.
GIACINTO DE’ SIVO nacque a Maddaloni (CE) il 29 novembre 1814 da Aniello, valoroso ufficiale dell’esercito napoletano e da Maria Rosa Di Lucia.
Tipiche e significative sono alcune sue massime:
“Il cuore sanguina, la mente si prostra e l’animo angosciato quasi quasi rilutta contro la volontà del Signore, che tanta ignominia e infelicità permise che insozzasse la già lieta patria nostra!”-
“Si voleva usurpare la monarchia e s’è percossa una nazione; si voleva abbattere un re e si sono spenti 100 mila sudditi!”-
“Briganti noi combattenti in casa nostra, difendendo i tetti paterni, e galantuomini voi venuti qui a depredar l'altrui? Il padrone di casa è brigante, e non voi piuttosto venuti a saccheggiare la casa?”-
“La patria nostra era buona, era bella, era il sorriso del Signore. L’invidia, l’ateismo e l’ambizione congiurarono insieme per abbatterla e spogliarla!”-

ALL’ORDINE DEL GIORNO
BERTHOLD BRECHT E G.B.VICO
(ANNO DOMINI 2015)

 La distinzione tra due vocaboli di lingua italiana: “BRIGANTE”  e “RIBELLE” è evidente.
“BRIGANTE” etimologicamente significa persona disonesta, bandito, ladro, malfattore, farabutto, delinquente.
“RIBELLE”, invece, è colui che, insofferente dei soprusi subiti da un governo in carica, vuole produrre un nuovo cambiamento, un nuovo movimento e quindi si ribella, insorge, protesta in base alle sue giuste, sacrosante e buone ragioni.
A tal uopo non bisogna mai e poi mai confondere le due parole brigante e ribelle, mettendole sullo stesso piano di giudizio e considerandole affini l’una con l’altra.
Ebbene, al tempo della falsa “Unità d’Italia”, i savoiardi e company considerarono i ribelli, i rivoltosi e chiunque protestasse contro il nuovo governo sabaudo, tutti “BRIGANTI”. I dissidenti di qualunque ceto sociale che osavano solo semplicemente a parole criticare quelle disumane cattiverie nordiste vennero giudicati briganti e subirono conseguenze tragiche con esecuzioni rapide senza processo e deportazioni in massa nei lager del Nord ove perirono a migliaia tra atroci sevizie e torture.
E poi l’accanimento denigratorio dei nordisti verso le generazioni future meridionali ha dell’incredibile in fatto di perfidia, con una caterva di fandonie e uno stillicidio continuo nelle menti, sin dalla nascita, di bugie, millanterie, infamie e calunnie inimmaginabili, al solo scopo di mascherare la loro impotenza e incapacità a governare ed obliare la veridicità dei fatti accaduti, riscrivendoli a loro immagine e somiglianza.
I lager nazisti della Guerra ’40 –’45 non furono i primi creati per soffocare nel fuoco e nel gas migliaia di innocenti, bensì il precursore dell’istituzione dei lager (lager di Fenestrelle ed altri creati sulle rigide montagne del Nord) fu il turpe e disumano governo savoiardo nella seconda metà dell’ottocento che causò quel terrificante enorme olocausto in cui morirono, nei modi più atroci che mente umana può immaginare, parecchie centinaia di migliaia di poveri cristi meridionali.
La storia non viene mai e poi mai pubblicata nella sua cruda e veritiera realtà. Anche oggi, in quest’epoca schifosa e caotica, tutt’altra che civile; in questa specie balorda, amorfa e babbea di nazione italica o italiota come dir si voglia, tutti, ripeto, tutti i libri di scuola (e non solo quelli) dalle elementari all’università ed anche oltre ai cosiddetti “dottorati o master di ricerca storica”, al giornalismo o agli opinionisti, ai critici letterali o storici, ecc., ecc., ecc. (insomma tutta quella caterva puzzolente di pusillanime lecchini del settaggio nazionale e delle logge mondiali) obliano, falsificano sistematicamente e continuamente tutti, dico tutti i fatti storici, abbabbuliando con una propaganda settarica il popolo intero. E’ logico che in questo mare nauseabondo è molto, molto complicato l’opera di pochi onesti, bravi e coraggiosi ricercatori delle verità storiche, per cercare di sensibilizzare anche solo una parte dell’opinione pubblica, già imbevuta e satura di ignobili fesserie storiche.
Gli imbrogli, le falsificazioni delle schede, le truffe elettorali, le minacce, le insinuazioni infamanti e chi più ne sa ne metta nel periodo elettorale di ieri e di oggi si ripetono, si ripetono sempre.
Corsi e Ricorsi Storici di G. B. Vico – La Storia si ripete…-
Il 21 ottobre 1860, i piemontesi-savoiardi e company, nel tentativo di salvare almeno la forma e giustificare la perversa repressione del Sud, istituirono quella carnevalata, a tratti tragicomica e grottesca, del Plebiscito per l’annessione dell’ex Regno delle Due Sicilie al Regno di Sardegna. Come in precedenza ho già accennato, secondo quanto riferì il De’ Sivo, storico vissuto in quel periodo, in ogni seggio c’erano due urne (una per il SI’ ed una per il NO) e quando qualche elettore, incautamente, si avvicinava all’urna del NO, scattavano immediate, da parte degli scagnozzi garibaldini/camorristi, le dure minacce con percosse, “bastoni e coltelli”.
Andiamo in epoca successiva: nella giornata del 2 giugno e nella mattinata del 3 giugno 1946 ci fu il cosiddetto Referendum Popolare. Fu chiesto al popolo, tramite la votazione, se volevano scegliere la Monarchia o la Repubblica.
All’apertura dei seggi e al successivo spoglio delle schede la radio e la stampa annunziarono che la percentuale dei votanti la Monarchia era in netta ascesa con una percentuale di oltre il 60%.
Verso sera, quando ormai tutti davano per scontato, in base ai risultati pervenuti, della netta vittoria della Monarchia, avvenne stranamente in breve tempo un cambiamento inaspettato dei risultati elettorali e la radio e la stampa annunziarono la netta vittoria della Repubblica.
A tal uopo, molte persone dotate di buon senso, si pongono la domanda: “Com’è possibile che in brevissimo tempo i risultati elettorali vengano capovolti?”-
A buon intenditor, poche parole.
Non c’è bisogno di sciorinare tante parole incomprensibili in quel lurido linguaggio politichese, tipico dei pomposi politici di ieri e di oggi, al fine di voler mascherare o addirittura dare qualche sciocca spiegazione di quell’obbrobriosa e vergognosa truffa elettorale.
Chi ha volontà di intendere, ha già inteso…-
Veniamo adesso, in epoca piuttosto attuale, al nostro carissimo paesello “VATTELAPESCA” (in senso metaforico s’intende) ed al periodo elettorale. Come la prassi vuole, in base al numero dei votanti delle liste elettorali, i comuni ricevono un pacco con lo stesso numero di schede bianche più un altro pacco ulteriore di schede.
Allora, il fattaccio è questo e lo vado a raccontare.
I “bravi giovinastri” (giovincelli) affiliati alla setta politica del sindaco, di notte, quatti, quatti, zitti, zitti, evitando i vigili addetti alla sorveglianza delle urne, penetrano per vie traverse nella sala adibita alle votazioni e, aperto le urne (già in precedenza, tramite loschi accordi, preparate a dovere per la facile apertura: chi vuol capire, ha già capito…), estraggono un grosso numero di schede votate al candidato avversario, sostituendole con schede già votate al proprio “pupillo”. Alla fine, carponi, carponi, dopo aver chiuso per bene tutto l’ambaradam, gettano le schede estratte nel canale fognario a cielo aperto. Poi tornano, tutti baldanzosi e contenti di aver fatto un buon lavoro, dal loro amato “pupillo”. Fulmini e temporali a ciel sereno. Il sindaco va su tutte le furie rimproverando aspramente gli ingenui giovincelli ed ordina loro di recuperare all’istante le schede gettate nel canale fognario, al fine di evitare l’eventuale loro ritrovamento e scongiurare ogni possibile ritorsione avversaria.
I lettori sono liberi di considerare questo avvenimento nel comune di “VATTELAPESCA”, come meglio credono: semplicemente una FIABA, frutto dell’immaginazione della mente oppure la sacrosanta VERITA’, in base a veritiere testimonianze di coloro che hanno realmente vissute sulla loro pelle tali vicissitudini.
Allora, in conclusione, niente di nuovo sotto il sole.
Sono stati elencati e descritti (in parte) tre avvenimenti truffaldini del periodo elettorale in epoche diverse, ma abbastanza simili, presi solo come semplici esempi, in quanto la Storia (quella veritiera s’intende) ne è piena.
In sintesi:
La FARSA, la burla di quell’odioso e vergognoso PLEBISCITO del 21 ottobre 1861 con la tragicomica e grottesca istituzione dell’“UNITA’ d’ITALIA” e la successiva perversa piemontesizzazione del Sud con tutte le nefaste conseguenze che subiamo anche oggi.
La TRUFFA del REFERENDUM popolare del 2/3 giugno 1946 con l’istituzione di quest’altra balorda “REPUBBLICA”. Dalla padella nella brace. Da quell’inetta, incapace, infame, vergognosa MONARCHIA SABAUDA, siamo passati a questa zozza, putrida, corrotta REPUBBLICA di oggi.
Il grottesco IMBROGLIO delle schede elettorali nel periodo delle recenti votazioni nel paesello di “VATTELAPESCA”.

“PIANGETE MES PETITES FILLES
E LACRIMATE FORTE
PERCHE’ “CICERINELLA”
HA TASSATO ANCHE I MORTI!”

“OCCHI, CA FACITI CHIANGIRI: CHIANGITI!”
Udite! Udite! Udite! Notizia fresca, fresca dell’ultimo minuto che, se confermata, ha veramente del paradossale.
Sembra che il nostro grande, carissimo, amatissimo Kaiser “CICERINELLA”, per recuperare 10 miliardi di euro abbia pensato di tassare anche i morti…; sì, avete proprio capito bene…; proprio i morti. Come per dire che bisogna stare molto, molto attenti a non morire in questo Paese, perché altrimenti si viene tassato. Sembra una BALLA COSMICA, ma invece, purtroppo, è la verità.
Tra le tante idiozie fiscali sui “morti”, sembra che il nostro “capo” abbia inserito anche l’IVA su tutte le spese funerarie, innalzandola ulteriormente in futuro, dato i tempi di crisi attuali. Poi se ne esce il nostro “CICERINELLA” con la solita insulsa affermazione: “STATE SERENI ITALIANI, CHE QUI CI PENSO IO!...”-
Quindi, secondo questo idiota ed incosciente nostro capo di governo, è vietato morire in questo dannato e marcio Paese, ma, secondo lui, non bisogna mai disperare ed attendere “sereni” sia la morte che le tasse.
Facciamo adesso un po’ di conticini su un tipo di funerale alquanto modesto. In genere, l’ammontare complessivo di tutte le spese si aggira in media dai 3500 ai 5000 euro. Poveri familiari…, hanno voglia di versar lacrime, piagnucolare, chiagnere…! -
Con l’attuazione di questa legge idiota (sembra, dico sembra che la legge sui “morti” abbia in serbo altre perverse sorpresine…) molte società mortuarie saranno costrette a chiudere a causa della lievitazione dei costi delle spese funerarie e della perversa imposizione fiscale e burocratica…, fatture, ricevute, registri, IVA, ecc., ecc. ed il costo medio di un piccolo funerale non sarà tra i 3mila ed i 5mila euro, ma molto di più, a causa delle tasse sui “morti”, IVA e quant’altro…, a discapito logicamente di tutte quelle famiglie meno abbienti.
Vorrei gridare in faccia a quest’emerito “CICERINELLA”: “Uagliò, quant’ si fesso! Invece di prendertela con i morti, guarda i vivi, cioè quelli che si sbrodolano come “porci” nelle ricchezze più sfrenate, viziose e super sfarzose; quelli che ricevono pensioni d’oro, vitalizi, rimborsi, finanziamenti e privilegi inconcepibili; quelli che posseggono tante macchine e vestiti prestigiosissimi, panfili d’oro e proprietà immense; quelli che evadono risultando sempre nullatenenti ed intanto si divertono continuamente in zone paradisiache con vacanze lussureggianti ed esotiche da “mille e una notte”; quelli che continuano imperterriti a rubare dalle casse dello stato, sprecando in lussurie animalesche e perverse tutti i nostri soldi sudati col sangue del nostro lavoro e versati continuamente come tasse allo stato.!”-
Hai capito pezzo di merda???-
Stammi a sentire…, ravvediti!-
Te lo ripeto con le parole del Santo Padre Mario Jose Bergoglio (PAPA FRANCESCO): “Se non ti ravvederai verrò da te e rimuoverò il candelabro dal suo posto!”-
Ora io, in qualità di cittadino italiano, ti dico: “Se putacaso tu, capo di governo, non vuoi ravvederti perché non puoi o magari perché te lo proibiscono categoricamente i tuoi emeriti colleghi al parlamento che rubano milioni al giorno, oltre a quelli che già “si fottono” per legge, allora tu, sciacallo “CICERINELLA”, va via, dimettiti, fai baracche e baracchelle, prenditi le tue cosette e cianfrusaglie e vattenne affangulo! Nun te vulimme cchiù! C’è cacato ‘o c…! -
Lascia stare, per favore, i “morti” i quali vogliono stare tranquilli, riposare finalmente in eterno nei loro loculi.
Lo sai che questa tua ridicola decisione, come altre grottesche e buffe leggine nel tuo curriculim governativo, fanno ridere a crepapelle anche quei polli del RENZO manzoniano. Ma chi pensi di essere? Mi fai tanta pena e le tue continue smargiassate fuori posto mi rendono particolarmente nervoso.
Uffa! Che noia, che barba, che noia, che barba, sentire in tv le tue continue ridicole tiritere senza senso.
Penso che se mi rivolgessi ad un qualsiasi discreto ragazzo uscito dalle elementari e gli chiedessi di sommare tanti e tanti numeri, mettendoli esattamente in colonna, avrei in breve tempo l’esatto risultato finale.
I parlamentari, i ministri e tu stesso, caro CICERINELLA, vi scervellate o fate finta di scervellarvi per trovare la soluzione della fatidica somma di tanti numeri, ma passano i giorni, i mesi, gli anni, altre legislature, altri governi, altre promesse al vento mai mantenute ed intanto il risultato finale non arriva mai o, se talvolta arriva per volere di qualcuno dietro le quinte o del Padreterno in persona (non quello per intenderci), la risposta è completamente errata.
In Italia ci sono quelli che hanno troppo e non vogliono dare neppure un pezzettino di pane e quelli che hanno molto poco e non possono dare nulla!-
Il resto, caro CICERINELLA, è tutta una presa per il culo!
Tu, come tutti gli altri tuoi predecessori, non valete nulla, perché nulla avete cambiato!”-
Come nella canzone: “Cicerinella teneva, teneva, ecc., ecc.,…,ma alla fine si dimostrava tutto una presa in giro, una burla…!”-
Perciò, CICERINELLA MIA E TUTTE LE TUE COMPANY ASSOCIATIVE, SETTARICHE, LOGISTICHE O CHI CAZZO SIANO!!!
JATE! JATE! PE FFAVORE JATE! …CU TUTT’A SCIASSA E MANTIELLE APPISE; …CU TUTT’A CUMBRICCOLA APPRIESSO; …MA JATEVENNE AFFANGULOOO E… AMPRESSA AMPRESS’!!! –

ALLA PROSSIMA! -

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Martedì, 21 luglio 2015

IL TASSELLO MANCANTE
L’ossessione dei fatidici “PERCHE’?”

Com’è mia solita abitudine, prima di affrontare un determinato argomento, ritorno al PASSATO.
Negli anni della mia gioventù, caparbiamente, volli tentare il salto dal 2° superiore al 3°, ultimo anno del magistrale superiore.
Promosso a giugno dal primo al secondo anno dell’Istituto Magistrale “Salvatore Pizzi” di Capua, volli (volli, sempre volli, fortissimamente volli) tentare a settembre dello stesso anno l’esame all’ultimo anno.
L’esame riuscì benissimo e a settembre m’iscrissi al 3° superiore.
Per essere, come da “regolamento”, esonerato dal servizio militare, presentai il certificato scolastico del 3° superiore al Distretto Militare di Benevento.
Credevo di essere completamente a norma di legge e di aver risolto l’angoscioso problema del servizio di leva, ma la vicenda prese una piega illogica e inspiegabile.
Ahimé, mi giunse come un autentico macigno sulla testa, la fatidica CARTOLINA DI PRECETTO. Non sapendo a chi rivolgermi e credendo ancora nel buon esito della legalità e giustizia dei regolamenti, soprattutto in ambito militare, mi presentai, il 23 febbraio 1942 al succitato Distretto Militare di Benevento e venni, purtroppo, assegnato al “Decimo genio radio-telegrafista” della Caserma Mario Fiore di S. Maria C.V. il 19 settembre del 1942 con numero di matricola (30320) –
Un numero strano che si ripeterà inspiegabilmente in epoche successive in altre circostanze ed anche in generazioni future.
Dopo circa un mese, fui trasferito ad un’altra caserma, la “1° Ottobre” della stessa città. Che dire: trovai condizioni peggiori; dalla padella nella brace per intenderci.
Certamente il lettore di questo mio curriculum vitae, così caotico ed ingarbugliato, saturo di notizie inspiegabili delle mie tantissime disavventure militari che, a volte, si accavallano e si ripetono, facilmente si stanca, ma tengo a precisare che è tutto vero.
A tal uopo, chiedo venia e colgo l’occasione per aggiungere a tutti questi miei appunti, un racconto di ciò che avvenne nell’improvviso trasferimento dalla caserma Mario Fiore alla caserma 1° Ottobre di S. Maria C.V.-
Mi fu consegnato, come da prassi, tutto il corredo militare e la “Base”, raccolti in un voluminoso lenzuolo. Nel primo pomeriggio di quel fatidico giorno d’ottobre e con il grosso fardello sulle spalle, mi recai a piedi alla nuova caserma equidistante circa 1Km a linea d’aria dalla precedente caserma, attraversando una buona parte della città.
Credevo di usufruire come letto della solita “Branda militare”; invece mi fu assegnato un posto in un letto a castello. Nella stanza c’erano 4 letti a castello, l’uno di fronte all’altro, a 3 piani. Tutti i posti erano già stati occupati, eccetto l’ultimo in fondo al 3° piano. Non avevo alcuna esperienza in tal senso ed ero goffamente piuttosto impacciato, anche a causa di quel pesante corredo militare sulle spalle, che dovevo trasferire interamente sul letto assegnato, usufruendo di una specie di scala movibile. Non sapevo che fare ed ero molto disorientato. I primi tentativi, tra denigrazioni, improperi, sfottò e risate dei camerati, non ebbero alcun esito. Alla fine, dopo più di 3 ore riuscii a sistemarmi (per modo di dire) senza l’aiuto di nessuno.
Ed ora iniziano i vari disagi. M’ero, purtroppo, sistemato in posizione errata, in quanto con la testa ero vicino ai piedi e alle scarpe del commilitone del letto di fronte. Figuriamoci gli odori sgradevolissimi che si espandevano nella camerata.
A notte fonda del 1° giorno mi accorsi che migliaia di strani insetti mi venivano addosso e, non sapendo di che specie fossero, chiesi spiegazioni al caporale. Figurati! Un’altra volta ci fu nel dormitorio un sonoro scoppio di risate, imprecazioni e denigrazioni e mi fu precisato che quegl’insetti erano addiritture “LE CIMICI”.
Cercai allora di allontanarle uccidendole con un pezzo di carta, ma per il tremendo fetore che emanavano non dormii e non feci dormire neanche gli altri commilitoni che protestavano.
Il giorno appresso comprai del petrolio e lo sparsi lungo le estremità del lettino ed aspettai l’esito. Alcune decine di quelle grosse e strane cimici riuscivano inspiegabilmente ad oltrepassare la barriera ed io puntualmente le ammazzavo. Le altre fuggivano. Altro tanfo nauseabondo che si espandeva in modo inarrestabile nel dormitorio in una miscela puzzolente di petrolio, cimici schiacciate, piedi e scarpe dei camerati e condizioni pessime del luogo.
Comunque, dopo alcune settimane di autentico “calvario infernale”, fortunatamente tutte “LE CIMICI” scomparvero ed io potetti finalmente prendere un po’ di sonno.
Voglio ricordare un’altra fatidica data: mercoledì, 28 ottobre del 1942. Quel giorno si celebrava in tutt’Italia la Festa della Marcia su Roma e, in caserma 1° Ottobre, tra di noi si vociferava che ci avrebbero serviti a dovere con un pranzo molto speciale. E sì, fummo proprio serviti a dovere con una gravissima intossicazione da avvelenamento letale (proprio un autentico Pranzo Speciale…).
Io personalmente me ne fregavo di quel pranzo speciale, perché mio padre in bicicletta mi portava in un tegamino i maccheroni, un pezzo di salsiccia e un quarto di vino genuino del mio giardino. All’ora del pranzo di quel fatidico giorno volli (e qui sta il mio madornale errore) assaggiare (mi prese quell’ingenua curiosità di giovane…) lo spezzatino delle cucine militari che emanava, peraltro, uno sgradevolissimo odore. Per mia fortuna ne presi solo un pezzetto, altrimenti non starei qui a raccontare la mia allucinante storia.
Non avevo l’orologio e tutte le volte che andavo in libera uscita mi recavo al cinema. Durante la proiezione del film al cinema Politeama vidi diversi soldati che si alzavano e andavano via. Credetti che fosse l’ora del rientro (ore 23,00) e me ne uscii. Non riuscivo a credere ai miei occhi e non capivo il perché di tanti soldati accovacciati a terra che facevano i propri bisogni corporali. Uscendo poi sul Corso di S. Maria C.V. fui colto da stupore nel vedere nei pressi dei lampioni oscurati a metà ancora decine e decine di militari accovacciati. Continuavo a non capirci nulla ed il mio stupore aumentava. Queste scene incredibili si ripetettero per tutto il percorso e si spiegarono solo quando raggiunsi la caserma: soldati in pigiama o quasi nudi che salivano e scendevano le scale della caserma e si recavano in infermeria o alle latrine. Si gridava: “Ci hanno avvelenati! Ci hanno tutti avvelenati! Le pentole sono arrugginite! I cibi sono guasti!” Era un via vai frenetico e continuo: tante grida e tanti improperi si accavallavano di qua e di là della caserma. Ecco il famoso Pranzo Speciale che ci servirono in quel fatidico giorno (28 ottobre 1942): una vera tragedia generale.
Io personalmente avvertivo solo una specie di mal di pancia e corsi subito alle ritirate. Un enorme stupore mi colse nel notare una lunga fila di militari che saltando da una pietra all’altra cercavano di accaparrarsi un posto libero sul vaso. Perché c’erano quei sassi per terra? Perché i liquami organici coprivano tutto il pavimento per più di 10/20cm! Oltre il 30% dei militari di quella caserma morirono; altri, come me, in un certo senso se la “cavarono” per aver conservato almeno la vita, però quante disavventure, quante tribolazioni e quante altre tragedie ci attendevano ancora.
Seppi, molto tempo dopo, a S Giorgio a Cremano, in una ricerca di notizie su eventuali superstiti e anche riguardante la mia caotica ed assurda documentazione militare, che la mia 2° Compagnia era stata inviata al Fronte Greco ed era stata tutta decimata. Immaginatevi l’enorme sgomento che mi prese allora per aver appreso una così tremenda notizia. Sgomento che, purtroppo, mi assale anche adesso e mi porta a rivivere ancora quei tragici momenti. Che crudele destino: quei pochi sopravvissuti al terribile avvelenamento da cibo in caserma erano stati inviati come carne da macello al Fronte Greco e caduti tutti sotto la terribile falce della Guerra. In un certo senso io, per essere ancora in vita, dovrei (sembra un paradosso) anche ringraziare le mie orribili malattie subite e quell’iniqua burocrazia legale militare che si è tanto accanita erroneamente su di me.
E pensare che tutte le Compagnie del X Genio militare di leva, compreso il sottoscritto, prestammo regolare giuramento a Piazza Anfiteatro, unitamente al Reggimento del X Genio Zappatori dislocato a Capua.
Da precisare che durante tutto il periodo precedente al giuramento non ci fecero sparare neanche un colpo. Questa fu una delle cause principali del massacro della 2° Compagnia X Genio Marconista al Fronte Greco. Ma, possibile, che quest’Italia di m…, mandi sempre a morte certa, con leggi infami, imposizioni assurde e tremende minacce, in quei fronti di guerra più cruenti, masse di giovani innocenti, inesperti, poco addestrati e poco protetti??? – Riflettiamo un po’: la stessa cosa avvenne nella precedente Guerra ’15 – ’18 quando furono mandati (obbligati) al macello masse di giovani meridionali sui fronti nordici del Carso, Trieste, fronte Giulio, ecc., ecc., con l’infame minaccia che se non morivi al fronte, morivi giustiziato per diserzione.
Comunque, questo è un altro lunghissimo discorso, saturo di tantissimi fatti incresciosi della solita GRANDE VERGOGNA ITALIANA, già trattato in parte in alcuni miei precedenti scritti.
Ritorniamo alle mie vicissitudini militari nella Guerra ’40 – ’45 e nel periodo postbellico.
Fu, per me, quel “Maledettissimo Servizio Militare”, un qualcosa perverso ed assolutamente non dovuto, che mi procurò tantissimi danni irreversibili nell’anima e nel corpo, precludendomi ogni speranza di futuro che, comunque, grazie forse al mio fisico temprato da giovane e magari anche a qualche minuscola manina di Madre Natura, stanca di andarmi sempre contro, sto ancora qua a ragionar e a far di conti.
La cosa che mi lasciò perplesso e che mi fece riflettere sul perché la cattiva sorte s’era accanita particolarmente su me stesso, fu l’aver saputo, in seguito, da molti miei compagni di scuola, la notizia che essi stavano regolarmente a casa, non avendo mai ricevuto la cartolina di precetto e mi consigliavano, per risolvere l’ingiustizia da me subita, di fare subito ricorso al Ministero della Guerra.
Anche mio cugino, Antonio F., iscritto alla frequenza del 3° anno superiore, classe 1923 del mese di marzo (il sottoscritto classe 1923, nato il 27/02) era rimasto a casa, non avendo ricevuto alcuna cartolina di precetto.
Inoltrai quindi, come da prassi, il fatidico ricorso al Ministero della Guerra e dopo un mese fui chiamato a perorare la mia strana disavventura.
Il Tribunale di Guerra accettò la mia richiesta ed obbligò il Distretto militare di Benevento a correggere l’errore da me subito ed a consegnarmi il Foglio di Congedo Illimitato Provvisorio, come da regolare Dispaccio inviato dal Ministero della Guerra.
Sembrava, in apparenza, tutto risolto…; macché…, ricominciò nuovamente per me la stressante illogica “VIA CRUCIS”, sballottato come prima da un posto all’altro, in una caterva di documentazione burocratica enigmatica, assurda e completamente inspiegabile.
Allora, continuiamo a raccontare la mia triste vicenda.
Avendo l’iscrizione al Magistrale iniziai, fiducioso, la frequenza.
Purtroppo un’altra dura tegola mi cadde sulla testa: fui preso da gravissime malattie, come TIFO, PARATIFO, BRONCHITE, PLEURITE e POLMONITE (come viene anche specificato nei lunghissimi dettagli del Foglio Matricolare) e stetti per OLTRE UN MESE in “COMA PROFONDO”, in uno stato larvato di delirio ed ottundimento fisico e psichico. Mi svegliai da quel profondo torpore (coma) il giorno mercoledì 6 gennaio del 1943.
Quando mi ristabilii (per modo di dire: ero ancora debolissimo e terribilmente frastornato) mi giunse incredibilmente un’altra CARTOLINA DI PRECETTO, obbligandomi a ritornare nella Caserma 1° Ottobre di S.Maria C.V. –
Ricevetti, quindi, la visita del maresciallo dei carabinieri di Caiazzo che mi disse: “La legge s’è cambiata e tu adesso sei militare e devi essere ricoverato all’Ospedale Militare di Caserta!”-
Senza capire un c… di quello che mi stava accadendo, anche a causa del profondo ottundimento fisico e psichico causato dalle gravissime malattie patite e dal Coma Profondo da cui ero uscito miracolosamente qualche giorno prima, consegnai la base d’entrata all’ufficiale di guardia dell’Ospedale Militare e… un burbero e corpulento soldato mi spinse senza pietà e con forza, tipo pacco postale, lungo lo scalone del vecchio e antico palazzo in muratura dell’Ospedale Militare. Lungo il corridoio c’erano diverse stanze sul cui frontale c’era scritto: AFFETTI DA MENINGITE; AFFETTI DA TUBERCOLOSI; ecc., ecc. e in fondo, parecchio in fondo al corridoio… s’intravedeva la scritta “AFFETTI DA TIFO”-
Questo rozzo e ciuccio bestione di soldato mi spinse verso la camera dei malati di Meningite. Capii subito che se fossi entrato in quella camera o in quella vicina di Tubercolosi, nelle precarie e debolissime condizioni in cui ero, ne sarei uscito sicuramente con i piedi davanti, morto e stecchito. Per la disperazione ed il terrore, m’aggrappai allora con tutta quella poca forza che m’era ancora rimasta ai due lati della porta e gridai forte, forte a squarciagola (per modo di dire…, almeno tentai…) invocando continuamente aiuto. Corsero, quindi, medici, infermieri e soldati e, dopo aver aspramente rimproverato quel soldato, mi ricoverarono finalmente nella stanza dei malati di Tifo. Ma lo strazio non è finito, anzi è appena cominciato. Ho ancora fisi negli occhi quei moribondi; era una specie di Lazzaretto. C’era un giovane soldato che rantolava nel letto. Questi morì due giorni dopo. In un altro letto di fronte al mio c’era un militare calvo che aveva perduto la voce (afono) e, di fianco al mio letto, c’era una rete senza materasso. Durante tutto il giorno venne soltanto una suora che mise una pillola nel mio bicchiere. Sull’imbrunire entrò un soldato che gettò lo zaino sulla rete e poi si mise a sbucciare una mela. Me la offerse però, per fortuna mia, mi trovai in quell’istante a guardare il militare afono, quello di fronte a me e m’accorsi che lui, con gli occhi fuori dalle orbite, faceva con le mani continui segni di diniego e così rifiutai la mela. Il soldato poi uscì dalla stanza chiedendomi in prestito il mio bicchiere con la pillola, ch’io ancora rifiutai. Il militare afono mi fece capire con gesti che quel soldato era scappato dal reparto del tubercolosario (alias TBC). Non dormii tutta la notte, girato dall’altra parte con gli occhi sbarrati e con una mano sulla bocca. Al mattino dopo notai presso il letto dell’intruso la presenza di grosse chiazze di sangue. M’avvicinai allora all’unica finestra che s’affacciava sul giardino a pian terreno, ove c’erano le cucine. Ogni tanto vedevo degli uomini che portavano sulle spalle strani lunghi corpi coperti da un lenzuolo, mentre dietro seguivano delle donne che piangevano. Credevo che il comandante dell’ospedale avesse sequestrato delle mucche. Ahimé, poi mi fu spiegato che erano soldati morti.
E,… se sapeva che la triste storia non m’avrebbe abbandonato.
Tra ingiustizie, errori madornali, incompetenze, gravissime malattie, burocrazie perverse, ominicchi e chi più ne sa ne metta…, altre “batoste” mi attendevano all’uscita miracolosa da quel terrificante Coma Profondo… e da quell’orribile Tubercolosario! -
Come recita un detto antico napulitano:
“A COPP’’O CUOTTO, L’ACQUA VULLUTA!” –
Stetti 40 giorni nell’Ospedale Militare di Caserta ed ebbi un mese di licenza militare.
E, di nuovo, la nauseante ed asfissiante tiritera illogica di un’infinita “ingiustizia” italiana si ripresenta con tutta una serie di “vie crucis” a cui il sottoscritto fu sottoposto.
Inoltrai allora altri ricorsi su ricorsi alla CORTE DEI CONTI e al MINISTERO DELLA GUERRA, ma invano, in quanto non ebbi nessuna risposta ed abbandonato nel mio tristissimo destino.
E ripeto sempre la fatidica domanda: “Come mai, per quale misteriosa ragione la sorte avversa si accaniva continuamente solo e soltanto sulla mia persona?”-
Infatti, tutti i miei compagni di scuola fecero, come da precise norme regolamentari, il “servizio militare” dopo la “Guerra”, compreso mio cugino Antonio F.-
Cerco, a volte, di trovare, invano, qualche briciola di senso logico, analizzando nei dettagli il famoso “ignobile” Foglio Matricolare e tutta l’immensa documentazione allegata, anch’essa “ignobile”, ma dopo tanti snervanti tentativi ed un lungo lavoro di analisi, alla fine non ottengo mai nessuna risposta logica.
Solo la testa mi pesa…-
E’ come immergersi in un pantano nauseabondo e caotico saturo solamente di quell’ingarbugliato linguaggio burocratico, tipico anche della nostra corrotta società di adesso, che porta come conseguenza l’aumento del caos e dell’inefficienza in ogni campo del nostro miserrimo stato italiano (ITALIOTA).
La mia documentazione militare è particolarmente lunga, complessa e soprattutto indecifrabile per tutta una serie di ripetute voci e date.
Allora, tralasciando la caterva burocratica dei svariati ricorsi, richieste, domande, precetti, originali, copie autenticate, copie ed altre copie, foglietti sparsi ed altri documenti, cercherò di riportare in questi miei scritti autobiografici, aiutandomi con molta calma e pazienza della lente d’ingrandimento, (cercando di non farmi andare subito il sangue alla testa), ciò che riuscirò, con estrema difficoltà e fatica, ad interpretare dalla scadentissima scrittura di una COPIA DEL MIO LUNGO FOGLIO MATRICOLARE:… Soldato di leva classe 1923, Distretto Militare di Benevento, lasciato in congedo illimitato provvisorio…; chiamato alle armi…; chiamato alle armi e non giunto perché malato e ricoverato all’Ospedale Militare di Caserta…; dimesso ed inviato a domicilio in licenza di convalescenza di giorni 30…; rientrato al Distretto Militare di Benevento con due giorni di ritardo perché malato…; inviato in osservazione all’Ospedale Militare di Caserta…; dimesso idoneo e rientrato…; inviato in breve licenza di giorni 9 in attesa determinazione del Ministero della Guerra; ricollocato in congedo illimitato provvisorio per ragioni di studio, in seguito a dispaccio del Ministero della Guerra…; rinviato ad altra chiamata quale studente iscritto alla sessione autunnale d’esame di abilitazione Magistrale (Istituto Magistrale “Salvatore Pizzi” di Capua); rinviato alla chiamata alle armi…; ammesso a ritardare in tempo di pace la presentazione alle armi quale studente del 2° anno presso l’Istituto Orientale di Napoli…; rinviato alla chiamata alle armi dell’ultimo scaglione della classe 1925; ammesso alla continuazione del ritardo del servizio fino alla chiamata alle armi della classe 1927; ammesso alla continuazione del ritardo del servizio fino alla chiamata alle armi del 3° scaglione della classe 1928; ammesso all’eventuale congedo anticipato…; rinviato a chiamata in epoca da determinarsi perché ammesso ad eventuale congedo anticipato; dispensato dal compiere la ferma di leva e collocato in congedo illimitato (data 8 marzo 1950); ecc., ecc., ecc. in un putiferio turbinoso, caotico e contraddittorio di altre sibilline diciture con date, a volte illogicamente sovrapposte, in cui io, debolissimo, malato di gravissime malattie e molto sofferente, avrei avuto il dono dell’ubiquità, tipo superman o flash o altri eroi fumettistici, trovandomi addirittura nello stesso tempo in diversi luoghi… (casa, caserma, distretto, ospedale militare…)!  - Roba da pazzi!!! -
Il via vai, l’andata e ritorno, la via crucis, lo sballottamento tra un luogo ed un altro (distretto, caserme, ospedale…) si protrae dalla data di presentazione e arruolamento del 23 febbraio del 1942 (Foglio di Precetto, data 6 febbraio 1942) all’8 marzo del 1950 (Foglio di Congedo Illimitato, data 10 maggio  1950): un autentico calvario infernale con tanti mostri demoniaci che ti buttano senza scrupoli da un posto all’altro.
Ma la spinosa questione non finì lì, in quanto il sottoscritto, anche dopo aver ricevuto in data 10 maggio del 1950 il Foglio di Congedo Illimitato, continuò nella sua serie infinita di ricorsi su ricorsi, ricerche su ricerche, domande su domande per sperare di aver qualche riconoscimento o risarcimento per via delle terrificanti sofferenze fisiche e morali, gravissime malattie ed ingiustizie varie subite per un servizio di leva non dovuto.
L’esito? Tutto negativo! Nessun riconoscimento e nessun risarcimento. Pensione? Neppure a parlarne. Più vado avanti nelle ricerche e più il muro d’oblio davanti a me si fa più spesso ed impenetrabile.
Sembra di stare in un infinito Labirinto senza vie d’uscita e, mancando l’agognato “Filo d’Arianna”, attendere che da un momento all’altro arrivi all'improvviso l’orribile Bestia “Il Minotauro” pronto a sbranarti mille e più mille volte.
A proposito della complessità del mio Foglio Matricolare, ritengo che neppure il più veterano soldato, esperto di tante diverse campagne militari possa aver ricevuto una tale assurda documentazione militare.  
Son dovuto arrivare al mese di giugno di quest’anno in corso, 2015, alla veneranda età di 92 anni compiuti per riuscire a dare una qualche risposta plausibile ai tantissimi rebus: “PERCHE’ IL FATO MI E’ STATO TANTO SFAVOREVOLE?” che mi hanno assillato un’intera vita…-
Avendo provato e cercato di conoscere le verità storiche, fatti raccontati da persone che l’hanno realmente vissuti sulla loro pelle nel periodo della terrificante GUERRA CIVILE nel Nord Italia degli anni 1943 – ’45 – ’47 tra fascisti e partigiani o presunti tali, son venuto a sapere che Hitler giudicava Mussolini come uomo imbelle, non capace di riordinare un esercito.
Nacque così, anche se per breve tempo, alcuni giorni dopo la rocambolesca liberazione di Mussolini del 12 settembre del ’43 da parte dei paracadutisti tedeschi sul Gran Sasso, la cosiddetta Repubblica di Salò (RSI, Repubblica Sociale Italiana) in cui la legge del Duce, satura di inutili esagerazioni propagandistiche di guerra, stabiliva con una tremenda ordinanza del 9 novembre del ’43, di richiamare obbligatoriamente alle armi tutti gli uomini capaci di onorare con passione e spirito di sacrificio la Patria. In questo caotico frangente non si capiva bene chi dovevano essere questi uomini: militari, fuoriusciti, uomini del partito o volontari ed altri…-
Si ebbe così un esercito di circa 150.000 uomini, (diverse voci discordanti sull’esatto numero…) il cosiddetto “esercito di Salò” e quindi tutti i “pisciasotto” Distretti Militari d’Italia, in quest’enorme marasma di avvenimenti contrastanti, obbligarono erroneamente tanti autentici “poveri cristi” alla chiamata alle armi, tra cui il sottoscritto Mattia Cammarota che fu costretto a malincuore a lasciare il caldo giaciglio di casa ed il proseguimento dei suoi studi al Magistrale di Capua ed essere poi ricoverato per gravi malattie in Ospedale Militare.
In una situazione di profonda scempiaggine e di estrema confusione, chi ne pagano di solito maggiormente le pene? Gli innocenti, gli onesti e quindi anche il sottoscritto, solo e soltanto sempre il SOTTOSCRITTO.
« ET NUNC ET SEMPER ET IN SAECULA SAECULORUM ! AMEN ! »
In quest’accozzaglia di notizie varie prese una parte da reali e veritiere esperienze vissute dai protagonisti ed un’altra parte da fonti storiografiche libresche non sempre obiettive ed imparziali, cercherò, nei miei limiti s’intende, di discernere il vero dal falso.
Missione a volte quasi impossibile e per questo chiedo venia per gli omissis, le zone d’ombra o eventuali ripetizioni.
Allora, tenterò di fare un po’ d’ordine, rifacendomi anche ai miei precedenti scritti:
Dopo l'armistizio incondizionato dell’8 settembre del ’43 (in realtà già il 3 settembre, quatti quatti, zitti, zitti, il Governicchio Italiota aveva vergognosamente firmato a Cassibile, una specie di armistizio corto con gli Alleati, che comunque consideravano “carta inutile”, di poco conto…) si formarono gruppi autonomi effimeri ed inutili, con la vana prosopopea di salvare il cosiddetto "Onor di Patria", onore completamente perduto dopo l'8 settembre a causa dei voltafaccia, tradimenti e situazioni ridicole e grottesche provocate da quell'obbrobrioso armistizio (autentica carta straccia) e da tutte le vigliaccate che ne scaturirono (Re, Badoglio e company...), causando una tragedia immane nel popolo italiano paragonabile a tante Caporetto, messe insieme! –
Le vigliaccate riguardo la fuga della Casa Reale, Badoglio e l’alto lignaggio dello Stato Maggiore Italiano sono enormi. Portano con loro tutti i beni di altissimo valore, soldi, monete d’oro ed altro che riescono a trascinarsi, ma obliano del tutto la dignità di uomini e di soldati.
Senti, senti questo: il Maresciallo Badoglio si era premunito di spedire, far arrivare, sane e slave, frettolosamente a Losanna già il 5/6 settembre figlia e nuora, come risulta da alcune fotografie apparse il 7 settembre del ’43 sui giornali svizzeri.  
Allora, in Italia si formarono vari gruppi effimeri: il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale); il Fronte Militare Clandestino; il Movimento Comunista d'Italia da cui il raggruppamento Bandiera Rossa; il Partito d'Azione ed altri piccoli gruppi e movimenti, tutti attegiantesi scioccamente a Salvatori dell'Onor d'Italia. (Una fesseria, un'eresia, una sciocchezza infinita). La vigliaccata era già stata compiuta e, segretamente, in quella caotica situazione, ognuno dei cosiddetti Papaveri Grandi, cercò di salvare il culo, fuggendo da vigliacco con oro, famiglia e seguito, lasciando il popolo italiano in quel tragico scompiglio alla mercé sia delle forze Alleate che ci consideravano comunque sempre nemici e sia degli ex alleati tedeschi infuriati di quel tradimento improvviso.
Infatti, anche dopo quel lurido armistizio incondizionato dell’8 settembre ’43, i bombardamenti a tappeto anglo-americani continuarono con più veemenza e le fucilazioni, deportazioni, ecc. operate dai nazisti si intensificarono.
Il 12 settembre del 1943, Mussolini, prigioniero a Campo Imperatore sul Gran Sasso, viene liberato dai paracadutisti tedeschi e condotto in Germania. Alcuni giorni dopo, ormai ridotto a un fantoccio nelle mani di Hitler, Mussolini rientra in Italia e proclama definitivamente la RSI (Repubblica Sociale Italiana), la cosiddetta Repubblica di Salò.
Ne scaturirono logicamente altre inutili sangunose battaglie, carneficine inaudite, torture ed esecuzioni capitali orribili tra i vari movimenti partigiani, comunisti, fascisti, slavi, antifascisti o presunti tali, ecc. in cui ognuno pretendeva la supremazia assoluta a tutti i costi sugli altri con fatti incresciosi ed altamente vergognosi che ebbero il suo culmine soprattutto nel nord italia con incursioni degli slavi titini ed altra "feccia" nauseabonda, protetta e, a volte, armata, con la complicità delle Grandi Potenze, in un caotico e contraddittorio genocidio senza senso. Non bastava quindi la già triste situazione italiana: bombardamenti a tappeto, deportazioni nei campi di concentramento, fucilazioni, ecc., ecc.; anche quest'altra ennesima "BATOSTA" doveva subire il popolo italiano.
Per formare quell'effimero ed inutile esercito della RSI, voluto da Mussolini (In Italia ripeto non esisteva dopo l'8 settembre '43 nessuna autorità governativa che poteva permettersi di legiferare: solo fazioni, gruppi e movimenti l'un contro l'altro inneggianti, da veri idioti, alla rivolta) il 9 novembre 1943 il maresciallo Graziani, comandante del cosiddetto esercito di Salò, chiamò alle armi i giovani delle classi 1923-’24-’25. Molti di essi non risposero, riparando sulle montagne o dandosi alla macchia; una parte aderì poi alle formazioni partigiane che si andavano costituendo proprio in quel periodo.
Per convincere i giovani a rispondere al bando di arruolamento venne diffuso un tremendo manifesto che, qualora non si fossero presentati ai distretti militari, da un lato li minacciava di morte (visto che il reato di diserzione in guerra è punito con la fucilazione), dall’altro prevedeva l’arresto per i loro capifamiglia e conseguenze atroci per tutti i familiari.
Nonostante ciò, in tanti preferirono nascondersi o combattere con i partigiani.
Allora, a scanso di equivoci, voglio precisare una cosa: “Al sottoscritto non interessa l’appartenenza politica, partitica, gruppo o movimento, razza o simboli, religione o nazionalità, ecc., ecc. di un qualunque individuo. Se quella persona non ha commesso atti ingiusti ed, anzi, si è dimostrata sempre dignitosa, leale ed onesta, per me merita tutta la mia ammirazione. Punto e basta!”-
Riporto, a tal uopo, una significativa e certamente condivisibile frase dell’eroico (per me eroico) Comandante della X Mas Junio Valerio Borghese:
« In ogni guerra, la questione di fondo non è tanto di vincere o di perdere, di vivere o di morire; ma di come si vince, di come si perde, di come si vive, di come si muore. Una guerra si può perdere, ma con dignità e lealtà. La resa ed il tradimento bollano per secoli un popolo davanti al mondo. »
"CIO' CHE LA STORIA NON DICE"
Dopo lo sfascio dell '8 settembre del “43 e la vergogna di quell’obbrobioso armistizio (già trattato in paragrafi precedenti) venne fortunatamente abrogata l'orribile ordinanza emessa da Kesselring, su disposizioni di Hitler. Guai se tale ordinanza non fosse stata abrogata; l'Italia sarebbe stata considerata territorio di guerra e la popolazione italiana avrebbe sofferto ben altre pene. Essa sarebbe stata sottoposta alle durissime leggi del Terzo Reich, che considerò l'Italia “Terra Bruciata”, passibile di gas ed altre tremende “armi di distruzione di massa” per i traditori e per tutto il popolo italiano. L'Italia sarebbe stata considerata anche “Preda Bellica”. Mussolini fu considerato, purtroppo, da Hitler un inetto, incapace di riorganizzare un governo solido e contrastare i dissidi che, dopo l'8 settembre del “43, s'erano creati tra la popolazione. I seicentomila soldati italiani, abbandonati alla loro sorte, furono trascinati in Germania nei campi di concentramento. Pochi quelli che riuscirono miracolosamente a salvarsi dalle deportazioni naziste.
A degenerare tale triste situazione fu anche colpa dei partigiani comunisti, titini, slavi e… che, nel dare la caccia ai fascisti, compromisero ancora di più il tentativo di pacificazione tra i vari partiti.
Hitler aveva ordinato la completa distruzione dei porti di Genova, Savona, Marghera, Venezia e poi, e poi, e poi tutta la penisola italica passibile di tremende punizioni e considerata come “TERRA BRUCIATA” e “PREDA BELLICA”, ma il terribile progetto fu sventato grazie alle trattative del Comandante della “X Mas” Junio Valerio Borghese e del Generale tedesco Wolf, che riuscirono fortunatamente a far desistere Kesserling dal folle Piano. Per me (comunque la si pensi) sono due eroi autentici che riuscirono, malgrado le terribili conseguenze personali a cui andavano incontro, a salvare l'Italia dall'immane e terribile programma di “Distruzione di Massa” voluto da quel Pazzo Furibondo del Fuhrer.
“I REDUCI DELUSI”
La stragrande maggioranza dei prigionieri italiani della Guerra “40 - “45 trasportati negli Stati Uniti, accettò di lavorare per il Governo americano. Parte del Salario, spettante ad ognuno di essi, fu dato direttamente a loro; l'altra parte, invece, fu accantonata e depositata nella Banca Americana per essere poi, dopo la guerra, inviata in Italia alle rispettive famiglie dei prigionieri.
Negli anni “50 - “60 vennero in Italia dei rappresentanti americani che consegnarono ad alcuni grossi politici italiani, come si è visto per televisione (Rai), uno chèque di molti milioni di dollari, da distribuire alle famiglie dei prigionieri italiani in America, unitamente ad un registro in cui venivano elencati tutti i prigionieri. Ebbene, quei soldi non sono mai entrati in alcuna tasca di quelle persone.
La domanda sorge spontanea:- “Dove sono andati a finire quei soldi?” - Nessuno lo sa! -
Chi non crede a quanto ho testé detto può benissimo chiedere alla Rai la registrazione della trasmissione in cui si evidenziava l'efferato furto, perpetrato dai nostri cari e potenti politici italiani di quella epoca, a danno di onesti cittadini del nostro Paese.
Vergogna! Vergogna! Vergogna!
Ladri! Ladri! Ladri! Centomila volte Ladri!
E… anche adesso, al tempo di quest’altra bruttissima repubblica, in cui si avvicendano al governo sempre i soliti figuri di m…: cicerinelli, ominicchi, quaquaraquà, ecc., ecc., non ho mai e poi mai avuto nessun tipo di riconoscimento e nessun tipo di risarcimento per le tantissime disavventure subite per un  servizio militare non dovuto che ho patito sulla mia pelle con strascichi fisici e morali che mi porto ancora addosso…-
Sono per me tutte razze schifosissime e perverse sia i fascisti di allora con quella specie di reuccio imbelle ed incapace che tutti i repubblicani di adesso con quell’accozzaglia immonda di partiti, politici, sindacati, enti e chi più ne sa ne metta…-
Ed io? Eccomi qua! Anche dopo aver rasentato più volte la morte per COMA PROFONDO, TIFO, PARATIFO in gravissimo stato, PLEURO-POLMONITE in avanzato stato, riportate ed aggravate a causa di “SERVIZI ATTINENTI ALLA GUERRA” (e poi, e poi se ne escono sti ciucci stronzetti con quella contraddittoria sibillina dicitura sottostante alla mia regolare e giustificata richiesta al Ministro del Tesoro per un dovuto riconoscimento e risarcimento…: “…LA MIA DOMANDA PER PENSIONE DI GUERRA NON E’ ACCOLTA…); e poi, e poi, altri scampati rischi di morte per cibi avariati e pessime condizioni igieniche nelle caserme e nell’Ospedale Militare; scampato pericolo, per puro caso, da infezioni tubercolotiche e meningite, in quanto erroneamente stavo per essere inviato (letteralmente trascinato e buttato da energumeni…) nei reparti di malattie infettive gravissime; ecc., ecc., ecc., sono di nuovo qua a riflettere, scrivere, informarmi, ascoltare, leggere e cercare le verità storiche attraverso testimonianze varie di vite ed esperienze realmente vissute dai protagonisti, compreso me.
Sono “L’ULTIMO DEI MOHICANI” (THE LAST OF THE MOHICANS), salvo per miracolo anche grazie (sembra un controsenso) alle terribili malattie prese sotto le armi, in quanto tutti i miei compagni militari della 2° Compagnia del X Reggimento Genio Marconista 1° Plotone della Caserma Mario Fiore di S. Maria C.V. dove ero stato anch’io assegnato, furono inviati al Fronte Greco e morirono in quella guerra assurda ed illogica (come tutte le guerre del resto…), dove i soliti GRANDI GRADASSI GUERRAFONDAI, sempre ben protetti nei loro “bunker dorati”, mandavano e mandano al macello certo masse di gente inesperte, non addestrate e non equipaggiate.
‘O voi stronzetti impettiti e sbruffoni…, m’avete voluto infliggere atroci sofferenze nella mia “odissea militare”; m’avete imposto di trascinare la pesantissima croce nelle mie innumerevoli “vie crucis”; m’avete tolto i miei sogni, il mio futuro, la mia passione, la mia carriera scolastica, prendendovela sempre e continuamente a senso unico con il sottoscritto…, ma non siete riusciti ad affossarmi né fisicamente, né moralmente…!-
 Infatti, tengo a precisarvi che il vostro folle piano è stato infruttuoso, in quanto bene o male sono ancora qua e, tra mille ostacoli e tribolazioni, sono riuscito, usufruendo soltanto delle mie capacità, a costruirmi un futuro decente ed essere particolarmente orgoglioso di me e della mia famiglia.
Per questo grido: alla faccia di tanti scribacchini falsi attaccati ai carrozzoni; alla faccia di tanti, ma tanti pomposi e saccenti vigliacchi mezz’uomini, ciucci ed ipocriti che hanno avuto la sfacciataggine di replicare più volte alle mie giuste, logiche e sacrosante lamentele, affermando che il tifo e tutte le altre gravissime malattie le avevo prese a casa e non sotto le armi.
Ma come si può commettere più volte sempre lo stesso madornale errore e sempre dagli stessi organi cosiddetti “competenti”? Certamente nella mia mente si formano a volte ed in modo automatico le più svariate, assurde e diverse supposizioni, cercando di dare una parvenza di motivazione a questi tanti errori degli Organi Superiori: segreti sconvolgenti, complotti misteriosi, intrighi, ecc., ecc., ecc.???-
Ma, mistero dei misteri…-
Mi ritornano in mente le famose frasi di grandi personaggi del passato:
“PIU’ CONOSCO GLI UOMINI E PIU’ AMO LE BESTIE!”
“ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM…!”-
Allora, analizziamo di nuovo alcuni punti dell’enigmatico rebus del mio fatidico FOGLIO MATRICOLARE.
Due mesi dopo l’esito negativo della Corte dei Conti e del Ministero del Tesoro alla mia giustificata, logica e sacrosanta richiesta di riconoscimento di Pensione di Guerra, un colonnello medico militare mi disse: “CHE PECCATO! QUANTI IMBECILLI STANNO AL MINISTERO E ALLA CORTE DEI CONTI. IL TIFO HA UN’INCUBAZIONE DI 40 GIORNI E TU, CARO MATTIA, 40 GIORNI PRIMA CHE ANDASSI IN CONGEDO PROVVISORIO, ERI MILITARE EFFETTIVO; STAVI, ANCHE SE ERRONEAMENTE, A SERVIRE LA “PATRIA”!”-
Quando poi ho chiesto il certificato di combattente (Caserma Mario Fiore, Caserma I Ottobre, San Giorgio a Cremano, Distretto militare di Benevento) anche questo diritto mi è stato negato con la seguente dicitura: “LA CASERMA MARIO FIORE E LA CASERMA I OTTOBRE SONO STATE DICHIARATE ZONE DI COMBATTIMENTO A PARTIRE DALL’8 SETTEMBRE DEL 1943!”-
Voglio ripetere tale altra ennesima ignominia da me erroneamente subita.
Allora, alla mia regolarissima richiesta di Certificato di Combattente, mi fu risposto che, militarmente, tutta la zona di S. Maria C.V. era stata considerata zona effettiva di combattimento solo a partire dalla data dell’8 settembre del 1943. Mi fu detto che io non ero più in servizio di leva dalla data del 30 maggio del 1943.
In realtà è una tremenda falsità, in quanto, analizzando tutti i dettagli della mia documentazione militare del Foglio Matricolare, risulta particolarmente evidente che io sono stato considerato militare a tutti gli effetti di legge dal 23 febbraio 1942 (Soldato di leva classe 1923) fino all’8 marzo 1950 (Dispensato dal compiere la ferma di leva e collocato in Congedo Illimitato).
Quest’ultima obbrobriosa e vergognosa NEGAZIONE dei miei sacrosanti diritti, mi comportò nell’anno 1948 la costrizione ad effettuare tutte le complesse prove scritte ed orali al Concorso Magistrale, mentre le categorie di COMBATTENTI, ECC., ECC. dovevano soltanto sostenere un semplicissimo colloquio orale.
Insomma, per non portarla per le lunghe, era come se un destino malefico, una malasorte orribile mi perseguitasse in continuazione, scompaginando sempre, per quanti sforzi facessi, tutti i miei buoni propositi e tutti i miei piani per il futuro.
Tutti questi accadimenti che ho raccontato sono di una verità sacrosanta, in quanto ampiamente documentata, provata e soprattutto interamente vissuta dal sottoscritto.
L’ignominia goffa e ridicola, da parte dei presunti “Alti Organi” nell’interpretazione dei contraddittori dati militari del Foglio Matricolare non è solo una mia personale vicenda.
Non ricordo bene, ma sembra che in alcuni Fogli Matricolari venga riportato la seguente dicitura: “…Il militare è stato al fronte ed ha partecipato…”- In altri Fogli Matricolari viene, invece, riportato: “…Il militare è stato al fronte ed ha preso parte…” –
Ora, la questione grottesca e comica è che, i Distretti riconoscono che i militari sono stati effettivamente al Fronte, ma adottano differente metodo decisionale per le due diciture “HA PARTECIPATO” e “HA PRESO PARTE”, accogliendo ad alcuni (non ricordo quali) la richiesta di Certificato di Combattente e respingendo le altre.
Ma ci pensate che ciucci, pisciasotto, infami e…, vengono messi a posti decisionali? Cose dell’altro mondo!...-
Ora, già il fatto che, tizio e caio, sono stati effettivamente tutti e due al Fronte, come risulta evidente dai loro Fogli Matricolari, implica il rilascio immediato ad entrambi del Certificato di Combattente.
Considerato poi che le due diciture sotto esame “ha partecipato” ed “ha preso parte” hanno lo stesso significato etimologico, il problema non sussiste.
Infatti, riporto alcuni tratti di una ricerca di termini nel mio Dizionario Enciclopedico Grolier-Hachette.
PARTECIPARE: v intr. (aus. avere) – Prendere parte, trovarsi insieme con altri a un’impresa, a una festa e sim., ecc., ecc.-
PRENDERE parte = PARTECIPARE.
Tengo sempre a precisare, a scanso di equivoci di qualche ciuccio fanatico, che non è per acredine o per fini egoistici o per interesse quando talvolta mi capita di voler mettere in evidenza la goffaggine o meglio la cattiveria dei governanti dell’epoca monarchica, fascista, repubblicana e company…, di ieri e di oggi. Voglio semplicemente solo sottolineare e rendere, se possibile, accessibili tanti e tanti accadimenti incresciosi e vigliacchi che accaddero e accadono purtroppo tuttora.
Ma questi personaggi politici e militari di Alto Lignaggio (Alta Casta) che cosa avevano ed hanno nel cervello (supponendo che ce l’abbiano una sorta di cervello…)?-
La crusca o sangue delle iene?-
Analizzando più volte la mia lunga, bizzarra, snervante ed astrusa documentazione militare, mi rendo subito conto di navigare invano in un minestrone indifferenziato di tantissimi numeri e date che mi restano, purtroppo, impressi come macigni indelebili nella mente e nel fisico e che, al solo ricordo (soprattutto adesso a 92 anni) mi fanno ancora tanto, ma tanto male.
Per chi è amante di numerologia, enigmistica, rebus, fatti strani, storie incredibili, misteri, corsi e ricorsi storici, ecc., ecc. le mie tantissime esperienze di vita, non solo in ambito militare, sono ricche di svariati “Tasselli”, “Simboli” e “Numeri” ripetuti ed inspiegabili, da formare miliardi di astrusi rebus.
SCOPPOLE E CALCI NEL SEDERE DA DUE SPORCHI GOVERNI: MONARCHIA E REPUBBLICA.
Brutture, obbrobri, porcherie, ignominie ed orrori di un ITALIETTA amministrata sempre dai soliti ITALIOTI.
A tal uopo è DOVEROSO, da parte mia, ripetere la mia grandissima ammirazione per quella GRANDE OASI DI VERO E REALE BENESSERE del nostro SUD ITALIA: lo splendido REGNO DELLE DUE SICILIE, governato magnificamente dalla grande CASA REALE DI BORBONE.
Comunque anche l’epoca gloriosa del POSSENTE IMPERO ROMANO e della magnifica MAGNA GRECIA nel SUD Italia, sono da menzionare in senso positivo.
Beati quindi tutti quelli che hanno avuto la fortuna ed il grande privilegio di essere vissuti in questi grandi periodi storici.
Sono venuto a sapere, dall’email periodicamente inviatami dalla “RETE DI INFORMAZIONE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE” redatta e curata dal bravo capitano Alessandro Romano, dell’orribile e raccapricciante fine della gloriosa ed eroica “BRIGATA CATANZARO”, la cosiddetta “VETERANA DEL CARSO”, che, dopo aver servito egregiamente quella specie di “Patria” che li aveva prelevati dalle campagne del Sud Italia e mandati, come “masse umane” al massacro certo sui terrificanti fronti di Trieste, fronte Giulio, fronte del Carso, ecc., ecc. per una assurda, maledetta Guerra in difesa degli italioti nordisti, furono vigliaccamente fucilati alla schiena dagli stessi italiani, dagli stessi presunti “fratelli d’italia”, come se fossero stati dei comuni malfattori. E’ questo un altro assurdo crimine risorgimentale razzista che fa ancora tanta rabbia e che pesa come un macigno sulla coscienza politica dello stato italiano.
Ma ditemi voi: “Come si fa a sopportare ancora un tale infame razzismo nordista sui nostri martiri, caduti in difesa delle terre del Nord?” -
Mi vergogno tantissimo di essere cittadino di questa specie di nazione, creata su inaudite falsità pseudo risorgimentali inculcatici sin dalla nascita da quella putrida storiografia ufficiale.
E allora, fatemelo dire, meglio, molto meglio un’Italia divisa in tanti staterelli (com’era una volta) che, “unita” (per modo di dire), ma vigliaccamente amministrata da assassini, delinquenti, carnefici, deficienti, incapaci, cicerinelli e, come contorno, da BUFFONI incoerenti nordisti!!! –
Non cito simboli, partiti, politici, enti, movimenti, associazioni, ecc., ecc., in quanto per me sono tutti schifosamente attaccati alla comodissima lussuosa “Poltrona” del Potere.
La speranza, la fiducia, la fede, la credenza, ormai non esistono più, neppure nei sogni. Quelli che valgono sono solo i fatti reali e concreti.
Mi passa, proprio ora, per la mente, (non so perché…) un mio strano pensiero, forse un ricordo lontano, forse una mia recondita considerazione venuta alla luce dai meandri più profondi della mia mente (non so il motivo…), ma comunque rimane sempre una mia precisa e chiara esternazione che voglio adesso gridare forte, forte, a squarciagola:
“Ogni Essere nel Mondo, qualunque esso sia, ha diritto alla Serenità, senza che NESSUNO, dico e ripeto NESSUNO, lo privi di Libertà, Dignità, Onore, Storia, Passato, Futuro e, naturalmente della sua Vita: né per ragioni di Stato, né per Religioni, né per Colore della pelle, né per Partitocrazia, né per Simbolismi, né per nessun altro motivo, qualunque esso sia...! -
Non esistono e non devono mai esistere i cosiddetti "PADRONI DEL MONDO", (sono essi un'eresia, una vergogna, una falsità, un’aberrazione, una bestemmia, una maledizione, una buffonata, una calunnia, un’infamia..) in quanto ognuno è padrone solo della propria VITA e di nessun altra VITA...-
Da che mondo è mondo il MALE trae sempre la sua linfa letale e devastante dall'INVIDIA, LA GELOSIA, L'ODIO, LA SUPREMAZIA, LA COMPETIZIONE, IL GIUDIZIO, LE VOTAZIONI, I CONCORSI, GLI ESAMI, I CONFRONTI, IL RAZZISMO, LA CORRUZIONE, LE DIVERSITA' BIOLOGICHE, RELIGIOSE, POLITICHE, SIMBOLICHE, ECC., ECC. e logicamente da questi, purtroppo, PERENNI DIFETTI inculcati ad arte dal MALE SUPREMO sin dalla nascita di ogni essere nel mondo, il passaggio alle GUERRE, LE CARNEFICINE, LE INVASIONI, LE INGIUSTIZIE, ECC., ECC. è brevissimo ed inevitabile!” –
Negare, obliare, falsificare, infangare il passato storico di un intero popolo, vuol dire negargli ogni possibilità di futuro.
Ancora oggi, nella cosiddetta presunta “italietta”, malgrado la buona volontà di sensibilizzazione operata da alcuni coraggiosi volontari, il Sud Italia è, purtroppo, costretto ancora ad onorare, studiare, celebrare, ricordare, leccare i suoi più acerrimi, crudeli e devastanti carnefici, invasori delle sue Terre, obliando il magnifico e splendido suo passato storico: Il Grande Regno delle Due Sicilie, amministrato magnificamente dalla Real Casa di Borbone.
Voglio aggiungere alla fine di questo paragrafo, una bellissima e significativa massima:
“LA PERSONA COMUNE TRAE INSEGNAMENTI DALLA PROPRIA ESPERIENZA; LA PERSONA INTELLIGENTE TRAE INSEGNAMENTI ANCHE DALL’ESPERIENZA ALTRUI; LA PERSONA SAGGIA TRAE INSEGNAMENTI DALLA STORIA!” -
Chi ha volontà di capire, ha già capito…! –
E gli altri? Gli altri? Ma chi c… sono gli altri!? Chi se ne fotte di loro!? Ciucci lecchini quaquaraquà erano e ciucci lecchini quaquaraquà sono e saranno sempre! –
“IN SAECULA SAECULORUM, AMEN!” -
ALLA PROSSIMA!...

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Domenica, 21 giugno 2015

AVVENIMENTI SCONCERTANTI

STORIE INCREDIBILI

8/9/10 SETTEMBRE DEL ‘43

Nelle prime ore di quella fatidica mattina dell’8 settembre del 1943 si avvertiva nell’aria qualcosa di strano; una specie, potremmo dire, di “INCOMPRENSIBILE FOLLIA” che non lasciava presagire nulla di buono.

In quel tempo, mi recavo frettolosamente a piedi alla contrada di Caiazzo denominata “Sparni”, per avere notizie di mia sorella ANGELA, rifugiatasi presso la casa delle cugine Maria, Amalia e Margherita D’Angelo.

Costeggiando a nord le falde della collina “MESORINOLO” per una stradina di campagna, vidi due caccia che facevano acrobazie per colpirsi. Sentii, in seguito, a sud di detta collina, un tremendo boato. I due caccia s’erano scontrati, precipitando rovinosamente nella vallata tra “Mesorinolo” ed il fiume Volturno.

In quella zona, in direzione Nord-Sud, le acque del fiume fanno un’insenatura ingrossandosi e rigurgitando per l’urto violento sulla riva a Sud della collina anzidetta.

In seguito, quel terreno circostante fu occupato dai tedeschi diventati, da quel fatidico 8 settembre del ’43, nostri nemici.

Nel mio paesino Piana di Caiazzo c’era il vigile Giovanni ‘O Sergente a servizio dei tedeschi che gli ordinavano spesso di snidare e convincere i paesani a lavorare per i soldati tedeschi che, con i fucili spianati, costringevano i suddetti individui a seguirli.

Anche mio padre, il mio compagno di scuola Guido Perretta, Zi’ Arcangelo e tanti altri compaesani ricevettero l’ordine di lavorare per i tedeschi.

La mia famiglia, temendo il peggio, era in profonda ansia e trepidazione per la sorte di mio padre.

Finalmente, la sera del 10 settembre del ’43, mio padre, Guido e Zi’ Arcangelo ritornarono a casa.

Dal racconto di mio padre s’intuì che quei soldati tedeschi accampati presso la collina “Mesorinolo” avevano bisogno di gente capace a scavare con vanga e zappa i fossi delle trincee.

Nei giorni che seguirono l’8 settembre ’43 un aereo lanciò dei manifestini sui quali si evidenziava l’armistizio del re, ex “Imperato d’ETIPO” e del generale “Badi” con i dirigenti delle truppe anglo-americane.

E qui sta l’inaudita scelleratezza che provocò tante vittime innocenti e tante immani tragedie nel nostro Paese, già più volte martoriato per colpa di una terrificante e maledetta Guerra.

La cosa più VERGOGNOSA è che tutti, dico tutti i generali del nostro esercito italiano non furono minimamente avvisati da questi due emeriti vigliacchi mistificatori e quindi, non sapendo cosa fare, si strinsero amaramente nelle spallucce e l’esercito si sfasciò in un completo marasma di delusione generale in cui ognuno cercò, a modo suo, di ovviare alla tristissima situazione che s’era creata per colpa di quei due VIGLIACCHI e cercare di salvare almeno la pelle…- E’ logico che gli ideali, l’orgoglio, la dignità, la patria e tutte quelle insane idiote propagande…, già minate profondamente da una disastrosa Guerra, svanirono del tutto…-

Lascio immaginare lo stato di profonda depressione e delusione in cui si vennero improvvisamente a trovare, per colpa di due stronzi, tutto il nostro esercito, la marina e l’aviazione.

Alcuni soldati italiani, di diverse località italiane, traslocati sulla vicina collina “Monticello”, vennero frettolosamente a casa mia e di altri paesani, chiedendo degli abiti borghesi, per cercare di sfuggire alle terribili rappresaglie tedesche.

Costoro, molto probabilmente riuscirono a svignarsela, però gran parte dell’esercito italiano fu fatta prigioniera dai tedeschi e subì sorte diversa, con la deportazione nei terrificanti campi di sterminio tedeschi.

A questo punto sorge spontanea la fatidica domanda: “Di chi fu la vera colpa di tanta inaudita ed insensata “carneficina”? I meschini traditori furono il re, ex “Imperato d’ETIPO” ed il generale “Badi” oppure gli ufficiali dell’esercito italiano?” –

La risposta è ovvia ed univoca: “Le innumerevoli orribili stragi, deportazioni ed esecuzioni di tanti innocenti poveri cristi italiani, civili ed ex soldati, che ne scaturirono di conseguenza dopo l’8 settembre del 1943, furono causate dall’azione oltremodo ignobile e malefica di quei due VIGLIACCHI Alti rappresentanti al governo, che mi vergogno anche di nominarli, cioè di quelli che, senza avvisare nessuno, neanche i capi di Stato Maggiore dell’esercito italiano, firmarono quell’obbrobrioso “ARMISTIZIO”.!”-

I “polli di Renzo” sono sempre attuali. “Badi” fu, secondo me, un imbelle, perché non sapeva se accettare l'armistizio incondizionato o unirsi ai tedeschi. Bastava chiedere al re, ex “Imperato d’ETIPO”, di riorganizzare l'esercito. Tanti guai, tante carneficine, tanti genocidi, molto probabilmente non ci sarebbero stati.

L'animella accettò, invece, l'armistizio e poi fuggì come un coniglio, senza avvisare nessuno, insieme con l’altra animella, l’ex “Imperato d’ETIPO”, imbarcandosi a Brindisi. O tu lettore, ti rendi conto dell’assoluta gravità di quell’enorme vigliaccata? Un padre che abbandona improvvisamente la sua famiglia, lasciandola sanguinare tra atroci sofferenze nell’Inferno e fugge non dimenticando di portare con sé tutta la sua ricca collezione di francobolli e monete d’oro, è da compiangere, anzi da giustiziare, da linciare...-

Che vigliacchi!!! - Che Codardi!!! -

A questa vigliaccata aggiungiamo poi anche quel fanatismo stupido della cosiddetta resistenza partigiana, una sorta di guerriglieri idioti e disorganizzati che, per sfogare la loro presunta rabbia contro i fascisti, i nazisti e la guerra ormai perduta, commisero e causarono altre carneficine in un caos inaudito di infamità, tradimenti e vigliaccate. Potremmo allora senz’altro definire quella situazione allucinante italiana un VERO INFERNO, una vera SODOMA E GOMORRA, in cui tiranneggiavano i più terrificanti demoni infernali.

Mi vengono in mente adesso alcuni detti antichi napoletani:

“A COPP’’O CUOTTO, L’ACQUA VULLUTA!” –

“GIA’ E’ BELLO ‘O PRETUSINO, PO’ VA O VATTO E CE PISCE NCOPPA!” –

Mi spiego: “Tutti ormai avevamo purtroppo compreso che il nostro esercito di terra, di mare e di aria non poteva assolutamente affrontare il potente esercito Anglo-Americano.

Solo i tedeschi erano bene armati ed organizzati ed, in un certo senso, potevano in parte competere con l’esercito statunitense.”-

Perciò, bastava semplicemente solo deporre tutte le armi e dire ai tedeschi: “Ci dispiace, ma abbiamo già subito tante perdite e non possiamo assolutamente seguirvi in questa vostra guerra. Vedetevela voi!” –

Ripeto: l’unica soluzione possibile in quell’inferno italiano era deporre le armi e rimanere completamente neutrali ad ogni tipo di conflitto ed ostilità tra le altre nazioni.

Invece, i tedeschi che avevano subito quell’inaspettato ed improvviso voltafaccia dall’Italia, si sentirono traditi ed ingannati e fecero, come tutti sappiamo, tanti e tanti altri macelli nella popolazione innocente ed indifesa italiana.

La violenza inaudita dei nazisti contro i cittadini italiani fu causata, oltre che (e lo voglio ripetere ancora sino alla nausea…) dall’azione ignobile di quei due figuri meschini al governo italiano, anche da quei maledettissimi cosiddetti “partigiani”, tanto erroneamente e falsamente osannati nelle cerimonie e conferenze…-

“’A MOSCA VUTAJE VUTAJE, PO’ ‘NCOPP’A MMERDA SE PUSAJE!”-

Permettetemi adesso, nel mio piccolo, “pe ve renfrescà ‘e cerevelle”, di esporre in breve una mia semplice riflessione personale; concetto in parte già ripetuto in altri miei scritti.

Leggendo attentamente la storia, cercando di non entrare o farci coinvolgere in quel circolo vizioso, corrotto e malefico della falsa, bugiarda ed infamante storiografia ufficiale, apprendiamo che, a parte il GRANDE POSSENTE IMPERO ROMANO e lo SPLENDIDO REGNO DELLE DUE SICILIE, due oasi di vera grandezza ed orgoglio per la nostra tanto amata e desiderata terra, tutto il resto è solo e soltanto autentica MERDACCIA PUTRIDA, in cui abbiamo fatto le più goffe e brutte figure. DALLE STELLE più splendenti di quelle due autentiche oasi d’orgoglio e benessere del nostro glorioso passato, siamo precipitati NELLE STALLE più nauseabonde, in un abisso senza fine, in un gigantesco buco nero da cui è “quasi” impossibile risalire…-

Ho detto “quasi” per continuare ad avere qualche briciolo anche infinitesimale di speranza; mai dire mai; la verità non muore mai; siamo tutti d’accordo con questo concetto; purtroppo non ci è consentito sapere come e quando la VERITA’ tornerà a risplendere…-

E ripeto: “Che figura di mmerdaaa è stata fatta in quel vergognoso TRADIMENTO dell’8 settembre del 1943!.”-

 Ne abbiamo commesse tante di cazzate in passato e continuiamo purtroppo imperterriti a farne altre e a ripetere purtroppo sempre gli stessi madornali errori… -

Prima eravamo tutto amore e fratellanza infatuati tutti all’eccesso da una meschina e falsa propaganda in una stupida alleanza con Germania e Giappone, che ci portò alle dichiarazioni di Guerra emanando addirittura sanzioni contro tutto il mondo.

Che buffoni dementi, fessi ed idioti…-

Poi improvvisamente, senza riflettere minimamente sulle conseguenze future, si cambiò direzione con i voltafaccia, voltagabbana, tradimenti e… tutto il peggio del peggio dei difetti più reconditi dell’essere umano; tutto d’un tratto non eravamo più amici alleati, ma nemici da scannare in una sorta di gara idiota di gente mandata al “macello”.

Che vergognaaa!!! Che figuraccia di mmerdaaa!!! E, tutto ciò “sott’all’uocchie ‘e Dio”, di fronte al mondo intero.

Chi, dico e ripeto, chi ci può giustificare??? –

“NESSUNO”!!! –

Chi, dico e ripeto, chi in tutto il mondo potrebbe avere fiducia o fare affidamento su di noi, dopo i tanti imbrogli, corruzioni, ingiustizie, meschinità, sprechi e tante altre schifezze…, che continuamente avvengono nel nostro Paese???-

“NESSUNO”!!! –

Allora è inutile e deleterio continuare a fare i dementi vanagloriosi; stiamo almeno zitti; ficchiamoci la codina nel c… (pardon…, nel sederino). Abbassiamo la testa. Facciamo più bella figura.

Finiamola una buona volta e per sempre di fare ancora i gradassi vigliacchi ed impantanarci in stupide fanatiche discussioni senza fine su quisquilie o argomentazioni insensate.

“…TUTTE, CU ‘E PIETTE NNANZA, AUTE E NTUFATE,…”

“da (‘O surdato ‘e Gaeta) di Ferdinando Russo”-

Li vedi ‘sti strunzille gnurante, (fateci caso, sono sempre le stesse facce di merda) addobbati di tutto punto, pomposi e saccenti, intervistati nei salotti televisivi, come se fossero dei grandi storici opinionisti o grandi esperti politici e…, dare ognuno il loro opposto parere o critica o commento e, a volte, azzuffarsi verbalmente tra di loro in un battibecco ridicolo e sconclusionato di tante cazzate e fesserie inaudite…-

Che noia, che barba, che noia, che barba…, e che palle…-

Mi ritornano in mente due significativi proverbi napoletano che recitano:

“A ‘O PUORCO, MIETTECE ‘A SCIASSA, SEMPE ‘A CODA CE PARE…!!!”-

“AJE VOGLIA ‘E METTERE RUMMA, ‘NU STRUNZO NUN ADDIVENTA MAJE BABBA’…!!!”-

“FUGA DI CERVELLI”

A proposito della cosiddetta “FUGA Di CERVELLI” dall’Italia, mi viene in mente un’interessante intervista esclusiva di alcuni anni fa al Premio Nobel per la Fisica CARLO RUBBIA in cui, con poche parole chiare e semplici, senza usare alcuna forma di diplomazia o politichese, come è sua abitudine, spiega perché è andato in Spagna.

“La situazione della “ricerca scientifica” in Italia è demoralizzante; tutto è ibernato. In questo Paese vige ormai da tanto tempo un esasperante ed illogico caos totale, mentre il mondo continua a procedere, ad evolversi, ad aggiornarsi. Da noi esiste un inconcepibile immobilismo generale e blocco delle assunzioni. Non lamentiamoci se i nostri ricercatori, le nostre menti migliori preferiscono andare all’estero. Sa come definiscono gli inglesi una situazione del genere? “A footnote”, una nota a pié di pagina. In Italia si mortifica la ricerca di base. Non comprendono che la ricerca di base è essenziale ed è paragonabile alle radici di un albero: se si vogliono i frutti bisogna alimentare le radici. In Italia invece si tagliano le radici. E allora, secondo lei, quali frutti potrà produrre domani quell’albero?” –

E, arrivati a questo punto, mi sorge spontanea la voglia di tuffarmi in quella splendida, armoniosa, cristallina e pura lingua napulitana (con l'allegata traduzione in italiano) del grande Mario Visone.

Mo, addonca, m’emmàsceno ‘sta pòvera Italeja cu ‘a munnezza dinto e fòra; ‘o fieto ce ammorba comme peste e culera; ‘e zoccole ce fanno cumpagnia a tubba-catubbe e tarantelle;  stracche, strutte e alluscenàte; arrobbagalline e arrobbaciucce; scatuozze e malantrine; mmicidie, mariularie, curruzione, fracetumma, magna magna e puttanizio.

Ma astrignimme...: che pajése strèvuzo è ‘o nuosto. E’ nu gran casino accussì ncasinato che mmanco na marchettara nce se po’ capacetà.

Eppirciò, cu nu poco ‘e pacienza, justo pe me fà’ ‘ntènnere da ‘e tarde ‘e cumprendonio e da tutte chelle cape ‘e chiuve che, tuoste, s’ammoccano ‘e strummuliate de 'sti politece mappenare che ce stanno a zucà’ cchiù sanghe che sanghe, ve dico na cosa sola, e pe ogge avasta: “Doppo ca tante ‘e vuje me l’hanno abbuffata, ammuccateve ‘sta guallara e stateve zitto…!!!” –

(Ora, dunque, m'immagino questa povera Italia con la monnezza (spazzatura) dentro e fuori (nelle città e nelle periferie); il suo fetore ci ammorba come peste e colera; i sorci ci fanno compagnia con balli sfrenati e tarantelle; stanchi, distrutti dalla fatica e allucinati; ladri di polli e di bestiame; scassinatori e malandrini; omicidi, ladrocini, corruzioni, associazioni a delinquere, mangioni e prostituzione.

Ma stringiamo...; che Paese strano è il nostro. E' un gran casino così incasinato che nemmeno una prostituta si può capacitare.

Perciò, con un poco di pazienza, giusto per farmi intendere dal tardo di comprendonio e da tutte quelle teste di chiodo che, dure, si ingoiano le frottole di questi politici straccivendoli che ci stanno a succhiare più sangue che sangue, vi dico una cosa sola, e per oggi è sufficiente: "Dopo che tanti di voi mi hanno infastidito, ripigliatevi questo fastidio e statevi zitti...!!!" -)

E…, a proposito di “ZOCCOLE”, è arrivata proprio adesso una notizia: “Emergenza a Milano: circa 5 milioni di sorci invadono la città. Altro che sorci. Chelle so’ proprio “zoccole”, anzi so’ “zoccoloni”!” – Le sfilate dell’alta moda milanese? Le sfilate dei sorci, anzi dei “zoccoloni”…-

ALLA PROSSIMA…  

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Sabato, 6 giugno 2015

I GRAVISSIMI PROBLEMI DI UNA

FINTA ITALIA UNITA

La cosiddetta “UNITA’ ITALIANA” non è mai avvenuta ed anzi i massacri, le divergenze, le ingiustizie, le denigrazioni, il razzismo tra il Nord ed il Sud d’Italia, da quella fatidica violenta invasione del Sud da parte di quelle orde malefiche di barbari nordisti, continuano ancora oggi, con quelle false, ridicole, pompose manifestazioni ed onoranze di falsi “Padri della Patria”, ideate dal Nord ed inculcatici nella mente a tutti noi meridionali, con l’intento di farci perdere completamente ogni nostra personalità ed annullare qualsiasi verità storica del nostro passato.

Quegli stronzi del Nord ci tengono, da quel lontano fatidico demoniaco 1861, come una massa di buoi da macello, in una forma larvata di estrema sudditanza senza voce, senza passato e senza futuro, con l’unico obiettivo di sfruttarci e di spremerci sino all’osso in caso di bisogno.

Dopo l’ultima disperata strenua resistenza degli eroi borbonici di Gaeta nel febbraio 1861 e la proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861, cominciarono i gravissimi problemi per quella specie di Unità Italiana, costruita solo sull’ipocrisia, la menzogna, il tradimento e tante, ma tante assurde carneficine.

Quei luridi vigliacchi savoiardi-piemontesi e company, per poter affrontare le esose spese del Nuovo Stato, nonostante le molte ruberie perpetrate più volte nel Sud Italia, imposero tantissime nuove tasse obbrobriose ed ingiuste, con l’inasprimento delle imposte dirette ed in particolare di quelle indirette, che non dipendevano dai guadagni delle persone, ma gravavano massicciamente sui prodotti, con conseguenti aumenti dei prezzi.

Quest’effimera legge, che si distingueva tra le tantissime altre brutture commesse da quei rozzi e sozzi governanti nordisti colpì indistintamente tutti, in particolare i più poveri, quelli del Sud che già avevano subito moltissime perdite, tragedie, violenti saccheggi ed immani danni da quella malefica unità italiana.

Il Sud precipitò letteralmente, nel vero senso del termine, dalle stelle alle stalle e passò improvvisamente da quel ricco, pacifico, splendido Regno delle Due Sicilie alle ingiustizie burocratiche, razziste, infamanti e denigratorie del Nuovo Stato italiano.

“Unità italiana”? All’anema d’’a palla…-

Tantissime furono le imposizioni fiscali che colpirono soprattutto le fasce più deboli e povere e… adesso? Nulla di nuovo sotto il sole; da allora ad oggi nulla è cambiato: esistono ancora due Italie sempre più divise e separate. Una, quella del Nord è incredibilmente da premiare, finanziare, aiutare ed onorare, malgrado le tante gravi sozzerie commesse, mentre l’altra Italia, quella del Sud, è considerata una razza inferiore da denigrare, accusare, infangare, massacrare, tassare e tartassare, ecc., ecc.-

Come non ricordare le schifosissime tasse sul sale, sui tabacchi (monopoli di stato), sulle ferrovie e quell’infame tassa sul macinato (cioè sulla farina per fare il pane…).

E’ logico che la parte più colpita fu quella più debole della popolazione, suscitando inevitabilmente le proteste e l’ostilità dei ceti popolari più deboli verso la classe dirigente, quella sozza classe dominante legata al perverso carrozzone nordista.

Chi furono i promotori di questa legge infame sul macinato e di tanti altri obbrobri finanziari?

Tra i tanti loschi figuri parlamentari di quei tempi postunitari, tutti nordisti, basta citarne uno, il ministro delle finanze Quintino Sella, soprannominato “omnibus finanziario”, ideatore del programma “economie fino all’osso”-

Tra le tante tasse da lui ideate basta ricordare l’imposta sul macinato che stabiliva il pagamento, a partire dal 1° gennaio 1869, di un’imposta di 2 lire ogni quintale di grano macinato, di 1,20 lire per ogni quintale di avena, 0,80 lire per il granturco e la segale e 0,50 lire per gli altri cereali, la veccia e le castagne.

Il pagamento doveva avvenire obbligatoriamente nelle mani del mugnaio prima del ritiro delle farine e appositi contatori dovevano essere applicati alle macine.

Ed ecco all’improvviso ritornar in mente, forti e penetranti più che mai alcune significative espressioni linguistiche in perfetto dialetto napulitano al tempo di quell’eroico “’O SURDATO ‘E GAETA” stupenda poesia ideata fedelmente dal nostro grande artista meridionale FERDINANDO RUSSO.

Cito alcuni versi adatti a comprendere meglio il concetto di questo mia riflessione:

XXXV.

“Che cchiù ve pozzo dicere?... Che ssaccio?

L'urdemo juorno 'o tengo scritto 'ncore,

pecchè fui tanno ca perdette 'o vraccio!

Ma ciento vracce guadagnai d'annore!

Po'... nce passaino tutte pe setaccio!

Venette 'a Libbertà, caro signore!

Ne cacciai ritto nfatto 'o tempurale,

e... ascette 'o Sole custituzzionale!

XXXVI.

E sceruppatevillo cu 'a salute!

Ov"o vulite fa' ndurato e fritto?

Rispunnisteve sì? Ch'avite avute?

V 'o vvulite annià?... M'aggia sta' zitto?

'E TTASSE chi l'aveva canusciute?

Facitelo pe Cristo beneditto!

Nun me facite jastemmà cchiù forte

tutt' 'o sango d' 'a razza 'e chi v'è mmuorte!”-

A buon intenditor, poche parole.

La VERITA’ è una sola e la voglio ancora ed ancora ripetere.

Al tempo della splendida Casa Reale di Borbone e del magnifico Regno delle Due Sicilie, la quotazione di rendita dei titoli di stato duosiciliani arrivava addirittura al 120% alla Borsa di Parigi; dopo quella sciagurata, fasulla e perversa Unità d’Italia i nostri titoli di stato e con essi tutta l’economia italiana precipitarono improvvisamente in una crisi profonda e tragica che si ripercuote negativamente anche adesso per colpa di un malgoverno, una corruzione dilagante e soprattutto per un razzismo stupido, fanatico e perverso che ci rende schiavi, diversificati e disuniti…; altro che unione…; è completamente l’opposto…-

Con l’unità d’Italia tutto perse il valore di un tempo e diventò “CARTA STRACCIA” se non peggio…-

GLI IPOCRITI IDIOTI

Dopo l’Unità d’Italia (termine rimasto solo teoricamente sulla carta…) si sviluppò improvvisamente in tutta Italia una nuova razza, “GLI ITALIOTI” (ipocriti idioti), molto diversa da quella eroica, creativa, artistica, meritevole ed onesta del periodo preunitario nel Regno delle Due Sicilie.

Attualmente, in qualsiasi noto testo storico classico, scolastico, universitario o dizionario, enciclopedia, ecc., ma anche in qualsiasi rinomata rivista a carattere storico, viene sempre evidenziata l’ipocrita e falsa frase che prima dell’Unità d’Italia, al tempo degli stati preunitari italiani, al Nord esistevano industrie, agricoltura, commercio, ferrovie e benessere, mentre al Sud, (sempre secondo questi emeriti scribacchini…) c’era arretratezza, analfabetismo e miseria esasperante in tutti i campi. E’ invece completamente l’opposto.

A mio modesto avviso, ritengo che queste affermazioni di scribacchini attaccati al carrozzone politico oppure affetti da grave deficienza mentale dicano tante, ma tante cazzate, fesserie, bugie. Basta, per smentire tutto ciò, osservare alcune maestose opere borboniche, ancora incredibilmente efficienti, nonostante l’abbandono ed il degrado circostante causato da una massa di disgraziati politici, per rendersi conto di quanto sia stato splendido il Regno delle Due Sicilie e di quante falsità obbrobriose e denigratorie contro il Sud Italia sia ancora pregna la zozza storiografia ufficiale.

Nel Nord, prima dell’Unità d’Italia si viveva nella più squallida miseria; quei maledettissimi barbari nordisti non avevano neppure la calzature ai piedi e mangiavano in rudimentali piatti di legno; molto diversa era la situazione al Sud ove c’era l’arte, la cultura, la ricchezza, il benessere; c’erano i famosi calzari, le porcellane, la produzione dei guanti; la lavorazione dei coralli e tante, tante altre splendide realtà invidiate, rispettate e studiate da tutto il mondo.

E sarà proprio l’invidia e la malvagità che tramarono insieme per la distruzione di quell’oasi meravigliosa del nostro Sud Italia.

Calza ad hoc una significativa frase del De’ Sivo: “… L’invidia, l’ateismo e l’ambizione congiurarono insieme per abbatterla e spogliarla …”-

Inutile proseguire ancora in altri dettagli citando ad esempio i tantissimi primati borbonici; il grande benessere di tutta la popolazione duosiciliana; l’efficientissima macchina economica, commerciale, produttiva del Regno borbonico; la perfetta organizzazione in tutti i campi; i terreni fertilissimi di quei tempi e la qualità eccellente dei prodotti agricoli, industriali, architettonici, idraulici, ecc., ecc.-

Ora, come se non bastasse tutto il danno che ci hanno arrecato, quei mostri nordisti si permettono anche di scaricare in continuazione tutti i loro veleni e le loro scorie nocive industriali direttamente nei nostri terreni, nelle nostre falde acquifere, inquinando e decimando la nostra gente, la nostra agricoltura e con essa anche tutto il resto…-

Considerando che i terreni nordici, i terreni cosiddetti “padani” non sono mai stati fertili, in confronto a quelli fertilissimi del Sud al tempo del periodo borbonico, ora la situazione è davvero critica per tutti ed ecco lo stato inquietante in cui siamo ridotti…; giro-giro tondo…, tutti giù per terra…-

Voglio aggiungere che l’ipocrisia idiota nordista del passato e del presente ha invaso ed inquinato, come una grave irreversibile epidemia, ormai tutta l’Italia (ecco formarsi gli ITALIOTI) con punte talmente alte di evidente RIMBAMBITISMO generale che anche le pulci scoppiano a ridere a crepapelle.

Basta citare le “camicie verdi padane”, i ridicoli cappelli con la piuma di struzzo, ecc., ecc., che si pavoneggiano come autentici conquistatori del West e fanno finta di non sapere che si sono arricchiti col sobrio e ricco piatto trafugato al Sud.

“Morti di fame insuperbiti!”-

Un attimo…, ma quante ridicole camicie ci ha tramandato la storia?-

Le camicie rosse garibaldine, le camicie nere fasciste, le camicie verdi nordiste, ecc., ecc…. hanno causato nella storia passata e presente tante, ma tante zozzerie.

L’ENIGMA STORICO DELL’IGNORANZA

IMPOSIZIONI, FALSITA’ ED OBLIO

Prima di quel fatidico, demoniaco, perverso, vergognoso saccheggio del Sud da parte di quelle luride canaglie del Nord nel 1861, l’Italia era divisa in 7 stati, i cosiddetti stati preunitari.

Da attendibili documenti storici circa la situazione finanziaria ed economica di ogni stato italiano nel 1860 si evince che tra tutti i Banchi nazionali preunitari, la quantità di lire/oro del solo Banco del Regno delle Due Sicilie ammontava a complessivi 443 milioni sui 668 del totale di tutti gli stati; (66,3% del totale).

Regno delle Due Sicilie 443;
Stato Pontificio 90,7;
Gran Ducato di Toscana 85,3;
Regno di Sardegna (Piemonte, Liguria e Sardegna) 27,1;
Venezia 12,8;
Lombardia 8,1;
Ducato di Modena, Parma e Piacenza 1,7.

Da ciò si nota in maniera evidente che il solo Regno delle Due Sicilie era di gran lunga più ricco anche in confronto di tutti gli altri 6 stati italiani messi insieme.

Inoltre, e lo voglio ancora ripetere, per le tante menti “italiote” di oggi, non bisogna dimenticare che i titoli duosiciliani avevano una quotazione di rendita alla Borsa di Parigi del 120%.

Tra le tantissime attività scientifiche, tecnologiche, culturali, artistiche assolutamente all’avanguardia intraprese nel Regno delle Due Sicilie, voglio solo ricordare alcuni tra i più importanti primati mondiali (unici al mondo) di quell’epoca borbonica:

1735 – Perfetta ed efficientissima organizzazione ecologica;

1737 – Il teatro San Carlo di Napoli;

1738 – Gli scavi archeologici di Ercolano e Pompei;

1742 – Reggia attraversata dalla più importante strada nazionale per l’accoglienza dei sudditi: Portici;

1743 – Leggi igieniche per la prevenzione sanitaria ed ambientale;

1748 – Nascita della scienza archeologica con il museo archeologico di Napoli, unico al mondo;

1751 – Primo nel mondo, Real Albergo dei Poveri a Napoli, 100mila mq (8mila posti letto con formazione professionale);

1754 – Cattedra di economia all’Università di Napoli, unica al mondo: Antonio Genovesi;

1755 – Accademia delle Belle Arti: Accademia ercolanese e prime leggi al mondo a difesa del patrimonio culturale ed artistico;

1763 – Cimitero pubblico dei poveri a Capodimonte;

1774 – Motivazione delle sentenze: Gaetano Filangieri;

1781 – Codice marittimo (Michele Iorio);

1783 – Terremoto di Messina e Reggio; rapida ricostruzione con criteri antisismici all’avanguardia, unici al mondo;

1783 – Primo cantiere navale moderno al mondo a Castellamare di Stabia, già Regio Arsenale;

1786 – Prima cattedra di astronomia al mondo; Napoli, Giuseppe Cassella;

1787 – Primo prototipo al mondo di ascensore dell’era moderna nel Real Casino di Carditello (CE);

1789 – Leggi sociali: Statuto di S. Leucio (pensioni, asili nido, indennità malattia, casa, ecc., ecc.);

1790 – Primo osservatorio astronomico al mondo a Palermo (a Capodimonte, Napoli nel 1819);

1792 – Primo Atlante Marittimo al mondo (Rizzi – Zannone);

1801 – Museo mineralogico di Napoli;

1818 – Leggi sulle monete, sulla finanza e sulla zecca;

1818 – Prima nave a vapore al mondo (Real Ferdinando I);

1820 – Primo codice militare al mondo;

1832 – Ordinanza prefettizia a Napoli per la nettezza urbana che comprendeva un efficientissimo metodo di raccolta differenziata;

1833 – Osservatorio Vesuviano: Stazione Meteorologica;

1839 – Prima nel mondo, rete ferroviaria e locomotiva (Vesuvio) in ferro 75 cv (Napoli – Portici);

1841 – Primo centro sismologico e vulcanologico al mondo (Ercolano, ing. Gaetano Fazzini);

1852 – Prima al mondo; speciale farmacia omeopatica centrale del dr R. Rubini con sostanze per la cura dell’epilessia e del colera;

1856 – Primo sismografo elettromagnetico nel mondo (arch. Luigi Palmieri);

1858 – Prima galleria ferroviaria del mondo (traforo Passo dell’Orco presso Nocera Inferiore);

1860 – Monopolio mondiale dello zolfo, 90% (industria bellica);

1860 – Pressione fiscale molto lieve, unica al mondo;

1860 – Sistema pensionistico pubblico (col 2% di trattenuta mensile);

1860 – Industria dei guanti (pelle di cuoio) con oltre 500mila dozzine esportate;

1860 – Industria della seta (da S. Leucio e da tutto il Regno) per alta qualità; acqua corrente nelle abitazioni, unico al mondo.

E questi citati sono solo PRIMATI MONDIALI; troppo lungo sarebbe enunciare i tantissimi primati europei, italiani e le innumerevoli attività, senza dimenticare le grandiose opere borboniche.

Altro che retrogradi, arretrati, ciucci, rivoluzionari, barbari, briganti, ignoranti, stupidi, analfabeti, ecc., ecc. come riporta spesso, ancora oggi, quella sozza, meschina, vigliacca, falsa storiografia ufficiale.

Che dire… la lingua batte sempre dove il dente duole…; retrogradi erano quei lerci e sanguinari nordisti del 1861 e retrogradi sono gli “italioti” nordisti e company… di oggi. Quelle infamie, quelle sozzure segregazioniste imposte dai nordisti ai sudisti devono tutte necessariamente tornare al mittente…- O voi nordisti di merda…, riprendetevi la vostra merda che continuamente ci scaraventate addosso e… jatevenne a fangulooo!!! –

I MIEI ANNI VISSUTI IN DUE PERIODI STORICI:

MONARCHIA E REPUBBLICA

I ricordi più importanti che mi rimangono particolarmente fissi nella mente sono quelli vissuti nella scuola.

I primi tre anni delle elementari sono stati spesso interrotti da numerose assenze per motivi di salute.

La maestra molto brava, appartenente ad una ricca e nobile famiglia caiatina, diventò purtoppo sorda negli anni ’30 e quindi il rendimento scolastico di tutte e tre le classi ne risentì molto.

Gli altri due anni 4° e 5° classe elementare li trascorsi in un’aula di piazza Municipio col famigerato maestro don Giulio C., maestro burbero ed alquanto presuntuoso.

Si vantava di essere un seguace di Mussolini del quale era fiero e fervente devoto. Era costui, a quei tempi ’30 –’40 , stimato e temuto dalla maggior parte dei paesani. A chi gli chiedeva del rendimento scolastico del proprio figliolo, il detto maestro, con toni arroganti e spregevoli gridava: “Mandalo a guardare i pinti (tacchini)!”-

Insegnava a suon di rigate senza mai tener conto delle capacità di ogni singolo alunno. Le sue spiegazioni erano tabula rasa per tutte le classi. Chi riusciva a capire se ne avvantaggiava e chi invece aveva bisogno di più dettagliate e specifiche spiegazioni si doveva arrangiare.

Per chiarire meglio quanto vo’ affermando riporto un esempio su me stesso.

Giunto nella classe del succitato maestro e proveniente da una classe ove si trascorreva il tempo scherzando e giocando, non avevo compreso il vero e pratico significato delle quattro operazioni aritmetiche. Tale confusione mentale mi costringeva a non saper risolvere i problemi di compra-vendita.

Alle prime classi delle scuole inferiori (oggi scuola media) riuscii finalmente a comprendere bene il significato delle 4 operazioni e tutto divenne per me facile.

A tal uopo e senza alcuna presunzione ho insegnato con successo la matematica al doposcuola a centinaia di studenti.

E’ la pura e sacrosanta verità.

Nell’insegnamento sono necessarie spiegazioni analitiche indirizzate alle capacità effettive di ogni singolo alunno. C’è chi intuisce subito qualsiasi Rebus e chi invece ha bisogno di più dettagliate spiegazioni. Chi non accetta questo chiaro e fattibile metodo d’insegnamento è meglio che cambi mestiere o professione.

Questo è il rimprovero che faccio al mio ex maestro, da molti e non da me osannato e venerato. Erano periodi allora molto difficili.

I fascisti baldanzosi e guappi credevano che il DUX era l’uomo giusto capace di dettare leggi a tutto il mondo.

Quando, all’apparir del vero, (’40 – ’45) il falso velo della propaganda fascista si squarciò e le dilaganti bugie vennero alla luce, ci rendemmo subito conto che eravamo solo e soltanto “PALLONETTI GONFIATI”.

Ora, a tal uopo, ho voglia di fare una considerazione, ponendomi sempre la solita domanda:

“Perché, per quale ragione, quella magnifica oasi di vero e reale benessere del Sud Italia borbonico (1734 – 1860) viene sempre trascurata, falsificata, obliata, non solo, ma anche denigrata, infamata, calunniata, oltraggiata?”-

Eppure, come ho ampiamente illustrato nei paragrafi precedenti le industrie, l’agricoltura, l’artigianato e tante, tante, tantissime imprese davano pane a tutto, dico tutto il reame. Non esisteva il problema dell’emigrazione; non c’era la miseria; non esistevano tasse, balzelli burocratici, ecc.; tutto funzionava alla perfezione; non c’erano ingiustizie, disorganizzazione, corruzione, disoccupazione, ecc., ecc.-

Problemi che invece affliggevano gli stati nordisti e affliggono oggi prepotentemente ed in misura sempre più tragica tutta l’Italia.

Tutti nel mondo sognavano di vivere nel reame borbonico per tante svariate ragioni…; per il benessere, la qualità della vita, la ricchezza, la straordinaria bellezza dei luoghi, la cordialità della sua gente, ecc., ecc.-

In particolare il luogo maggiormante preferito era senz’altro Napoli, la capitale del Regno delle Due Sicilie, ma anche tanti altri stupendi luoghi meridionali.

A Napoli la comunità svizzera era tra le più numerose comunità estere.

Ora si parla di Italia Unita; addirittura di Europa Unita. Ma quando mai!!!...-

Sono queste invece delle autentiche cazzate, delle enormi fesserie, delle grosse panzane; delle favole inventate, simili a quell’altra ridicola fiaba del risorgimento italiano.

Ma a chi vogliono prendere ancora ed ancora per il c…?-

E ripeto sino alla nausea: “Jatevenne a fangulooo!!!...”-

La verità pura e semplice è invece una sola. Per tanti, diversificati e svariati motivi, ogni stato, ogni regione, ogni località fa da sé e se ne fotte, anzi se ne strafotte delle altre, anche se queste hanno bisogno di urgente aiuto.

Allora io termino e solo per il momento, affermando senza tema di smentita che non ci potrà mai essere l’unione europea, figuriamoci poi questa presunta, fasulla, inimmaginabile unione tra il sud ed il nord italia che mai è avvenuta e mai avverrà.

A volte, vi giuro, mi sale il sangue alla testa e mi viene proprio una voglia matta di prendere tutti i libri, riviste, enciclopedie, dizionari, ecc., ecc. e gettarli direttamente nel fuoco per le tante incoerenze, bugie e falsificazioni. Getterei anche i vocabolari per quell’obbrobriosa bugia sul termine borbonico ed anche questo pc su cui sto scrivendo. Infatti, dopo aver evidenziato col mouse il termine borbonico e cliccato su sinonimi, mi appaiono le solite scritte infamanti ed assolutamente bugiarde: “Reazionario, retrogrado, retrivo, ignorante,…”-

Ma allora tutte quelle magnifiche, utili e gigantesche opere, ancora efficienti, nonostante l’abbandono, lo sciacallaggio e…, di chi sono???-

Prima, nel periodo borbonico, avevamo moltissimi primati mondiali; adesso siamo stati eliminati (parlo di tutta l’Italia) finanche da ogni classifica mondiale, europea o di altro tipo, non risultando neppure classificati all’ultimo posto; in realtà siamo ampiamente fuori classifica; non ci considerano proprio, tanto siamo caduti in basso…-

L’impotenza e l’incapacità del nord, l’invidia e la gelosia nordista, simili a quelle inglesi nel periodo borbonico, suscitarono e suscitano ancora sempre tanto, ma tanto rancore ed odio, sviluppando inevitabilmente prima o poi, in un modo o in un altro, l’insana idea di invadere, saccheggiare, massacrare, denigrare e…-

A tal uopo, bisogna precisare che in tutto il Regno delle Due Sicilie l’industria cantieristica funzionava in maniera talmente efficiente e con un’evoluzione tecnologica all’avanguardia che migliorava anno dopo anno in quantità e qualità.

Praticamente i cantieri navali erano sparsi per tutta la costa tirrenica, ionica ed adriatica. Nel 1860 la flotta mercantile borbonica aveva raggiunto i 9848 bastimenti per circa 260mila tonnellate di stazza con piroscafi a vapore, brigantini, navi e tantissimi altri tipi di imbarcazioni. In pratica la flotta duosiciliana era la seconda d’Europa dopo quella inglese, ma solo per quantità e di poco anche, destinata a superarla in brevissimo tempo. Già infatti nel mercato mondiale le navi napoletane erano molto più richieste, perchè considerate di qualità ottima, tecnologicamente molto avanzate ed anche più economiche, rispetto a tutte le altre.

Tutto ciò intaccava quel presuntuoso prestigio nauseabondo degli inglesi; la Reale Marina Britannica avrebbe rischiato di perdere quella totale supremazia sui mercati commerciali mondiali. 

Ecco i principali motivi e le cause che portarono a quel feroce annientamento perverso e tragico del Regno delle Due Sicilie nel 1861 e l’inutile resistenza negli anni successivi della gente meridionale, massacrata, tartassata e denigrata…-

Anche oggi si ripete lo stesso disumano razzismo…; ciò avviene in un’altra maniera subdola e maligna, ma è sempre la stessa identica mattanza che si protrae senza tregua dal 1861 ad oggi…, con l’aggravante scellerato del lavaggio continuo di cervello.

Ci riempiono di chiacchiere, fiabe, promesse al vento ed intanto ci pugnalano alle spalle, fisicamente e moralmente, facendoci perdere completamente a tutti noi del Sud Italia, qualsiasi nostra identità, personalità, storia e futuro.

La ripresa? Neanche a pensarla…; non esiste…, non è mai esistita dal 1861 ad oggi -

E pensare che, malgrado la censura razzista, la fasificazione e l'oblio, voluti da quegli stronzi teste di cazzo nordisti, con l'appoggio di potenze straniere (inglesi soprattutto) e di tanti lecchini uomini di merda italiani, ogni volta che mi capita di cercare e trovare notizie sulle magnifiche attività intraprese nell'antico REGNO DELLE DUE SICILIE, scopro sempre altre nuove sensazionali novità che si aggiungono alle innumerevoli meraviglie del Regno borbonico. Ad esempio l'IMPERMEABILE ED IL MARMO SINTETICO inventati nel 1750 da RAIMONDO DI SANGRO, principe di San Severo; la CARROZZA MARITTIMA, ideata sempre dal Di Sangro nel 1768 e che consisteva in una specie di natante con al posto delle ruote delle particolari "pale"; (una sorta di anfibio); l'ASCENSORE, primo prototipo al mondo, ideato dall'architetto FRANCESCO COLLECINI nel 1787 nel REAL CASINO DI CARDITELLO. E poi..., e poi..., e poi...-  

IL SANGUE VERSATO DAI SUDISTI

GUERRA 1915 – ‘18

Nel 1870 Roma fu proclamata capitale dell’Unità d’Italia. In quel lasso di tempo 1861 – 1870, i governanti di quell’epoca tentarono, ma invano di avere la capitale del detto Regno d’Italia a Torino, poi a Firenze, ma ben presto compresero a malincuore che l’unica capitale era ROMA. Dal tempo dell’Impero Romano, tutte le strade conducevano a Roma (Nord, Centro, Sud).

Quindi si può dedurre che il tentativo nordista (piemontese-sabaudo o savoiardo) fallì miseramente. Già da queste prime “schermaglie” razziste si può capire che l’unità italiana è una fiaba, un sogno mai realizzato, un’utopia. I nordisti, da allora, con un’immensa rabbia ed un totale menefreghismo, ci infamano, ci sfruttano, ci denigrano, ci infangano, ci umiliano, ci tartassano e poi…, chi s’è visto, s’è visto…, se ne strafottono di tutti noi e ci lasciano nel “macello”.

Hanno costruito, col nostro sangue e sudore, nel loro Nord fabbriche, tante fabbriche…-

E poi? Guarda che fine hanno fatto fare al nostro Paese ed in quale pietoso stato è precipitata l’Italia per colpa loro…-

Ma questo è un altro lungo ed ingarbugliato discorso…-

Poniamoci invece la domanda: “Costoro, per costruire tante fabbriche, dove hanno preso i soldi?” -

La risposta è molto semplice.

Stì emeriti stronzi, stì carugnune, stì gran pezzi di merda, per non dire altro di peggio, si sono arricchiti grazie alle tantissime ruberie, saccheggi e tante altre disumane mattanze perpetrate nel Sud; tra le tante, ad esempio, è d’uopo citare il grande tesoro di Napoli rubato e trasportato a Torino; fabbriche, attrezzature industriali, acciaierie, industrie metallurgiche, meccaniche, ecc., ecc. trasportate in Piemonte; insomma tutto ciò che si poteva saccheggiare e trasportare passava ai nordisti; tutto il resto, intrasportabile, che rimaneva nel Sud cambiava semplicemente gestione, altro padrone, altra società, altra ditta, altri impresari, direttori, ecc., pomposi, prepotenti, saccenti e coglioni, “…tutte, cu 'e piette nnanza, àute e ntufate…”, rumpevano ‘o cazzo a tutti quanti ed erano esclusivamente del Nord. Oggi è la stessa medesima situazione di merda; nulla è cambiato; anzi, mi correggo, tutto è peggiorato.

Insomma, è inutile, illogico ed impossibile riuscire a trovare anche una minima giustificazione per le azioni ignobili di questi sozzi individui nordisti ai danni del Sud ed oggi anche a danno dell’intera nazione.

La verità è che l’Unità d’Italia fu ed è tuttora una vera e propria turlupinatura.

Aggiungiamo anche una tristissima, ma veritiera considerazione tenuta purtroppo per tanto tempo in oblio: “Tutte le guerre, dal 1861 ad oggi sono state fatte anche e soprattutto col sangue di tantissimi martiri innocenti meridionali che, in un modo o in un altro, sono stati sempre utilizzati come CARNE DA MACELLO: deportazioni, lager, campi di sterminio, fucilazioni, torture, decapitazioni; trincee maledette, fronte del Carso, del Piave, Caporetto, fronte russo, fronte greco, ecc., ecc., ecc.”-

Basta solo citare, tra i tanti, qualche significativo e tragico esempio della guerra ’15 – ‘18, come gli oltre 650mila soldati massacrati per una sozza e lurida guerra a Caporetto, per avere un’idea di quanti e quanti giovani poveri cristi meridionali, chiamati alle armi, trasportati in massa e “buttati” al fronte Nord nelle micidiali e terrificanti trincee, sono morti “invano” nella ritirata sul Piave o in altre disfatte italiane.

L’impero austro – ungarico gettava i suoi micidiali tentacoli su tutto il settentrione con l’idea di espandere successivamente i suoi domini e controlli anche sul resto d’Italia e sul mediterraneo, zona logicamente ambita dalle Grandi Potenze…, e qui si potrebbe aprire un lungo e snervante discorso per spiegare l’intervento degli Stati Uniti d’America nel 1917 che, ipocritamente e falsamente (nessuno fa nulla per niente: ognuno pensa solo ai propri cazzi, al proprio business), ci salvò il culetto da una prevedibile disfatta totale, ma che, come al solito, ci fece restare completamente a bocca asciutta nella spartizione della torta, con i nostri inetti, incapaci e coglioni rappresentanti e ministri degli esteri che tornarono in patria piangendo come dei bambinelli idioti (veri ITALIOTI). La storia si ripete… (vedi l’allora ministro ORLANDO e l’attuale ex ministro FORNERO, due piagnucoloni incapaci…) –

Comunque, per non divagarci troppo nei particolari e rischiare di poter facilmente perdere il filo del discorso iniziale, torniamo al settentrione e ai viscidi tentacoli della grande piovra austroungarica nella guerra ’15 – ’18.

Essendoci una presunta cosiddetta Unità d’Italia, a servizio logicamente dei cafoni nordisti (pidocchi caduti nella farina), il Sud, già decimato da una luridissima invasione brutale nordista (con l’appoggio inglese) nel 1861, dovette (pena la fucilazione per diserzione o abbandono o rifiuto o…) purtroppo obbedire e versare a goccia a goccia, con sofferenze inaudite, tutto il proprio sangue, sino alla fine, a quei luridi figuri del Nord invasati, idealisti, sbruffoni, interventisti e guerrafondai.

Ebbene, io dico, nel mio piccolissimo pensiero logicamente, senza voler ledere, giammai, qualche emerito coglione del Nord o qualche vigliacco traditore di altri loculi:

“Ma se stà maledetta (pardon, a volte il sangue mi gira vorticosamente, come le correnti convettive magmatiche, nella testolina…), benedetta ITALIA è UNITA, perché, per quale abissale ragione o motivo, non vengono mai e poi mai protetti adeguatamente anche quelli del SUD??? Perchè l’Alta Casta è sempre al Nord, mentre la Bassa Plebe è sempre al Sud???-

La verità è che quelli del nord hanno sempre nutrito odio, gelosia e disprezzo per quelli del Sud.

Basta squadrarli i nordisti, anche oggi, nelle loro smargiassate, stupidate, idiozie; basta osservarli nelle loro inconcludenti merdose cerimonie: cappelli col piumaggio gallinaceo; camicie rosse, nere e poi oggi verdi; atteggiamenti buffoneschi e presuntuosi da ebeti, menomati mentali; gonfi di vana gloria e di puerili ideali.

I nordisti, per non precipitare ancora ed in maniera sempre più rovinosa nel ridicolo più assoluto, nella scemenza più profonda, cercano di aggrapparsi a qualsiasi cosa come “La congiura di Pontida” o altro…-

Poi entra nella discussione la questione dell’Inno nazionale…; Mameli, Verdi, E. A. Mario, ecc.; dibattiti logicamente sempre a senso unico nordista, nonostante l’esponente napoletano che, comunque, a parte quella canzone sul Piave, per me da bocciare in quanto troppo, troppo osannante a senso unico a quei cafoni merdosi nordisti, merita tutto il mio plauso per altre belle e significative canzoni in perfetta lingua napulitana.

Comunque, tagliando la testa al toro, ritengo che l’unico, ripeto e sottoscrivo, unico inno adatto ad essere considerato all’avanguardia come vero e proprio INNO nazionale in sostituzione del vecchio e tramontato inno mamelliano sia l’Inno dell’antico splendido REGNO DELLE DUE SICILIE ideato e composto dal grande GIOVANNI PAISIELLO, logicamente con qualche piccolissima variante nel testo. (dal Regno alla Repubblica) –

Ho citato l’Inno borbonico, come l’unico vero Inno nazionale.

E chi li sente poi tutti stì gallinacei nordisti e tutte ste cap’e mmerda italiote quaquaraquà sparse un po’ ovunque nell’intero Paese, con i loro caratteristici e ripetitivi versi simili al goglottare dei tacchini, allo stridire delle civette o al gracchiare delle cornacche…???-

Mai consentirebbero una cosa del genere…-

Obbrobrio! Bestemmia! Blasfemia!…, griderebbero in coro tanti italioti pecoroni, e non solo del Nord…; mezz’uomini, ominicchi, pigliainculo, lecchini e quaquaraquà…-

Anche oggi, nei discorsetti di molti nostri coglioni parlamentari, politici, opinionisti, giornalisti, scrittori, si sente chiara ed inequivocabile quell’acredine razzista estremista e quel particolarissimo disprezzo fanatico e stupido contro il Sud Italia, soprattutto quando si affrontano certi argomenti delicati e scottanti che potrebbero oscurare la vanaglora dei nordici…; li vedi, tutti stì stronzetti “pezzienti risagliuti”, come si dice dalle nostre parti, presentarsi tutti pomposi nelle aule di discussione, talk show e programmi di puro esibizionismo televisivo, mostrando senza alcun ritegno alle telecamere quel loro ipocrita sorrisetto falsettista e contraddire finanche ciò che loro stessi hanno detto in precedenza… in un valzer squallido di caotiche contraddizioni…-

Allora io affermo e ripeto: “Dal 1861 ci avete già continuamente massacrato, derubato ed infangato, togliendoci anche quell’unica facoltà concessa in ogni guerra ai vinti e cioè quella di poter onorare e ricordare i propri morti dando a loro almeno una degna sepoltura. Invece NO! Non vi è bastato tutto ciò che abbiamo dovuto da voi subire dal 1861 ad oggi! Ci avete dato “…‘ndrangheta, mafia, munnezza e camorra…” come dicono alcuni significativi versi della canzone contro la guerra “Malaunità” di Eddy Napoli. Prima, nel Regno borbonico, non esistevano questi problemi…- Ora, perché continuate così ostinatamente a denigrarci scaricando ancora ed ancora sulle nostre ex fertilissime terre tanti e tanti veleni tossici, che hanno ormai reso l’inquinamento dei nostri territori insanabile??? Perché continuate ancora a servirvi di noi solo come carne da macello??? Perché continuate ad imporci  di ricordare ed onorare solo i vostri cosiddetti Padri, che sono stati per noi dei tremendi spietati carnefici??? Siete o non siete dei delinquenti??? Vergognatevi e, per favore, non dite più stronzate. Volete separarvi? Va bene! Fatelo se volete, senza chiacchiere inutili…, senza tradimenti e rancori…; fatelo e basta. Jatevenne affangulooo e portatevi la vostra merda. Noi abbiamo vicino l’Africa e l’Asia e possiamo farne a meno di voi odiosi merdaioli!...”-

Dopo oltre 40 anni di durissimo lavoro, voglio avere almeno l’opportunità di potermi rilassare, mentre s’acquieta, almeno spero, quello “… spirto guerriero, ch’entro mi rugge!…”-

Ascolto e leggo, a volte, quando i sensi me lo permettono, tanti e tanti opinionisti che, bene o male, evidenziano i tantissimi problemi irrisolti del Sud Italia.

Tra i tanti, merita sicuramente la mia attenzione, il bravo opinionista Lino Patruno che in un suo articolo scritto nella “Rete di Informazione del Regno delle Due Sicilie” dice:

“Il Sud è un ulivo morto e nessuno se ne importa, cogliendo l’occasione per ricordare il grande Pino Daniele ed il suo struggente canto su Napoli. Non soltanto di ulivi si lascia scomparire il Sud. Le cattive notizie sono tantissime: dacci oggi il nostro danno quotidiano al Sud.”-

Nel suo significativo articolo il bravo Lino elenca poi alcuni tra i più deleteri danni al Sud.

E pensare che la vasta pianura pugliese, una volta, era chamata “Il Granaio d’Italia”. Come pure i cineritici terreni Vesuviani, prima dello sversamento dei veleni pestiferi delle fabbriche del Nord, davano oltre tre raccolti l’anno di squisitissime derrate agricole. Il mio parere è che il Nord, con questa ed altre idiote politiche di danneggiare sempre il Sud, non s’accorge, non comprende che il male lo fa anche e soprattutto a se stesso e, a lungo andare, porta (anzi ha già portato) alla rovina l’intero Paese.

Il Nord ha assoluto bisogno, soprattutto in questi momenti di profonda crisi generale, di collaborare in maniera onesta, fattibile, pacifica ed ordinata col Sud per tante e svariate ragioni.

Se questo sconcio sibillino ed incomprensibile di perenne attrito tra Nord e Sud di mala unità, mala governabilità, mala giustizia,… di mala in tutto…, non si annulla o almeno non si attenua cercando la vera e sacra fratellanza con un rispetto reciproco da ambo le parti, soprattutto delle verità storiche di entrambi, tutto fallirà e la già critica situazione di oggi sarà destinata a peggiorare, fino alla fine di ogni cosa.

A tal uopo mi ritorna in mente il famoso fatterello di Menenio Agrippa che, per invogliare le classi romane dei plebei e dei patrizi alla collaborazione reciproca e pacifica, raccontò l’indimenticabile novella “Lo Stomaco e le Membra Umane” e, per chi non la sapesse, la riporto così come la storia l’ha raccontata: “Una volta, le membra del corpo umano, ritenendo che lo stomaco fosse ozioso, nell’inutile attesa del cibo che esse gli procuravano, ruppero gli accordi con lui e rifiutarono di servirlo; ma presto iniziarono a deperire poiché lo stomaco accoglieva il cibo e lo distribuiva a tutte le parti del corpo: allora le membra si riconciliarono con lo stomaco. Così il senato ed il popolo, i patrizi ed i plebei, come fossero un unico corpo, con la discordia periscono, con la concordia rimangono in salute.”-

Tutti capirono finalmente il madornale errore commesso.

Morale della favola: “Se i nordisti non collaboreranno in modo onesto, fattibile, pacifico ed ordinato con i sudisti e viceversa, tutto si muterà inevitabilmente in polvere!”-

I NODI VENGONO SEMPRE AL PETTINE

La VERITA’, prima o poi, torna sempre alla luce, riuscendo a scalare quell’abisso tetro e profondo in cui era stata relegata ed allora gli ipocriti provano invano in tutti i modi di sopprimerla nuovamente sciorinando le solite cazzate, ma non ci riescono più ed allora per loro so’ guai grossi, molto fastidiosi e dolorosi…-

Tra i tanti fatti e vicissitudini vissuti nella mia prima giovinezza c’è il racconto di mia madre TERESA SPARANO, nata a Caiazzo nei primi anni del ‘900 e morta all’età di 92 anni.

Il nonno materno ANTONIO aveva 9 figli e viveva con la sua famiglia in una contrada di Caiazzo denominata “Sparni”. Mia madre era la penultima figlia di nonno ANTONIO.

Scoppiata la prima GUERRA MONDIALE nel 1914, mio zio GENNARO, fratello di mia madre, fu chiamato alle armi da quel maledetto governo cosiddetto “UNITARIO” di Roma e fu mandato (buttato, meglio dire, come carne da macello insieme con tanti altri meridionali) al fronte per difendere i cosiddetti “fratelli” (si fa per dire) nordisti che scesero in guerra per liberare le terre italiane (Trieste, Pola, Fiume, Zara) dal dominio dell’AUSTRIA. I giovani del Sud furono chiamati alle armi ed obbligati a difendere il Nord per via di quella perversa e falsa Unità d’Italia voluta da quei quattro disgraziati e demoniaci figuri di Cavour, Mazzini, Vittorio Emanuele II di Savoia e Garibaldi.

La logica, a questo punto, potrebbe ammonirci col dire: “E a noi del Sud che ce ne fotte, che ce ne importa??? Dopo essere stati da loro, nordisti di merda, massacrati e derubati nel 1861, dobbiamo pure sacrificarci per difendere il loro deretano dagli austriaci??? Che se la vedono loro…!” –

Invece, parecchi meridionali dell’epoca, seppure molto a malincuore, perché costretti improvvisamente a lasciare le loro case, le loro amate famiglie, accettarono di sacrificarsi per i presunti fratelli nordisti, anche perché era un ordine perentorio degli Alti Vertici Militari e ogni tipo di rifiuto avrebbe avuto, come più volte si verificò purtroppo in seguito, conseguenze altamente tragiche.

Allora dalla Calabria, dalla Lucania, dalla Puglia, dalla Sicilia, dalla Campania, dalla Sardegna, insomma da tutto il meridione d’Italia ubbidirono e corsero a migliaia sulle aspre colline e ripide montagne del Friuli, Venezia Giulia e di tutto il nord Italia.

A questo punto voglio fare un confronto. Similis cum similibus.

Nel 1861, in nome sempre di quella falsa Unità d’Italia voluta dal Nord, trovarono atroce morte moltissimi meridionali deportati in massa, come carne al macello, nei terribili lager savoiardi-piemontesi.

Nella guerra ’15 – ’18 trovarono atroce morte moltissimi meridionali scaraventati al fronte Nord come carne al macello contro gli austriaci o fucilati addirittura dagli stessi “fratelli” dietro ordine di fanatici e pazzi comandanti per evitare, secondo loro, qualsiasi forma di diserzione.

Riprendo il discorso iniziato poc’anzi e cito alcuni nomi ed alcuni fatti di quelli che hanno realmente combattuto in quell’autentico inferno demoniaco della Guerra ’15 – ’18.

CAMMAROTA LUIGI, ferito ad una gamba (aveva una gamba di legno); FUSSICHEN DOMENICO, ferito in guerra anche lui ad una gamba che gli venne amputata; mio zio IADEVITA ANTONIO, cognato di mia madre, aveva combattuto nella Guerra ’15 – ’18 nel reggimento degli ARDITI. Tra i tanti atroci fatti di guerra (mi trattengo, perché c’è il rischio di impazzire al solo sentirli), mio zio mi parlava spesso dei suoi trascorsi in prima linea strisciando per terra con la baionetta stretta tra i denti.

Che brutta la Guerra; non ci sono parole per definirla adeguatamente, soprattutto in quelle sue sfaccettature più atroci.

Amarla o odiarla!??? Ma che domanda idiota!

Che gran coglione ai massimi livelli è quel tizio, saccente ed arrogante, visto in TV in quel veritiero e significativo film-documentario sulla guerra ’15 – ’18.

Mi sembra si trattasse addirittura di quel MOSTRO guerrafondaio del GENERALE CADORNA (molto bravo l’attore).

Ma perché, per quale motivo Madre Natura permette la nascita di tanti MOSTRI e perché li pone sempre ai vertici più alti del Comando? –

Prima di raccontare la raccapricciante storia di mio zio GENNARINO SPARANO, fratello di mia madre, faccio una premessa: Vi ho parlato dei CADUTI nella Guerra ’15 – ’18; delle tante lapidi in ogni comune d’Italia, ove si evince chiaramente e senza ombra di dubbio che il SUD ITALIA ha dato il proprio massimo contributo di SANGUE per quelli del NORD ITALIA, che adesso, come “ricompensa” (è il colmo dei colmi, la solita illogicità infinita), ci continuano a deridere, disprezzare, infangare in tutti i modi possibili ed immaginari e ci ODIANO, rendendo loro stessi l’Italia disunita…-

Non ci sono parole: dopo essere stati massacrati, noi del Sud veniamo pure disprezzati.

Insomma noi meridionali siamo stati sempre fregati doppiamente, anzi abbiamo sempre subito tanti enormi danni dai nordisti.

Significativo è il detto lucano:

“CURNUTU E MAZZIATU” (Cornuto e bastonato).

E allora, ti viene a volte dal di dentro, la voglia di gridare forte forte a squarciagola in faccia a questi servitorelli lecchini, mezz’uomini di mmerda, quaquaraquà del mio paese: “Continuate, continuate a battere forte le mani a chi vi chiama cornuti!” –

Che MISERABILI! Voi, sì, proprio voi del Nord avete voluto l’Unità d’Italia mettendo a ferro e a fuoco il Sud e adesso avete pure il copraggio di affermare, pomposi ed arroganti, nei vostri ipocriti, contraddittori e falsi discorsetti, che non la volete più? Ma a chi volete prendere per i fondelli? Siete degli autentici fanatici farabutti e, stando così le cose, non è possibile fare alcun affidamento su di voi; siete gente maligna, perfida e soprattutto traditrice!-

Che altro volete ancora da noi del SUD???-

Volete separarvi? E… ve sia cunciess…, ma jatevenne affangulooo dove cazzo vi pare e nun ve facite cchiù verè.

La collaborazione, la fiducia, la fede in voi???

Ma quando maiii!!! – Jate! Jate! Jate affangulooo!!!-

Noi del Sud abbiamo urgente bisogno di disintossicarci al più presto ed in maniera totale dai vostri germi tossici e malefici; dal vostro cancro pestilenziale nordista che ha ormai inquinato non solo i nostri territori, ma anche una buona parte della nostra gente che, costretta da voi del Nord a rimanere in uno stato di sudditanza e di ingenua ignoranza, sta perdendo ogni forma di individualità storica e di dignità personale, mostrandosi a volte in una forma di genuflessione vergognosa ed intollerabile verso i vostri tanto propagandati PADRI DELLA PATRIA. L’Italia è purtroppo diventata una stranissima nazione in cui vengono onorati, ricordati, celebrati, rispettati anche dopo la morte i più tremendi carnefici che hanno invaso e messo a ferro e a fuoco i nostri territori, massacrando ed infamando la nostra gente; allo stesso modo vengono continuamente disonorati, obliati, infangati, offesi, denigrati, anche dopo la morte i più grandi personaggi storici, eroi, martiri, vittime innocenti, artisti, creativi, inventori, ecc., ecc.-

Tutto, proprio tutto il tumore maligno nordista che ha infettato il Sud dovrebbe essere estirpato alla radice e rinviato interamente al mittente nordista.

E’ inutile che continuiate a promettere mari e monti; è inutile che continuiate ad esibirvi come degli sciocchi con promesse al vento o con progetti irrealizzabili. Sabbiamo benissimo come vanno a finire certe questioni e quali incalcolabili danni voi del Nord avete causato al Sud Italia ed anche alla Nazione intera.

Nel leggere la premessa del cap. Alessandro Romano in un recente messaggio delle “Rete di Informazione del Regno delle Due Sicilie” in riferimento ad un articolo di Antonio Pitamitz pubblicato da “Storia Illustrata” nel febbraio del 1981 dal titolo “PLOTONE D’ESECUZIONE ITALIANO PER GLI EROI DELLA “CATANZARO” (Guerra ’15 –’18), mi sovviene alla mente la terribile tragedia di mio zio GENNARINO SPARANO, fratello di mia madre Sparano Teresa.

Mio zio fu chiamato alle armi lasciando la sua casa e la sua famiglia (figlio Vincenzo, Emilio e moglie).

Mentre sul fronte del CARSO infuriava quell’orribile e terrificante Guerra, mio zio Gennarino stava in trincea insieme con lo zio di mia moglie Mone Domenico e, con centinaia di altri soldati, attendevano il fatidico ordine di uscire finalmente allo scoperto da quella nefasta trincea ed attaccare le truppe austriache. Ad un tratto scoppiò una bomba nemica a pochi metri dalla trincea e mio zio Gennaro scomparve sotto un cumulo di terra. Venne fortunatamente soccorso dai suoi compagni d’armi e trasferito quasi morente in un ospedale militare, ove dei bravi infermieri e soprattutto medici, riuscirono a farlo vomitare del grumo di sangue che s’era raggrumato nello stomaco e nei polmoni. Così, dopo qualche mese di ricovero, si ristabilì.

Come è inspiegabilmente successo in un certo qual modo anche a me nella seconda Guerra Mondiale, mio zio Gennarino venne richiamato per essere trasferito nuovamente in quel terrificante fronte di Guerra del Carso.

Naturalmente fu mandato al massacro certo, insieme con altri poveri cristi usati come masse umane per carne da macello.

In Russia era scoppiata la rivolta e molte divisioni russe furono richiamate, per cui l’Austria spostò una parte del suo potente esercito dal fronte russo al fronte del Piave, ove poi avvenne, come tutti sanno, la tremenda disfatta delle nostre truppe.

Dalle voci di alcuni compagni di sventura di mio zio Gennaro trapelava la terribile notizia di un imminente attacco in forze degli austriaci. Mio zio non si presentò e fu dichiarato disertore.

Giunto a casa, si costruì una galleria, senza far trapelare ad anima viva il suo forsennato progetto.

Dal primo piano della sua abitazione, attraverso una botola, penetrò nel granaio e bucando il tavolone del mastodontico Cassone (deposito del grano), scavò sottoterra incredibilmente una vera galleria di oltre 100 metri che sfociava in una folta siepe di spine. Di notte dormiva in casa e di giorno scendeva per mangiare.

Una fatidica notte, un vicino di casa bussò forte alla porta gridando: “Antò, apri! Ti devo parlare!” e siccome il nonno tardava, la voce del paesano continuava a farsi sempre più forte: “Antò! Antò! Fai presto! Ti devo urgentemente parlare!” e il nonno: “Aspetta! Aspetta ancora un po’ che m’infilo i pantaloni e le scarpe e poi vengo ad aprirti!” –

La moglie di Antonio, mia nonna Maria, che aveva intuito qualcosa, afferrò all’improvviso per un braccio suo marito, sussurrandogli nell’orecchio: “Antò, costoro sono i carabinieri!” – Infatti, appena la porta fu aperta, decine e decine di carabinieri venuti da Napoli, Caserta e Piedimonte d’Alife (oggi Piedimonte Matese) irruppero violentemente nella casa, cercando in tutte le stanze, negli armadi, scoperchiando i letti, ecc., ecc.-

Mia madre, insieme con altre sorelle, si spaventarono talmente da quella folle e pazzesca incursione da rimanere scosse per tutta la vita.

Dopo quel triste giorno, quando tutto sembrava, ma solo in apparenza, rappacificarsi, il nonno ANTONIO in presenza della famiglia prese il fucile carico e lo puntò al petto del figlio e con voce decisa esclamò: “Ti avverto che ho altri 8 figli da salvare, perciò ti consiglio di consegnarti alla giustizia, altrimenti perderò la pazienza, ma salverò parte della famiglia!” –

La Guerra terminò e mio zio GENNARO fu amnistiato.

Con quest’ultimo raccapricciante fatto vissuto in parte anche da me, preciso che anche in un piccolo paese Piana di Monte Verna (allora Piana di Caiazzo) di appena 2800 anime o 4000 nel vicino comune di Caiazzo esistono le lapidi e molte testimonianze di tragici fatti realmente accaduti durante l’orrenda Guerra, che testimoniano e confermano senza ombra di smentita tutto il sangue versato da tanti poveri cristi martiri meridionali morti su quelle impervie zone del Nord per aiutare i cosiddetti presunti “fratelli” nordisti contro gli agguerriti ed organizzati eserciti austriaci.

Non bisogna poi dimenticare, oltre i caduti in guerra, le tantissime persone di ogni ceto sociale, di cui ho citato per mancanza di spazio solo una minima parte, gravemente ferite nel fisico e nella mente nella Guerra ’15 – ’18 ed in quelle successive.

Ho scritto “NELLA MENTE”…; infatti tengo a precisare che, a proposito dei terribili e deleteri danni provocati dai vari “GAS” usati dagli austriaci sui campi di battaglia nel ’15 – ’18, anche nel mio paesino c’era un certo ZI’ PEPPE che, avendo respirato al fronte una minima quantità di un GAS, era scimunito.

Alcuni di questi “GAS” come il FOSGENE  e l’YPRITE erano altamente tossici e provocavano la morte certa, anche in presenza di alcune ridicole rudimentali maschere antigas distribuite ad alcuni gruppi di soldati. Insomma, pochissimi si salvarono, ma diventarono una sottospecie di larve umane con atroci sofferenze nel fisico e nella mente: vesciche su tutto il corpo e danni irreparabili all’apparato respiratorio.

A questo punto lasciatemi emettere dal di dentro una maledizione, un grido forte forte a squarciagola di imprecazione contro le GUERRE! -

“MILLE E PIU’ MILLE VOLTE SIANO SEMPRE MALEDETTE TUTTE LE GUERRE E MALEDETTI SIANO ANCHE TUTTI QUELLI CHE LE PRATICANO, LE SOSTENGONO, LE PROVOCANO!!!”-

Ritornando ancora su mio zio GENNARINO, ricordo che, dopo l’ordine perentorio del padre Antonio di consegnarsi immediatamente alla giustizia, mio zio si presentò al comando e fu rinchiuso nel terribile CARCERE MILITARE DI GAETA.

Lo zio, riuscì incredibilmente a tagliare le sbarre della prigione e siccome era un provetto nuotatore (imparò nelle acque del Volturno) si gettò nel mare, ma fu acciuffato e rinchiuso di nuovo nel carcere per essere giudicato e condannato, ma la GUERRA ebbe termine nel ’18 per l’intervento americano e la pena gli fu condonata.

Anche a me successe quasi la stessa cosa: chiamato improvvisamente alle armi per un gravissimo errore del distretto militare di Benevento mi ammalai di terribili malattie e stetti per un mese in coma profondo. Poi per fortuna mi risvegliai, ma inspiegabilmente, anche in quelle tristi condizioni fisiche di stato post traumatico, fui subito richiamato nuovamente alle armi.

Comunque, dopo tante e tante tribolazioni che non sto qui ad elencare, finalmente il Tribunale di Guerra comprese il madornale errore e dopo l’ospedale militare (non ve ne parlo in che condizioni ero…) ritornai a casa, la cara e dolce casa, ma senza alcun tipo, anche minimo, di una parvenza di riconoscimento; nulla di nulla.

“CURNUTU E MAZZIATU” recita il detto lucano.

Mi rimase però “LA VITA”. Infatti, per non portarla troppo per le lunghe (spiegare tutte le vicissitudini subite sarebbe oltremodo lungo e snervante…), tengo solo a precisare che tutta la mia compagnia fu mandata (come carne al macello: embè…; questa è una consuetudine che in Italia si ripete sempre…) al fronte greco e fu tutta, dico tutta decimata.

Devo io quindi, nonostante le innumerevoli atroci sofferenze subite, ringraziare il PADRETERNO per avermi consentito per lo meno di vivere ed arrivare all’attuale età di 92 anni compiuti…-

ALLA PROSSIMA… -

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Domenica, 17 maggio 2015

I SOFISTI AL POTERE

Un significativo proverbio paesano che si addice molto ai nostri tanto “amati”, “osannati” e “venerati” POLITICI DEL C... recita:

“ ‘O primmo surc nunn’è mai surc;

surc cummoglia surc,

ma l’urdime surc

nun se po’ cummiglià.”-

“Il primo solco non è mai solco, perché viene coperto dagli altri successivi, ma l’ultimo solco rimane sempre scoperto.”-

L’allusione di detto proverbio coglie pienamente nel segno tutti quegli obbrobri, brutture, schifezze, truffe, imbrogli e continui arraffamenti di soldi dalle casse dello stato operati dai nostri viziosissimi politici del c… al potere.

Prima o poi la VERITA’ viene sempre a galla e alla fine tutte le magagne politiche, partitiche, mafiose eee… conta ancora appresso…, verranno sicuramente scoperte con altre novità ancora più obbrobriose e per LORO, “L’ALTA CASTA”, saranno sicuramente guai grossi, guai seri…-

La stampa, la tv, il web, i mass media, i blog, i forum, i social network, i talk show, ecc., ognuno con il proprio business personale da salvare, il proprio santone taumaturgico o carrozzone partitico ben “cucito” addosso, fanno a gara, per innalzare gli indici d’ascolto, a chi riesce a far risaltare di più le balordaggini, i vizi, gli sprechi, le truffe e tutte le schifezze di quello o di quell’altro politico e tutti, dico tutti i cosiddetti “presunti” “professoroni”, le “professoresse”, gli “opinionisti”, le solite facce di merda intervistate fanno, come tutti del resto, il solito discorsetto politico, per affossare a senso unico un determinato politico evidenziando in modo macroscopico tutti i suoi difetti ed esaltare, invece, esageratamente, nel medesimo istante, i “presunti pregi” dei politici della corrente opposta…-

Tutti “ANGELI” da una parte e tutti “DEMONI” dall’altra parte e viceversa...-

E così passa inesorabile il tempo delle chiacchiere e nulla mai cambia…-

La VERITA’ è che tutti i politici, sia quelli del passato e sia quelli attuali sono una massa nauseabonda e spregevole, una sorta di Sodoma e Gomorra all’eccesso, in cui non c’è assolutamente nulla da salvare.

Se costoro, questi esseri tanto spregevoli che teniamo purtroppo ancora al potere, invece di arraffare in continuazione, come iene fameliche, come vermi voraci, dalle casse dello stato e sprecare i soldi versati dai cittadini, esclusivamente per i loro sporchi sollazzi personali, si passassero, almeno per una volta, la mano sulla coscienza, potrebbero indirizzare al mondo del lavoro, dando a loro la dignità del lavoro, come afferma spesso il Santo Padre, tantissimi giovani disoccupati che, il più delle volte, vengono allettati da falsi idoli, falsi gadget, false quisquilie, falsi guadagni dal perverso mondo mafioso, colluso a sua volta con quello politico e finanziario.

Ed il CICLO demoniaco di questo pazzo zozzo mondo corrotto si chiude di nuovo su se stesso e tutto ricomincia daccapo sempre allo stesso lurido modo, con la noiosa farsa, le ripetute chiacchiere, le medesime infamie con i GRAN SIGNORI E SIGNORE al potere che continuano a sollazzarsi ed il POPOLO che continua a soffrire nella più squallida miseria e tutti, dico tutti se ne strafregano…-

L’importante in questo mondo idiota è esibirsi nella più squallida, vergognosa e ridicola buffonaggine:

“BUFFONI E FESSI”…-

Nulla cambia; nulla si evolve; parole, parole, parole; tantissimo astrattismo e nessuna concretezza.

Eppure, non ci vogliono menti superiori o esseri super intelligenti, per riuscire a trovare un soluzione fattibile, un semplicissimo modo in grado di farci tutti uscire realmente da questa situazione ormai diventata assolutamente insostenibile, deleteria ed allucinante.

Ad esempio, al posto di elaborare sempre i soliti ipotetici, assurdi, irrealizzabili e soprattutto troppo complicati progetti che servono solo ad ingarbugliare ancora di più la già ridicola e vergognosa questione burocratica italiana, si potrebbero subito ridurre del 90% tutte quelle odiose PENSIONI D’ORO (e ne sono parecchie), STIPENDI D’ORO, VITALIZI D’ORO, e chi più ne sa ne metta...-

In questo modo le casse dello stato si riempirebbero all’istante, con l’obbligo tassativo di usare quei soldi nel miglior dei modi con l’unico obiettivo del BENESSERE DEL POPOLO e non per quei luridi vizi dei nostri governanti.

Sono tutti soldi del popolo e di nessun altro.

A mio avviso, tutta L’ALTA CASTA, sia quella in carica e sia quella non più in carica deve essere eliminata.

Tutti questi GRAN signori, questi kaiser, questi lord,… (all’anema d’’a palla) possono benissimo campare con il 10% dei loro esageratamente alti guadagni e mettere la restante parte a disposizione del popolo.

Anche quel 10% poi, questi GRAN FIGLI DI…, se lo devono ampiamente meritare altrimenti tutto devono restituire e le vie della galera sono per LORO sempre aperte.

Ed ancora, mi viene in mente che, con l’ELIMINAZIONE completa di tutti quei tipi di finanziamenti, rimborsi, vitalizi, privilegi, immunità  e quant’altro s’inventono stì zozzi, elargito di continuo ai politici, ai partiti, ai carrozzoni partitici, alle scorte e a tutte quelle categorie di persone che truffano, evadono e guazzano nell’imbroglio di miliardi e miliardi al giorno, gli italiani, la massa degli italiani onesti potrebbe davvero respirare a polmoni pieni nella piena libertà del benessere, con la dignità del lavoro, la meritocrazia, la creatività, la genuinità dei prodotti realmente made in Italy.

E’ inutile tergiversare di qua e di là con paroloni caotici, contraddittori ed inconcludenti; è da ciucci incompetenti ed irresponsabili scaricare continuamente le proprie colpe, le proprie responsabilità su altri nel solito modo cretinesco di scambiarsi continuamente la palla rovente l’un l’altro…-

Alla fine nessuno è colpevole; sono tutti “SANTI” ed “ANGELI” nel solito giro giro tondo e tutti giù per terra.

L’ULTIMO SOLCO rimarrà sempre scoperto e per questi CIUCCI PEZZI DI MERDA, la galera sarà la loro meta, VITA NATURAL DURANTE. AMEN! –

Imbroglia oggi e tutto va bene; imbroglia domani e tutto rimane come prima, ma prima o poi per tutti ci sarà una FINE in cui i politici, non sapranno e non potranno più coprire i tantissimi loro sporchi TRAFFICI DEL MALAFFARE e faranno certamente una BRUTTA FINE, anzi una BRUTTISSIMA FINE.

Perciò ripeto ancora, per coloro che non vogliono comprendere, il semplicissimo e sempre attuabile concetto del proverbio paesano menzionato all’inizio di questa mia breve riflessione:

“Tutti i SOLCHI vengono successivamente coperti, ma alla fine l’ultimo SOLCO chi lo coprirà? Nessuno!” -

Concludendo:

“GUAI A VOI, POVERI ILLUSI!!!” –

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

A volte l’interlocutore, affascinato dalle belle parole dell’oratore, si fa prendere dall’emozione e perde così la sua vera personalità diventando succube (schiavo) del furbo mistificatore.

Cercherò a questo punto di rendere più chiara questa mia amara considerazione.

Quand’ero studente, durante le vacanze estive, solevo leggere i romanzi di Carolina Invernizio e anche di altri scrittori italiani.

Alle prime pagine c’era sempre descritto la figura del personaggio principale: alto, snello, biondo, dinoccolato, ecc., ecc.-

Ero così affascinato da questa scrittrice da considerarla una delle più grandi figure letterarie.

Quando ebbi tra le mani i libri di famosi romanzieri stranieri, come Steinbeck, Brumfield e tanti, tanti altri scrittori, compresi l’errore che avevo commesso e scettico capii la differenza.

Gli scrittori stranieri che ho citato non descrivevano mai le forme vaghe del personaggio, in modo che ogni lettore poteva immedesimarsi anche lui nel personaggio del romanzo.

E pensare che nella lettura del romanzo “La Corriera Stravagante” dello scrittore statunitense John Steinbeck, a primo acchito, si ritiene alquanto noioso parlare dei personaggi di un pullman.

Invece lo scrittore ha saputo così elegantemente descrivere di costoro che si rimane veramente affascinato da detta lettura.

Nel mio paesello natio ebbi la disgrazia di conoscere un “phidalgo” al potere che s’era acquisito col suo falso modo alquanto gentile e persuasivo tutta la popolazione pianese che pendeva letteralmente dalle sue labbra e lo venerava.

Scoprii col tempo, a malincuore, che quello era un autentico lestofante.

Sapeva trovare parole talmente convincenti da costringere la gente ad accettare ogni cosa dicesse. Riuscì ad annichilire la personalità di questa gente con false promesse, inganni e tante bugie su bugie.

In verità, è il tipico comportamento di tutti i politici: “Ti fanno credere ciò che loro vogliono…”-

Quando lo scoprii era troppo tardi.

Passiamo ad un'altra considerazione.

Quei “morti di fame” del Nord Italia, appena salirono al potere, cercarono subito di nascondere tutte le loro malefatte, tutte le loro ruberie, tutti i loro massacri operati nel Sud Italia, con raggiri, infamie ed inganni talmente perversi e vergognosi, da annichilire tutto il popolo.

Oggi si parla dell’Inno di Mameli e non dell’Inno d’Italia.

Basta ascoltare invece il meraviglioso “INNO AL RE”, stupendo inno nazionale del REGNO DELLE DUE SICILIE scritto e musicato dal grande GIOVANNI PAISIELLO su commissione di FERDINANDO I delle DUE SICILIE nel 1787, per capire la netta differenza tra i due inni.

Ah, che bei tempi quelli del Regno delle Due Sicilie.

Poi sono scesi quei barbari nauseabondi piemontesi-savoiardi e tutto hanno distrutto.

Lo scetticismo spesso è necessario per cercare di toglierci di dosso tutte quelle falsità infamanti che ci hanno inculcato sin dalla nascita nelle nostre menti ed aprirci con tanta passione, forza e coraggio nella ricerca delle VERITA’ STORICHE.

In tal modo non si perde la propria personalità.

A questo punto termino questa mia semplice, ma estremamente significativa trattazione ricordando a tutti coloro che così malamente ci governano che a tutto c’è un limite.

La sopportazione umana ha sempre un limite e, quindi, mi rivolgo a VOI! SI’! Proprio a voi, cari politici:

“NON ABUSATE ANCORA ED ANCORA DELLA PAZIENZA E REMISSIVITA’ DEL POPOLO! PRIMA O POI, PERDURANDO QUESTO VOSTRO LOSCO COMPORTAMENTO, CAPITA ANCHE ALLE PERSONE PIU’ EQUILIBRATE, CALME E PRUDENTI DI PERDERE LE STAFFE E REAGIRE IN MODO INASPETTATO CONTRO DI VOI! UNA QUALSIASI CORDA, SOTTOPOSTA A CONTINUI STRAPPI E TENSIONI, PRIMA O POI E’ NATURALE CHE AD UN CERTO PUNTO SI DEBBA ROMPERE!”-

Un significativo proverbio popolare calabrese recita:

“A CORDA TANTU SI TIRA CHI SI RUPPI!” –

I SOMARI

Nell’epoca odierna queste assurde e dilaganti teorie senza senso, discorsi a vanvera, chiacchiere e promesse al vento, pomposi e saccenti “ciucci” messi ai posti di comando e dirigenziali, raccomandazioni, bustarelle del tipo “mi manda Picone…” ed altre idiozie varie, regolamenti, codici e…, sono assolutamente deleteri e precludono qualunque forma di crescita in uno stato che si definisce impropriamente “CIVILE”.

A tutto ciò si aggiungono poi altre piaghe: una corruzione dominante, una burocrazia asfissiante, una partitocrazia lurida e zozza ed una marea di norme, disposizioni, regole, leggi e leggine assolutamente ridicole ed ingiuste.

E’ logico che in una situazione del genere vengono completamente annullate tutte quelle basi su cui dovrebbe poggiare una società civile: la MERITOCRAZIA, la CREATIVITA’, la PRATICA, ecc., ecc.-

A tal proposito, voglio citare alcuni casi di “GIUDIZI AFFRETTATI” riguardanti grandi personaggi del passato.

“NON HA LA STOFFA PER FARE GRAN CHE…” fu il giudizio pronunciato al liceo di Monaco nei riguardi di uno studente. Si chiamava ALBERT EINSTEIN.

Il padre di CHARLES DARWIN si rivolgeva così al figlio:

“NON FAI ALTRO CHE ANDARE A CACCIA E ACCHIAPPARE TOPI: SARAI IL DISONORE DELLA FAMIGLIA!”-

THOMAS EDISON fu dichiarato un “SOMARO” dal padre e “OTTUSO” dagli insegnanti.

Inutile stare qui a ricordare ed elencare le innumerevoli ed utilissime invenzioni di questi tre grandi personaggi. Tutto il mondo ne è pienamente a conoscenza.

Una mia semplicissima riflessione:

“Che fine avrebbero fatto nell’era odierna, in quest’attuale caotica ed indifferenziata “SODOMA E GOMORRA”, le grandi menti del nostro passato???”-

Mi vengono i brividi al solo pensarci…-

Chi ha intenzione di intendere, ha già inteso…! –

ALLA PROSSIMA…-

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Venerdì, 1 maggio 2015

HI! QUANTE CAZZATE SI SONO DETTE IL 25/04/2015

(DISCORSI, PARATE MILITARI E RAPPRESENTANZE POLITICHE)

Dall’8 settembre del ’43 in poi si è cercato di nascondere la verità dei fatti bellici della GUERRA ’40 – ’45 per salvare “la faccia”…-

Cercherò di chiarire, senza acredine o partigianeria, di come realmente si svolsero quei terrificanti eccidi, la GUERRA CIVILE  del periodo postbellico ’45 – ’47 e la caduta del FASCISMO.

Negli anni che vanno dal ’27 al ’40 fui obbligato a frequentare il circolo politico, ove dei giovani tesserati e ben preparati ci spiegavano l’epopea FASCISTA con una tale veemenza da riuscire ad inculcarci nella mente che la “DITTATURA FASCISTA” era  nettamente all’avanguardia di ogni partito politico e che per renderla ancora più forte e più piena si doveva credere in essa, obbedire e combattere.

Con queste parole, ripetute con tenacia e potere di convinzione, gli italiani si sentivano “forti e sicuri” di un avvenire sicuramente glorioso e brillante.

I primi uomini che si tesserarono al FASCISMO erano tutti settentrionali, poi, dopo la “MARCIA SU ROMA”, ma che dico: “Mussolini, a capo di uno squadrone del Nord Italia, giunse a Roma ed ottenne dal pisciasotto monarca il permesso di formare un nuovo governo.”-

Una volta nominato il DUCE capo assoluto del governo, il 99% degli italiani si tesserarono ai “fasci di combattimento”.

L’altro 1% cercò le vie dell’esilio.

Nel ’36 Mussolini sbarcò in Africa e s’impossessò di quelle terre aride e brulle ove gli Ascari, popolo povero che sopravviveva a stenti in quei desolati territori, dopo aver dato filo da torcere, combattendo strenuamente contro le truppe italiane, vennero poi inquadrati come militi indigeni dell’Africa Orientale italiana (sigla A.O.I.).

Mussolini proclamò in pompa magna l’Impero Coloniale Italiano, con capitale Addis Abeba, il 9 maggio del ’36 dopo la conquista dell’impero d’Etiopia, appartenente al negus Hailé Selassié e l’annessione dell’Eritrea e della Somalia.

Il Duce, dopo questa conquista, si glorificò tanto di se stesso e del suo partito fascista che nominò il Re Vittorio Emanuele III di Savoia Re d’Italia ed Imperatore d’Etiopia, mentre lui stesso (il DUX) acquisì il titolo di “Fondatore dell’Impero Italiano”.

Le parate militari e le BUFFONATE fasciste segnarono l’epopea della magnificenza, della gloria e del grande orgoglio del DUX che aveva conquistato e colonizzato quegli stati africani, prima dell’Africa Settentrionale e poi del cosiddetto Corno d’Africa nell’Africa Orientale.

In realtà fu un impero effimero e di brevissima durata. (formalizzato nel 1936 e dissoltosi nel 1941) –

Gli anni che seguirono dal 1936 in poi furono anni di milizie boriose e prepotenti. Guai a sparlare del Fascismo…; si usava la “CRAVACHE”, tipico bastone/frusta noto in equitazione e si finiva con la fucilazione.

Si può quindi asserire con estrema certezza e senza tema di sbagliare che in quegli anni tristi (’36 – ’46), tutti gli italiani erano fascisti, infatuati del duce con esaltazioni deliranti ed inneggianti ai “fasci” durante le parate, le cerimonie, le manifestazioni ed i discorsi e con la partecipazione in gran massa dell’intero popolo italiano.

Nel ’38 gli inglesi pregarono Mussolini di allearsi con la Francia e l’Inghilterra contro i nazisti capeggiati da quel fanatico Hitler le cui velleità sono note a tutti.

La sua prosopopea di conquistare il mondo ed il suo delirio razzista era superiore a quello napoleonico.

Hitler, credendo nel suo forte armamento ed in una razza tedesca pura e superiore a tutte le altre come affermavano i filosofi dell’epoca; superbo ed esaltato oltre ogni misura, intraprese la cosiddetta “Guerra Lampo” con rapide conquiste nelle campagne militari contro Francia, Polonia e Balcani e formando l’Asse Berlino-Roma-Tokio con solidi rapporti d’alleanza.

All’apparir del vero, cademmo noi italiani nel tranello dei nazisti, non rendendoci conto che a livello militare non potevamo assolutamente competere né con la perfetta macchina organizzatrice tedesca, né tantomeno con l’enorme armamento tecnologico delle truppe statunitensi. Fummo, infatti, talmente annientati, annichiliti dalle truppe alleate da scombussolare il nostro cervello, già peraltro imbevuto sino alla saturazione da quelle teoriche e pompose propagande fasciste.

Tutto ciò ci portò ad una capitolazione devastante e mortificante.

Se avessimo, come era giusto fare, deposto completamente tutte le armi e dichiarato, senza alcuna vergogna, la nostra completa incapacità a proseguire una GUERRA tanto inutile (in altri termini la nostra intera neutralità a tutti quegli eventi bellici…), tanti morti, tanti martiri, tante uccisioni, tante esecuzioni, tante violenze, tante devastazioni e distruzioni, tanti massacri di civili inermi non ci sarebbero stati.

Aggiungiamo poi la stoltezza, l’incoscienza e la vigliaccheria di quei cosiddetti “Partigiani” che sul territorio italiano cercavano di attuare una specie di “Guerriglia” snidando gruppi isolati di soldati tedeschi e fuggendo poi sui monti da veri vigliacchi, pur sapendo che i nazisti, secondo il manifesto affisso sui muri di ogni città e contrada, avrebbero sicuramente fucilato 10 italiani per ogni tedesco ucciso.

E questo è un altro fatto grave che ci costò molto caro, procurandoci terribili ritorsioni da parte dei tedeschi contro di noi.

A tal proposito bisogna fare una considerazione sulle colpe, le responsabilità e le vigliaccate commesse da sozzi individui in quell’epoca.

“Di chi fu la colpa dei 335 italiani fucilati dai nazisti nel 1944 presso le Fosse Ardeatine a Roma?”- La colpa fu dell’ufficiale delle SS Kappler. Ora io faccio un’altra domanda: “E di chi altri fu la colpa di tale massacro?”- La colpa fu soprattutto di due schifosi, vigliacchi, incoscienti “Partigiani”: un certo Rosario Bentivegna e la sua compagna Carla Capponi che, pur sapendo (i manifesti tedeschi erano chiari ed erano ormai affissi in ogni città ed in ogni contrada d’Italia) che, per ritorsione, (il fatidico 10 italiani per ogni tedesco ucciso) i nazisti avrebbero sicuramente fucilato senza alcuna pietà dei civili italiani, misero (da veri, luridi, sporchi vigliacchi) in una carriola ben nascosto circa 18kg di tritolo e, trasportandolo camuffati da muratori, lo fecero scoppiare nelle vicinanze di un drappello tedesco, provocando la morte di 33 soldati tedeschi.

Questo vile individuo (il Bentivegna) è stato addirittura considerato un eroe (incredibile) e non un vigliacco.

La repubblica lo ha tenuto al ministero come capo ufficio.

Ih, che schifezza!-

Accenno adesso ad un altro fatto di sangue (ne sono capitati a migliaia…) per avvalorare che tutto ciò che ho dichiarato in precedenza è pura VERITA’.

Chi non ricorda i tremendi fattacci di S. Anna di Stazzema? Di chi fu la colpa di quell’orrendo eccidio? I falsi storici, alla chetichella affermano che la colpa fu dei tedeschi, mentre i partigiani furono (all’anema d’’a palla…) addirittura degli eroi.

Invece non fu affatto così. La vigliaccheria dei partigiani fu enorme ed è avvalorata da prove certe e tante testimonianze di persone che hanno patito sulla propria pelle lo strazio di aver perduto in quel modo infame i loro cari e di aver subito poi anche le minacce, l’infamia ed il turpe ladrocinio da parte di quell’ACCOZZAGLIA DI PARTIGIANI.

 Allora, la verità è questa: “Un gruppo di partigiani comunisti, dopo aver ucciso alcuni soldati tedeschi, si rifugiarono sulle alture vicine di S. Anna di Stazzema in attesa degli eventi. Essi avevano in precedenza con falsità imposto alla popolazione di non abbandonare le proprie case, assicurando loro che li avrebbero certamente difesi da eventuali rappresaglie tedesche. Invece, dopo la strage compiuta dai tedeschi, i partigiani scesero dai monti e si avventarono come sciacalli sui corpi degli uccisi e li depredarono dei loro averi. Testimonianze reali, in quanto riferite da parenti delle vittime che, intervenuti sul luogo del massacro, cercarono di ricomporre quelle povere membra (immaginiamo lo strazio immenso e le grida di dolore lancinante…) e prendersi cura dei corpi o di quel che rimaneva dei loro cari. Uno dei parenti, nel dolore straziante di quegli orribili momenti, così riferisce: “Notai alcuni partigiani, con le tasche piene di portafogli, discutere animatamente tra loro per dividersi soldi, braccialetti e catenine d’oro, tra le quali riconobbi quelle appartenute ai miei cari…; mi avvicinai a loro per ottenere almeno delle spiegazioni e mi fu aspramente risposto che dovevo andare subito via e che quel materiale veniva preso in consegna dal comando dei partigiani e che doveva servire per la Resistenza…- A quella risposta il sangue cominciò a salirmi nella testa…; presi un bastone e gridai: “Andate viaaa! Vigliacchi!” Ed essi con spavalderia si allontanarono da quella zona di morte!...”- 

La conclusione: “I Partigiani furono due volte Vigliacchi!!!”-

VERGOGNA SU VERGOGNA!-

Aggiungiamo ancora un’altra agghiacciante riflessione: “In tutte le invasioni cruenti, nelle per così dire false “GUERRE DI LIBERAZIONE O GUERRE SANTE”  ognuno pensa al proprio business, ai propri leciti o illeciti interessi personali, a sfruttare quelle guerre, quelle carneficine, quelle invasioni, quelle conquiste ed occupazioni per soli propri luridi scopi e mai, dico mai per il benessere del popolo occupato.

Rovesciamo adesso la medaglia ed analizziamo alcune rare eccezioni.

Bisogna, infatti, affermare che in questa sporca Guerra, ci furono anche degli EROI, che, guarda caso, nessuno nomina, nessuno ne parla, nessuno li ricorda.

Nel mio paesello natio PIANA DI CAIAZZO c’era in via Roma il circolo ricreativo.

Il vigile comunale ex carabiniere ANTONIO DE GENNARO entrò nel circolo e vide un pianese che aveva infilato la canna di un fucile nella finestra semiaperta, aspettando che il soldato tedesco si fosse avvicinato.

ANTONIO di colpo, senza perdere un attimo di tempo, lo afferrò, gli strappò il fucile dalle mani spezzandolo e gli disse in modo aspro e corrucciato: “Disgraziato! Se tu uccidi quel tedesco, tu, la tua famiglia e quelle di tutti i componenti di questo circolo ricreativo saremmo, per ritorsione, subito fucilati dai nazisti. L’hai letto o no il manifesto affisso sui muri del paese?!”-

Questi sono realmente atti eroici fatti da VERI UOMINI.

Passiamo ad altre BRUTTURE della GUERRA….-

Gli eserciti cosiddetti presunti “SALVATORI”, “LIBERATORI” “ALLEATI”, gli americani, gli anglosassoni ed i popoli alleati, per cercare di snidare i nazisti dal suolo italiano, bombardavano (i micidiali bombardamenti a tappeto) continuamente tutta l’Italia con morti, devastazioni e distruzioni inimmaginabili, soprattutto tra i civili. Eccidi, sciagure, tragedie che si aggiunsero ad altri eccidi, massacri, genocidi.

E poi…, e poi…, e poi…, come non dimenticare le inaudite violenze sui civili (donne, vecchi, bambini, disabili…) commessi da quelle bestie, da quei mostri denominati col nomignolo “GOUMIERS”, di nazionalità marocchina, incorporati nella Legione Straniera dell’esercito francese del gen. JUIN, a servizio e più volte utilizzati dal Comando Generale delle FORZE ALLEATE per snidare su quelle alture ripide ed in quelle fitte boscaglie i tedeschi dai loro nascondigli e poi avere carta bianca nel depredare, terrorizzare, violentare e massacrare la popolazione del luogo…-   

Aggiungiamo poi il terrificante e vile annientamento di tutta la nostra grande e splendida FLOTTA NAVALE nell’Adriatico.

Le nostre navi più belle e più forti di tutte le navi del mondo di quell’epoca, frutto della nostra perfetta tecnologia di costruzione all’avanguardia in campo navale, furono affondate dagli “Alleati” per colpa di quella devastante “GUERRA” ed anche per colpa della nostra vigliaccheria in stupide lotte di supremazia interne fratricide.

In quel tempo, ogni comandante, ogni generale delle truppe alleate cercava di arrivare per primo a snidare i nazisti per passare “alla Storia”, per fregiarsi “LUI” del titolo di “GRAN LIBERATORE” del suolo italiano, incurante se mandava al sicuro “macello” contro i cecchini tedeschi, l’avanguardia delle sue truppe.

In quell’assurda guerra, come del resto in tutte le guerre, la vita umana, soprattutto delle popolazioni inermi ed indifese, era per prosopopea personale, per egoismo ed altri loschi motivi, tenuta in second’ordine, anzi di nessuna, proprio nessuna importanza.

L’importante, per quelle autentiche bestie di capi di stato, comandanti e generali (Nazisti ed Alleati) era il fine ultimo: “LA VITTORIA A TUTTI I COSTI”, senza tener conto delle perdite.

Allora, ripeto, la cosa giusta e logica da fare era depositare le armi e dichiarare la propria completa neutralità a quella GUERRA: “Non ce la facciamo più; alziamo le braccia e… vedetevela voi…!”-

Tante carneficine, tante tragedie, tante vigliaccate commesse da tutti i contendenti, da tutti i belligeranti, non ci sarebbero stati.

Invece, non solo abbiamo subito da ambo le parti, distruzioni, genocidi e carneficine inaudite, ma siamo stati anche considerati da tutto il mondo dei veri TRADITORI.

Ci siamo alleati prima con i tedeschi e poi ci siamo rivoltati contro…, e poi… e poi…-

Questa è la sacrosanta e pura verità, non tutti quei caotici e contraddittori discorsi dannatamente e sfacciatamente di parte effettuati da pomposi politici, opinionisti e storici (mezz’uomini, ominicchi e quaquaraquà).

E’ inutile far credere che i “Partigiani”, quei quattro fanatici vigliacchi siano stati i “Salvatori”, i “Liberatori” d’Italia.

O voi politici di oggi…, ma a chi volete prendere per il culo con i vostri continui voltafaccia, voltagabbana, ecc., ecc.?-

E voglio ancora ripetere sino alla nausea il concetto per tutte le “teste di legno”: “Se avessimo deposto le armi e precisato che non potevamo assolutamente più competere militarmente contro eserciti ben armati, equipaggiati, organizzati ed agguerriti, non avremmo avuto tanti morti e devastazioni.

Ognuno ha la propria sozza responsabilità in questa GUERRA, ma la colpa, la vera colpa la dò soprattutto a quei fanatici partigiani, buffoni, incapaci, idioti e fessi che, inculcati da tanti “volponi” politici senza scrupoli di quell’epoca, tipo ad esempio Nenni, Togliatti e company…, commisero atti indegni e vergognosi, provocando, per ritorsione dei nazisti, la morte di giovani, bambini, vecchi, disabili e tanti altri innocenti.

Senza questi partigiani idioti, avremmo fatto sicuramente più bella figura col mondo intero, incrociando subito le braccia e prima, molto prima che gli eventi bellici precipitassero in maniera tanto devastante.

Invece, se vogliamo veramente giudicare il nostro comportamento con i tedeschi, dobbiamo guardarci in faccia, anche sottovoce e dire con estrema nostra convinzione: “Abbiamo sbagliato non solo ad unirci con i nazisti ma anche metterci poi, da veri vigliacchi traditori, contro di essi. Non potevamo permetterci di fare nulla in quell’epoca…; solo alzare le braccia ed essere completamente neutrali a tutte le belligeranze!”-

Questa è, per me, la pura, sacrosanta VERITA’!-

Quindi, ricapitolando, se ci facessimo tutti i fatti nostri, non ci pioverebbero addosso uova marce, ecc., ecc.-

“’A ‘nu parmo da ’o culo mio fotte chi vo’!”-

“Nisciuno te dice: “Lavate ‘a faccia ca pare cchiù bbello ‘e me!”-

“Ce vulimmo lavà ‘a faccia, quando l’abbiamo imbrattata con sporco indelebile!”-

Esempio: “Io vengo con te. Tu sei un vero uomo. Ti seguirò ovunque andrai e combatterò con te fino alla morte!”-

E poi.. e poi… e poi l’inaspettato, illogico, vergognoso, vigliacco VOLTA FACCIA!-

Perciò termino quest’ennesima mia lunga dissertazione riflessiva col dire:

“FINIAMOLA UNA BUONA VOLTA CON TUTTE QUESTE RIDICOLE ESIBIZIONI! STIAMO ALMENO ZITTI! FACCIAMO PIU’ BELLA FIGURA!”-

LE CAZZATE ALL’ITALIANA

Nei miei pamphlets precedenti ho evidenziato con estrema delusione l’impotenza di non essere riuscito mai a trovare il vero “UOMO”, nonostante io sia stato (ho 92 anni compiuti) sempre un incallito osservatore.

Ebbene, c’è da fare comunque una semplice e piccola rettifica a quanto ho in precedenza accennato e chiedo venia.

ERRATA CORRIGE

Nell’appena dopoguerra ’40 – ’45 l’ANAS di Napoli e Caserta iniziò i lavori del ponte sul Volturno nel comune di Piana di Caiazzo, affidando il compito di CONTROLLO al sorvegliante sig. Mastroianni Luigi abitante in Piana di Caiazzo alla via Vittorio Veneto.

All’epoca, il Mastroianni, sposato e con  cinque figli da sfamare, guadagnava molto poco.

L’unico bene immobile era una casetta nel vicolo Oberdan.

I tecnici ed i progettisti dell’appalto del ponte sapevano benissimo che il controllore dell’ANAS era una persona irreprensibile, onesto lavoratore e soprattutto molto pignolo nel suo mestiere.

Aveva, infatti, già esposto molte critiche in merito ai lavori di quel ponte, verbalizzando in maniera accurata la totale carenza dei materiali utilizzati e l’assoluta incompetenza dei carpentieri.

Costoro, quindi, tecnici e progettisti di quell’opera pensarono di adottare il vecchio, ma sempre efficace metodo della CORRUZIONE, facendo pervenire al Mastroianni dei regali consistenti.

Gli fecero quindi delle proposte molto allettanti per sé e la sua famiglia e tra queste c’erano anche delle fiammanti nuove biciclette di famosi marchi.

Non l’avessero mai fatto…; il Luigi andò in completa escandescenza e le sue fortissime grida a squarciagola di rifiuto e critica contro ogni possibile forma di corruzione, sconvolsero gli abitanti di tutto il vicinato, compreso quelli di via Crocevia e via Pietragrossa.

Il Mastroianni, particolarmente offeso da questi emeriti odiosi corruttori, scacciò con rabbia estrema gli intrusi che volevano corromperlo.

Che altro volete sapere! -

Il sig. Mastroianni Luigi era un vero UOMO e soprattutto un vero ed esperto CONTROLLORE.

Il ponte fu costruito a perfetta regola d’arte e sta ancora lì, forte, robusto, stabile ed intatto.

Andate a rendervene conto! –

Che peccato che di questi UOMINI GIUSTI se ne trovano pochi e, purtroppo, la cosa che rammarica di più e che sono in via di estinzione per colpa di questa zozza e lurida società corrotta di adesso che ammette, incoraggia e premia solo e soltanto i truffatori ed i delinquenti della peggior specie.

I RACCONTI DEI SOPRAVVISSUTI

In questo mondo di merda fatto di sole caotiche e contraddittorie chiacchiere inutili ed infamanti, tutto si dice, viene fritto e rifritto più volte per scopi il più delle volte maligni e menzogneri, ma certamente non si possono obliare, falsificare o annullare completamente tante dichiarazioni di tutti quei VECCHI, come il sottoscritto che hanno patito direttamente sulla loro pelle, portandone i segni indelebili nel fisico e nel morale, tutte quelle angherie, quegli abusi, quelle prepotenze, quelle vigliaccate di BESTIALI POPOLI INVASORI, qualunque essi siano.

Non si possono dimenticare o far finta di nulla o peggio asserire che non sono mai avvenuti tutti quei genocidi sistematici di milioni e milioni di persone civili innocenti (bambini, giovani, vecchi, disabili, madri, giovinette, ecc., ecc.) giustiziati dai nazisti ai forni crematori, ai lavori forzati, alla fame, violentati da vivi e da morti, ecc., ecc.-

Non si possono dimenticare o far finta di nulla o peggio asserire che non sono mai avvenuti tutte quelle carneficine dei bombardamenti a tappeto; dell’uso della bomba atomica o di armi micidiali all’uranio impoverito o peggio l’uso di tossici, diserbanti e micidiali armi chimiche usati dai cosiddetti SALVATORI ALLEATI.

I “MOSTRI ALLEATI” ci “SALVANO”, ci “LIBERANO”, per così dire, dal “MOSTRO NAZISTA”.

“SIMILIS CUM SIMILIBUS”-

Non si possono dimenticare o far finta di nulla o peggio asserire che non sono mai avvenuti tutti quei massacri di inerme gente meridionale borbonica; quelle terrificanti deportazioni nei lager savoiardi del nord; tutte quelle teste mozzate sanguinolenti di gente del sud portate come trofeo dai rozzi carnefici savoiardi uniti insieme in quella zozza accozzaglia di altre orrendi bestie: piemontesi e garibaldini, tutti nello stesso identico scopo di distruggere il Sud Italia.

E poi, e poi, e poi.., non sto qui a raccontare delle guerre fratricide nel periodo post bellico nel nord Italia; delle foibe, di altri tremendi lager iugoslavi; dei fanatici, ecc., ecc.; delle esecuzioni sommarie, delle torture inaudite, commesse da italiani in Italia e all’estero, ecc., ecc.-

Non bisogna però mai fare di tutta un erba un fascio e condannare un intero popolo per le brutture commesse da isolati gruppi fanatici; come pure non bisogna accentuare la tragicità di alcune guerre, carneficine, violenze, uccisioni e sminuire, invece, la tragicità di altre guerre, battaglie, fatti orrendi, per scopi di esaltazione stupida personale o fanatismo o altri motivi idioti.

Per me tutte le guerre sono distruttive e i morti da qualunque parte provengano, di qualunque popolo siano, sono sempre e soltanto MORTI, sempre e soltanto GUERRE e tutto ciò è da condannare fermamente, senza se e senza ma…-

I racconti terribili vissuti in prima persona da tanti scampati miracolosamente ai massacri di tante diverse e PAZZE GUERRE di molti Paesi sono raccapriccianti, però è anche vero ricordarli come monito (si spera…, si spera sempre…) alle generazioni future, affinché ne facciano tesoro e non commettano più gli stessi madornali errori…-

Non è possibile perdonare chi provoca una GUERRA, come non è possibile perdonare chi sulla GUERRA ottiene il suo business, i suoi profitti, i suoi sporchi interessi, macchiati del sangue di tanti innocenti.

Parlando del sottoscritto…, quegli anni terribili, quelle devastazioni, distruzioni e morti assurde provocate dalle GUERRE e da ognuno dei contendenti sono scolpiti in maniera indelebile nella mia mente; come autentiche pietre miliari (Menhir) nel mio cervello, nel mio io interiore e, per quanti sforzi facessi per dimenticare, per trovare un pò di pace interiore, per poter vivere almeno con un  minimo di serenità, pace ed ottimismo, non ci riesco, proprio non ci riesco ed anzi sono oltremodo pessimista pensando alle generazioni future, imbevute come sono, sino alla saturazione delle loro menti, da tante chiacchiere, sciocchezze, bugie.

Esse, le generazioni future, se non saranno capaci di discernere realmente il BENE dal MALE, non impareranno mai che la GUERRA è sempre il PEGGIORE DEI MALI e quindi non potrà essere mai considerata la risoluzione finale di qualunque fatto…-

Maledico mille volte quelli che considerano le “GUERRE” un AFFARE, come pure maledico mille volte quelli che per supremazia a tutti i costi su altra gente, considerano le “GUERRE” addirittura come sante…-

Il ventennio fascista lo considero un periodo di buffoni. Nordisti scesi al Centro ed al Sud (marcia su Roma) per costringere una specie inetta ed immonda di REUCCIO fesso e pauroso  a dargli mandato di pieni poteri.

Le camicie nere, per scopi loschi di supremazia, cercarono di inculcare nelle menti e soprattutto nel cuore dei giovani dell’epoca la potenza di ROMA IMPERIALE.

Il ventennio fascista fu un periodo particolarmente squallido, pieno di pappardelle a memoria, esibizioni, farse, ecc., ecc. per nascondere il vero zozzo scopo delle cosiddette camicie nere…-

Ed oggi? Oggi è la stessa cosa, fatta in modo alquanto diverso, ma è sempre la stessa odiosa e ridicola farsa; anzi forse alcune volte è anche peggio…, visto in che stato scassato e rotto siamo ridotti.

Ricordo con amara delusione alcune cazzate di quel periodo: “Chi per la Patria muore, ha vissuto assai…; meglio vivere un giorno da leone che 100 da pecora…”, ecc., ecc. e tantissime altre idiozie che ci imponevano con prepotenza di imparare e ripetere a memoria.

Alla fine tutto ciò ci portò ad una GUERRA, la solita assurda GUERRA per tutti disastrosa, mortificante e deleteria.

“CREDERE, OBBEDIRE E COMBATTERE”

AVERE FIDUCIA? AVERE FEDE?

A CHI CREDERE!?

Ognuno racconta la propria vita, le proprie esperienze, le proprie vicissitudini a modo proprio; potremmo dire a sua immagine e somiglianza o meglio in base ai tempi, ai luoghi o di ciò che fa a se stesso più comodo; tenendo conto delle circostanze oppure di coloro che lo stanno ascoltando…-

Ognuno si sbilancia nei propri racconti in virtù anche degli affetti e credenze familiari; alle necessità del momento e ad eventuali possibili favori di persone altolocate; a scopi e appoggi politici col fine di potere in seguito emergere nella società in cui vive (sole riflesso); genuflessioni per mancanza di carattere e personalità; rinnegare se stessi per ottenere affermazioni per sé ed i suoi familiari, ecc., ecc.-

Insomma, per farla breve, semplice e sintetica, dopo questa alquanto snervante tiritera linguistica, tengo a precisare che è particolarmente difficile, se non a volte addirittura impossibile forzare con tenacia la VERITA’ STORICA di sé, del proprio popolo, della propria nazione.

Anche tirando molto la corda investigatrice o intervistatrice, scoraggiando i più incalliti e tenaci personaggi ad ammettere la VERITA’, non si riuscirà mai nell’intento preposto e costoro, pur incalzati da più parti, pur rischiando di rimetterci o di essere presi di mira come esseri assurti per volere di… a posti altolocati di comando, non ammetteranno mai la VERITA’, strafregandosene delle chiacchiere altrui…-

Indro Montanelli in un articolo del suo giornale “LA VOCE” dichiara (è una mia sintesi…): “…A Piazza Loreto io c’ero…- Quei corpi uccisi, stavano lì appesi e lasciati al ludibrio di forsennati e fanatici che, esibendosi nella massa, commettevano su quelle membra già dilaniate da altri, le brutture più nefaste e sporche…- Se avessi parlato; se avessi cercato di staccarli da tutti quegli atti schifosi e vergognosi, avrei fatto sicuramente la stessa fine!...”-

Ebbene, un prete per televisione, ha dichiarato che spesso accompagnava di nascosto vari uomini al confine svizzero.

Così fece anche per Indro Montanelli, il quale per regalo gli regalò un suo libro.

Stamane (24 aprile 2015) questo prete ha raccontato che lui si inginocchiò su quei cadaveri così orrendamente martoriati, seviziati e giustiziati a Piazza Loreto e molti, addirittura, lo seguirono nel suo, per così dire, “santo gesto”.

Ora io mi domando:

“A CHI DEVO CREDERE!? A INDRO MONTANELLI O AL PRETE!?”-

Ecco come si travisa la STORIA!-

I nordici (non tutti voglio sperare…) affermano dal 1860 in poi ed anche oggi che i borbonici erano arretrati, retrogradi, reazionari, terribili, ecc., ecc.- Basta sfogliare tutti i testi classici, scolastici, universitari; tutti i dizionari, enciclopedie e cercare il termine “borbonico”, per rendersi conto che la macchina del fango denigratoria, razzista ed infamante iniziata dal Nord in quel tragico lontano 1860 continua senza sosta ancora oggi, inculcando nelle menti dei giovani ancora tante scemenze e falsità sulla Storia.

Quindi, dopo tante, ma proprio tante brutture, asserisco e confermo che la VERITA’ STORICA non esiste; è tutta completamente falsata, se non addirittura obliata…-

A questo punto, mi viene la voglia di svagarmi un po’ cimentandomi in una complessa dissertazione enigmatica…-

Chiedo per questo venia…-

Chi vuol’essere curioso d’intendere, proseguirà senza ombra di dubbio nella complessa e snervante lettura; per gli altri me ne fotto…-

GLI ITALIOTI

Gli ITALIOTI appartengono ad una particolare e strana specie che si è sviluppata nel territorio italico, con un’improvvisa impennata di crescita a carattere esponenziale nel periodo attuale.

Non si conosce di preciso la vera sua origine e le cause della sua evoluzione.

Moltissime teorie, alquanto discordanti tra loro, sono state esposte da emeriti studiosi su questo tipo di ominide, in base a numerosi rapporti di ritrovamenti di strani reperti ossei immersi in rifiuti indifferenziati.

Secondo gli scienziati moderni, gli ITALIOTI apparvero per la prima volta tra i 100mila e i 200mila anni fa, evolvendosi da una particolare sottospecie sviluppatisi da un casuale incrocio d'accoppiamento tra creature primitive scimmiesche ed altre sconosciute specie, scacciate subito dal branco principale a causa della loro indefinita forma.

Nel corso delle epoche storiche ci sono stati dei periodi  in cui la piaga degli ITALIOTI non ha avuto origine ed altri periodi in cui questa piaga si è particolarmente sviluppata.

Nell'era odierna questa specie ha avuto un'impennata straordinaria di individui nel territorio italico.

Da una prima analisi, risulta che gli ITALIOTI sono esseri amorfi e senza alcun senso logico, frutto di un’anomalia della natura (basta guardarli attentamente e sentirli chiacchierare tra loro per rendersene conto...).

Il quadro generale che emerge non è quello della normale evoluzione della specie umana dalle scimmie, ma piuttosto della coesistenza di esseri scimmieschi con una varietà indifferenziata di sottospecie scimmiesche o addirittura non catalogate.

Altri studi ritengono gli ITALIOTI un incrocio non previsto in natura tra mezz'uomini, ominicchi, piglainculo e quaquaraquà.

Nel corso della Storia universale, dall'origine dei tempi ad oggi, si sono sviluppate moltissime civiltà in ogni parte della Terra ed anche nell'universo.

Alcune di esse, attraverso ciò che ogni essere vivente tiene in sè e cioè l'originario ZED COSMICO del tempo, hanno utilizzato in maniera concreta e fattibile, adattandolo al loro tempo, solo e soltanto il MEGLIO del MEGLIO delle grandi e possenti civiltà di ieri...- Queste civiltà, come le precedenti, si sono quindi particolarmente distinte per magnificenza, benessere, giustizia, creatività, arte, ecc., ecc.-

Altre forme di vita, invece, come quella nostra indifferenziata ed illogica dell’epoca odierna, sono rimaste particolarmente arretrate, disorganizzate ed incapaci, prendendo solo e soltanto il PEGGIO del PEGGIO di quelle civiltà del passato che si sono particolarmente distinte in guerre sanguinarie, distruzioni, carneficine inaudite ed idiozie varie...- Similis cum similibus…, gli errori vengono tramandati…-

E' assolutamente inaccettabile e perversamente razzista utilizzare dei simboli di gloriose antiche civiltà del passato solo per luridi scopi personali di supremazia su altri popoli al fine di renderli schiavi e sottomessi alla volontà demoniaca dei nuovi signori del potere, del terrore e della guerra ad ogni costo.

Tutto il mondo è a conoscenza dell'antico possente Impero Romano e soprattutto delle numerose grandi opere realizzate in tutto il vasto impero, come ad esempio la perfetta rete stradale e fognaria; l'efficientissima rete idrica; le sagge Tavole Romane, i magnifici edifici, la perfetta organizzazione sociale, politica, militare, economica, commerciale, ecc., ecc.-

Come pure tutto il mondo è a conoscenza delle grandi, possenti ed estremamente artistiche, colte, creative civiltà africane ed orientali, come Gli Antichi Egizi, i Nubiani, i Fenici, i Traci, i Greci, gli Assiri, i Sumeri, i Babilonesi, ecc., ecc. con opere la cui straordinaria e perfetta tecnologia di costruzione affascina e sorprende anche il mondo attuale.

Ora, considerando che non esiste e non esisterà mai la perfezione assoluta in nessuna civiltà, qualunque sia il suo alto grado di progresso evolutivo raggiunto in tutti i campi, è da popolo estremamente stupido e servile obliare o falsificare il MEGLIO del proprio passato ed utilizzare solo il PEGGIO, gli errori o solo i simboli di Antiche Civiltà, irrorando le menti delle varie generazioni di sole imposizioni e chiacchiere propagandistiche inutili ed esibizioni sciocche e deleterie.

Già ho più volte evidenziato in modo positivo quella perfetta oasi organizzativa del magnifico Regno delle Due Sicilie così ben amministrato dai Re Borbone.

E’ l’ultima grande, splendida Civiltà esistita nel nostro Sud della penisola italica, così miseramente invasa, deturpata, cancellata, calpestata, denigrata da quella mandria di zozze bestie nordiste che la misero a ferro e a fuoco, distruggendo e rubando tutto quello che riuscivano a rubare e massacrando la pacifica gente meridionale.

Da allora, i rozzi e falsi savoiardi; i prepotenti e fanatici fascisti; i carnefici robot nazisti; i cosiddetti falsi salvatori alleati con le loro terribili armi di distruzione di massa e, per ultima, l'inetta, ciuccia, deficiente repubblica di oggi hanno distrutto anche quelle ultime briciole di decenza che avevamo, portandoci nel caos contraddittorio infamante e corrotto della peggior specie, peggio, molto peggio di un qualsiasi stato del Terzo Mondo o dell'antica biblica "Sodoma e Gomorra".

L’ENIGMA si fa sempre più penetrante e contorto, ma particolarmente affascinante…-

CHI HA INTENZIONE D’INTENDERE, HA GIA’ INTESO…-

ALLA PROSSIMA…-

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Venerdì, 24 aprile 2015

L'INGANNARE E' SINONIMO DI ABBINDOLARE, RAGGIRARE, GABBARE...

Dalle mie parti si usa il detto “PIGLIA’ P’’O CULO”.

In questo mondo di merda è impresa sempre più ardua, se non a volte addirittura impossibile, sperare di trovare “L’UOMO GIUSTO”.

Infatti, più apprendo nuove notizie e più mi rendo conto che la società odierna dà maggiore importanza alle quisquilie, ai gadgets ed accessori inutili, alle chiacchiere senza senso, all’esteriorità delle cose e degli individui, piuttosto che al loro contenuto, ai fatti concreti, alle cose realmente fattibili.

L’importante per questa specie di essere immondo definito erroneamente “essere umano” non è tanto aiutare i più deboli; essere onesto, giusto e meritevole nel proprio lavoro o mestiere; impegnarsi in cose fattibili e realmente utili alla comunità; avere una propria coscienza e maturità sociale, ma dare maggiore peso alle stupidità pubblicitarie più inutili ed ingannevoli tanto in voga in quest’epoca malefica, come esibirsi nei talk show e concorsi fasulli televisivi; essere primi nei motori di ricerca di internet, nei sondaggi, ecc.; avere più voti di altri nei commenti, nelle chat, nei cosiddetti social network e social media; partecipare da veri stupidi ciucci buffoni alle conferenze, alle cerimonie, ai discorsi, al “grande fratello”, “isola dei famosi”, concorsi a premi e chi più ne sa più ne metta di stronzate…-

Mi torna alla mente un altro significativo proverbio napoletano che recita:

“’A TONACA NUN FA ‘O MONACO, ‘A CHIERECA NUN FA ‘O PREVETO, NE’ ‘A VARVA FA ‘O FILOSEFO.”

Disviare una persona o più persone oneste con raggiri di tante parole senza senso, caotiche, contraddittorie ed ingannevoli è un espediente cattivo e perfido che porta inesorabilmente gli individui, soprattutto quelli dotati di una certa sensibilità interiore, lontano mille miglia dalla vera sostanza, dai fatti, dalla realtà, scaraventandoli violentemente in un mondo astratto, immaginario, inesistente, scombussolando la loro mente e portandoli a volte ad atti sconsiderati lontani dalla retta via.

Ricordo i versi finali di una canzone napoletana:

“COMME MME PESA ‘STA CAPA, NEH!

CHED’E’?!... CHED’E’!?...

‘STA CAPA, ‘STA CAPA, ‘STA CAPA

MME PESA A ME!...”

Se poi a questo principio malefico ed ingannevole si unisce anche la strafottenza, la prepotenza o meglio l’arroganza di annientare completamente nel fisico e nel morale il malcapitato povero cristo che gli si è messo contro denunciando giustamente le ingiustizie subite, allora si arriva al parossismo demoniaco del MALE nel vero senso del termine.

Questi esseri meschini e nauseabondi, abusando dei propri poteri politici e protetti da onorevoli (onore???) di partito di quella lurida Alta Casta distruggono “ad arte” il misero cittadino che ha avuto la “sfacciataggine” di rimproverarli probabilmente degli errori commessi dai politici al potere.

Allora, com’è mia abitudine in questi miei scritti, per cercare di rendere più chiaro il concetto espresso dianzi, accennerò ad un caso che ho vissuto sulla mia pelle e le tristissime conseguenze morali e fisiche che ho dovuto subire per anni ed anni dopo che m’hanno espropriato (in una maniera del tutto illogica ed inaccettabile) quasi tutti i miei beni e dopo che m’hanno infangato ed infamato la mia reputazione di “saggio ed onesto lavoratore”.

E’ molto lungo esaminare attentamente tutte le mie tante vicissitudini e disavventure per colpa della politica e delle istituzioni.

Voglio comunque ripetere fino alla nausea che e’ TURPE approfittare del potere politico partitico per vendetta su cittadini buoni.

Allora, tornando al bandolo del discorso, tante persone della zona sanno che le famiglie nobili (ricche) caiatine possedevano quasi tutti i terreni della pianura pianese i cui abitanti erano per la maggior parte coloni di detti “Signori”.

Piana era quindi una semplice appendice del comune caiatino.

Ecco perché venne chiamata col toponimo Piana di Caiazzo.

Nell’ultimo periodo del ‘900, una famiglia pianese assurta al potere politico con inganni subdoli e con raggiri di servilismo, riuscì a dominare parte del popolo per alcuni decenni.

L’ignoranza ed il servilismo furono le prerogative e le armi ingannevoli di questa famiglia di “professoroni” al potere.

A tal uopo, il politico coadiuvato dai suoi parenti, riuscì ad imporsi prepotentemente sul popolino ignorante per dare un TOPONIMO AL PAESE.

Molte persone vennero interpellate. Anch’io diedi la mia saggia proposta. Il VOLTURNO scorre a quattro passi dal paese; quindi direi VOLTURNIA.

Però, asserisco e confermo che è solo e soltanto il POPOLO intero a decidere e non un singolo cittadino, qualunque esso sia.

Non l’avessi mai detta una “CAZZATA” del genere (per lui, il politicone s’intende…).

Basta solo osservare il PIANO REGOLATORE per capire quanti e quanti danni dovetti patire per questo malfattore al potere.

E poi…, e poi…, e poi… tante e tante altre magagne…-

UNIONE EUROPEA ED EURO?

AHI! AHI! AHI!

IH, CHE MM'HE' FATTO

O "EUROPA" PERVERSA, BUGIARDA E SPERGIURA!...

Nei miei precedenti scritti ho ammonito più volte indirettamente i politici che si battevano con estrema pomposità e saccenteria da autentici ciucci, ignoranti ed incompetenti, a favore di questa falsa, presunta UNIONE EUROPEA. Tutto si può dire, tranne che quest’EUROPA  sia realmente UNITA.

Molti politici italiani si prodigarono per l’UNITA’ EUROPEA, senza capire che sarebbe stata inesorabilmente una vera colossale delusione in tutti i campi.

Dimostrai allora le cause che avrebbero reso impossibile il verificarsi di detta unione.

Dal medioevo ad oggi c’è sempre stata la lotta di supremazia sullo Stato più debole.

A parte le diverse lingue che influiscono tanto nel verificarsi di una possibile unione tra popoli, ci sono ancora oggi tantissime divergenze e rancori insanabili di odio e soprattutto ferite ancora aperte, lancinanti e sanguinolenti che nel passato ci hanno divisi con lotte, battaglie, invasioni e carneficine tra gente diversa.

Usciti poi da una una Guerra disastrosa, capimmo che gli STATI UNITI, le REPUBBLICHE SLAVE e RUSSE, primeggiarono nella Guerra ’40 – ’45.

Questo tarlo, questa fissazione nel nostro piccolo cervello, giganteggiò l’idea di avere anche noi (piccoli esseri sottoposti e servili alle condizioni impostaci dagli Stati Vincitori) un’EUROPA UNITA, senza sapere che gli STATI UNITI, RUSSI E SLAVI avevano ciascuno di essi un’unica storia, lingua, cultura, mentre noi siamo purtroppo ancora rimasti arretrati in un’accozzaglia indifferenziata di tante culture, tante lingue, tante storie diverse ed antagoniste l’un contro l’altra, armate prepotentemente di sole chiacchiere con la voglia ciuccia ed ignobile di supremazia a tutti i costi di ognuno contro tutti gli altri e quindi potremmo affermare senza ombra di dubbio che, perdurando quest’obbrobriosa e ridicola situazione, l’EUROPA sarà sempre un COLOSSALE FALLIMENTO.

I miei ammonimenti si sono purtroppo, col tempo, tutti verificati.

Basta notare la completa indifferenza, strafottenza e menefreghismo di tutti, dico tutti i rappresentanti europei di fronte alle IMMANI TRAGEDIE DEL MARE che continuamente avvengono al largo delle nostre coste.

Ma che razza di esseri di merda sono questi politici europei ed extraeurepei che riescono a rimanere ancora impassibili di fronte alla morte di migliaia e migliaia di povere famiglie, donne, bambini, vecchi, disabili, ecc., ecc., che, per evitare guerre, soprusi, maltrattamenti, torture…, nei loro Paesi d’origine cercano, invano, le nostre spiagge!?-

Inutile qui stare a puntualizzare sulle responsabilità, le colpe, il business perverso tra mafie, politici, alta casta, ecc., ecc. di tutti i Paesi…-

Non c’è bisogno di avere menti sopraffine, qualità mentali di un certo valore per capire il vergognoso disastro che sta avvenendo sotto i nostri occhi… (SOTT’A LL’UOCCHIO ‘E DDIO…) e per comprendere che sotto c’è il marcio di chi si arricchisce sulla morte di altri…-

Li senti ogni giorno chiacchierare, commentare, criticare, dare opinioni, dire cazzate, ecc., ecc. questi autentici buffoni, cialtroni, pagliacci, esibizionisti con tanto di abiti firmati in tv o nei tanti mass media tecnologici, social network e via di seguito tanto di moda in questo mondo di merda: “Bisogna fare questo; bisogna fare quest’altro…, ecc., ecc.!”.

E poi? No dico. E POI??? Che succede sempre poi??? Nessuno fa mai nulla…; i soliti “noti o ignoti che siano” intascano nuovi soldoni sporchi di sangue di altre vittime innocenti ed il ciclo della MATTANZA di povera gente continua senza sosta…-

Da quando è sorta questa disgraziatissima cosiddetta “COMUNITA’ EUROPEA’ (ma perché continuiamo a chiamarla ancora comunità…) di malefatte, ingiustizie e negatività per il nostro Paese, soprattutto per l’agricoltura italiana, ne abbiamo avute a migliaia e migliaia.

Il culmine della vergogna, il colmo dei colmi è arrivato con l’istituzione in Italia dell’EXPO 2015 (il grande MAGNA MAGNA, video web di Dario Molinari), che sembra, dico sembra, aprirà forse i battenti il 1° maggio.

Oppure, probabilmente, considerato che dopo tanti anni di presunta preparazione (sembra 7 anni) ed intascamento di tanti soldoni dai soliti Magna Magna, le strutture per far aprire la Grande Fiera internazionale non saranno ancora pronte e l’EXPO non aprirà.

Staremo a vedere…-

Figuriamoci l’imbarazzo colossale del popolo, delle istituzioni, dei nostri buffoni politici davanti all’opinione internazionale, quando ci troveranno completamente impreparati, arretrati, disorganizzati ed assolutamente incompetenti di fronte a quest’EXPO che sarebbe dovuto essere un grandissimo evento internazionale sull’alimentazione, con lo scopo “invano” dell’Italia di poter finalmente pubblicizzare meglio i nostri prodotti agricoli delle nostre terre per qualità e produzione.

Invece, come al solito, politica, istituzioni, mafie ed Europa compresa, uniti insieme da una tremenda corruzione dilagante, hanno fatto in modo da infossare sempre di più i nostri prodotti agricoli, le piccole e medie imprese agricole, il nostro turismo, la nostra economia, ecc., ecc., aumentando a dismisura il malessere nel nostro popolo e rendendoci forse peggio dei miseri schiavi del cosiddetto “TERZO MONDO”-

Come non ricordare le tonnellate e tonnellate di arance, pomodori San Marzano, limoni di Sorrento e tutti quei magnifici e saporiti frutti dei nostri vigneti, oliveti e frutteti mandati purtroppo al macero dai nostri agricoltori per ordini, per imposizioni dettate dalla cosiddetta COMUNITA’ EUROPEA, come quelle motivazioni obbrobriose degli esuberi di produzione che secondo l’EUROPA potevono ledere la produzione ed il commercio negli altri Paesi europei.

E’ una vergogna che lo Stato italiano cerchi in tutti i modi leciti ed illeciti di costringere alla chiusura le nostre tanto rinomate aziende agricole e… (ormai ne sono rimaste poche…) per permettere una concorrenza sleale da altri Paesi, compresi quelli fuori dall’UE, che logicamente immettono sul nostro mercato quantità enormi di prodotti a bassissimo costo, ma di qualità enormemente scadente e zeppi di sostanze nocive, chimiche, radioattive, cancerogene come fitofarmaci, OGM, ecc., ecc. -

CHE MONDO INFAMEEE!!! -

CHE MONDO DI MERDAAA!!! -

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Sabato, 18 aprile 2015

IL NOSTRO CONTINUO DILEMMA:

“CHI C… SONO I NOSTRI POLITICI?

A QUALE RAZZA APPARTENGONO?

SONO UOMINI, MEZZ'UOMINI, OMINICCHI, PIGLIAINCULO O QUAQUARAQUA'?”

E’ vero che è molto difficile individuare “l’UOMO” con estrema esattezza e precisione in ogni periodo storico.

DIOGENE lo cercò invano per tutta la sua vita, ma non lo trovò.

ALEXIS CARREL (famoso medico francese) studiò per tutta la sua esistenza il cosiddetto “essere umano” analizzando gli usi, i costumi ed i comportamenti di molti popoli della Terra, ma neppure lui riuscì a trovare il vero “UOMO”.

Infatti, alla fine dei suoi innumerevoli studi pubblicò nel 1935 un suo libro col seguente titolo:

“L’UOMO, QUESTO SCONOSCIUTO” –

Il sottoscritto, all’età di 92 anni compiuti, osservatore incallito, riconosce con estrema delusione l’impotenza di non essere riuscito a trovare il vero “UOMO”.

A tal uopo, concludo questa mia premessa passando a cercare per lo meno qualche ominicchio.

E qui viene la sorpresina: “Di questi ultimi, “gli ominicchi” ne ho trovato a migliaia, però di “pigliainculo e quaquaraquà” ne ho conosciuto migliaia e migliaia.

Quelli accertati con estrema esattezza sono i politici, ma non alcuni, bensì tutti i politici di ieri, oggi e… stando così le cose, anche del domani.

Nella categoria “Politica” non c’è alcun pericolo di sbagliare: sono tutti esseri di m…-

Soprattutto dal ’48 ad oggi la razza politica è quella che detiene il record assoluto delle più oscene sozzerie. Non se ne salva nessuno.

Sono tutti schifosissimi PIGLIAINCULO E QUAQUARAQUA’! –

In questo mondo di m… e soprattutto in quest’Italia di m… si continuano a versare fiumi di parole, ma in concreto nulla avviene.

Elenco, a questo punto nuovamente, alcuni punti basilari, che rimangono purtroppo sempre e solo parole in quest’epoca di m…:

Uguagliare gli stipendi, i salari, le pensioni, le paghe di chi ha eccessivamente troppo e chi non ha nulla di nulla: “Non se ne parla!”;
Eliminare definitivamente tutte le scorte, auto blu ed ogni tipo di privilegio per tutti, nessuno escluso: “Non se ne parla!”;
Eliminare tutte le spese, gli sprechi, i finanziamenti, i rimborsi per tutti, nessuno escluso: “Non se ne parla!”;
Arrestare e chiuderli nel carcere a vita tutti, proprio tutti i grandi evasori, truffatori, delinquenti, assassini, senza alcuna pietà, nessuno escluso: “Non se ne parla!”;
Eliminare tutte le tasse sulle case e sui terreni per tutti i cittadini, escludendo logicamente l’alta casta politica, finanziaria ed altri luridi ed inutili enti…, proprietari di un patrimonio immobiliare enorme senza aver mai pagato nulla. “Non se ne parla!”
Aumentare l’efficienza e la fattibilità di tutti quegli enti preposti al “CONTROLLO” con pene severissime per chi sbaglia: “Non se ne parla!”;

A questo punto mi sorge improvvisa la domanda: “… E allora??? Questi SUPER PAGATI, SUPER PRIVILEGIATI; tutti questi kaiser del c… DOTATI DI SUPER IMMUNITA’ (NOOO! Io la chiamerei invece IMMUNODEFICIENZA!) che c… fanno???” -

NIENTE!!! Non fanno nulla, anzi no, (pardon) mi correggo, qualcosina fanno: si fottono tutti, ma proprio tutti i nostri soldi, da noi risparmiati con fatica, sangue e sudore. E che fine fanno i nostri soldi??? Vengono tutti sprecati da questi stronzi dell’alta casta in feste, festini, lussurie, sozzerie e tante zoccole d’altissimo bordo. E poi? Poi chi s’è visto s’è visto…, si continuano a fare tante chiacchiere inutili ed il solito caos contraddittorio della macchina infernale del fango continua a mietere altre vittime innocenti, su cui galleggiano i soliti stronzi disonesti.

Ormai siamo arrivati ad un punto cruciale in cui non fa nessun effetto, nessuna notizia, nessuno ci fa più caso, quando si grida forte, forte a squarciagola:

“DISGRAZIATI! VE NE VOLETE ANDARE??? JATEVENNE TUTTI A…”-

Lasciateci soli, per favore! Sappiamo noi come salvare il Paese!

Basta un po’ di buona volontà! Non abbiamo bisogno di voi!

Voi! Voi! Siete solo na vranca ‘e fetiente quaquaraquà!!! –

E… ripeto, ripeto ancora alcune significative frasi in perfetta “lengua napulitana” del grande Mario Visone:

“JATEVENNE, PE FFAVORE! JATEVENNE, MMOCCA ‘A CHELLE GRANNE PERETAIOLE D’’E MAMME VOSTE! NUN CE GUVERNATE CCHIU’, PE PPIACERE; NUN SPROLOQUIATE CCHIU’; NUN CE FACITE CCHIU’ ‘NA CAPA TANTA CU TUTTE ‘E STRUNZATE CHE CUNTATE! LASSATECE SERVATECE, SENZA CUMANNO, SURECE, PEZZE NCULO E TUTTA ‘A SFACCIMMA AFFURCATA ‘E CHI V’E’ STRAMUORTO E CHI VE SONA ‘E CCAMPANE A MMUORTO, MA AVASTA  CA VE NE JATE!!!-

JATEVENNEEE!!!-

E’ inutile! E’ sempre la stessa storia, la stessa nauseante storia che si ripete continuamente dal ’48 ad oggi.

Ogni carrozzone politico, ogni simbolo partitico, ogni associazione, gruppo o schieramento o colore politico ha sempre lo stesso putrido, zozzo comportamento.

Ormai li abbiamo sperimentati tutti e non se ne salva nessuno.

I partitini all’opposizione, quelli in minoranza, presentano a volte in parlamento qualche discreta proposta con l’inutile e sciocca speranza di vederle trasformate in leggi effettive, ma queste non vengono mai e poi mai prese neanche in considerazione dalla maggioranza, che pensa come al solito sempre ai c… suoi.

Quando però costoro, i partitini piccoli, salgono al governo, avviene il miracolo, la metamorfosi ed essi pomposi e felici disattendono in toto tutte le loro discrete proposte precedenti comportandosi come tutti i loro predecessori truffatori politici ed arraffando dal popolo tutto quello che riescono ad arraffare, esclusivamente per i loro sporchi interessi personali.

Ed il ciclo demoniaco del corrotto sistema politico italico continua senza sosta…-

E torna di nuovo quel significativo proverbio napoletano adatto a tutti i nostri politici:

“PRUMETTERE E’ CERTO; ‘E VENI’ MENO E’ SICURO!”-

Tipico comportamento dei politici in campagna elettorale: promettono sempre mari e monti nei loro sfarzosi e luridi comizi elettorali e poi in pratica, nel momento in cui prendono possesso delle loro alte cariche politiche, non tengono mai fede a nulla di quanto promesso.

Udite! Udite! Stì delinquenti si permettono anche di approvare altre super tasse sui beni immobili, alias sul mattone. C’è da impazzire! Il popolo è già tartassato da anni ed anni da tasse inique sulle case, sulle proprietà private, frutto di tanti anni di duro lavoro, sudore e sangue…- Ora voi stronzi politici avete anche il coraggio di continuare in questa oscena direzione tassando ancora di più i sacrifici di un povero cristo per un’intera vita con la speranza di lasciare ai propri discendenti una decente abitazione? –

Con l’aggravante paradossale che il maggiore evasore fiscale, il maggiore truffatore fiscale è sempre l’Alta Casta Politica and company associate.

Sono o non sono costoro degli autentici MASCALZONI?

Scaraventiamoli tutti fuori dai Palazzi del Potere e che se ne vadano al d…!!! –

Stì stronzi battono, battono sempre sulla casa e particolarmente sulla massa dei poveri cristi.

Che VERGOGNAAA!!! –

Si fottono (come tante bestie fameliche) i soldi, i nostri soldi e poi stì porci nauseabondi politici, dopo essersi abbuffati a dovere, si dirigono nelle aule parlamentari per spillare altre tasse sulla casa, la nostra casa, quel bene che ognuno cerca di accarezzare con amore, desiderio ed orgoglio, ma che alla fine, per colpa di questa lurida ed infame classe dirigente, (è anche un po’ colpa nostra se permettiamo come tanti pecoroni questa triste situazione…) andiamo a finire sul lastrico.

Altro che il sogno della “fanciulla con la ricotta sulla testa…”-

Sono guai, guai grossi,… “…SOTT’ALL’UOCCHIE ’E DIO…” –

Questi porci o meglio queste iene mai sazie con leggi, leggine, balzelli schifosi e via di seguito ci rubano l’unico nostro caro ricovero, rifugio, riparo o come altro si vuol chiamare…, “LA CASA”.

Poi ci si mettono pure le banche che ci rubano altri nostri soldi con tasse, sopratasse ed il solito irrisorio tasso…: 0,002%; in poche parole come se non esistesse, mangiato tutto dalle aliquote, commissioni, diritti, spese, more, tributi, ecc., ecc.-

I prestiti? Obbrobrio! Manco a pensarli…; in questi casi è la tragedia! Entri in una banca? Paghi salato anche l’aria che respiri.

Il popolo, il cittadino, il povero cristo onesto pagatore,… in tutto questo marasma di “FOTTI! FOTTI!” si è rimbambito, rincitrullito, non ci sta più con la testa, con i pensieri, con il più semplice ragionamento, con il più semplice ed elementare calcolo; vive ormai in un mondo trasversale di pura follia.

In un certo senso il cittadino rincitrullito sopravvive, anche a stenti, ma sopravvive, in quanto nulla capisce più, racchiuso e rintanato com’è nel suo piccolissimo mondo immaginario.

Se invece, per una ragione o per un’altra, per ultrasensibilità personale o per altri motivi, il cittadino lascia quel mondo immaginario e ritorna a riflettere come “essere pensante” nella realtà schifosa di tutti i giorni,… allora ci possono essere gravissime conseguenze, fino ad arrivare ad atti insensati come il suicidio.

Ecco apparire di nuovo il solito dilemma che ci rimbomba nella mente: “CHE FAI? NASCONDI I TUOI RISPARMI SOTTO IL MATTONE? PROTESTI? EVADI COME TUTTI GLI ALTRI? NON PAGHI NULLA? SCENDI IN PIAZZA A MANIFESTARE? COSTRINGI LO STATO AL FALLIMENTO COMPLETO, COMPRESO TE STESSO???” –

Boh? Non so risponderti!

Ai posteri l’ardua sentenza!

Certo è che, allo stato attuale della nostra critica situazione, con le sole PAROLE, qualunque esse siano, non si cambia proprio nulla. L’unica speranza che ci rimane sono solo e soltanto i FATTI.

Non sai più cosa fare? Lo stato ti ha, anzi ci ha strangolati?

L’unico rimedio in questa terribile epoca di delusioni e sofferenze morali e fisiche sembra essere il SUICIDIO! –

Il SUICIDIO???-

Riflettendoci bene non conviene neppure quello, perché fai un male non solo a te stesso, ma ai tuoi discendenti.

Allora che ti rimane?

LA VENDETTA?

Allora,… anche in questo caso bisogna rifletterci sopra in maniera accurata e calma…-

Ammesso e non concesso che quest’ultima, la vendetta, sia l’ultima spiaggia,… non conviene neanche questa.

Alla fine, concludendo, ritengo che l’unico conforto, l’unica soddisfazione è sputtanarli, sputarli in faccia, scaricar loro addosso tutta la monnezza organica, inorganica o tossica che è possibile usare o recuperare da discariche, rifiuti organici, liquami, ecc., ecc., ecc. e gridare tutti forte, forte a squarciagola: “MONNEZZA NELLA MONNEZZA! MERDA NELLA MERDA! QUELLO E’ IL POSTO CHE MERITATE! POLITICI DI MERDA! SIETE TUTTI DEI VERMI SCHIFOSI E VI DISPREZZO!!! POSSA MADRE NATURA VENDICARSI E MALEDIRVI TUTTI PER L’ETERNITA’ PER TUTTE LE VOSTRE MALEFATTE!!! SIATE MALEDETTI! PUZZATE SCHIATTA’ ‘NTA MUNNEZZA” –

 L'ITALIA S'E' ROTTA

Nel 1976 uscì nelle sale cinematografiche un esilarante e satirico film dal titolo “L’ITALIA S’E’ ROTTA”.

Senza entrare nella trama, faccio adesso un confronto con la situazione di oggi, anno “domini” 2015.

Com’è l’Italia di adesso? –

Basta osservare, girare, viaggiare, seguire i mass media, leggere ed ascoltare le notizie da varie fonti per rendersi subito conto che la condizione disastrosa in cui versa il nostro Paese è particolarmente grave, tragica, di gran lunga peggiore di quella del 1976.

Bastano solo alcuni termini per aver un primo sintetico quadro globale dell’Italia dei nostri tempi: CORRUZIONE DILAGANTE, MANCANZA DI CONTROLLI, ASSENZA DI MERITOCRAZIA, INCAPACITA’ ED INEFFICIENZA, PARTITOCRAZIA TRUFFALDINA, CAOS, DISORDINE ED INGIUSTIZIE IN TUTTI I CAMPI, ECC., ECC.-

E il paradosso è che le previsioni per il futuro tendono tutte al peggioramento a livello esponenziale dell’attuale già triste condizione italica.

Tutta l’Italia è rotta sia al nord, che al centro o al sud ed isole comprese. I nostri confini? Boh? Più che confini direi dei colabrodi…, in quanto fanno acqua da tutte le parti e da ambo i versi, permettendo il passaggio a tutti: cani, porci, bestie di qualunque razza; onesti e disonesti, lavoratori e scansafatiche, ecc., ecc., ecc.-

Il CONTROLLO alle frontiere? Non esiste!-

Strade, superstrade, autostrade che crollano; ponti, cavalcavia, viadotti, ferrovie, argini, dighe che cedono improvvisamente nelle loro strutture, causando immani disastri sia in natura che in vite umane; scuole, ospedali, strutture pubbliche e private che si frantumano come fuscelli di carta pesta; opere recentemente costruite e “collaudate” (ad capocchiam direi) che sprofondano inaspettatamente nel fango; altre opere che si squarciano come briciole di pane.

Il vero dramma della questione è che di questi tragici incidenti ne avvengono in continuazione quasi ogni giorno in tutte le parti d’Italia. Le perdite in tutti i settori, in tutti i campi, in tutti i ceti sociali nel nostro Paese sono disastrose.

Se a queste si aggiungono gli innumerevoli incidenti stradali che avvengono in continuazione sulle nostre fatiscenti e rotte strade, il numero di perdite in vite umane potrebbe essere addirittura paragonato (e dico forse, ma senza forse un’eresia…) quasi come se ci trovassimo in un conflitto bellico o in una guerra civile. Naturalmente lungi mille e più mille volte da me il solo pensiero che possa verificarsi una guerra.

Sono soprattutto le opere recenti, le costruzioni e le strutture di oggi, quelle cosiddette con tanto di certificazione, collaudi, controlli (solo sulla carta) firmati da pomposi e ciucci tecnici, collaudatori e servitorelli politici, che crollano, cedono e si sfarinano rovinosamente in continuazione sui nostri territori.

Invece resistono perfettamente, con basamenti intatti, nonostante il completo abbandono delle autorità di oggi, solo le grandi opere del passato, tipo le strade e le opere del possente IMPERO ROMANO e le strade e le meravigliose opere del grande nostro REGNO DELLE DUE SICILIE, così perfettamente organizzato ed amministrato dagli splendidi RE BORBONE.

Tutto il resto è solo fango, noia, sfacelo, scempio e spreco, tanto spreco dei nostri soldi rubati dai nostri eternamente lussuriosi e viziosi politici.

A tal uopo sorgono improvvisi, come possenti tuoni a ciel sereno nelle nostre menti, tantissimi “PERCHE’!?”, “PERCHE’!?”, “PERCHE’!?”-

“DI CHI E’ LA COLPA!?”, “CHI SONO I RESPONSABILI!?” s’interrogano continuamente esperti, cittadini, politici, medici, ditte, società, associazioni, enti, imprese, giornalisti, scrittori, opinionisti, ecc., ecc., ecc.-

Si parla, si parla, si parla; sempre e solo si parla; si versano ogni giorno fiumi e fiumi di miliardi di parole; parole auliche e contorte; parole contraddittorie e ripetute; parole fritte e rifritte più volte; parole senza senso, inutili o con un briciolo di buon senso; parole infamanti e parole servili, ecc., ecc., ecc.,; si parla di maggiori controlli, maggiore organizzazione, maggiore professionalità e meritocrazia, ma alla fine di ogni riunione, consiglio, discussione, talk show si dice adesso, non si viene a capo di nulla e si torna sempre al punto di partenza, cioè al solito NULLA.

Si scaricano le responsabilità l’un l’altro in un circolo vizioso e demoniaco, tipo la filastrocca dei bambini “…GIRO GIRO TONDO, TUTTI GIU’ PER TERRA…” e nessuno, dico nessuno riesce mai a dare una risposta giusta, semplice, concreta e fattibile dei tanti “PERCHE’!?”-

Come la risposta di PIERINO alla maestra che lo redarguisce severamente per aver sbagliato il verbo:

“Sig.ra maestra…, o sono caduto o ho caduto, sempre a terra ho andato…” –

E’ inutile sentire ancora ed ancora dal “professorone” o dalla “professoressa” il solito bellissimo discorso con parole auliche e perfettamente corrette, se poi i fatti non cambiano mai.

Io mi permetto, con pieno diritto delle mie facoltà mentali, di rispondere ad hoc a tutta chesta vranca ‘e ciucci, ciarlatani, buffono ed incompetenti.

Per poter dare una risposta sensata e conoscere il (PERCHE’) di tanti crolli, disastri, scempi, bisogna riviverli come li ho vissuti io sulla mia pelle.

In Italia la prassi usuale è questa: “Per eseguire un determinato lavoro bisogna seguire tutta un’inutile e snervante procedura burocratica…; a parte l’insensata documentazione cartacea, bisogna fare la domanda al sindaco.

Questi, dopo aver esaminato la domanda e se la trova di suo gradimento, nomina un tecnico di sua fiducia (di sua fiducia…, mi capite bene… geometra, ingegnere, architetto…) dandogli pieni poteri di “controllo” (diciamo controllo…) com’è scritto e rimane solo sulla carta. Ho omesso, per non appesantire e complicare il concetto del mio discorso, l’insulsa e truffaldina gara d’appalto e tutti quei diabolici trucchi ed accordi politici sottobanco per accaparrarsi il lavoro…-

Allora, continuando la mia sintetica dissertazione…, l’impresa esegue i lavori a modo suo…, diciamo ad capocchiam, alla sonfrason, alla carlona. “A regola d’arte” rimane scritto solo sulla carta e nulla più. Alla fine il tecnico preposto al cosiddetto “controllo”, ogni tanto, così per passare un po’ di tempo, passa, guarda e se ne va; a volte ritorna sui luoghi di lavoro, tanto per far vedere che esiste, si fa una sbirciatina, una risatina, una chiacchieratina e dà il benestare con tanto di firma e timbro.

Tutto bene, tutto OK, tutto a posto…, e bè, se lo dice il tecnico esperto, vuol dire che effettivamente è tutto OK! –

All’anema d’’a palla…, all’anema ri mortacci suoi…-

Tutto a postooo??? Ma quando maiii!!!

E’ tutto un magna magna…-

Si chiude un occhio…, si mollano soldini, tanti soldini; nessuno sa niente, vede niente, sente niente…-

Tutti d’accordo nel lucrare e fottersi i soldi; tutto fila liscio.

Poi non importa se i materiali sono scadenti.., se sono stati posti nella costruzione dell’opera in maniera caotica e disordinata; non importa se la struttura fa acqua da tutte le parti; non importa se le fondamenta sono cedevoli, ecc., ecc., ecc. e chi più ne sa ne metta…-

Quando poi si verifica il disastro, il crollo, la tragedia di chi è la colpa? Chi deve pagare?-

E bè…; in questi casi ognuno se ne lava le mani, facendo a scaricabarile delle proprie competenze sugli altri, fino a tornare al punto di partenza e così il giro tondo continua all’infinito… senza mai trovare e punire i responsabili.

La cosa che bisogna fare è che il tecnico del comune deve assolutamente stare sul posto ed osservare senza sosta e soprattutto minuziosamente tutto (dico e ripeto tutto) l’andamento dei lavori (ad es. l’impasto del cemento armato; quale tipo di cemento o calcina si usa; come viene eseguito l’abbozzo; in quanti giorni si esegue l’intonaco e come si spalma; ecc., ecc.) insomma, per non portarla per le lunghe, serve il CONTROLLO fatto da persone competenti e incorruttibili che vivano giorno per giorno ogni piccola, media o grande realizzazione di opere.

Ora è facile trovare e definire con esattezza i responsabili.

In realtà, potremmo sintetizzarli in tre importanti figure:

Il tecnico nominato per il CONTROLLO;
L’impresa che ha eseguito i lavori;
Il sindaco.

Sono questi tre i veri responsabili del buono o cattivo esito di un’opera e se avviene un crollo, un cedimento, una rottura, un disastro, una tragedia, sono questi tre soggetti a pagarne tutte le spese e conseguenze penali e civili e, alla fine, accertate tutte le loro colpe, la via della galera è per essi sempre aperta.

Quindi, senza tergiversare su quisquilie o inutili e complicate procedure burocratiche, la questione della RESPONSABILITA’ in merito alla buona o cattiva esecuzione di una determinata opera, piccola o grande che sia, è molto, molto semplice.

Chi è responsabile delle proprie azioni e sbaglia, deve necessariamente essere punito in modo severo ed esemplare, affinchè nessuno osi in seguito sbagliare.

Solo così una nazione potrà essere tranquilla e sicura e qualsiasi lavoro sarà realmente eseguito “A REGOLA D’ARTE”-

In tutti questi disastri chi è che ci perde?

Siamo noi, solo e soltanto noi!

E’ imbarazzante; è particolarmente vergognoso il gravissimo scempio ed il completo abbandono delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre opere, della nostra gente che, molto spesso, è costretta ad attendere anni ed anni dopo una catastrofe, con sistemazioni vergognose, nonostante le chiacchiere e le solite promesse al vento dei nostri saccenti politicanti.

E non solo…; il turismo, il nostro ricco patrimonio artistico-storico-culturale e con essi tutta l’economia italiana, già in profonda crisi, ne risentono ampiamente in maniera negativa.

I turisti stranieri invasi già da una propaganda infame e negativa nei nostri confronti (tipo osceni montaggi fotografici in rete di famosi personaggi schifosi internazionali che mettono in ridicolo le nostre opere infamando la nostra arte…) all’arrivo in Italia trovano poi una disorganizzazione vergognosa con strade scassate, autostrade rotte, mezzi di trasporto, indicazioni stradali, guide ed organi di comunicazione inesistenti e poi, e poi, e poi le truffe, i disagi, gli scippi, i bagagli scomparsi, ecc., ecc.,-

Con queste vicissitudini, credo che qualunque turista non tornerà mai più nelle nostre terre, a parte un “Rambo”, un guerrigliero, un terrorista, un kamikaze, un delinquente…-

A pensarci bene e considerando le nostre attuali frontiere completamente piene di  “buchi” da ambo le direzioni e senza alcun controllo,… ritornano nel nostro Paese e guazzano nel lusso e nella bella vita solamente gli stranieri assassini, truffatori e delinquenti, mentre gli onesti, i lavoratori, i meritevoli rimarranno sicuramente nel loro Paese d’origine.

Comunque, un capitolo a parte ed una attenta riflessione a parte merita il problema delle guerre (quelle maledettissime guerre) in alcuni Paesi alimentate sempre da quelle zozze Multinazionali delle armi esistenti nei cosiddetti “Grandi Paesi Civili”-

A questo punto necessita fare una considerazione: “Come si regolavano gli antichi romani del possente, grande Impero Romano negli anni a.C e d.C.?”-

Dopo ogni battaglia, guerra, invasione, la prima cosa che facevano gli antichi romani era la costruzione delle strade (e che strade…, fatte a perfetta regola d’arte, resistentissime e perfette, non come quelle di oggi che cedono subito dopo l’inaugurazione…).

Lo scopo degli antichi romani era quello di assicurare delle vie di collegamento in tutto il vastissimo Impero.

Eh! Udite! Udite! La grandezza, l’esattezza, la precisione, l’intelligenza pratica e la perfetta organizzazione di questo nostro popolo antico oscura, senza alcun dubbio, tutti questi vermiciattoli insignificanti e ciucci del mondo di oggi.

Ancora adesso,… se percorrete le grandi strade romane, tipo la Flaminia, l’Aurelia, l’Appia, la Casilina, l’Ardeatina, la Cassia, la Cornelia, la Domiziana, la Flavia, la Nomentana, l’Ostiense, la Salaria, la Praenestrina, la Traiana, la Trionfale, la Valeria e tante altre grandi strade nei Paesi esteri, vi accorgerete che, anche a distanza di tanti, tanti secoli fa, son rimaste intatte, perfette, senza un fosso, senza un rigonfiamento, un cedimento, una frana,… in quanto sono state costruite e lo voglio ripetere “A PERFETTA REGOLA D’ARTE”.

Oggi le nostre strade franano in continuazione in quanto sono state costruite con l’imbroglio, la truffa, sotto banco, ad capocchiam, col c…, nel gergo paesano AUMM AUMM, come nella canzone di Teresa De Sio:

“…aumm aumm sponta tanta gente

ca pe poco e niente

‘mbroglia pure a te…

I romani la prima cosa che facevano nella costruzione delle strade e di tante altre importanti ed utili opere era realizzare un solidissimo e stabile basamento nel sottosuolo in base alle caratteristiche della zona e del tipo di opera da eseguire e poi e poi e poi.

Noi non facciamo mai nulla di tutto ciò, dico e ripeto “non facciamo mai nulla…”, in quanto tutto rimane astratto e teorico solo sulla carta (relazioni, indagini, progetti, perizie, e tutta una serie di complicati ed inutili documenti cartacei con tante firme, timbri, leggi, leggine e postille varie…) –

Insomma è una vera “BABELE CARTACEA BUROCRATICA” in cui si menziona una presunta ipotetica immaginaria opera, quando, nella realtà dei fatti, rimane solo uno sgorbio instabile di opera mal fatta, con materiali assolutamente scadenti e con gravi rischi di cedimenti.

Abbiamo oggi in Italia una massa di incompetenti, di truffatori, di mariuoli, di incoscienti, di lestofanti che, purtroppo, aumenta sempre di più, stritolando nel più profondo oblio quella piccola minoranza, ormai ridotta al lumicino di persone serie, oneste, competenti e meritevoli.

Ormai nella nostra Italia fanno carriera solo e soltanto i più incalliti truffatori, i più abili mariuoli e i più orrendi delinquenti.

Prendiamo come esempio uno stato estero. Da recenti dati statistici, il Belgio, Paese nordico e freddo, ha avuto il 5% in più di turisti; noi, invece, che dovremmo essere ai primi posti al mondo come attrattive turistiche: sole, mare, arte, musei, monumenti, ecc., ecc. ed il nostro, malgrado tutto, ancora splendido ed enorme patrimonio artistico-culturale-storico, siamo precipitati a fondo con un calo colossale di presenze turistiche.

MEDICI CAPACI E MEDICI...

In Italia tutto va a rotoli, tutto si sfascia in ogni categoria, istituzione, ceto sociale…-

Prendiamo come esempio La Sanità e la categoria dei medici.

Non voglio e, anche perché, non mi ritengo all’altezza di poter giudicare questi emeriti “professionisti”.

Racconterò soltanto e con molta onestà e sincerità ciò che mi è capitato stando a contatto di molti medici che, per gravi necessità incombenti, ho dovuto assolutamente contattare.

Non me ne vogliano se qualcuno di essi si possa offendere.

Ripeto: racconterò soltanto le mie amare e tristi vicissitudini a contatto di tanti insigni “professoroni”.

Nella mia lunga esperienza ho conosciuto tanti bravi dottori ed altri che mi hanno profondamente deluso.

All’età di 6 anni (1929), mi punsi al piede destro all’altezza della caviglia con una spina di prugno selvatico.

Non me ne curai. Dopo alcuni giorni la gamba divenne come una zucca rotonda.

Alcuni medici, dopo una lunga consultazione, decisero di fare dei tagli per cercare il punto giusto e far uscire il “pus”.

Tagli qua, tagli la, ancora oggi dopo oltre 80 anni, si notano le cicatrici.

Appena guarito, notavo degli strani bitorzoli che s’ingrossavano e poi si rompevano con forti gettiti di sangue e pus.

All’età di 12 anni un bravo ed esperto farmacista mi tenne la ferita aperta per più di un mese per far uscire tutti i batteri.

Da allora non ho mai avuto più malanni alla gamba.

All’età di anni 19, per un errato servizio militare non dovuto, mi ammalai di tifo, pleurite e bronco-polmonite. Al diciassettesimo giorno mi ristabilii.

Siccome andavo stitico di corpo, il medico curante mi ordinò la purga di olio di ricino.

Per puro caso mi presi soltanto un mezzo cucchiaio.

Da quel momento in poi caddi improvvisamente in uno stato di gravissimo, lungo e profondo torpore, di cui non ricordo assolutamente nulla.

Stetti in realtà in COMA PROFONDO per circa UN MESE.

Mi svegliai al mattino dell’EPIFANIA DEL 1943.

Il medico CAMPANELLA di S. Maria C.V. rivolto a mia madre esclamò: “Mi vergogno di fare il medico. Questo mio “emerito collega” non sa che la purga esercita nelle visceri un tale rigonfiamento da rompere le crosticine di tifo e portare inesorabilmente il paziente alla PERITONITE.

Fui fortunato. Mi salvai per miracolo da quella gravissima situazione e soprattutto da quell’errore madornale commesso dal medico precedente.

A tale salvezza influirono la giovinezza ed un fisico atletico.

Negli anni ’50 – ’80, a Piana ci furono tanti, ma tanti casi di appendicite, di estirpazione delle tonsille e delle adenoidi.

Inutile stare qui a raccontare minuziosamente tutti i particolari aberranti di questa prassi tanto in voga in quel periodo.

Tutto si faceva per business, illeciti guadagni ed accordi loschi tra colleghi medici ed associazioni sanitarie, strafregandosene della salute dei cittadini.

La cosa strana è che, finito il “macellum”, negli anni che seguirono non ci furono più casi del genere.

A tal uopo voglio cercare di spiegarne meglio il motivo.

Il medico locale era socio e quindi azionista di una certa CLINICA CASERTANA.

Fin tanto che tutto andava liscio nella spartizione della “torta” per la miriade di operazioni effettuate, il “macellum” continuava senza sosta…-

Quando però il presidente della CLINICA ebbe un forte diverbio con le autorità comunali di Piana, cosa strana non ci furono più casi di suddette operazioni.

“A BON ENTENDEUR, SALUT!” –

O meglio, la sua variante: “CHI HA VOLONTA’ D’INTENDERE, HA GIA’ COMPRESO!”-

Tutti gli altri vermiciattoli, lecchini, quaquaraquà, idioti, servitorelli, infami, ecc, ecc.,… se ne vadano al…, o meglio VAFANGULOOO!!!-

Potrei raccontare tantissime altre disavventure sanitarie e non sanitarie, anche in riferimento ai tragici fatti di cronaca recenti riguardanti la solita MALA SANITA’ e non solo essa…, del nostro tanto merdoso e corrotto Paese.

A tal uopo mi sovviene alla mente la conoscenza che feci, anni fa, di un rinomato professore dell’Università di Napoli, un certo D’Al…, che curò, cioè visitò mia moglie.

Per circa un anno, ogni mese, dovevo condurre mia moglie per la visita di controllo nel suo studio medico e le medicine, quelle maledette MEDICINE erano…, non ricordo bene: il TAPAZOLE, IL BROMAZOLO E L’EUTIROX.

Un giorno, per curiosità, mi ripassai le analisi del sangue di mia moglie. I globuli rossi da 5 milioni/mmcubo erano scesi sotto i 3 milioni/mmcubo.

Mi allarmai subito e pensai alla LEUCEMIA..

Chiesi al quel grande emerito str. “PROFESSORONE” il motivo di quell’improvviso calo e per risposta (UDITE! UDITE!):

“Eh! Non è ancora suonata la campana!”-

Internamente mi sentivo ribollire il sangue dalla rabbia e l’avrei preso a schiaffi o avrei fatto di peggio.

Intascai l’ipocrita, mostruosa e schifosa risposta e non misi più piede in quel suo lurido studio medico.

Gettai via tutte quelle medicine e mia moglie, un po’ alla volta, si ristabilì.

Ora faccio il resoconto con un giudizio personale.

Devo, purtroppo, convenire che molti cosiddetti “PROFESSORONI” si danno l’un l’altro la voce:

“Collega! Mandali qui da me. Per te, come ricompensa, ci sarà un GROSSO PREMIO!” –

Un significativo e sempre attuale proverbio napulitano recita:

“TU ME RAI NA COSA A ME ED IO TI DO’ NA COSA A TE!” –

In latino: “DO UT DES”

Concludendo questo mio paragrafo, arrivo amaramente ad una triste conclusione:

UOMINI!?

Nooo!!!

MEZZ’UOMINI, OMINICCHI, PIGLIAINCULO E QUAQUARAQUA’!?

Sììì!!!

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Lunedì, 23 marzo 2015

DALLE FAVOLE DI ESOPO

(TRADOTTE E RIADATTATE DA FEDRO)

Al 2° anno delle scuole inferiori (1°, 2°, 3° e 4°) dell’Istituto magistrale Salvatore Pizzi di Capua si traducevano dal latino in italiano le famose e significative favole di Fedro (bravo scrittore vissuto tra il 20/15 a.C. al 51 d.C. a Roma, forse proveniente come schiavo romano dalla Tracia), che aveva sapientemente preso ispirazione dalle favole del grande scrittore greco Esopo, vissuto diversi secoli prima, nel VI secolo a.C.-

La morale di ciascuna favola era facile da scoprire, ma molto significativa.

Tra le tante ricordo quella delle due bisacce, della rana e la mucca, della volpe ed il corvo, dell’agnello ed il lupo, del topo ed il leone, della gru ed il lupo, ecc., ecc.-

Anche ieri, oggi e domani si tramandano in vari Paesi del mondo, tanti, ma tanti fatterelli dal profondo significato prettamente morale.

Anch’io, nel mio piccolo, mi sono arrogato sfacciatamente il diritto o meglio la presunzione di dire la mia.

Comincio, a questo punto, la mia personale narrazione iniziando con un breve preambolo per rendere più chiaro e comprensibile il fatterello che mi accingo ad esporre ai lettori.

Nei primi anni del ‘900 molti agricoltori conducevano, lavorando, arando, concimando, seminando e poi raccogliendo i frutti non solo nei propri terreni, ma facevano a “mezzadria” o in affitto anche i campi di proprietà dei ricchi signori.

Mio nonno materno Antonio, dopo aver raccolto il grano per il padrone lo faceva soleggiare al sole di luglio, poi lo spalava al venticello per renderlo pulito dalla polvere e, infine, riempito i sacchi, lo caricava sul carro trainato da buoi e lo portava al suo padrone.

Un anno, mio nonno, giunto nell’androne del palazzo del signor A., oggi proprietà di un certo giudice, scaricò i sacchi di grano.

Il padrone, con voce tonante ed arrogante, esclamò: “Antonio! Sciogli il sacco!”, poi prese una manciata di grano e la portò alla bocca masticandola.

“Ando’!” rispose, alquanto sdegnato, il padrone: “Riporti subito questi sacchi a casa tua, fallo soleggiare e pulire per bene e poi me lo riporti! Intesi!”-

Mio nonno ingoiò la pillola amara e, senza verbo profferire, tornò sconsolato e depresso alla sua masseria “I Sparni”, contrada caiatina.

Alla presenza della propria moglie e dei nove figli, il nonno sciorinò il grano sull’aia, aprì i porcili e indirizzò i maiali sull’aia.

S’immagini cosa potettero combinare sul grano tutti quei porcelli, porcellini, verri e scrofe.

Alla fine rinchiuse i maiali nei propri porcili; riempì nuovamente i sacchi con tutta quella specie di “munnezzaglia”: grano sporco, escrementi, polvere e quant’altro di zozzo e ritornò dal suo padrone, riportandogli la sua parte di grano.

Il signor A. ripeté la scena precedente e, masticando una manciata di grano, esclamò tutto contento: “Adesso ci siamo! Adesso il grano è veramente pulito e secco! Bravo! Bravo Antonio! Comunque non ti scordare mai che io, ogni anno, controllerò sempre accuratamente il grano di mia spettanza!”-

Il nonno Antonio, con una risatina sardonica, ritornando alla sua masseria, disse: “I fessi si devono prendere per il loro verso!”-

Questo popolo italico (anzi meglio definirlo italiota) desidera ardentemente e con tutte le sue forze essere BUFFONE, anzi GRAN BUFFONE e…, non s’accorge che è sempre più FESSO, MA TALMENTE FESSO, CHE PiU’ FESSO NON SI PUO’!-

Riflettete gente…, riflettete e… allargate il concetto…-

UN POPOLO MALATO

Più passa il tempo e più mi rendo conto che la malattia di questo popolo si trova ormai in uno stato di estrema gravità, talmente avanzato nella sua orrida putrefazione che è arduo se non impossibile poter sperare in un, seppur minimo, risanamento.

Non me ne vogliano i puritani o meglio i poveri di spirito per quello che sto per raccontare.

Fatti veramente accaduti e che, purtroppo, nessuno osa pubblicarli, eccetto me.

I pettegolezzi, le calunnie, le infamie, le maldicenze che condizionano e influenzano negativamente tanti, ma tanti bravi giovani, bloccandoli nell’intimo e minimizzando sino ad annullare del tutto tutti i loro sogni e prospettive future, sono turpi, nocivi e deleteri, sino ad essere un terrificante e malefico cancro della nostra sempre più zozza e corrotta società.

A tutti questi difetti se ne aggiunge purtroppo un altro: l’ignoranza, un male terrificante e fonte di molte sciagure, perché forma una sorta di velo nebbioso su ogni nostra azione, oscurando e falsificando le verità.

Lo dico pensando anche alla falsa storia che ci viene inculcata nelle scuole e nei testi scolastici con accuse, infamie e denigrazioni contro i nostri avi, i nostri padri, nonni, parenti, amici; contro i nostri “martiri eroi” che hanno dato la loro vita per difendere dalle orde sanguinarie, dai carnefici invasori, dai barbari assassini, le loro terre, le loro case, le loro famiglie. Parlo del massacro fisico e morale della gente meridionale che, dal lontano 1861, con quell’invasione cruenta del pacifico e ricco Regno delle Due Sicilie da parte del nord, continua, anche se in una diversa forma, ancora oggi.

E lo ripeto ancora: l’IGNORANZA e la CALUNNIA sono due orrendi mali (a cui aggiungerei la CORRUZIONE), a opera dei quali sono andate in rovina casate; sono state rase al suolo città; dei padri si sono scatenati contro i figli e viceversa; dei fratelli contro fratelli; degli amanti contro gli amati; molte amicizie sono andate in pezzi e si sono sciolti giuramenti, promesse e…, per aver creduto ingenuamente o volutamente alle “calunnie”.  

Anch’io e tanti miei coetanei abbiamo subito, ingenuamente, queste ignobili dicerie (una sorta di ‘nciucio nella sua forma più grave), provocando inesistenti e falsi attriti tra persone, ma soprattutto suggestionando e deviando l’iter in vie sbagliate.

Tra le tantissime dicerie in uso comune, me ne viene in mente una in particolare, il fatidico concetto di (VERGINITA’)

Anche oggi, sulla fatidica parola (VERGINITA’), se ne dicono di tutti i colori, com’era ieri, oggi e… penso sarà pure domani,… di più e di peggio.

Questa parola (la verginità) non dovrebbe avere in tutti i popoli della Terra alcun valore ed essere relegata semplicemente nel suo significato etimologico del termine, senza minimamente influenzare le scelte di alcun individuo.

Cerco di essere più chiaro: la verginità dovrebbe essere, invece, accettata da tutti in piena libertà, senza complicazioni né pregiudizi; senza far attecchire nella vuota testolina degli “IDIOTI” quegli inutili tabù ed inesistenti pericoli o cosiddetti “peccati mortali” esaltati scioccamente soprattutto dalle religioni.

Purtroppo, ancora oggi, essa suscita e provoca nella società odierna falsi giudizi, commenti, critiche e stupidi allarmismi con conseguenze disastrose e malanni fisici e morali in tutti gli individui. 

Molte volte stupide tradizioni, unite ad illogici dogmi ed insensate credenze inculcate ad arte nel popolino da tante religioni, provocano, soprattutto negli esseri più ingenui, ignoranti e deboli, tutta una serie di illogicità, condizionando le scelte, il comportamento, gli usi e costumi di un’intera popolazione.

Ho citato in precedenza il vocabolo “malanni”, come conseguenza della devianza sciocca ed infamante della condizione perduta o non perduta dello stato di “verginità”.

Se, comunque, riflettiamo in modo serio sull’argomento ed analizziamo dettagliatamente questi due termini: “malanni” e “verginità”, ci rendiamo subito conto che non si verificano solo semplici “malanni”, ma la situazione grottesca e meschina delle stupide maldicenze, critiche, commenti, chiacchiere ed infamie provoca ed ha sempre provocato nel corso della storia conseguenze ben più gravi: gelosie morbose, razzismi ingiustificabili, avvelenamenti, assassini, torture, caccia alle cosiddette “streghe”, inquisizioni, ecc., ecc.,… insomma tante, ma tante pazzie talmente gravi da rendere la vita una tragedia infinitesimale.

Quante, ma quante tragedie familiari e scompigli indescrivibili questa parola “Verginità” ha suscitato tra marito e moglie, i cui danni si ripercuotono inevitabilmente nelle generazioni future: figli, nipoti e…-

L’uomo è capace di compiere grandi cose, ma è anche succube di congetture stupide e deleterie che lo portano spesso a compiere atti enormemente ignobili, incivili e disumani, assolutamente non degni del suo nome “UOMO”.

A volte, osservando la “libertà degli animali” e, riflettendo sul sano comportamento di quegli esseri meravigliosi, mi domando: “Ma chi sono sul pianeta Terra gli esseri giudiziosi, civili ed umani? L’uomo o quelli che noi chiamiamo animali?”-

Chi ha veramente intenzione di comprendere, ha già compreso.

I pettegolezzi hanno, purtroppo, invaso completamente tutti i ceti della popolazione italiana dall’alta casta a quella bassa, perseverando soprattutto nei piccoli centri, nei minuscoli quartieri di zone periferiche, nei paesini ove tutti si conoscono e le ciarlatanerie, gli ‘nciuci abbondano.

Esempio: “Comare, mi prestate il “criscito” (lievito madre naturale)? Poi ve lo restituirò!” –

Ah! I bei tempi di una volta, quando si faceva col forno a legna e con prodotti genuini il vero buon pane: saporito, profumato e naturale.

Comunque, non sto qui a parlare della grande nostra tradizione gastronomica di un tempo passato; ci sarebbe tanto, ma proprio tanto da dire in merito ed esserne oltremodo fieri ed orgogliosi. Stiamo, invece, trattando in questo paragrafo il problema del pettegolezzo, del cosiddetto ‘nciucio come si dice dalle mie parti.

Ebbene, tornando all’esempio precedente, il giorno successivo, per una ragione o per un’altra, per banali incomprensioni, false credenze o futili motivi d’ignoranza, iniziano gli attriti tra le due donne ed escono fuori o meglio s’inventano fatti mai accaduti, solo per farsi dispetto o per rispondere con accuse insensate alle calunnie dell’altra.

Questa povertà di pensiero vige soprattutto per ignoranza e mancanza di personalità, con conseguente annullamento di ogni forma di rispetto verso il prossimo ed anche verso se stessi.

Comunque, devo anche affermare, che oggi, soprattutto in Italia, si nota una mancanza ben più grave del semplice ed ingenuo ‘nciucio di una volta.

Nell’era odierna, a generare ed a produrre la crisi ed il malessere generale è soprattutto la mancanza totale della MATURITA’ SOCIALE, non solo nei piccoli centri, ma anche nelle grandi città ed in tutta la popolazione, investendo anche l’Alta Casta, i poteri forti ed i nostri emeriti governanti, in cui ognuno ha il solito vizietto di cercare di fottere sempre e comunque il prossimo, in un autentico “futtisterio” generalizzato e legalizzato, strafregandosene se, al là della barricata posta e imposta dai Palazzi del Potere, il popolino “italiota” debole ed ignorante; la cosiddetta “massa di buoi da macello” soffre e schiatta nella più squallida miseria.

L’ottusità mentale è talmente radicata nella nostra corrotta società, che non ci accorgiamo mai che facendo del male agli altri, alla fine facciamo del male anche a noi stessi.

Comunque, tornando alle mie esperienze giovanili, rimembro un interessante fatterello.

In quel tempo, mi divertivo spesso ad ascoltare la voce del bravo e famoso basso Gino Bechi nella romanza “LA CALUNNIA”.

Voglio, ancora oggi, evidenziare la bellezza e l’alto significato morale dei versi di questa stupenda romanza, tratta dal “Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini:

LA CALUNNIA

La calunnia è un venticello
Un'auretta assai gentile
Che insensibile sottile
Leggermente dolcemente
Incomincia a sussurrar.
Piano piano terra terra
Sotto voce sibillando
Va scorrendo, va ronzando,
Nelle orecchie della gente
S'introduce destramente,
E le teste ed i cervelli
Fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
Lo schiamazzo va crescendo:
Prende forza a poco a poco,
Scorre già di loco in loco,
Sembra il tuono, la tempesta
Che nel sen della foresta,
Va fischiando, brontolando,
E ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca, e scoppia,
Si propaga si raddoppia
E produce un'esplosione
Come un colpo di cannone,
Un tremuoto, un temporale,
Un tumulto generale
Che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato
Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.

Rimanevo estasiato dalla purezza dei versi, ma nello stesso tempo particolarmente scosso dal crudo significato di detta parola “LA CALUNNIA”, apportatrice di tanta disgrazie che, col buon senso, potevano e possono essere eliminate.

Le mie rimembranze continuano senza sosta, riportandomi alla mente altri fatterelli accaduti sotto i miei occhi di tanti anni fa.

Due giovani (uomo e donna) s’erano innamorati e si amavano. Era una coppia stupenda. Purtroppo s’intrufolò nella faccenda amorosa dei due un terzo personaggio che calunniò la ragazza per gelosia ed il matrimonio tra i due innamorati andò a monte. Quest’impostore meritava per la sua turpe e meschina azione senz’altro la galera o almeno un paio di duri ceffoni molto ben assestati.

Anche a me capitò, per altri versi, un fattaccio che mi deviò da un futuro più sicuro e più confacente.

Devo comunque premettere che sono contento della mia scelta e della mia attuale famiglia.

C’era, nel mio paesino, negli anni ’30 – ’40, una ragazza bellissima e molto ricca. Viveva con la zia, che aveva sposato un italo – americano detto “Ciancianiello”, il quale possedeva in banca l’ingente somma di ben 100.000 Lire. Per rendersi conto dell’enorme cifra, bisogna considerare che, in quell’epoca, un moggio di terreno (are 33) costava 1000 Lire.

La ragazza apertamente mi accennò il suo amore nei miei confronti. Per degli sciocchi pregiudizi, mi rifiutai scacciandola duramente. La ragazza era di carattere espansivo ed io, stupido, stupido, stupido, confusi la giovialità con “l’incoronazione” (in parole povere, le cosiddette “corna”).

Quella bella e ricca fanciulla si sposò e fu moglie fedele e madre esemplare.

“FOTTITI MATTI’!!!”-

Un altro mio errore fu quello d’essermi impaperato nella politica locale. Compresi con molto ritardo che la politica, soprattutto la politica di questo zozzo e corrotto Paese, non era per me.

Questa mia insensata cocciutaggine nell’essere sempre e comunque onesto, mi provocò tanti disagi e malanni fisici e morali architettati ad arte da alcuni lestofanti politici.

Scoperto con ritardo la cattiveria di questi calunniatori ed impostori, invece di ritirarmi in silenzio, andai in escandescenza e ci rimisi altri danni fisici, morali e soprattutto materiali.

Perdetti, per colpa di questi impostori politici, tutte le proprietà (terreni) mie e di mia moglie.

Questi sciacalli o meglio vipere, crotali, iene, vampiri, sanguisughe, vermi voraci (nooo…, sono molto peggio, pericolosi e… letali), per darmi una prima sonora mazzata, si misero d’accordo con un architetto salernitano, abituato a truffare, ad imbrogliare, a falsificare al solo scopo di guadagno.

Costui, nominato a redigere il P.R. (piano regolatore), accettò in toto tutti i voleri dei miei nemici politici.

Per rendere meglio l’idea di quanto affermo, ripeterò le parole di questo venale architetto mentre sorbiva un caffè nella caffetteria all’incrocio tra via Roma e via Progresso di Piana di Monte Verna:

“Hai qualche pezzetto di terra? Te lo metterò nei terreni di zona B, ovunque si trovi!”-

Bastano solo queste poche parole per capire di che verme schifoso e vorace si servirono quegli sciacalli politici che, attualmente, mentre scrivo queste altre mie rimembranze, sono tutti morti… sì, proprio così, tutti morti in modo atroce, soffrendo a goccia a goccia negli ultimi istanti della loro vita tra dolori estremamente lancinanti e strazianti.

Anch’io a 92 anni dovrò arrivare, come tutti gli esseri della terra, prima o poi a quel fatidico bivio, però posso affermare che sono ancora felicemente tra i vivi.

LE FURIE POLITICHE

Chi sono le “FURIE POLITICHE”? Sono tutti quelli che stanno a Montecitorio ed in tutti gli altri Palazzi del Potere italici.

Ogni giorno, ogni ora, ogni… (all’anema degli sfaticati, questi son gran lavoratori…) nella loro fervida mente, creano ed approvano una nuova legge,… una nuova legge? Sì, ma solo per tassare, tartassare, infierire, imporre nuove tasse sempre più ridicole e sproporzionate e sempre dirette soltanto contro un unico obiettivo: il popolino ignorante, indifeso, debole e misero. Ma non è finita…; infatti, la loro mente perversa si attiva subito di nuovo per aumentare i loro guadagni, privilegi, rimborsi, finanziamenti, vitalizi, zoccole e puttane d’altissimo bordo e chi più ne sa ne metta, prendendo a destra e a sinistra, sopra e sotto…, compensi assurdi per aver posato magari le loro chiappe anche per un solo giorno nelle comode poltrone parlamentari o regionali e via dicendo…; insomma, la questione del continuo ladrocinio effettuato dalla casta politica italiana a danno sempre dei cittadini in un momento di gravissima crisi economica del Paese si fa talmente ingarbugliata per nuove aberranti e vergognose scoperte che ogni tanto vengono alla luce grazie al coraggio di bravi giornalisti, che non riesco proprio a capire l’ignobile cocciutaggine dei nostri governanti a continuare a perpetrare senza alcun minimo rimorso tale loro inaccettabile comportamento…-

Se andiamo avanti di questo passo, fra non molto essi, (i luridi), tasseranno anche il signor C... e allora saranno dolori.

In quel caso estremo, l’unico rifugio per evitare di pagare la tassa sarà la CASTRAZIONE autorizzata.

Basta presentare l’apposito documento attestante la condizione di “EUNUCO” con tanto di timbro e firma dell’ente preposto alla castrazione (e sì…, la solita documentazione burocratica, i soliti immancabili cavilli…) e non pagare la fatidica “TASSA SUL C...”-

Povere donne! Poveri uomini! Che ne sarà del mondo senza maschi e quindi senza figli? –

E se, putacaso, avessero in mente in un futuro prossimo di approvare tale tassa, chi pagherà le tasse, con l’improvviso azzeramento delle nascite e di conseguenza una diminuzione drastica della popolazione?

E bé…, in questo caso, so’ cazzi suoi…-

Anzi, mo’ che ci penso, ci rimane solo quella nostalgica ed eloquente massima riferita al Signor tal dei tali che, nonostante i presunti veri o falsi accanimenti giudiziari, rimane sempre a galla a dirigere, dietro le quinte, il suo partito ed il suo enorme patrimonio:

“Povere donne, lacrimate forte, perché il RE DEI C... è stato condannato a morte!” - oggi, dovremmo dire:

“Gioite donne, perché il vostro tanto amato e desiderato RE DEI C... ha avuto la piena assoluzione, in quanto i fatti non sussistono ed è miracolosamente risorto! Portatelo, quindi, in trionfo in ogni luogo, leccatelo, onoratelo e…!!!” –

Ma che razza di Paese stupido ed ignorante è questo??? -

E continuiamo ancora ed ancora a chiamarli tutti onorevoli??? –

Ma che se ne vadano tutti al quel paese…, qualsiasi paese, ma via, via, via, il più lontano possibile dall’Italia, senza portar nulla con loro…!!! –

O tu lettore mio carissimo, non ti scandalizzare. Boccaccio, Franco Sacchetti, Ferdinando Russo e tanti altri famosi scrittori e poeti ne hanno scritte tante…-

Anch’io, ogni tanto, posso uscire dal seminato. Non ti pare? Non ti va questo mio modo di scrivere, a volte, un po’ licenzioso? –

Tu sei completamente libero…, nessuno ti obbliga a seguirmi! –

RICREDERSI E' UN BENE O UN MALE?

Bè, secondo il mio modesto parere, è un bene per correggersi e andare sempre avanti senza sbagliare; è un male perché, a volte, soprattutto in quegli esseri ultrasensibili, può provocare risentimenti e gravi intossicazioni psichiche.

Essendo vissuto con un piede nella monarchia ed un altro nella repubblica, ho sempre detto:

“Ad una blanda monarchia preferisco la repubblica!”-

Purtroppo, oggi a 92 anni, constatando amaramente in che stato siamo ridotti, devo ricredermi.

In quel tempo si viveva nella povertà e nella tracotanza fascista, però si godeva ancora dell’aria pulita, dei profumi dei fiori, dei terreni vergini e naturali scevri da ogni tipo di veleni o sostanze tossiche inquinanti; si gioiva dei frutti dolci e saporiti; le acque erano limpide, naturali e trasparenti, ecc., ecc.-

Insomma era bello vivere, immersi in un ambiente ancora naturale al tiepido sole primaverile o estivo.

Oggi, purtroppo, la BESTIA UOMO ha inquinato i campi, le acque, l’aria; le strade, i sobborghi, i centri abitati delle città, le piazze, i centri storici, i terreni, finanche le opere del nostro patrimonio storico sono ormai quasi sommerse da cumuli enormi di monnezza putrida, nauseabonda e tossica.

Inoltre, per completare l’opera distruttrice, la “BESTIA UOMO” ha ideato anche gli OGM (organismi geneticamente modificati) che vanno a peggiorare la già triste situazione innaturale di questo mondo di merda.

Tutto ciò che mangiamo è pregno di sostanze chimiche, coloranti, anche pesticidi e quant’altro di sostanze tossiche, apportatrici di nuove gravissime malattie tumorali.

Siamo stufi di questa situazione…- Non ne possiamo più di soccombere sotto il business delle grandi Multinazionali.

E’ tempo ormai di cambiare direzione, altrimenti il futuro sarà ancora più terrificante di quello che stiamo già subendo.

La domanda sorge spontanea: “Che fine faremo?”-

“Faremo la fine dei topi nella gabbia! (Poveri nostri figli…; che mondo troveranno le nostre generazioni future?) –

In questi casi è inutile lamentarci in modo teorico; è inutile fare ancora solo e soltanto chiacchiere; bisogna agire, passare ai fatti e operare in modo fattivo ed incisivo tutti uniti ed organizzati secondo un unico obiettivo che è quello di salvare la Natura, prima che sia troppo tardi.

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Lunedì, 02 marzo 2015

FRANE, SEMPRE FRANE… E MORTE…

Ebbene sì,… in questa specie d’Italia diventata ormai un letamaio zozzo e nauseabondo in tutti i sensi, si MUORE anche per le numerosissime FRANE che avvengono periodicamente ogni anno nel menefreghismo totale delle incompetenti istituzioni politiche; nella completa assenza operativa degli organi (ma quali sono?) preposti ad un ipotetico controllo e ad un’astratta (meglio distratta) manutenzione e nell’egoismo stupido di un popolo eternamente pecorone e servile.

Mi ritorna in mente quel cartellone pubblicitario di un tempo passato (anni ’70) su cui giganteggiava a caratteri cubitali il titolo di un celebre film dell’epoca: “L’ITALIA S’E’ ROTTA!”-

Già… se allora era ROTTA,… adesso è proprio SCASSATA assai…!!! –

Ed ancora, mi passano per la mente alcuni versi della canzone “Incantevole” del gruppo musicale “Subsonica”:

“…Fuori… è un giorno FRAGILE…- Ma tutto qui CADE,… incantevole come quando resti con me…”-

L’Italia cade a pezzi ed i pezzi migliori vanno all’estero, restando solo macerie, polvere e caos…-

Allora, dopo questa mia breve, ma significative premessa, com’è mia solita prassi, mi ricollego a fatti accaduti nel mio passato inerenti sia allo spirito di questo paragrafo che a quello dell’intero sito, con profonde mie riflessioni sugli avvenimenti descritti.

Nell’appena dopo guerra ’40 – ’45, tra le tante notizie provenienti da ogni parte del mondo, (noi poveri e miseri illusi italiani non avevamo neppure lontanamente la benché minima idea, chiusi com’eravamo nel nostro guscio di fesserie), venimmo a sapere che le potenze vincitrici (i cosiddetti presunti “Salvatori” ed “Alleati”… all’anema dei salvatori ed alleati…- Mi torna in mente una massima napulitana “Nisciune fa niente pe’ senza niente…”) possedevano una tecnologia talmente progredita che noi non la sognavamo neppure, tanto eravamo imbevuti di inutili balordaggini…-

Allora…, torniamo al filo del discorso…, gli “Alleati” (e va bè, chiamiamoli pure così…) avevano a disposizione non solo tantissime armi potenti ed evolute, ma le loro immense industrie multinazionali d’oltreoceano ne producevano continuamente in gran quantità e sempre più potenti ed efficienti: portaerei, bombardieri, caccia bombardieri, radar, sommergibili, fucili mitragliatori, bombe, carri armati, autoblinde, autoanfibi, ecc., ecc. e tantissimi altri macchinari da farti rimanere sbalordito. Noi, pian piano, comprendevamo in quella nostra testolina vuota o satura di sciocchezze teoriche, che non potevamo assolutamente azzardarci a scontrarci con un mondo nuovo, molto ben armato e soprattutto molto ben addestrato.

E quindi, a tale amara scoperta, ci rendemmo conto (troppo tardi) della nostra povertà, della nostra ristrettezza mentale in tutti i sensi. Eravamo stati isolati per troppo tempo, senza alcuna innovazione, aggiornamento o creatività fattibile, ecc.: noi piccolo e povero stato, nella misera condizione in cui ci trovavamo, per poter sopravvivere, non ci potevamo permettere un netto distacco da tutte le altre parti del mondo.

Così tanti nostri meritevoli studenti di quell’epoca (parlo degli anni ’60) cercarono di aggiornarsi adeguatamente, anche per recuperare il tempo perduto, su molte innovazioni in svariati campi di studio esistenti in Russia, Stati Uniti d’America, ecc., ecc.-

Più precisamente, tornando al tema delle “FRANE” di questo paragrafo, i giovani approfondirono le conoscenze del sapere nello studio della nuova disciplina: la GEOLOGIA, iscrivendosi subito, con passione, curiosità e senza indugio alla nuova facoltà di Scienze Geologiche.

Dopo circa un ventennio (dal ’60 all’80) l’Italia ebbe finalmente per la prima volta tanti laureati in Scienze Geologiche.

Soffermiamoci un attimo sul termine Geologia;… esso deriva dal greco: geos=Terra e logos=studio; quindi è una vera e propria Scienza della Terra che studia tutti i componenti ed i processi che la plasmano e la cambiano nel tempo.

In effetti lo studio sperimentale ed approfondito praticamente sul campo, con l’ausilio di apparecchiature tecniche, di questa GEOLOGIA poteva essere particolarmente necessario ed utile ad un’Italia ormai sempre più devastata da una miriadi di frane, smottamenti, spaccature, dissesti idrogeologici, crolli di dighe, ponti, case, strutture civili e pubbliche, terremoti, maremoti, manifestazioni vulcaniche, inondazioni, straripamenti, alluvioni, voragini, ecc., ecc., apportatrici di distruzioni e morte.

Sorsero così tante società di lavoro, indagini e ricerche geologiche, geognostiche, idrogeologiche, geomorfologiche, geotecniche, ecc., ecc., in molte città italiane con attrezzature all’avanguardia per la prospezione, i sondaggi, la trivellazione, il carotaggio, l’analisi dei campioni, ecc., ecc.-

In quell’epoca (anni ’70 – ’80) lo Stato emanò norme e leggi a favore di queste società di lavoro e studio geologico, allo scopo di permettere un’approfondita e minuziosa conoscenza del sottosuolo, utile per una prima stesura di una carta geologica aggiornabile di continuo in cui si potevano evidenziare i tipi di sottosuolo, le aree a rischio, le caratteristiche delle fondazioni e del tipo di struttura per poter costruire, in maniera stabile ed in aree adeguatamente scelte, entro un rispettivo intervallo di sicurezza, ponti, dighe, case, palazzi, strade, piazze, ecc., ecc.-

Tutto sembrava, dico sembrava, procedere nel migliore dei modi previsti e l’ottimismo regnava nei nuovi geologi usciti dagli Atenei.

Purtroppo, come spesso è accaduto in passato e succede anche oggi in svariati altri campi, in un repubblica particolarmente vecchia, debole ed incompetente, la Geologia in Italia è rimasta solo pura e semplice teoria sulle carte e ferma agli anni ’80, con nulla di fattibile in campo pratico, per colpa non solo di una meschina classe politica, ma anche di quei vecchi volponi accentratori e politicizzati di architetti, ingegneri e geometri che, al posto di collaborare in una solida e costruttiva organizzazione in cui ognuno fa il proprio mestiere, sentendosi mancare il terreno, anzi i soldi, i soldoni sotto i piedi (eh…, mo’ dobbiamo dividere i nostri lauti guadagni, collaborando con quegli stronzi di geologi? Mai!) costrinsero ed ottennero da un governo debole ed incapace ad avere il privilegio sull’edilizia e sul territorio italiano solo e soltanto loro. I nuovi Geologi usciti freschi, freschi dall’Università pieni di passione e voglia di lavorare, furono continuamente infangati dalla vecchia classe politica (geometri accentratori, ingegneri corrotti ed architetti fasulli…) in una maniera viscida e deleteria.

Fu la FINE della GEOLOGIA. Il sogno di tanti giovani promettenti geologi svanì di colpo e lo scempio, la devastazione, la distruzione del territorio italiano continua tuttora per colpa non tanto di imprevisti fenomeni naturali, ma anche e soprattutto di una classe politicizzata e partitica truffaldina ed ignorante completamente in materia geologica.

Oggi ne paghiamo amaramente le scellerate conseguenza.

O tu lettore, ti rendi conto della mostruosa imbecillità dei nostri governanti? Che altro c’è da dire? Nulla! Credo d’essermi spiegato adeguatamente.

CHE POPOLO DI MERDAAA!!!

Batti, batti sempre forte le manine ai tuoi carnefici, a quelli che ti riempiono la testa di fesserie, a quelli che ti promettono mari e monti e poi ti prendono sempre per i fondelli, a quelli che ti denigrano, ti offendono, ti calunniano, ti infangano la tua storia, i tuoi avi ed i tuoi figli…-

Bravo, bravo popolo di MERDAAA!!!-

E…, tutti in coro, prendendolo sempre più nel CULO, gridano forte forte a squarciagola ESTASIATI, in un idilliaco futtisterio di massa:

“VIVA L’ITALIA!..., anzi no, meglio dire VIVA I FESSI!!!” -

Che razza di merdaccia è diventata l’Italia!

Non se ne può più di tutto questo tanfo asfissiante e letale!!!

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Giovedì, 26 febbraio 2015

FUJE ‘A RO’ SE FRAVECA

In altri termini, stai molto lontano, possibilmente ad un margine di sicurezza molto ampio, dalle impalcature dei muratori, in quanto dalle medesime impalcature può facilmente cadere zavorra o altro materiale pericoloso.

Ebbene a Roma, è stato accertato in seguito a minuziose e lunghe indagini, che circa 15 mila immobili, tra locali commerciali con avviate e famose attività e abitazioni residenziali di lusso situate in zone d’alta elite del demanio pubblico, sono stati assegnati in fitto a “particolari cittadini” per la modica somma (sentite, sentite bene…) di 14 euro (sì, quattordici euro) al mese.

Oh! Oh! Un attimo,… lo scandalo affittopoli al comune di Roma ha fatto la sorpresina amara anche oggi…; in questo preciso momento mi passa sullo schermo del pc un’altra notizia: “In via dei Coronari, n° 229, secondo piano, l’inquilino paga un affitto di 7,25 al mese!”. Che schifooo!!!-

OK! OK! Siamo arrivati o no in fondo al cesso della vergogna? Nooo! Giammai! In Italia c’è sempre di peggio…, sembra di assistere ogni giorno ad una specie di gara ad ostacoli sulla merda in cui vince chi insozza di più…-

Una specie di “THE SPAMMER’S GAME”… Il Gioco della spazzatura, in cui viene attribuito il grado di Supreme Spamminator a colui che inquina, intossica, sporca, insudicia di più. (con tutto il rispetto, s’intende, per tutti quelli che usano tale attività nel web per scopi completamente diversi da quelli menzionati in questi miei scritti).

Sentite! Sentite bene!-

Allora, in via dei Bresciani, c’è una stradina a pochi metri da Campo de’ Fiori; ebbene, ai numeri 1 e 2 c’è un palazzo di tre piani e ben 872 metri quadri affittati a un’associazione reliogiosa: “I SILENZIOSI OPERAI DELLA CROCE”.

A quanto ammonta il loro affitto complessivo? Sedetevi e mettetevi comodi: A BEN 6 (SEI) EURO MENSILI! –

Andiamo avanti: per la prestiziosa abitazione in via Cialdini, utilizzata dal VICARIATO di Roma, nessuna morosità. Sì, avete capito benissimo! Il Comune gliel’ha affidata a TITOLO GRATUITO.

Ripeto sino alla nausea la mia giusta e sacrosanta considerazione: si sono succeduti dal ’48 ad oggi vari schieramenti politici, vari carrozzoni partitici, vari simbologie e sigle assurde, di sinistra, di destra, di centro, di centro-sinistra, di centro-destra e via di seguito…, e tutti, dico e ripeto tutti sono stati totalmente distratti nel verificare gli affitti dei tantissimi palazzi prestigiosi del Comune di Roma; tutti presi nei loro loschi affari personali; tutti attenti a salvare e beneficiare gli amici degli amici, i parenti dei parenti, i figli dei figli, pater, mater, filius familias et parentibus compresi!-

VERGOGNAAA!!! MILLE VOLTE VERGOGNATEVI!!! -     

E poi, e poi, la questione caotica e contraddittoria non finisce mai di stupire, si allarga, si fa sempre più intrigante, illogica ed incomprensibile. Favori ai beneficiati, contratti regolari, irregolari o addirittura inesistenti; subaffitti, extracomunitari che non pagano, bollettini con affitti stracciati (6 euro al mese in zone di prestigio romane è il colmo dei colmi in fatto di assurdità), recapitati agli occupanti, anche in assenza di contratto di locazione.

Boh? Più s’indaga nei dettagli, più ci si interroga sul chi, come e perché e, quando ti sembra di aver trovato almeno il bandolo dell’ingarbugliata matassa scandalosa, si scopre che c’è ben altro, sotto, sotto, molto più aberrante. 

A tal uopo, sorge con forza dal di dentro di ogni individuo di buon senso critico, come obbligo morale personale ed in modo del tutto naturale e spontaneo, la solita domanda, il solito giustificato dilemma, il solito dubbio: “I vari amministratori comunali, provinciali, regionali ed anche statali che si sono susseguiti nella capitale d’Italia dal ’48 ad oggi, facevano tutti orecchie da mercante??? Com’è possibile che tutti, proprio tutti i politici operanti o non operanti nella capitale d’Italia (e ce ne sono parecchi) non vedevano mai nulla e non sapevano mai nulla a proposito di quest’ignobile assegnazione degli immobili del demanio pubblico???”-

Ma che razza di testa di c… hanno questi papaveri dell’Alta Casta che dicono di governarci!?-

In effetti, si può certamente affermare che anche un qualunque bambino, anche quello più timido ed ingenuo, comprenderebbe facilmente ed istantaneamente questo lercio magna magna della grande abbuffata dell’affittopoli romana e si renderebbero subito conto che sotto sotto dev’esserci senz’altro un trucco, una trovata maliziosa, una perversa furbata, un losco imbroglio, un business gigantesco.

Andando più in particolare,… i tanti consiglieri del comune di Roma addetti al controllo dei beni comunali, non sapevano proprio niente di niente della grande truffa???-

Questi esseri particolari, anzi particolarmente ripugnanti avevano forse bocche, occhi, orecchie, naso e tutti gli altri orifizi sempre completamente chiusi, tappati???-

E come campavano con tutti i buchetti sempre chiusi? Erano forse degli zombie? Dei lupi mannari? Dei demoni degli inferi? Boh? –

No! No! No! Non ci credo! E’ impossibile! Ho visto forse troppi films fantascientifici ed effettivamente ciò non può essere la realtà.

Non sono dei demoni,… non li sopravvalutiamo,… sono soltanto dei semplici idioti senza alcun valore, ma particolarmente maligni.

Sono convinto infatti che essi, i politici romani sapevano tutto ed avevano le mani completamente impastate in tutta questa merdaccia, continuando e tramandandosi la grande truffa dal ’48 ad oggi, stando sempre attenti a non far trapelare nulla all’esterno, al popolino italiota, a quei pochi organi di stampa di parte contraria, fino ad oggi naturalmente…, in cui è venuta a galla qualcosina… e chissà che altro scopriremo in seguito,… chissà che altro nascondono questi lerci figuri politici; chissà quali altri scheletri hanno ben chiusi nell’armadio…!!! Basta solo aprirlo questo maledetto armadio e mandarli tutti affangulooo!!! -

E’ logico che adesso fanno i finti tonti, i moralisti, i saccenti sapientoni della chiacchiera del nulla: “non sapevo e non vedevo…”-

E torna sempre il solito dilemma: “Ma chi c… ce li ha mandati a quei posti altolocati, sti’ pezzi di putrida merdaccia???”-

Un altro pensierino mi passa ora per la mente: prima che il parlamento nominasse il presidente della repubblica, diversi partiti hanno fatto i nomi di questi sindaci romani. Che schifooo!!!-

Siamo arrivati al punto di non sapere quale lupo è meno famelico degli altri. Siamo arrivati al punto di non sapere più chi è onesto e chi è disonesto. La  questione italiana è diventata talmente ingarbugliata, caotica e contraddittoria, che è quasi impossibile discernere tra il bene ed il male per cercare almeno di poter imboccare la strada giusta e non perdersi nel buio labirinto della corruzione dilagante.

Un famoso spot pubblicitario sugli assorbenti femminili recita:

“A volte la scelta giusta è cambiare direzione!... Cambia direzione anche tu!...”-

Eh!... è una parola cambiare direzione e prendere quella giusta nella società caotica di oggi! E come c… si fa a non perdersi nei meandri demoniaci del male…??? –

In una celebre commedia, Eduardo De Filippo, rivolgendosi al figlio, così lo ammonisce: “Stai lontano dalla politica; i politici ti fanno credere ciò che loro vogliono!”-

Vitalizi, stipendi e pensioni d’oro, privilegi ed immunità, sostanziosi finanziamenti pubblici a questo e a quello stronzo in caso di urgenti bisogni,… e già, poverini…, loro sono abituati alle gran puttane, sono super dotati, ce l’hanno sempre lungo e turgido, non come la massa del popolo e quindi come faranno a sollazzarsi quando, da un momento all’altro, improvvisamente, dovesse scadere il loro mandato? E poi, e poi… sussidi, sovvenzioni, rimborsi elettorali sembra si chiamino ora… (in realtà è sempre la stessa cosa), così per succhiare e fare evidentemente ancora più fesso il popolo italiota, sempre più pecorone, buffone, imbecille ed italiota…).

Ah! Vi ricordale la famosa Armellini? Come no! Era la proprietaria (forse lo è ancora, se tutto è stato a quel tempo insabbiato) al centro di Roma, nella Roma più “IN”, di 1375 favolosi appartamenti residenziali extra lusso, sconosciuta totalmente per tanti, tanti anni al fisco, senza aver mai e poi mai pagato, neanche un solo centesimo di tasse.

Perché la Magistratura non apre mai un’indagine reale, fattibile nei confronti d tutti quei sindaci, amministratori, governanti, presidenti, ecc., ecc. e compagnia bella appresso, che si sono avvicendati al Comune di Roma, provincia e Regione???-

Inutile e controproducente fare in questi casi, come purtroppo è frequente oggi, stupidi ed inconcludenti papielli, chiacchiere e commenti inutili, per poi archiviare le pratiche e obliare tutte le accuse con le solite diciture: “Il fatto, fino a prova contraria, non sussiste…, in quanto non risulta d’essere stato commesso…!!!”-

“Ca, nta chesta casa, nisciune sente, nisciune vede, nisciune sape niente!”-

E allora, dico io, se tutti sti tizi son così idioti, da negare finanche l’evidenza, che cazzo ci stanno a fare ai posti alti del potere, a quesi posti di amministratori dell’intero Paese?-

Schiaffateli dietro le sbarre, tutti questi loschi figuri, dentro cellette strette, umide, sporche e malsane e poi buttate nella monnezza le chiavi e lì abbandonateli in eterno. Amen!-

Quanti, ma quanti miliardi di miliardi dal ’48 ad oggi si son fottuti questi stronzi politici???

Mo’ nisciune sape niente…, fanno a scaricabarile o inventano altre fesserie da dare in pasto alla massa di pecoroni!

Povera Italia, non bastavano le distruzioni delle guerre, non bastavano le lotte fratricide, le invasioni cruenti, le carneficine, le dittature, adesso ci si mettono pure questi stronzi partiti politici, dal ’48 ad oggi, con uno stillicidio succhia sangue continuo, a rendere il nostro Paese ancora più misero, rotto ed insozzato.-

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Martedì, 24 febbraio 2015

LA FONTANA DELLA BARCACCIA

E GLI ULTRAS OLANDESI

Tutti i mass media, la stampa, la TV, i talk show, il web, i social network…, con le loro solite “cicalate” al vento fornite dai soliti ciucci presunti opinionisti del c…, giornalisti di parte, critici e commentatori fasulli non fanno altro che ripetere: “Perché gli ultras olandesi del Feyenoord hanno devastato Roma? Perché il governo olandese non ha provveduto a fermare i suoi ultras? Perché la capitale d’Italia non è stata pronta a fermare questi sporchi gruppuscoli ti tifosi scatenati? Perché… Perché… Perché…!”…

E poi li senti questi idioti chiacchieroni, (fateci caso,… sono sempre i soliti “figuranti” ad apparire con le loro facce di m… in tv e a commentare poi nei vari mass media…), seduti dietro sfavillanti scrivanie o sdraiati in comode poltrone, atteggiarsi ad unici sapientoni e dare le loro immancabili stupide opinioni sul caso, scontrandosi tra di loro in un battibecco ridicolo e senza senso.-

Logicamente essi sono pagati fior di quattrini dalle grandi società per fare quelle scenate di m…, per dire quelle cazzate inaudite e per tenere impegnata la mente sciacqua di un popolo ignorante e pecorone.

Tutto si fa per il solito diabolico business; per portare in alto l’odiens; per la solita corsa al vile danaro; per alzare gli indici d’ascolto in confronto degli altri organi d’informazione; lo scopo malefico è dare per primi la notizia;…non importa poi se quella data notizia sia vera o falsa o possa produrre gravi conseguenze,…-

Si gira e si rigira, come in un ridicolo girotondo di bambini idioti, sempre in maniera teorica, attorno alla notizia, con parole, parole, parole inutili, ma non centrando mai a fondo il problema e che cosa bisognerebbe fare per porre un termine definitivo ad esso, in modo che non possa mai più ripetersi…- Sono ormai tantissime volte che capitano tali mostruosità e, ogni volta, ricomincia la stessa farsa con gli stessi coglioni commedianti che parlano di questo o di quello e tutto resta tale e quale e nessun provvedimento severo come sarebbe logico in tali casi, viene mai preso.

Allora, tornando agli altezzosi “professoroni”,… il “perché” glielo spiattello in faccia; glielo grido a squarciagola e senza mezzi termini a tutti questi ignoranti e cretini, spiegando loro, con pochi termini, qual è la causa principale della tristissima vicenda di pseudo guerriglia a Roma, in cui, tra le altre violenze inaudite commesse in tutta la capitale è stata deturpata e danneggiata gravemente dai tifosi olandesi ed in maniera irreversibile la famosissima e splendida opera d’arte del grande scultore Bernini “La Fontana della Barcaccia”.

Per questi autentici “MOSTRI UMANI… NO DISUMANI” (ultras o hooligans o black block come vengono definiti…) basta una sola legge specifica per condannarli in via diretta all’ergastolo duro o ai più terrificanti lavori forzati, in un lugubre campo di concentramento, in un tetro carcere ed in una celletta minuscola, umida, gelida e senza alcuna possibilità d’uscita.

Ecco, questo ci vuole,… ci vuole una terribile punizione esemplare a tutti quei manifestanti che hanno devastato, sporcato ed insozzato Roma, in modo che faccia da deterrente per tutti coloro che vorrebbero in seguito riprovarci.

Solo così questi sporchi atti di guerriglia che nulla hanno a che vedere con la vera SPORTIVITA’, potranno essere del tutto eliminati (ne sono certo…) insieme con i tanti “perché” senza risposte dei saccenti “sapientoni”.

Per rendere più chiaro e più specifico quanto vo’ narrando, racconterò di un fatto veramente vissuto negli anni dal ’22 al ’40 : la terrificante condanna a morte per fucilazione di un energumeno “MOSTRO” samaritano che stuprò un bambino e lo seppellì in aperta campagna.

Nel 1936 a S. Maria C.V. venne giustiziato dietro il cimitero questo criminale.

Potevano assistere all’esecuzione capitale per fucilazione tutto il popolo: lattanti, bambini, adolescenti, giovani, adulti, vecchi, donne, disabili, ecc., ecc.,-

Il “MOSTRO fu giustamente giustiziato per quell’efferato delitto commesso (lo stupro e la tremenda uccisione di un bambino) e tutti i cittadini, dopo aver assistito a quella macabra, ma necessaria scena, tornarono scoraggiati e tremanti “co’ musi bassi e con le code ciondoloni”, in un tenebroso silenzio tombale alle loro rispettive case, rimuginando più volte sull’orrendo accadimento che avevano dovuto assistere. Per rendere meglio l’idea, tenete presente quella famosa scena manzoniana del capitolo XI de’ “I Promessi Sposi”: “…così, in quella scompigliata notte, tornavano i bravi al palazzotto di Don Rodrigo…- Sicuramente nessuno avrebbe mai più pensato in seguito di commettere qualche atto indegno per non rischiare di fare anche lui quella stessa fine atroce.

Questa è, secondo il mio modesto parere, VERA GIUSTIZIA, da adottare, senza alcun dubbio o ripensamento, anche oggi, per cercare di porre definitivamente la parola FINE ai tremendi ed efferati delitti che, impuniti, avvengono continuamente nella caotica era odierna.

Qualche emerito imbecille d’oggi, imbevuto da tante scemenze, mi condannerebbe all’istante per ciò che vo’ dicendo.

Tengo soltanto a dire che, dopo quella fucilazione, in Campania o meglio in Italia, per un lungo periodo in cui veniva giustamente adottata la PENA DI MORTE, non si verificò mai e poi mai uno stupro del genere o atti delinquenziali simili.

CHI VUOL CAPIRE, CAPISCA E CHI NO SI FOTTE!!!...”-

LA FESSAGGINE E' PREROGATIVA DEI NOSTRI GOVERNANTI

Allora, cercherò di rendere più chiaro questo veritiero concetto.

Si spendono, anzi si sprecano continuamente e senza alcun controllo o differenziazione, soldi ad usura e a tempo perso per tutta questa marea immensa (ormai siamo al limite della sopportazione e delle nostre già misere possibilità…) di profughi, clandestini, rifugiati, delinquenti, terroristi, ecc., ecc. che approdano in massa ed in maniera allarmante sulle nostre coste.

Una buona parte di costoro (anzi tutti) non vengono minimamente controllati e intanto ricevono assistenza, accoglienza, servizi gratis, alloggi, ecc., ecc., com’è nostro preciso dovere, se fossimo un Paese ricco, con un governo competente, con leggi giuste, efficienti e soprattutto con ispezioni, verifiche e controlli sulle coste e su tutto il territorio efficaci, fattibili e severissimi.

Invece siamo completamente all’opposto,… diciamo alla deriva, responsabili di quelle tante tragedie di barconi colati a picco, saturi di profughi e controllati da perverse organizzazioni criminali.

Ora, una buona parte di tutti questi milioni di euro spesi malamente o intascati dai furbastri politicazzi, (soldi rubati dalle casse dello stato, soldi dei cittadini) potrebbero essere utilizzati per rendere più efficienti in qualità e quantità le forze dell’ordine che, malgrado il degrado della società attuale e la ciucciaggine dei nostri governanti, il più delle volte si sacrificano (non tutti) per cercare di salvare vite umane, per cercare di salvare noi e le nostre cose, intervenendo direttamente, talvolta a discapito della loro stessa vita, nei tafferugli più terribili…-

Insomma, credo d’essermi spiegato bene e di aver abbastanza messo in evidenza la nostra immensa inesauribile ingenuità nel permettere, ormai troppe volte a questi gruppuscoli di facinorosi stranieri, di compiere liberamente devastazioni, distruzioni, sfregi, scempi…, sui nostri più famosi territori e sulle nostre più rinomate opere d’arte dell’immenso patrimonio artistico-culturale-storico italiano. Un attimo, notizia raccapricciante appresa, proprio in questo momento, navigando in rete: “Denigrazioni, parolacce, boccacce offensive e foto oscene di una cantante americana, una certa Kate Perry, la cosiddetta “presunta” reginetta del pop internazionale venuta in concerto in Italia, nei confronti delle nostre opere d’arte e del nostro patrimonio artistico…!” – Eeee., non bastava già il triste abbandono e degrado in cui versa il nostro patrimonio artistico, per colpa di una classe politica ciuccia ed incompetente, ci mancava solo quest’altra merdosa cretina ignorante d’oltre oceano a buttarci altro puzzolente fango addosso dopo, essersi intascati compensi ultramiliardari che le sono stati dati da noi stupidi, idioti, coglioni, fessi,… italiani, anzi meglio italioti, per aver tenuto il suo concerto “di merda” in Italia. La reginetta del pop internazionale??? All’anema d’’a palla. Io la definirei invece la reginetta del “cesso” internazionale.

OK! Mettiamola pure così: questa tizia non ha alcun valore…; il suo atteggiamento osceno è irrilevante, in quanto è una nullità; una tra le tantissime pedine insignificanti in mano al grande business delle multinazionali; una carta straccia da strappare e buttare quando e come si vuole nella monnezza; però ad ogni cosa deve essere posto un limite, altrimenti il mondo è finito e Sodoma e Gomorra o la Torre di Babele, ecc., ecc. (ammesso e non concesso che siano realmente esistite così come vengono descritte o immaginate nei testi…), appariranno come “animelle” ingenue in confronto al mondo caotico e contraddittorio di oggi. Burattinai o burattini, mandanti o servi,… e bastaaa mo’…; non si possono fare delle oscenità o delle violenze inaudite e poi dire…: “Eh, ma quella lì, è solo una povera crista, bisogna pure perdonarla;…lei finge di essere una stronza zoccola puttana perversa, perché dietro c’è il business dei grandi affari...!”-

Noooo! Italiaaaa!!! Che cazzo stai a fare??? Guardi lo scempio che ti stanno facendo e non fai nulla???-

OK! Per me può anche bastare…! La “STREGA” diventa più forte quando in tantissimi ne parlano…- Ignoriamola e rimandiamola a casa con tutto il suo seguito, con l’avvertimento di non farsi più vedere in giro…, altrimenti un linciaggio coi fiocchi è assicurato…!”-     

Torniamo alla schifosa “guerriglia” a Roma verificatisi per una banale partita di calcio tra due squadre europee.

Ripeto, se un minuscolo gruppo di fanatici tifosi di calcio stranieri (olandesi) hanno potuto commettere questo terribile sfacelo nella nostra capitale senza essere fermati da nessuno, figuriamoci che cosa potrebbero farci quei tanti gruppi armati, ben organizzati ed addestrati alla più feroce guerriglia, tipo terroristi, kamikaze, ISIS, Al Qaeda, Jihad, Hezbollah, Mujahidin, talebani, fondamentalisti religiosi islamici, sanniti, induisti, protestanti o di tanti altri ceppi o etnie fanatiche religiose, politiche, finanziarie, ecc., ecc. che purtroppo esistono e trovano sempre più adepti in ogni parte del mondo.-

Non oso pensarci…, già stiamo tanto, ma proprio tanto inguaiati per i c… nostri, (tradotto cu bbona lengua napulitana: ggià stamme nguajate pe cazze nuoste) per la nostra corrotta società. per i nostri “carissimi”, “viziosi” infami politicazzi nostrani, mo’ ci manca solo il terrorismo internazionale con i suoi tremendi attentati per dominarci e metterci a ferro e a fuoco e poi, e poi, gli inevitabili bombardamenti a tappeto, con l’uso legalizzato delle armi di distruzione di massa prodotte dalle solite zozze multinazionali delle grandi potenze straniere che, come iene fameliche, approfittano delle guerriglie per imporci i loro velenosi prodotti e il loro falso aiuto nelle ricostruzioni, come è già avvenuto, purtroppo, in passato e in tanti parti del mondo.

Ripeto, non voglio fare il pessimista estremo e mi auguro tanto, ma proprio tanto e con tutto il cuore che questa “fiaba” terminale della mia esposizione mentale non possa mai avverarsi e resti solo una mia irragionevole fantasticheria, ma purtroppo ogni giorno noto, con estremo dolore e rammarico, che la situazione nel mio amato e tanto desiderato Paese peggiora in maniera esponenziale.

Ripeto ancora il mio concetto iniziale: è oltremodo giusto che accogliamo questa gente in condizioni di estrema miseria e sofferenza, però vogliamo o non vogliamo almeno fare una cosa semplicissima, civile e decente nel selezionare, dico selezionare, separare, dividere i profughi onesti dai disonesti, dai delinquenti, dai terroristi, dai facinorosi, in modo che non si verifichino più atti di così grande efferatezza come quelli commessi dai tifosi olandesi a Roma???-

Non bisogna fare però di tutta un erba un fascio,… ecco gli hooligans, i black block, i fanatici ultras, ecc., sono di origine olandese, tedesca, inglese, sono cioè del cosiddetto presunto occidente per così dire “civile” e non sono dell’oriente islamico di cui si parla tanto oggi,…, eppure i nostri occidentali sono stati a Roma di un’inciviltà inaudita, commettendo in pochissimo tempo efferatezze inaudite…-

Ciò non vuol dire assolutamente che tutti gli olandesi, tutti gli inglesi, tutti… sono dei fanatici imbecilli facinorosi…, come non vuol dire assolutamente che tutto il Medio Oriente musulmano sia formato da fanatici terroristi. In ogni nazione ci sono gli onesti ed i disonesti,… l’importante è saper governare, con leggi giuste ed efficienti, proporzionali alle reali possibilità di tutto il Paese.

Ripeto ancora: i nostri militari, compreso tutte le altre forze dell’ordine (carabinieri, finanzieri, polizia, vigili urbani, vigili del fuoco, ecc., ecc. escludendo le mele marce, i corrotti, le eccezioni, l’erba cattiva da sradicare all’istante, …ma questo è un altro discorso…) mettono a volte a repentaglio la loro vita per noi ed intanto i nostri sciacalli dell’Alta Casta al governo sprecano i nostri soldi versati nelle casse dello stato per quisquilie, per le loro lussurie, per i loro vizi e, cosa gravissima, per tutti i tipi di “devastatori” che vengono liberamente in Italia solo per devastarla, sporcarla e farne zona di conquista.

Pensiamo prima a noi, a come siamo miseramente messi, ai nostri problemi urgenti, ai nostri figli, alle nostre generazioni future, alle nostre case, ai nostri territori e poi, e poi, e poi, solo e soltanto se c’è la possibilità, pensare ad aiutare gli altri, ai problemi degli altri, se veramente ne hanno bisogno.

A tal uopo, mi viene in mente una celebre e significativa scena tratta dal film western del 1952 “Mezzogiorno di Fuoco” diretto da Fred Zinnemann.

L'ex sceriffo di Hadleyville descrive il proprio mestiere di tutta una vita al successore ed amico Will Kane (Gary Cooper)

Il nuovo sceriffo: “Hai fatto questo mestiere tutta la vita!...” –

Il vecchio sceriffo: “Eh!...Che bella vita! Si rischia la pelle per acciuffare degli assassini; i giurati li mandano via assolti: quelli tornano e ti fanno la festa. Sei onesto, resti povero per tutta la vita, e finisci col morire assassinato come un cane in un angolo di strada. E perché? Per niente, per un distintivo!...” –

Mi domando: “Se sulle nostre spiagge arrivano improvvisamente bambini, adolescenti, ragazzi addestrati alle armi, al suicidio, al fanatismo sacrificale e che sono pronti a fare stragi di altri innocenti, ad uccidere, a distruggere, a devastare, ecc., ecc.; noi, poveri noi, senza controlli,… che cosa possiamo aspettarci per sperare nell’incolumità dei nostri figli???”-

Questo paragrafo è ormai concluso e le parole son finite, ma la STORIA INFINITA del nostro eterno martirio su questa terra di eterni imbecilli, continua, continua, e… meglio non pensare, riflettere, considerare, altrimenti la sofferenza si fa più amara…-

GLI ETERNI E PERPETUI VITALIZI

COMPENSI VERGOGNOSI VITA NATURAL DURANTE

Di schifezze e di nefandezze se ne son fatte tante e se ne continuano a fare ancora tante durante il periodo della repubblica, nostra s’intende, ma l’origine di tutte queste brutture è iniziata il 17 marzo del 1861 con la proclamazione dell’Unità d’Italia e l’istituzione del Regno d’Italia sotto la Casa Savoia, subito dopo la caduta di quello splendido ed efficientissimo Regno delle Due Sicilie, governato magistralmente dalla magnifica Real Casa di Borbone.

Lo so che tu mio accanito o scialbo lettore di questi miei fogliettini pregni però di molto sale, sbuffi (ma che noia, che barba, che noia…uffa…) esclamando: “Ma chisto me sta’ proprio a scuccià, isso e tutti i Borbone!”-

Ascoltami attentamente, pezzo di merda, ignorante e fesso che non sei altro; con brevi, chiare e semplici parole ti spiegherò tutto: “La vergognosa ed infame legge sui VITALIZI fu approvata dalla MONARCHIA SABAUDA ed è continuata intatta nel tempo e continua tuttora ad elargire e a sostenere, senza alcun motivo valido, da quel nefasto 17 marzo 1861, generazioni del passato, del presente e del futuro, vita natural durante, tramandandosi in modo automatico quest’obbrobrioso ed illogico privilegio dai nonni ai padri, figli, nipoti, pronipoti, ecc., ecc., fino ai giorni nostri e penso anche negli anni a venire.

Perché tutto ciò accade? Perché questa legge monarchica particolarmente schifosa non viene del tutto annullata?

La risposta è semplice: “Perché faceva comodo e fa comodo a tutti i governanti di allora e di oggi.

Che schifo! Che schifo! Che schifo! –

Non può assolutamente definirsi un Paese Civile, quel Paese che permette di legiferare in una maniera tanto indegna.

Sia i politici della Monarchia Sabauda, che quelli dell’attuale Repubblica mi fanno soltanto orrore e ribrezzo.

Non ci sono dubbi: è proprio una dannatissima e ripugnante razza, esclusa quell’antica nobile stirpe romana e quella borbonica.

Hai inteso il mio concetto, caro il mio lettore? Chi erano i monarchici savoiardi e i repubblicani?

Bastano solo 3 parole: MARIUOLI! MARIUOLI! MARIUOLI!... -

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Sabato, 21 febbraio 2015

CORSI E RICORSI STORICI

G.B.VICO

Ricordi di un passato lontano mi affiorano a volte nella mente e mi spingono in maniera del tutto naturale ad effettuare confronti, differenze o uguaglianze col periodo odierno.

La gente del passato soleva spesso dire: “Osserva il turpe comportamento di quel delinquente e stacci il più lontano possibile per non venir da esso infettato. Quello lì per tanti e tanti crimini che ha commesso, si è messo il Cristo sotto i piedi!”-

Riportiamoci, com’è mia solita consuetudine, ad oggi.

Che fanno, che dicono, come si comportano, in che modo amministrano il Paese i nostri attuali “carissimi” governanti?

Bè, è ormai chiaro a tutti, anche in quella frangia di popolino “italiota” affetta dalla più acuta e stupida pecoronite esibizionista, molto in voga oggi giorno, che tutti i nostri governanti, da quelli centrali di stato a quelli periferici di regioni, province e comuni, sono assolutamente incapaci, meschini, ladri, delinquenti e falsi, buoni solo a sollazzarsi nel lusso più sfarzoso, vizioso e putrido delle loro più perverse meschinità.

Ogni giorno i nostri politici al governo ci riempiono la testa di chiacchiere, chiacchiere e promesse al vento, arraffando, come lupi famelici e vermi voraci, dalle casse dello stato e continuando imperterriti e senza pietà ad emanare nuove, ridicole e sempre più obbrobriose leggi, leggine e tasse, supertasse con una miriade sconclusionata di imposizioni ed obblighi assurdi in tutti i settori dello stato ed in tutte le istituzioni statali, assicurative, finanziarie, ecc., ecc., colpendo, sempre secondo un loro preciso scopo diabolico e maligno, le case, le auto, i terreni, i beni mobili ed immobili,… dei tantissimi poveri cristi cittadini italiani, soprattutto quelli onesti, meritevoli e deboli, già fortemente in piena crisi avanzata e a rischio suicidio per colpa di questa nostra zozza classe politica.

Logicamente essi, i Magnati, l’Alta Casta, i Magna Magna, i Magnacci Politicazzi si escludono vigliaccamente dal torchio fiscale che va sempre a colpire quella massa di popolo più debilitata, più onesta…-

Cioè, in parole semplici, per far capire a quelli che non vogliono ancora capire questo semplice e chiaro concetto, a quelli che desiderano essere presi per i fondelli, agli ingenui, agli ignoranti, ecc., che tutta, proprio tutta l’attuale classe politica sta massacrando il popolo, togliendo ad esso tutto, anche quelle cose di prima necessità per poter sopravvivere in questa scellerata, società “Gomorroide”; lo sta strangolando, lo sta asfissiando in una specie perversa e razzista di lento, ma inesorabile genocidio.

Credo che tutti tengono a mente quelle tragiche notizie di suicidi di tanti poveri cristi, di tanti senza voce, di tanti pensionati al minimo, di senza lavoro, ma anche di quelle aziende, ditte, imprese, società che vedono in un attimo svanire tutti i loro sogni di produzione, di commercio, di creatività, di ripresa, di crescita, di qualità un tempo ”made in Italy”, di lavoro…,-

Le parole non possono mai riuscire a spiegare, ad evidenziare l’enorme sofferenza di tantissimi cittadini.

Per quanto bravo sia uno a scrivere o a parlare (ed in questo zozzo Paese non si fa altro che parlare, parlare, parlare,…), non si può mai rendere l’idea della tragicità esistenziale in cui versano tantissime famiglie o singole persone.

Vorrei che una volta tanto questi gran pagliacci chiacchieroni al governo non stessero arroccati nelle loro prestigiosissime residenze dei Palazzoni del Potere, ma scendessero tra il popolo; si calassero nei loro panni; vivessero e provassero sulla loro pelle, anche solo per una giorno, quella misera vita di stenti, di sacrifici, di umiliazioni, di tartassamenti di molti cittadini italiani.

S’immagini il naufrago, il condannato al capestro, il recluso in un lager, lo schiavo incatenato e soggiogato; così hanno ridotto il popolo italiano che muto, avvilito, stravolto e digiuno non sa più che pesci pigliare e viene sballottato dai tristi eventi in uno stato di larva in estrema sottomissione.

La massa giovanile non s’interessa più ai problemi che assillano il popolo e una maggioranza di essi si droga non solo di sostanze stupefacenti o di intrugli vari pericolosissimi alla salute, ma si fa anche influenzare da un’altra specie di “droga” della società attuale, che colpisce le loro menti con quelle propagande false ed invasive delle grandi multinazionali estere che continuamente sfornano novità schifose e deleterie, con il beneplacido dei governi.

In tal modo i giovani si danno ad una pazzia collettiva, sempre più sfrenata di cose inutili e senza senso, di gadget stupidi, di widget banali,  perdendo la retta via e sfruttando in modo vergognoso i genitori per raggiungere quei falsi ideali di sfrenatezza esibizionista. Logicamente in questo caos contraddittorio e demoniaco simile ad una vera immensa “Sodoma e Gomorra” dell’imbecillità umana moltiplicata all’infinito si perdono completamente tutti quei sani principi morali del rispetto reciproco, annullando il valore della stessa vita.

Ormai sono molto rari quelli che cercano stoicamente in un mare di putrido fango di fronteggiare questi luridi assassini dell’Alta Casta che chiusi nei loro Palazzi del Potere se ne strafottono se il popolo langue, se il popolo patisce.

Gli Altissimi Str…, da che mondo è mondo, pensano solo e soltanto a Loro stessi, ad accumulare soldi, soldi, soldi ed a sprecarli in vizi, lussurie e “Grandi e Prestigiose Zoccole”, elargendo “ogni tanto” al popolo pecorone ed esibizionista altre chiacchiere inutili, altre falsità, altre ipocrisie, altre fesserie, altre quisquilie, al fine di impapocchiarlo ancora di più.

La domanda cruciale, l’inevitabile dilemma irreversibile si ripete, si ripete sempre: “Che fine faremo domani e, soprattutto, che mondo troveranno le generazioni future?”-

In realtà tutti noi, sappiamo benissimo che cosa ci succederà.

Non ci vuole un profeta o un fanatico mago per predire il nostro futuro.

Allo stato attuale tutto sembra (niente sembra…, è certo…) aver preso solo e soltanto un’unica direzione e cioè quella del disastro totale e dell’annientamento della razza umana.

Speriamo che tutte, proprio tutte le nazioni del mondo, piccole o grandi che siano, senza divergenze o stupidi razzismi tra loro prendano atto, si rendano finalmente coscienti di quello che sta per succedere e, tutti insieme, decidano di cambiare realmente direzione con scelte giuste, comprensibili e condivisibili.

Purtroppo, il tempo passa inesorabile per tutto e tutti, ma la critica situazione del mondo resta invariata, non cambia mai ed anzi si fa sempre più tragica.

Non voglio essere considerato, per queste mie pessimistiche convinzioni strettamente personali, un uccello di malaugurio, o come si dice in gergo, uno iettatore, però qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso si rende perfettamente conto del penoso stato agonizzante in cui versa ormai da molto tempo la nostra tanto amata e allo stesso tempo da noi tanto martoriata Terra.

Da che mondo e mondo, di fatti tragici, di vicende incresciose, di violenze inaudite e soprattutto di guerre ce ne sono state tantissime, ce ne sono attualmente in ogni parte del mondo e ce ne saranno, purtroppo, tante altre ancora sempre più distruttive sino all’annientamento totale.

Prendiamo ad esempio le notizie dell’ultima ora:  solo guerre ed atti terroristici;… ieri, oggi e… domani.-

Alcune città costiere libiche, tra le quali Sirte, distante dalle coste italiane circa 350 km sono già cadute in mano ai fondamentalisti dell’Isis. Altre fonti giornalistiche parlano di jihadisti islamici libici, di terroristi kamikaze appartenenti al gruppo Al Qaeda oppure  di talebani, ecc., ecc.-

Comunque li si chiami; a qualsiasi nazione appartengano o da essa vengano controllati ed addestrati, sempre FECCIA sono, feccia della più lurida e putrida specie.

Certo, è risaputo che le nostre fonti giornalistiche, il più delle volte sono inattendibili, ma i venti di guerra purtroppo sono dannatamente reali: la Libia è in aspro contrasto con l’Egitto e con l’Italia; La Russia e l’Ucraina si combattono duramente; poi c’è quella sanguinosa guerra tra Israele e Palestina di cui è inutile parlarne ancora ed ancora in quanto tutto il mondo è a conoscenza del terribile, millenario e nefasto attrito tra questi due popoli del vicino Medio Oiente che non accenna mai a diminuire, nonostante il coinvolgimento, presunto o non presunto, diretto o indiretto con i soliti interessi diabolici delle multinazionali delle armi, delle super potenze straniere e di tutto il mondo.

Eh già…, ormai è risaputo che dietro ogni guerra, dietro ogni violenza inaudita di atti terroristici, di invasioni barbariche, di genocidi, di armi di distruzioni di massa, c’è sempre lo zampino delle super potenze mondiali e delle grandi multinazionali del terrore sparse in tutto il mondo, che fanno affari d’oro con le guerre, attraverso la massiccia produzione, vendita ed uso di armi sempre più sofisticate, letali e distruttive.

Molti fondamentalisti di ben noti o “presunti” gruppi armati rivoluzionari secondo fonti giornalistiche “vere o non vere” che continuamente ci assillano… (non è detto che siano per forza musulmani o induisti o cattolici o protestanti o di qualsiasi altro credo religioso o politico…,) ci ammoniscono dichiarando apertamente che sono pronti al martirio, al sacrificio ed a far saltare parte o tutta l’Italia.

In effetti, con l’intensificarsi di sbarchi di profughi, il rischio che possano entrare nei nostri territori italiani, bande armate di spietati terroristi, si fa sempre più certo, data anche la totale assenza di controlli adeguati in Italia ed il menefreghismo totale degli organi politici italiani ed europei.

Intanto, nelle nostre aule parlamentari, come al solito, va sempre in onda quell’odiosa, ridicola e vergognosa farsa d’un tempo, con i soliti saccenti ciucci onorevoli che s’atteggiano da sapientoni, che, sdraiati nelle loro comodissime poltrone, discutono, commentano, legiferano, chiacchierano a vanvera, senza conoscere mai a fondo il problema che stanno discutendo. Similis cum similibus, i loro colleghi europei, quell’altra feccia immonda che fa parte della stessa medaglia puzzolente dell’euro e di quell’odiosa, presunta e mai attuata unità europea.

Ed intanto indisturbati i clandestini, i delinquenti, i terroristi, frammisti alla massa di poveri cristi assiepati come bestie da macello nei barconi, entrano liberamente nei nostri territori, conquistandoli, invadendoli, deturpandoli e diventando loro stessi i padroni delle nostre terre e delle nostre case, col beneplacido dei governi e dei rappresentanti europei che, ipocritamente intervistati, con un sorriso ridicolo e beffardo, fanno orecchie da mercanti sulle tragedie mondiali elargendo le solite nauseanti chiacchiere, fesserie, scemenze sui conflitti in corso.

Si sa o non si sa che cosa succederà di peggio un prossimo domani!?-

Che ne sarà dei nostri figli, nipoti, pronipoti? Che razza di Paese erediteranno?-

Certamente, così come vanno così le cose, nulla di buono si annuncia all’orizzonte.

Ringrazio mille volte Madre Natura che mi ha concesso, nel mio piccolo paese, la possibilità di farmi vivere in un’epoca passata felice, ricca di tanti splendidi, semplici e chiari valori morali, nonostante tutte le vicissitudini subite.

Sì, è vero, era, senza ombra di dubbio, la mia un’epoca di fame, di povertà, di servilismo imposto dai soliti politicazzi al potere (ieri come oggi e, purtroppo, anche domani…), però si respirava ancora una certa aria pura, schietta, sincera; libertà spensierata e fratellanza reale rendevano serena la collaborazione tra giovani e anziani; c’era quel rispetto reciproco meraviglioso e semplice nella società, nei luoghi di ritrovo e di lavoro, nelle piazze, durante le feste, in famiglia e tra famiglie diverse. In quei tempi ormai passati della mia tanto amata gioventù, ci si divertiva in maniera onesta e con mezzi semplici.

Ieri 18 febbraio 2015 alcuni, per così dire, pseudo carri carnevaleschi, hanno attraversato le strade del mio paesino in un silenzio tombale e con poca gente che, noncurante della manifestazione, proseguiva corrucciata per la sua strada.

Ai miei tempi, nonostante ripeto la miseria, era tutta un’altra cosa. Si teneva molto alla preparazione minuziosa e perfettamente organizzata delle feste e tutti, dico tutti, nelle loro possibilità, partecipavano ai magnifici eventi, collaborando alla buona riuscita delle festività.

In quei tempi tanto festosi della mia cara giovinezza e preciso meglio: negli anni dal ’25 al ’40, all’ultimo giorno di Carnevale si celebravano ogni anno nel mio paesello varie e gioiose esibizioni come: “I DODICI MESI”, “LE QUATTRO STAGIONI”, “ZEZA”, “IL LACCIO D’AMORE”, il “CARNEVALE DELLE CONTRADE”, la “MORTE DI CARNEVALE”, LA MASCARATA” con le caratteristiche buffe maschere e costumi tipici del folklore carnevalesco ed altre allegre manifestazioni, il tutto con il coinvolgimento e l’accompagnamento di carri addobbati a festa, gruppi folkloristici di diverse contrade, sfilate in maschera, majorettes, tarantella, ecc…-

Tipiche di altre località meridionali era la “QUADRIGLIA DI CARNEVALE”, la “FESTA DEGLI SQUACQUALACCHIUNUN”, “PORZIELLA” e, dulcis in fundo, la nostra famosissima maschera di “PULCINELLA”.

Il popolo tutto seguiva affascinato questi “giochi carnevaleschi” e le varie esibizioni musicali venivano eseguite dal vivo con strumenti tipici della tradizione popolare non solo del mio paesello, ma di tutto il Sud Italia.

In molte famiglie di quei tempi, le donne preparavano con arte sopraffina pietanze succulenti, tipiche della nostra tradizione culinaria meridionale, come ad esempio le chiacchiere (chiamate anche “guanti” nel casertano), gli strufoli, le pastiere, il migliaccio e poi dal sangue del maiale si ricavavano i gustosissimi sanguinacci,  le polente ed ancora tantissime altre ghiottonerie, ecc., ecc.-

E, per far comprendere meglio al giovane d’oggi di come ci si divertiva in perfetta armonia collettiva; di come ci si teneva per la perfetta riuscita di tutte le festività dell’anno e di quanti soldi venivano spesi con sacrifici di tutti i compaesani per allestire e preparare nel migliore dei modi i festeggiamenti, mi limiterò ad evidenziare qualche fatterello ad hoc.

Ebbene, a tal uopo racconterò dell’imbarazzo in cui si trovarono una quindicina di giorni prima dell’ultimo di Carnevale quelle persone che avrebbero dovuto interpretare “ZEZA” e la banda musicale. Lo strumento tipico di “ZEZA” era il PUTIPU’.

Apriamo una piccola parentesi su alcuni strumenti della tradizione popolare meridionale.

Di tutti questi strumenti (tromba, trombetta, trombone, violino, chitarra, mandolino,…), ve ne sono alcuni particolarmente tipici del Sud Italia: “O’ TRICCABALLAC, O’ SCETAVAJASSE, O’ PUTIPU’, ‘E TAMMORRE, ‘E CHIACCANETTE,…-

Ognuno di questi strumenti ha una sua particolare “storia”, ma soffermiamoci in particolare sulle caratteristiche del putipù.

Esso è un tamburo a frizione, composto da una membrana in tela grossa o in pelle animale, una canna di bambù o di altro materiale simile ed una camera di risonanza in legno. Frizionando la canna con un movimento verso il basso, si produce quel caratteristico suono dalla tonalità bassa.

Torniamo di nuovo indietro alla vicenda di “ZEZA” di quei tempi.

Gli organizzatori di quell’evento non riuscivano purtroppo a trovare il materiale giusto per la membrana del putipù ed allora pensarono di ammazzare l’asinello di uno degli attori per utilizzare la sua pelle come membrana dello strumento e fare così bella figura col popolo.

A tal proposito, anche se ci fu la cattiverria di sacrificare il povero asinello innocente, bisogna pur capire l’intenzione unanime e la ferrea volontà di tutti affinchè la manifestazione festosa venisse celebrata nel migliore dei modi possibili.

Lasciamo adesso con tanta nostalgia quei tempi belli della mia gioventù e torniamo, haimé, ai brutti giorni nostri.

Oggi il mio paese è un autentico e desolato deserto.

Girate tutte le strade interne, le viuzze, le piazzette e non vedete anima viva. Vedete talvolta passare solo qualche auto, camion, furgoncino, trattore, moto, con al volante gente sempre corrucciata e nevrotica. Il resto è noia, tutto il resto è noia, maledetta noia,… come dice, mi sembra il testo di una famosa canzone.

Tutto è cambiato in peggio…, qualcuno azzarda ingenuamente e senza riflettere a considerare il cosiddetto “progresso” di oggi; a valutare progredita la società attuale….; progredita??? Ma quando maiii…; ma stiamo dando i numeri??? Meglio, molto meglio invece definire i tempi attuali un malefico regresso, una stupida deleteria regressione continua, se rapportati alle epoche passate.

E come recitava il nostro grande artista FERDINANDO RUSSO, (riportato spesse volte e con grande orgoglio in alcuni miei racconti), nella sua splendida, significativa e sempre attuale lirica “’O Luciano d’’o Rre” già nel lontano 1910:

“Se scarta 'o bello, e se ncuraggia 'o brutto!”

“Tutto è prucresso, pe' puté arrunzà!”

Che altro c’è da dire? Nulla! Siamo diventati tutti come tanti zombi corrucciati e fessi, sballottati dal vento delle fesserie, in un desolato cimitero di monnezza.

E ripeto la solita domanda: “Era più bello vivere ieri nella miseria, ma pieni di sani, semplici e genuini valori morali oppure oggi nella monnezza, nel caos contraddittorio ed infame e nella totale, nauseante indifferenza di tutto e di tutti?-

La risposta è ovvia e chi vuole intendere ha già inteso!-

Chi ha voluto tutto ciò? Di chi è stata la colpa? Chi ha interessi a lasciare le cose come stanno nella più profonda e nefasta crisi generale? Di chi è stata la colpa di questo repentino cambiamento in negativo soprattutto per le nostre regioni meridionali,… dalle stelle di un tempo alle stalle di adesso?”-

La GUERRA!

SIA MALEDETTA PER L’ETERNITA’ LA GUERRA!!!-

Concludo questo mio paragrafo con tanto rammarico ed una profonda nostalgia per quei dolci giochi di gioventù in compagnia dei miei coetanei, che ritornano purtroppo nella mia mente solo e soltanto come lontane reminiscenze giovanili, non più ripetibili.

“Com’è dolce rivivere, nei ricordi più belli, quelle care emozioni del mio passato.

Ma, pur ch’io me ne rimembri con tanta passione ed orgoglio, mi duole tanto l’amara e cruda realtà di adesso e tutto rimane solo un sogno, un’utopia, un ricordo lontano…”-

___oOo___

Mercoledì, 11 febbraio 2015

DAL '48 AD OGGI

I PRIMI IMBECILLI AL GOVERNO

(ALIAS RACCOMANDATI O MEGLIO FIGLI DI PAPA'...)

(...SEGRETARI, SOTTOSEGRETARI, SCRIBACCHINI, CIUCCI...)

Nell’anno “domini” ’44 ebbi una scuola serale nella località “Fagianeria” (società Cirio) del comune di Piana di Caiazzo (oggi Piana di Monte Verna).

A corto di direttori didattici, il ministro (emerito imbecille = asinus asinum fricat) designò, tramite i provveditori, maestri elementari fungenti da veri e propri direttori didattici.

Certamente non bisogna mai fare di tutta l’erba un fascio; c’erano senz’altro insegnanti anziani preparati o non preparati, comunque non idonei a svolgere un tipo di lavoro non consone alla loro preparazione professionale.

Avendo il sottoscritto vissuto in quegli anni bui e sperimentato personalmente vari direttori capaci o incapaci a svolgere compiti direttivi alquanto complessi, cito qualche fatterello ad hoc.

Nel mio circolo didattico caiatino che si estendeva da Dragoni a Piana di Caiazzo e da Castel Campagnano a Ruviano (Est-Ovest/Nord-Sud) appartenevano circa 150 insegnanti.

La direttrice di codesto circolo didattico era la sig.na De P. di Dragoni, sorella del sottosegretario al ministero della pubblica istruzione.

Brava maestra, non c’è dubbio, ma incapace a dirigere un circolo didattico tanto vasto.

Infatti, il primo a pagarne le conseguenze fu il sottoscritto e un’altra insegnante, mia parente.

Mi obbligò a fare gli esami entro e non oltre il 30 maggio dell’anno scolastico in corso. Non avendo completato mesi 6, ebbi la decurtazione del punteggio da punti 3 a punti 0,50.

Questo danno mi costrinse a rimanere indietro nella graduatoria provinciale.

Ripeto ancora una volta (repetita iuvant), ciò che ho precedentemente accennato in queste mie amare Reminiscenze, per mettere ancor più in chiara evidenza la super-ignoranza dei super-cretini occupanti, senza alcun merito, posti altolocati importanti (alti funzionari e dirigenti) al ministero della pubblica istruzione.

Voglio a questo punto raccontare un altro fatterello, alquanto ridicolo e dai contorni tragicomici.

Fu, con una legge catenaccio, obbligato a distribuire, tramite gli insegnanti, dei particolari vestiari agli alunni delle scuole serali.

In che cosa consistevano detti vestiti? -

Udite! Udite! Udite! C’è da sbocconcellarsi dalle risate per quanto vo’ narrando! Sembra un assurdo, una barzelletta, un film di pura fantasia, una festa in maschera di Carnevale, uno spettacolo di clown in un circo, ma è purtroppo la pura verità di una vita sacrosanta vissuta e patita dal sottoscritto Mattia Cammarota.

Io e la maestra sig.na E. Mastroianni, fummo invitati nel mese di giugno dal direttore – maestro Schettino (beniamino del sig. Provveditore per aver battagliato affinché il prov. rimanesse a Caserta) in direzione.

Dice un proverbio: “Tu mi fai una cosa a me ed io ne faccio un’altra a te.” (Asinus asinum fricat) –

Il succitato maestro – direttore (emerito c…) mi condusse insieme con la collega E. Mastroianni in uno stanzone del circolo ove erano accatastati migliaia e migliaia di corredi – vestiari.

Il detto “superiore” prese una ventina di pagliette (cappelli di paglia) e le gettò sulla testa della maestra (che cafone!...) e anche a me diede altre venti pagliette.

Prese poi degli occhiali (tipo vintage, d’epoche passate) che, una volta venivano usati dagli antichi motociclisti nelle gare o dagli antichi aviatori.

Inoltre prese dei guanti di canne per le mani.

Questa storia ha talmente dell’incredibile in fatto di ridicolaggine, che è d’uopo cercare di spiegarsi meglio: s’immagini delle canne legate a dello spago della lunghezza pressappoco delle dita.

Ok! Andiamo avanti con la grottesca farsa.

Infine, il magnifico grande direttore (all’anema ra palla…) prese dei pantaloni di tela dura e poi, e poi, e poi…-

Insomma, per non farla troppo lunga, snervante e noiosa, sentite il finale che è il colmo dei colmi in riferimento al presumibile uso di questo guazzabuglio di vestiario.

Tutto questo corredo (Sentite! Sentite bene!) doveva essere addirittura consegnato a tutti i contadini, affinché lo usassero regolarmente tutte le volte che andavano a lavorare nei campi, a zappare, vangare, mietere il grano, seminare, ecc., ecc., per evitare ogni possibile danno alla loro persona.

Immaginate le risate a crepapelle dei contadini intervenuti alla riunione. C’è veramente da compatire tutti questi “illustri” ed “emeriti” professoroni d’imbecillità.

E’ incredibile la saccenteria, la faccia tosta di questi ciarlatani idioti e buffoni.

Allora, secondo loro, i contadini dovevano ogni volta indossare, con santa pazienza, tutti i pezzi di questa scomoda, fastidiosa ed ingombrante attrezzatura e, con essa, recarsi nei campi a lavorare, come tanti zombie spaventapasseri.

Eh, già, carnevale quando arriva arriva…; ci manca solo che i poveri contadini fossero obbligati ad indossare anche la maschera testa e collo modello zombie spaventapasseri e così la sfilata carnevalesca tragicomica è completa.

Un’ipotetica risposta dei contadini della mia terra in pura lengua napulitana e senza fà papielle:

“Pe ffavore, nuje ggià stamme nguajate pe cazze nuoste; arresparmiatece chest’altra ummeliazione. E si no…, jate, jate, jatevenne felicissimi a ffà mmocc’’a cchelle gran zoccole d’’e màmme voste!...”-

Non parliamo poi di tutta quella marea enorme di ridicole ed infamanti leggi, leggine, imposizioni, ecc., ecc. a danno della nostra già martoriata agricoltura con l’istituzione di quell’illogica farsa della presunta “comunità europea”…, comunità? Ma quando maiiii!

La farsa insensata dell’unione europea è simile a quell’altra disastrosa e tragica farsa dell’unità italiana. Egoismo, razzismo, carneficine, distruzioni, inquinamenti e morte sono simili. Similis cum similibus. L’unione tra italiani non esiste, come non esiste l’unione tra europei di nazioni diverse.

La “MATURITA’ SOCIALE” non esiste, con l’aggravante che i soliti mascalzoni, lestofanti, assassini, idioti, truffatori, ecc., ecc. occupano le poltrone di alto prestigio europee, come le poltrone del nostro zozzo, corrotto sistema politico.

Fu dato ordine con leggi speciali in quel dannatissimo inizio europeo a tutti i proprietari terrieri italiani di non superare un certo tot di produzione annua di olive, di mele annurca, di arance, di pomodori, ecc., ecc., ecc. –

Anzi fu dato un congruo incentivo per coloro che avessero scalzato le piante superflue.

E poi, e poi, e poi possiamo ancora continuare con altre piaghe sempre più aggiornate, sempre più nuove e sempre più letali; piaghe di distruzioni di masse provocate dall’uomo a suo discapito (che razza di idiota!…): gli inquinamenti, i pesticidi, i fitofarmaci, i concimi chimici, le sostanze tossiche e cancerogene, gli erbicidi, gli OGM, gli incendi, le discariche, gli inceneritori, le malattie tumorali, i farmaci, i vaccini, i solventi, le vernici, le pitture i collanti,  gli antitarme chimici, i metalli pesanti, il monossido di carbonio, i coloranti ed i conservanti chimici, l’AIDS, ecc., ecc., ecc. -

A proposito di questa terribile piaga, detta AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita: abbassamento o distruzione di tutte le difese immunitarie), essa colpisce in modo devastante non solo l’uomo, ma tutto, proprio tutto l’ecosistema ex naturale, che si trova attualmente in uno stato larvato o conclamato di AIDS…-

Riflettiamo bene, per favore…, non ci chiudiamo tutti nel nostro guscio di idiozie e quisquilie.

Cerchiamo di non farci prendere ancora ed ancora per i fondelli dalla falsa propaganda delle multinazionali.

Di che è la vera colpa? La colpa è soprattutto dell’enorme quantità di veleni chimici prodotti, venduti ed immessi in Natura -

Insomma, è inutile proseguire con altre parole che si sommano ad altre parole già dette che vengono poi inesorabilmente portate sempre via dal demoniaco vento del “MALE”.

All’umanità intera, alla Natura, al nostro pianeta Terra, a tutti gli esseri “terrestri” non servono più i bei discorsetti ipocriti, le belle, ma false parole, i discorsi teorici ripetitivi, nauseanti e propagandistici di quella o di quell’altra società… mirante solo al business, a fare soldi a tutti i costi; servono invece fatti concreti; serve che si cambi realmente, in modo che tutti insieme, in un unico grande “motore naturale”, ci si adoperi per la salvaguardia, la vita, l’amore ed il pieno rispetto di tutta la Natura del nostro pianeta.

Invece l’egoismo e l’idiozia continuano ad imperversare.

Questo scempio continuo dei territori e questa nauseante e deleteria buffonata ci son costati e ci costano tuttora molto caro, a partire da quelle malefiche e false istituzioni delle cosiddette “unità”, sia italiana che europea, che continuano a causare tanto, ma tanto malessere in tutti i campi e la perdita di tanti nostri prodotti e piantagioni da portarci al baratro, nel precipizio tetro di un’economia ormai caduta in bassissimi loculi, ormai sepolta e sotterrata negli abissi più profondi.

Colui il quale, per una ragione o per un’altra e senza un minimo di riflessione, volesse mettere in dubbio le mie sacrosante verità, frutto di tante esperienze di vita e di vicissitudini amare patite sulla mia stessa persona, non mi venga a dire che sono frottole o che sto delirando, perché lo prendo, se posso, a calci e gli grido a squarciagola tutto il mio disprezzo:

“Tu sei il più idiota di tutti!”-

L’ostentazione di cultura da parte degli idioti ed imbecilli, prelude sempre a tempi brutti, per cui via, via da me il più lontano possibile tutti quegli sciocchi che si paludano da saccenti sapientoni…-

A tal uopo, voglio terminare questo mio paragrafo con un significativo proverbio napulitano che recita: “QUANNO SIENTE ‘O LLATINO DA ‘E FESSE, E’ SIGNO ‘E MAL’ ANNATA!” –

A questo punto mi passa per la mente l’idea di continuare sul concetto accennato, iniziando un nuovo paragrafo dal titolo:

LA TERRA ED I SUOI ASSASSINI

Ci è stato concesso il pianeta Terra, ma gli uomini, esseri immondi, ignobili e stupidi l’hanno inesorabilmente condannato, giustiziato ed avvelenato e non ci sarà, purtroppo, data l’innata, conclamata ed irreversibile imbecillità umana, nessun rimedio per salvarlo. Forse degli esseri giusti provenienti da altri mondi potrebbero insegnarci ad amare e rispettare la Terra?... ma questa è pura fantasia…-

Allora, l’essere umano è un imbecille e questo è provato dai fatti, dalla storia passata e da quella recente.

Tra di loro, però, ne esistono di peggiori.

Infatti gli esseri “umani” (meglio dire disumani) più miserabili, più demoniaci, più infami e, ripeto, più assassini sono quelli delle MULTINAZIONALI di tutto il mondo, soprattutto quelle dei grandi Stati cosiddetti “civili”.

Esse sono degli autentici stati negli stati stessi e controllano tutto e tutti, compreso le decisioni dei governi, che vili, vigliacchi ed animelle in mano ai capi innominabili delle multinazionali, non prendono mai alcun provvedimento contro di essi per bloccare, annientare o almeno frenare le immense mostruosità commesse continuamente contro la nostra Terra.

Dal dopoguerra a tutt’oggi, questi autentici MOSTRI, demoni venuti forse dalle profondità infernali o da chissà quale “BUCO NERO” dell’universo, producono e vendono a tutto il mondo enormi quantità di prodotti velenosissimi e sempre più tossici e letali, con un’attività propagandistica talmente falsa che ha dell’incredibile.

Tutte le nazioni della Terra, per incoscienza, per ignoranza, per corruzione o per sudditanza credono e/o fanno credere (effetto domino…) alle masse ingenue che detti prodotti sparsi nei terreni, sulle colture, sulle piante, sulle piantagioni migliorino di molto il raccolto delle derrate agricole, per qualità e per quantità. Ed invece il disastro dell’agricoltura e di tutto l’ecosistema derivante è totale.

A questo punto, come mi è solito fare, cerco di riflettere per comprendere e spiegare meglio il concetto della crisi attuale e dell’avvelenamento delle nostre terre dovuto principalmente al “killer mostro” della chimica usata senza freni e senza scrupoli dalle Multinazionali della globalizzazione demoniaca mondiale.

Ricordo che ai miei tempi dell’anteguerra, solevo molto spesso osservare con particolare attenzione gli agricoltori che con l’aratro di legno dotato di vomero d’acciaio temprato, trainato dai buoi, scalzavano il terreno per farlo respirare in prossimità della semina.

Ebbene, da quei solchi e da quella grosse zolle uscivano e s’infilavano per poi di nuovo uscire, in un vibrante movimento continuo, migliaia e migliaia d’insetti di specie diverse, lasciando profondi buchi nel terreno appena lavorato dal contadino, rendendo quel terreno perfettamente areato e concimato dagli eventuali resti d’insetti. Tutto era realmente naturale, biologico, sano, vergine e senza alcuna traccia di sostanze chimiche. Dagli stessi agricoltori seppi che vermi, bruchi, lombrichi, talpe, topi, rospi, lucertole, formiche, formiconi, scorpioni, scarafaggi e tanti, tanti altri piccoli insetti e microrganismi del terreno facevano non solo respirare il terreno con i loro continui movimenti, ma producevano concime-nutrimento naturale con i loro resti (humus).

Ebbene, cos’è successo in seguito? Perché sono improvvisamente scomparsi tutti questi insetti e microrganismi del terreno? Quali sono le cause del terribile improvviso mutamento in senso negativo della nostra agricoltura? Perché la Terra sta morendo?

Queste domande, per chi è abituato a riflettere spesso sulle falsità aberranti e contraddittorie del mondo corrotto di oggi, sorgono spontanee e la risposta non si fa attendere.

La produzione a larga scala, il commercio, la vendita, l’utilizzo e lo spargimento continuo, massiccio e senza sosta di tutti i veleni chimici prodotti dalle potenti MULTINAZIONALI, stanno distruggendo la stessa vita sul nostro pianeta; hanno sterminato tutti quei piccoli insetti e microrganismi dei terreni, facendo sviluppare nuovi parassiti, nuovi microbi, nuove malattie terribili che hanno infestato le piante, gli esseri umani e tutti gli ecosistemi della Terra, rendendoli al tempo stesso completamente privi di DIFESE IMMUNITARIE e di nutrimento naturale.

Le MULTINAZIONALI sono i veri MOSTRI del nostro pianeta Terra; sono loro che producono, con la complicità di agronomi fasulli, corrotti e ben pagati, con l’appoggio dei governi di tutto il mondo, le vere armi di distruzione di massa…, sono loro i veri CRIMINALI che dovrebbero essere severamente condannati e giustiziati all’istante, con l’accusa di “GENOCIDIO” di piante, animali, persone e dell’intera Natura.

La produzione dei veleni chimici deve assolutamente finire, in un modo o in un altro, senza se e senza ma, senza inutili scuse o perverse giustificazioni di parte, se abbiamo veramente l’intenzione di salvare il nostro pianeta Terra.

Finiamola una buona volta con questo ciclo perverso, diabolico e dannatamente nefasto e ripetitivo del DISTRUGGERE, per poi incamerare soldi, soldi, tanti soldi.

Finiamola una buona volta con questa colossale truffa della “MAFIA DELLA SANITA’”.

Parliamo ad esempio della tristissima sorte degli ulivi delle nostre regioni meridionali. Gli ulivi sono alberi secolari, conosciuti per la loro forza, tenacia e particolare resistenza ad ogni perturbazione atmosferica. Gli ulivi infatti resistono alle trombe d’aria, ai cicloni, alle tempeste, al gelo, al gran caldo…-

Come mai ora, all’improvviso, con l’avvento di questi micidiali veleni chimici prodotti sempre da quei dannati assassini delle MULTINAZIONALI, le piante d’ulivo muoiono?-

La riflessione è d’obbligo: se stanno morendo tutti gli ulivi che, ripeto, sono tra gli alberi più forti, più longevi e più resistenti al mondo, possiamo immaginarci la tragica sorte che toccherà a tutti gli altri esseri viventi animali, vegetali ed uomo compreso.

Ai miei tempi ciò non avveniva. La piante d’ulivo erano sempre rigogliose, forti possenti e cariche d’ulive sane, gustose e perfettamente naturali.

E’ inutile spiegare o trovare giustificazioni…; è chiaro, è lampante che la causa di tutte queste morie di piantagioni è l’immissione massiccia nei terreni delle sostanze tossiche prodotte dall’industria chimica, che hanno distrutto insetti e microrganismi naturali del terreno e lo stesso HUMUS del terreno.

Senza andare troppo per le lunghe e senza fornire altri sconcertanti particolari, peraltro facilmente intuibili dalle persone di buon senso, finisco questo mio paragrafo, dicendo che esistono purtroppo in ogni parte del mondo infiniti egoistici “interessi strettamente personali”, “business”, che riguardano il “POTERE” di “POCHI POTENTI INNOMINABILI CHE DOMINANO IL MONDO INTERO”. Questi gran signori, pardon figli di grandissima puttanaaa, paragonabili al Don Rodrigo oppure all’Innominato nei “Promessi Sposi” del Manzoni (ma che dico, quelli del romanzo manzoniano sono dei santarellini innocenti in confronto a tali MOSTRI) hanno i loro massimi guadagni, il loro massimo business,  proprio nel grande affare dei “VELENI CHIMICI”, che supera di molto gli stessi introiti di guerre, armamenti, droghe, ecc., messi insieme, peraltro sempre sotto il diretto controllo di quei soliti “POCHI POTENTI”.

Tutto e tutti sono sotto il loro diretto controllo.

Tutti gli abitanti del pianeta Terra sono, chi più chi meno, responsabili dell’avvelenamento della Natura, ma gli errori maggiori, le infamie più sozze, gli assassini più perversi vengono commessi sempre dai capi, per cui, se si vogliono veramente raddrizzare le cose, bisogna iniziare a prendere provvedimenti severissimi innanzi tutto contro quegli Alti Poteri che, dietro le quinte, dominano il mondo. Un proverbio napulitano recita:

“’O pesce fète d’’a capa!”-

Il pesce puzza dalla testa!-

Non è un film fantascientifico o inventato, ma è la pura verità: basta guardarsi in giro ed osservare a 360° l’evolversi negativamente della nostra società e dei nostri territori, per rendersi conto che, se non succede nulla, se non ci si dà realmente una scossa, se non ci svegliamo tutti da questo torpore mentale e fisico, ci avvieremo inesorabilmente, anzi ci stiamo già avviando verso la distruzione totale del PIANETA TERRA E DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI.

Riporto, ancora una volta, alcune significative (sempre attuali) strofe della famosa lirica "'O LUCIANO D''O RRE" scritta nel lontano 1910 dal nostro grande artista FERDINANDO RUSSO:

...................................

Addò sentite cchiù l'addore 'e mare?

Nce hanno luvato 'o mmeglio, 'e chesta via!

...................................

tutto va caro, e niente è sapurito!

...................................

Tutto è prucresso, pe' puté arrunzà!

...................................

Mo, vai p'assaggia vino, e siente musto,

...................................

Ccà stammo tuttuquante int' 'o spitale!

Tenimmo tutte 'a stessa malatia!

Simmo rummase tutte mmiezo 'e scale,

fora 'a lucanna d' 'a Pezzentaria!

Che me vuò di'? Ca simmo libberale?

E addò l'appuoie, sta sbafantaria?

Quanno figlieto chiagne e vo' magna,

cerca int' 'a sacca... e dalle 'a libbertà!

Una mia riflessione: nel 1910, il nostro grande artista FERDINANDO RUSSO scriveva questa bella e significativa lirica (bisogna leggerla tutta per apprenderne il vero significato), riportando alcune testimonianze e ricordi cari di gente vissuta nello splendido periodo del Regno delle Due Sicilie al tempo dei magnifici Re Borbone.

Ebbene, che direbbe il grande scrittore se fosse vissuto nel periodo odierno?

Non ci sono parole adeguate...: crisi profonda, miseria, caos, razzismo, ignoranza, truffe, veleni e sempre più veleni...-

Meditate gente! Meditate!...-

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Sabato, 07 gennaio 2015

UN POPOLO CHE AMO ED ODIO

La Terra che mi ha dato i natali è per me come un soffice letto di piume di struzzo o di piume d’oca che mi dà tanto, ma tanto calore e conforto.
Venero tutti i grandi uomini della mia Terra natia, che sempre, in tutte le epoche storiche, hanno dato e continuano a dare, nonostante il profondo decadimento dell’odierna società, lume e lustro al mondo intero.
E’ proprio così: dalla mia tanto amata e desiderata Terra natia, sono usciti tantissimi uomini di vero ed autentico alto valore: scienziati, artisti, poeti, scrittori, scultori, architetti, musicisti, navigatori, esploratori, astronomi, tecnici esperti e capaci di grandi innovazioni tecnologiche, chiamati da maharaja e da famosissime società estere, riuscendo il più delle volte a superare, con la loro creatività, intelligenza, saggezza e con le loro grandiosi opere, tutti i “cervelloni” esteri.
Eh già…, a proposito dei cervelloni, la nota veramente dolente e vergognosa per il mio Paese è di non saper salvaguardare, finanziare e difendere adeguatamente le nostre più illustri menti, che, logicamente, fuggono continuamente all’estero (la cosiddetta “fuga dei cervelli”) per poter finalmente dare libero sfogo al loro grande valore e dare un senso reale e fattibile allo loro eccelsa creatività intellettiva.
Purtroppo, l’amara verità è che più passa il tempo e più la mia Terra si svuota di uomini di valore, restando solo quella parte di popolo stupido, pecorone, esibizionista, sbruffone e soprattutto mascalzone, infame e delinquente che sta sempre più oscurando quella magnificenza di un tempo ormai passato, disconoscendo, denigrando ed obliando tutto ciò che di buono e di bello hanno fatto gli uomini del passato, onorando, invece, in maniera paradossale, i più tremendi carnefici, truffatori, demoni e…, di ieri e di oggi.
Non ci sono giustificazioni o parole adeguate per definire quest’insensato negativo comportamento del nostro popolo di oggi.
A tal uopo, per comprendere meglio il mio particolare stato d’animo, travagliato e combattuto tra l’amore e l’odio per il mio popolo, passo a considerare, attraverso confronti e dimostrazioni, il grande danno irreversibile ed incalcolabile che queste succitate animelle, questi ominicchi e quaquaraquà, ecc., ecc., arrecano allo Stato italiano, a differenza di altri popoli stranieri più saggi e realmente civili, che hanno compreso la VERA CIVILTA’ ed agiscono sempre in conformità di una massima eterna ed indistruttibile: “MATURITA’ SOCIALE” –
La cosa importante per la mia TERRA è poter sradicare, eliminare, una volta e per sempre, tutte queste inutili buffonaggini, quisquilie e chiacchiere senza senso della nostra corrotta e caotica società ed inculcare, invece, nei fanciulli, nei giovani, negli adulti, nelle donne e negli uomini maturi questa bella e significativa massima: “MATURITA’ SOCIALE” e non solo in senso teorico, ma anche e soprattutto in senso pratico, in modo da voler sempre e comunque AGIRE CON FORZA E VOLONTA’, rispettando sempre quel sano ed eterno principio morale del VIVERE CIVILE PER IL BENE DI TUTTA LA COMUNITA’-
Solo così agendo tutti insieme in un’unica direzione, nel modo giusto e costruttivo, come i componenti di un unico funzionante motore, si può sperare (anzi si può esserne certi) che la nostra tanto amata, odiata e desiderata TERRA NATIA, possa tornare ai fasti di una volta, saggia, ricca, bella, prosperosa e all’avanguardia nei confronti di tutti gli altri Stati, compresi quelli delle “altre sponde”.
Passo adesso a mettere, purtroppo, in cattiva luce quella gentaglia infame che avvelena l’intera nostra società, rinnegando di continuo quelle due Sante Parole che ho in precedenza menzionato: MATURITA’ SOCIALE.
Racconti dal vivo e da me sperimentati (anni 92).
Un mio compare, vicino di casa, un giorno di circa 30 anni fa, mi pregò di accompagnarlo a Caserta per comprare un’Olivetti (marca famosa, allora, in tutto il mondo) a sua figlia. Entrammo in un negozio di macchine da scrivere del Corso Umberto di Caserta. Il venditore ci disse che aveva lavorato per una ventina d’anni ad Ivrea, nella fabbrica dell’Olivetti. Nauseato dal comportamento meschino dei suoi colleghi, per tema di “linciaggio” se ne venne nella sua città di Caserta. Ho detto “linciaggio” e spiego il motivo: alcuni suoi compagni di lavoro, al posto di scegliere e montare accuratamente i pezzi adeguati che passavano sulla catena di montaggio, gettavano alla rinfusa manciate di viti, bulloni, dadi ed altro materiale nelle macchine in montaggio, bestemmiando contro i padroni che la paga, il salario era poco. L’operaio casertano, notando più volte l’efferato comportamento dei suoi colleghi, sentenziò: “Sentite! Molte di queste macchine da scrivere Olivetti sono destinate al mercato estero e, arrivando difettose e malfunzionanti, non saranno più acquistate dall’estero e la nostra economia ne risentirà in modo negativo!”-
Il dopo si capisce subito: intimidazioni e minacce: “Fatti i c… tuoi, altrimenti…!”-
Negli anni ’60 – ’70, usciti da una guerra terribile e devastatrice, molti comuni, come ad esempio quello del mio paese, si prodigarono con dei cantieri di lavoro per dare un posto, un lavoro a tante famiglie bisognose.
Ebbene, dal verone della finestra di casa mia, assistevo ogni giorno alla manutenzione della strada via Pietragrossa.
Il caposquadra sgridava, giustamente, coloro che facevano i menefreghisti e, quando si allontanava, molti operai si fermavano, incrociavano le braccia appoggiandosi con i gomiti sull’asta dell’arnese (pala, piccone, vanga,…).
Costoro non sapevano o non volevano comprendere che, facendo il male al comune di appartenenza, facevano il male a loro stessi.
Penso di aver chiarito in modo adeguato con alcuni semplici, ma veritieri ed efficaci esempi l’inetto ed insensato comportamento di tanti miei concittadini che, purtroppo, per la loro cocciuta e perversa infingardaggine, hanno gettato il bel suolo natio, un tempo soffice, comodo e protettivo come un letto di piume di struzzo, in una spaventosa, terrificante e nauseante pozzanghera avvelenata per sempre.
Che possano tutti questi impostori, truffatori, infami e lestofanti, non solo della mia Terra, non trovare, né vivi, né morti, mai pace.
Li maledico dal profondo del cuore.
Ringrazio Madre Natura per avermi dato fino ad oggi (anni 92) una vita di rose e, perché no, anche una vita di tante spine.
Sono contento, anche se con un pò d’acredine, della mia vita passata, ma rimangono comunque stampati nella mia mente e nel mio cuore, con tanto affetto e commozione, tutti quei periodi tanto gioiosi della mia fanciullezza vissuti a diretto contatto con un ambiente ancora naturale, vergine e produttivo.
Sono altresì alquanto rattristato pensando, invece, alla mia gente del domani che non avrà più a disposizione un ambiente naturale, profumato e vergine e non sentirà più quel dolce profumo della Natura, ma sarà, credo, sommersa interamente da veleni, tossici, sostanze chimiche, malattie, desolazioni e tanto, tanto malessere.
Spero tanto che questa mia tristissima previsione del futuro non possa mai avverarsi, ma, visto l’andazzo peggiorativo dei tempi odierni, vedo un futuro sempre più oscuro e tenebroso…-
Ah…, come tutto cambia…; dolci ricordi di un passato che non torna più;… il tempo della mia giovinezza: il bel sole, la dolcissima terra, i frutti saporiti, il profumo che inebriava tutti, le acque limpide e trasparenti, la gente semplice, onesta e felice, il mare azzurro ove spesso mi consolavo nelle dolci estate a nuotare e a farmi cullare…-
Come t’hanno ridotta, cara terra mia natia!
GRAZIE COMUNQUE, CARA TERRA MIA NATIA!
GRAZIE DI TUTTO QUELLO CHE MI HAI DATO!
ADDIO!
TI AMO E SEMPRE TI AMERO’!

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Giovedì, 22 gennaio 2015

NONDUM MATURA EST, NOLO ACERBAM SUMERE
NON E' ANCORA MATURA, NON VOGLIO COGLIERLA ACERBA
(DALLE FAVOLE DI FEDRO: ”LA VOLPE E L'UVA”)

Spesso mi sovvengono alla mente le favole di FEDRO, che hanno un significato morale molto buono ed utile a tutti gli esseri umani.
Queste famosissime favole, scritte in latino e risalenti a tante migliaia d’anni fa, sono un esauriente fax simile dei proverbi.
Esse, frutto di tante esperienze di vita e di saggezza, c’insegnano e ci ammoniscono a farne tesoro per un vivere sempre più civile ed educativo.
A volte vale più una morale semplice ma significativa che un discorso prolisso, stomachevole, noioso ed inutile.
Per chi non conoscesse la favola “LA VOLPE E L’UVA”, la traduco:
“Una volpe, spinta dalla fame, faceva salti mortali per cercare di azzannare un grosso grappolo d’uva matura su un traliccio molto alto. La volpe, per coprire la sua impotenza, esclamò: “Non è ancora matura, non voglio coglierla acerba!” –
Questa semplice favola, ma ricca di significato, calza a pennello a proposito del nostro sistema politico particolarmente inefficiente.
Molti politici, per non riconoscere la loro completa impotenza a governare, accusano il popolo che li sprona o meglio li rimprovera aspramente, con una parola sola “POPULISTI”.
In parole povere, essi, i politici tutti, perseverano nel loro vizietto di nascondersi vigliaccamente dietro il termine “POPULISMO”, confondendolo con una sorte di grave “DEMAGOGIA” estremamente diffamatoria, allo scopo di non mettere mai in evidenza le proprie colpe e mai ammettere gli errori commessi, per non incorrere nel prevedibile severo e critico giudizio del popolo.
A questo punto è d’obbligo una riflessione sul termine “POPULISMO”.
L’analisi etimologica di detta parola intende un movimento politico – culturale sviluppatosi in Russia tra la fine dell’800 e l’inizio del 900 che, esaltando il popolo ed in particolar modo il lavoro e le qualità del contadino russo, auspicava una sorta di socialismo agricolo, in antitesi alla società industriale occidentale.
I nostri politici, sovvertendo completamente il nobile e significativo uso del termine “POPULISMO” in Russia, ne danno un’interpretazione completamente distorta, falsa ed infamante, mettendo in risalto l’impotenza e l’ignoranza di un popolo tapino e goffo.
In altri termini i politici scaricano, da veri e propri vigliacchi, tutte le loro colpe ed incapacità nel governare, solo e soltanto sul popolo.
Oggi, molti scrittori, giornalisti, blogger, responsabili di movimenti popolari, per dare maggiore forza al concetto, usano a volte semplici vocaboli dialettali, ma molto penetranti ed espressivi.
Ad esempio, per mandare un ciarlatano politichese al diavolo, si usa la frase dialettale : “VAFFA, VAFFANCULO, VAFANGULO, ECC., ECC.!” –
Per dire che sei un cretino, un idiota, un coglione, si usa la parola volgare, ma molto efficace: “SEI UN CAZZO!” –
E così via dicendo,… chi più ne sa ne metta, a seconda della sua regione o luogo d’appartenenza.
Tutto fa buon brodo e nessuno, dico nessuno, (coi tempi che corrono…) si deve scandalizzare o fare l’ipocrita moralista tutto d’un pezzo, santo, vergine ed intoccabile… (all’anema de’ mortacci…).
Invece dobbiamo saper ascoltare, leggere, studiare e praticare tutti quegli insegnamenti semplici, ma estremamente giusti, veritieri e logici, impartitici dai nostri Grandi Uomini del passato, ma anche del presente, dalle nostri grandi menti che, malgrado tutto, esistono ancora, anche se nell’ombra, nel nostro tanto martoriato Paese.
Tra i tanti, i significativi scritti (in vera lingua napulitana) del bravo MARIO VISONE nel giornale “’A CHELLETA”.
Spero tanto, tantissimo, con tutto il cuore, che MARIO possa avere la giusta fama, i giusti riconoscimenti e soprattutto il giusto seguito di lettori.
Invece, e qui non riesco proprio a capacitarmi, l’attuale MONDO, al posto di andare verso la civiltà, la giustizia, la crescita morale, il PROGRESSO, marcia in senso opposto, verso l’inciviltà, l’ingiustizia, l’immoralità, il REGRESSO.
Oggi, quasi tutti rivolgono la loro stupida attenzione esibizionista verso le scemenze, le fesserie, le cazzate, tipo “Il Grande Fratello”, “L’Isola dei Famosi”, le Chat, i Talk Show, i Concorsi ridicoli, i grotteschi giochi a quiz tipo “Affari Tuoi”, “L’Eredità” ed altre scempiaggini, la Magia idiota, i Discorsi, le Celebrazioni, le Ricorrenze senza senso verso uomini inetti, ridicoli o carnefici.
Anche nell’arte, nella pittura, nell’architettura, nello spettacolo, nella moda, nei teatri, nel cinema, nelle manifestazioni cosiddette “culturali”, sembra che si faccia a gara a chi riesca ad esporre o ad inventare una schifezza più lercia, più obbrobriosa, più vergognosa delle precedenti.
Continuando di questo passo a regredire in modo così veloce ed a livello esponenziale, non oso neppure pensarci dove andremmo a finire in futuro. Considerando l’attuale e penoso grado di regressione raggiunto ormai in quasi tutti i campi dello scibile umano, tra non molto il confronto con l’antica e presunta “SODOMA E GOMORRA” di cui trattano I Sacri Testi, non potrà essere più proponibile, in quanto diventeremo molto peggio.
Ogni volta che mi capita di accendere la tv (spesso non riesco a trovare di meglio…) e sentire tutte quelle ridicole idiozie (sono molto più capaci e seri i bambini…) pronunciate in pompa magna da saccenti e boriosi presentatori, che s’atteggiano a presunti grandi professoroni, a illustri scienziati, a famosi critici, a unici e soli opinionisti meritevoli di fiducia, a…STRONZIIII…, e ad ascoltare, ad ogni cazzata, le solite ripetitive risate a crepapelle, gli applausi scroscianti o quei gridolini di fanciulle eccitate, tutti registrati (simile a quel rumore assordante della tifoseria fanatica di uno stadio di calcio stracolmo ripetuta ad ogni azione,… fateci caso, è sempre la stessa noiosa registrazione inserita in vari programmi televisivi…) mi viene improvviso un tremendo voltastomaco e, per non subire ulteriori malanni, spengo subito la tv o il pc e li mando tutti… al solito posto… VAFANGULOOO!!!-
Eh già, tutto fa buon brodo, anche le “cazzate” più putride, noiose e nauseanti, per raggiungere lo scopo prefissato di alzare quel “coso lì”…, per farlo andare in alto, sempre più in alto…, sì, avete capito bene…, quel “coso lì”, come cazzo si chiama, ah sì,… “indice d’ascolto”, chiamato anche, mi sembra, “share”.
E allora è d’obbligo mandarvi di nuovo e con più forza a quel posto: VAFANGULOOO!!! -
A tal uopo, mi sovviene alla mente il fatterello della “Banda musicale di Vattelapesca” che, ad ogni suonata, non essendoci battimani, se le batteva essa stessa. E’ un esempio, un semplice banalissimo esempio, ma ripetitivo in moltissimi casi analoghi.
Corsi e Ricorsi Storici. Siamo tornati indietro di molti, molti secoli, scavalcando senza fermarci e senza considerarle affatto, quelle poche brevi oasi di vero benessere, pace, ricchezza, giustizia ed efficienza delle nostre Terre, fermandoci, invece, e prendendo esempi soprattutto da quei periodi del nostro passato più bui e tetri.
Il fatto più allucinante e perverso è che, più il tempo passa e più regrediamo e più diventa sempre più difficile cambiare direzione (“a volte la scelta giusta è cambiare direzione; cambia direzione anche tu…”…come chiaramente si evidenzia in quello spot pubblicitario degli assorbenti femminili; eeee… “e come cazzo si fa a cambiare direzione?” Boh!?).
Non ce la facciamo; non riusciamo proprio a cambiare direzione; non riusciamo ad uscire fuori dal tunnel in cui noi stessi, da veri idioti (italioti) ci siamo ficcati.
E come se un lenzuolo di possenti maglie di ferro forgiate negli inferi ci fosse caduto addosso imprigionandoci tutti senza scampo.
Che Paese di merdaaa!!! Anzi di più, mooolto di più, molto peggio.
Che razza di “piccineria”! Quanta falsità! Quanta imbecillità!
Siamo diventati un popolo di larve umane; veri ignavi, veri quaquaraquà.
E… tornando al VAFANGULOOO!!!..., credo sia d’uopo terminare quest’altro mio paragrafo con un’altra strofetta “capricciosa”, ma degna di profondo significato e scritta sempre cu chella bbona lengua napulitana, che contraddistingue gli scritti ‘e Mariettiello VISONE (‘’O MASTO ‘E ‘A CHELLETA):
“Addonca, ve ggiuro,… (evito l’imprecazione forte e a chi è mandata…), che te manno a ‘e fierre senza resoluzione e pietà, te faccio surrèjere cu schiattiglia e crepantiglia de fècato, morte gnagnòlla, cuote d’uocchio, peste, culèra, murvillo, scarlatina, e besentèrio: insomma, te faccio nu mazzo tanto, ma accussì tanto che mmanco màmmeta se lo sunnàva. E ddincelo pure a chillo cugno smerzato… (evito a chi è rivolta…) che ggià da mo s’apparecchiasse ‘o pannulone, pocca tanta sciorda de cuorpo ce faccio bbenì pe bbesentèrio, ca se scurdarrà d’èsse bbivo. Cu tutte ‘e mmeglie jastémme de ngullàrve sceruppe, pasticche, gialèppe ‘e Dòmmene Austino, cu senapìseme, ratiocrafie ‘o stommaco, cànchere galoppante e speranze de vederve muorte ambressa!”
E’ una vera strabiliante pittura eee, …., tutti noi, martoriati, denigrati e poi, pure, presi per i fondelli e tartassati, per colpa di questo LADRO, ZOZZO, LERCIO, CORROTTO, INCAPACE SISTEMA POLITICO ITALIOTA, sappiamo benissimo a chi dovrebbe essere inviata e recapitata realmente, questa tanto simpatica strofetta “capricciosa”… e con tanto di interessi, sanzioni e more…, come ciliegine di contorno sulla torta di MUNNEZZA! –
E riporto nuovamente alcuni significativi versi di un altro Grande del nostro passato, FERDINANDO RUSSO, (da “‘O LUCIANO D’ ‘O RRE”):
‘O munno vota sempe e vota ‘ntutto!
Se scarta ‘o bello, e se ncuraggia ‘o brutto!
……………………………………………………….
Tutto è prucresso, pe’ puté arrunzà!
……………………………………………………….
Le orde malefiche nordiste nel 1861 invasero e massacrarono le pacifiche genti meridionali, distruggendo quello splendido ed efficientissimo Regno delle Due Sicilie, così ben governato dalla magnifica Real Casa di Borbone.
Da quella nefasta data 1861 ai giorni nostri, il caos, l’ingiustizia, il malgoverno, il razzismo, la denigrazione, la truffa, il regresso, ecc., ecc. continuano e non si vede nessun miglioramento, nessun cambiamento, ma solo una tremenda crisi e un agghiacciante malessere generale…- 
CHE PAESE DI MERDAAA!

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Domenica, 18 gennaio 2015

IO (MICROSCOPICO ATOMO)

E

L'INCOMMENSURABILE UNIVERSO

Spesso mi appassiono e gradisco molto la trasmissione televisiva scientifica che va in onda in orari stabiliti su canale FOCUS, specialmente quando gli scienziati trattano di argomenti d’astronomia, spiegando in modo chiaro e professionale le ultime teorie e scoperte sull’universo conosciuto e sull’incommensurabile materia ed energia in continuo movimento e trasformazione che lo pervade tutto.
E’ davvero entusiasmante sentir parlare gli scienziati, mentre sullo schermo TV scorrono le immagini di miliardi e miliardi di stelle o altri corpi celesti facenti parte di tante, tantissime enormi galassie che, meraviglie delle meraviglie, ruotano e si muovono seguendo un preciso ordine cosmico di forze, energie, masse, gravitazione, magnetismo, ecc., ecc.- Sembra un immenso organismo vivente con miliardi e miliardi di organi in esso contenuti uniti tra loro da forze ed energie cosmiche diverse e diversificate, ma tutte sembrano convergere verso un unico scopo: quello del ciclo vitale dell’intero cosmo, in cui tutto si trasforma, sia la materia, sia l’energia evolvendosi straordinariamente in nuove forme d’energia e materia, espandendosi o contraendosi fino al collasso e poi esplodendo per una nuova espansione e così via nell’eternità del ciclo cosmo. Come la Storia sul pianeta Terra: Corsi e Ricorsi Storici: la Storia si evolve, ma i fatti storici si ripetono sempre…-
Logicamente è bene precisare che la fantasia, la libertà per ognuno di noi di poter fantasticare o di ipotizzare e divulgare in quattro e quattr’otto una presunta sua personale teoria, soprattutto per quelli che non sono del mestiere, anche se è lecito e comprensibile, è ben diversa da quell’attento studio continuo di ricerche e ricerche fatto dai veri scienziati che, prima di emettere e divulgare una loro teoria scientifica, passano anni ed anni a verificarla, ad osservarla, a discuterne tra loro ed a studiarla nei minimi particolari e dettagli.
Nessuno sa fino ad oggi dove e quando finisce l’intero mondo di tutta la materia cosmica, l’intero mondo delle stelle, delle comete, dei buchi neri, delle meteorite, ecc., ecc.- Nessuna teoria scientifica su questo vasto (potremmo dire infinito mondo) è certa al 100%; tutte sono approssimative e modificabili, come è avvenuto nel corso dei secoli, con l’evolversi della tecnologia astronomica.
Nessuno scienziato, o meglio nessun astrofisico, nessun astronomo, anche dotato dei più potenti telescopi o altre complesse apparecchiature all’avanguardia potrà stabilire, con estrema certezza, se ad esempio quelle lontanissime stella sono da secoli scomparse e ridotte in polvere o pura energia cosmica o sono ancora materialmente reali. Gli avvenimenti nel cosmo si evolvono in continuazione e le distanze fisiche e temporali (spazio-tempo) sono enormemente elevate e fuori da ogni nostra portata o legge fisico-matematica: tutte le teorie che, sul nostro pianeta, nel nostro tempo e spazio terrestre possono essere facilmente spiegate, provate ed accertate, non hanno alcun valore in quei corpi celesti da noi lontanissimi miliardi e miliardi d’anni-luce: viaggiando ipoteticamente alla velocità della luce “300.000 km/sec.” nello spazio vuoto dovranno trascorrere miliardi e miliardi d’anni per raggiungere quella data stella, quel raggio di luce di quella stella o l’energia che ne sarà rimasta. In altre parole dovremmo fare il viaggio inverso con la stessa velocità di quel raggio di luce partito da quella stella miliardi d’anni fa e arrivato a noi.
Basta così: è pazzesco, anche se è in effetti straordinariamente intrigante ed affascinante avventurarsi in questa bellissima materia di studio o almeno commuoversi di meraviglia ascoltando gli astrofisici.
Lascio da parte, per il momento, questo mio discorso alquanto puerile per le mie ristrette conoscenze in astrofisica e mi rifaccio a ciò che riesco ad apprendere dagli scienziati che ammiro molto e credo fortemente in essi, non solo per il loro integerrimo lavoro volto allo scopo di saperne sempre di più, ma anche per le loro convinzioni scientifiche nella realtà esistente nello spazio infinito.
Le religioni tutte le rispetto e riconosco che ognuno è libero di credere o non credere e manifestare il suo credo in un Essere superiore, qualunque esso sia, fosse anche il più semplice e remoto tabù di popolazioni di tanti e tanti secoli fa, che tramandano la loro credenza in quei piccoli gruppi di individui che tuttora abitano le zone più impervie della terra: foreste, deserti o ghiacciai…-
Ciò che non accetto nella maniera più categorica sono tutte quelle effimere e stupide propagande denigratorie, diffamatorie ed oltremodo razziste nei confronti di altri popoli di diverse religioni ed usanze di vita.
Per me, secondo il mio punto di vista, ognuno nel mondo ha una sua arte, un proprio mestiere, una propria capacità intellettiva o creativa, una sua personalità o carattere, un suo modo d’agire e comportarsi, un suo specifico credo religioso o politico, un suo modo di manifestarlo o di praticarlo, credente o non credente che sia; l’importante è non precipitare mai nell’idiozia e rendersi conto che nessun essere umano, nessuna disciplina, nessuna pratica religiosa, politica o di altro genere, nessun individuo (chiunque esso sia) può essere considerato superiore o inferiore agli altri, ma tutti meritevoli di rispetto reciproco.
Odio quegli elementi (quegli esseri meschini e senza senso) che spingono all’odio o aizzano le masse alla violenza, all’infamia, alla denigrazione ed in ultimo alla guerra, catastrofe finale.
Evidentemente non è tanta l’idiozia generale di questo corrotto e falso mondo che permette il verificarsi di atti tanto denigratori e nefasti, ma entrano molto probabilmente in ballo anche e soprattutto i grandi interessi, il grande business mondiale, i grandi affari loschi dei soliti MAGNATI INNOMINABILI, a cui tutto ciò indubbiamente fa molto comodo.
Stimo moltissimo tutte quelle persone che amano la pace e si prodigano sempre e comunque per aiutare gli altri, chiunque essi siano, nel pieno rispetto di tutto e tutti.
Anche nella mia “religione” ho conosciuto degli ecclesiastici molto poco … che hanno osato, a volte, definire gli altri… (meglio non parlarne data l’assurdità enorme delle gravi affermazioni e delle gravi provocazioni…) e, non parliamo poi delle cosiddette assurde “Guerre Sante” del passato, così tanto sbandierate a destra e a manca come quelle per la conquista delle Terre Sante nelle mani dei saraceni o quelle, più attuali, tra l’Occidente cristiano e l’Oriente musulmano, che hanno provocato la perdita della vita a milioni e milioni di innocenti.
Maledico tutti quelli che aizzano e obbligano a combattere contro gli altri, scuotendo gli animi con informazioni false, ridicole, meschine e diffamatorie.
Non m’interessa sapere di chi è la ragione; non m’interessa entrare in discussioni idiote contro tizio o caio; commenti di parte o ragionamenti cretini e controproducenti, in quanto la loro continuazione porterà certamente ad un danno reciproco di intere popolazioni sia dell’occidente che dell’oriente, imbevute, a volte, 24 ore su 24, da un martellamento continuo di fesserie talmente assurde da crederci e reagire inconsapevolmente in modo errato in atti nefasti e senza senso.
L’importante è considerare tutti, proprio tutti, come fratelli, come esseri umani, come individui di questo pianeta.
A proposito dei cosiddetti presunti “fratelli” del Nord Italia, invasori, carnefici e massacratori di intere popolazioni del Sud Italia, mi viene in mente quella splendida e significativa affermazione di Carmine Crocco:
“Sappiate, generale Borjes, che per noi nessuno scrittore sprecherà inchiostro o carta; i nostri malanni, la nostra miseria, gli abusi, l'ingiustizia che ci fanno, nessuno le scriverà, mentre saranno chiamati sommi scrittori quelli che ci disprezzano chiamandoci plebaglia miserabile!”-
Quella miserabile campagna denigratoria e diffamatoria che culminò con un autentico genocidio delle popolazioni meridionali, dal 1861 in poi, continua purtroppo, anche se in altre forme e con altri mezzi, ancora oggi…-
Stimo il nostro attuale papa, che, senza fare inutili papielli, come sono soliti fare altri ecclesiastici o politici, parla al popolo con le parole del popolo, in modo chiaro, semplice, comprensibile e soprattutto veritiero affrontando senza peli sulla lingua i gravissimi problemi della fame, sofferenza, guerra, razzismo, corsa forsennata al danaro ed altri gravi problemi…, vere piaghe dell’attuale società, predicando soprattutto la PACE ed il RISPETTO tra tutte le genti.
Ho saggiato di persona, come tanti altri, la guerra ’40 – ’45 e son rimasto oltremodo scioccato, stralunato ed avvilito.
In ogni paese o città che vado, mi soffermo a leggere i nomi sulle lapidi dei tantissimi caduti in guerra.
La domanda è:
“Ma perché, per quale ragione, per quale scopo, son dovuti morire prima del tempo ed in un modo così straziante tante e tante persone? Chi è stato il dannatissimo individuo che ha detto: “Armiamoci ed andate!”-
Questi scellerati comandanti che hanno mandato al macello tanti e tanti innocenti solo per il loro malefico scopo (essere probabilmente i primi a vincere, per passare alla storia…) sono per me delle malefiche bestie, dei mostri, dei…, non trovo parole adeguatamente pertinenti alle loro malefatte…-
Se fossero ancora vivi, vorrei dir loro, con asprezza e risentimento:
“Senti un po’, poveraccio! Ma tutti questi poveri giovani che hanno “sprecato” per colpa tua, per ordine tuo, la loro giovinezza, che t’hanno fatto???”-
Sei veramente l’essere più ignobile di questa Terra… e basta…!-
La Patria? Gli Onori? La Gloria? La Vittoria? La Guerra santa?-
“Onorevole? Ma mi faccia il piacereee!” gridava sghignazzando Totò rivolto all’onorevole Trombetta.
Senti dire, a volte, da questi stronzetti altolocati: “Tu devi combattere per la Patria! Tu devi morire al fronte per la Patria! Tu ti devi sacrificare per la Patria, per il simbolo, per la bandiera, per…!”-
Io dico: “Ma vacci tu al macello, egoista, vigliacco ed assassino!”-
Desidererei anch’io, come il papa, che il mondo fosse realmente unito in una vera pace mondiale e duratura, senza più odio, razzismo, violenza e guerra, ma è un desiderio purtroppo destinato a rimanere ancora irrealizzabile per molto, molto tempo.
Anche nell’immenso universo la materia collassa, scoppia, si trasforma e si evolve in energie, si frantuma, si formano vortici e buchi neri, esplosioni ed implosioni galattiche; è il caos universale, l’ordine nel disordine e viceversa…-
Al loro confronto le vicende terrestri sono da considerarsi minuscole, anzi microscopiche, insignificanti, da spazzatura, assolutamente irrilevanti.
A tal uopo, mi viene talmente una rabbia, un’esasperazione, un nervosismo che dico, tra me e me: “Atomi, cromosomi, elettroni, protoni, neutroni, neutrini, positroni, fotoni, satelliti, stelle, comete, pianeti, meteoriti, pulviscolo e materia cosmica indifferenziata, vortici, buchi neri, ecc., ecc. rappresentano tutti insieme un autentico colossale ed inimmaginabile putiferio, uno tsunami cosmico, una spaventosa energia di miliardi e miliardi di super bombe atomiche che scoppiano all’unisono in continuazione; è una guerra cosmica infinita!” –
Allora, concludendo finalmente questa mia dissertazione, esclamo:
“SON VISSUTO IN UN PAZZO, LERCIO E STUPIDO MONDO CHE NON MI VA.
E’ TUTTO UN CAOS INDISTINTO E CONTRADDITTORIO, DA QUALSIASI PUNTO DI VISTA LO SI CONSIDERI.
L’ORDINE PERFETTO E GIUSTO ESISTE SOLO, COME PURA IMMAGINAZIONE, NEI MEANDRI PIU’ PROFONDI E NASCOSTI DELLE NOSTRI MENTI CONTORTE E CONFUSE!” –
In riferimento alla STUPIDITA’ radicata nell’essere umano (meglio dire essere disumano) e alle tragiche conseguenze che essa molto spesso comporta, come dimostrano i tristi avvenimenti di questi giorni in Francia, cito un aforisma del grande Mao Tse-tung:
“SOLO GLI STUPIDI SOLLEVANO PIETRE CHE POI RICADONO SULLA LORO TESTA!”-
Importante è anche riflettere sulla citazione di Martin Luther King, a proposito del concetto di LIBERTA’:
“LA MIA LIBERTA’ FINISCE DOVE COMINCIA LA VOSTRA!” –
Scondo il mio parere, ogni essere su questa Terra per definirsi realmente un essere umano e non disumano deve sempre rispettare la libertà degli altri ed essere a sua volta rispettato per non causare danni all’intera comunità.
In questi tristi momenti di caotico e stupido razzismo tra popoli, significative sono anche le belle parole di papa Francesco a proposito degli avvenimenti in Francia, in cui, senza peli sulla lingua, ha giustamente precisato che non si può e non si deve mai prendere in giro, ironizzare, insultare la religione di un altro.
“Non va bene; ogni religione ha uguale dignità ed io non posso prenderla in giro.”
Condivido in pieno l’affermazione del nostro papa.
E, sempre a proposito del rispetto reciproco, m’è rimasto particolarmente impresso nella mente il celebre film di arti marziali “Ip Man 2” e soprattutto il breve, ma significativo e condivisibile discorso al pubblico del maestro cinese di kung fu Ip Man, appena dopo il suo vittorioso incontro su Twister, il campione inglese di box:
"Salve! La vittoria di oggi non voleva dimostrare che il kung fu è una disciplina migliore della boxe; quello che voglio dire è solo che, nonostante le persone siano diverse, tutti quanti abbiamo pari dignità e pari valore. Spero davvero che da questo momento potremo iniziare a rispettarci tutti reciprocamente. Questo è tutto! Vi ringrazio!"
Le parole di Ip Man, nel film omonimo, conquistano sia il pubblico cinese sia quello inglese e tutti, alzandosi in piedi, applaudono.
PACE E RISPETTO PER TUTTI!!!

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Venerdì, 16 gennaio 2015

IL GOVERNO ED IL POPOLO

A) – CICCIO FOTTE E FERDINANDO PAGA;
B) – IO, FRATEME E CAINATEME;
C) – ESCE P’ ‘A PORTA E TRASE P’ ‘A FENESTA;
D) – ……………………………………………………………………-

Chi sono quelli che FOTTONO, FOTTONO E CONTINUANO SEMPRE A FOTTERE?-
A mio modesto avviso, ritengo tutti, ma proprio tutti i politici di qualsiasi ordine, grado o simbolo d’appartenenza e tutta quell’inutile combriccola “sprecata” che gira “24ore su 24” intorno ad ognuno di loro, servendoli a puntino, scortandoli e guardandoli a vista…, (presidente, capo di governo, ministri, sottosegretari, deputati, senatori a vita, pensionati d’oro, porta borse, porta c…, porta p…, puttane d’alto bordo, escort di prestigio, scribacchini, partiti politici ed enti associati, associazioni sindacali, politici centrali, regionali, provinciali, comunali, malavitosi, mariuoli patentati e legalizzati, raccomandati “pater familias et parentibus”, ecc., ecc., ecc.) peggio delle più letali malattie epidemiche oggi conosciute: ebola, tubercolosi, AIDS, colera, febbre gialla o tifo iterroide, scabbia, ecc., ecc., ecc.-
La razza politica è il più terribile virus infestante oggi conosciuto e, se non viene del tutto eliminato in ogni luogo, esso si riproduce di nuovo rapidamente a ritmi esponenziali, favorendo di nuovo l’espansione della terribile e malefica infezione politica.
Insomma, per farla breve e per non incorrere nello stesso vizio dei nostri governanti “Cicerinelli” (papielli noiosamente ripetuti di inutili chiacchiere senza senso), bisogna assolutamente non tanto buttare via, ma eliminare radicalmente ed in modo profondo, completo e definitivo tutta, ma proprio tutta questa MARMAGLIA di ladri autorizzati, in modo da sperare d’essere ancora in tempo per poter salvare il salvabile da quest’Italia che sta ormai precipitando rovinosamente nel baratro del nulla.
Purtroppo tutto ciò rimane ancora solo e soltanto un’utopia, un sogno fantascientifico per via d’un popolo “italiota” affetto da un’altra terribile infezione: “LA PECORONITE ACUTA”.
Soltanto se tutta la comunità italiana riuscisse a svegliarsi del tutto da quel suo incomprensibile ed illogico torpore ed agire per mezzo di un’unica, condivisibile “VOCE” con estrema forza, coraggio, dignità, orgoglio e decisione a ciò che ho brevemente accennato, allora e solo allora potremmo sperare di cambiare il futuro di questo Paese.
Chi sono “IO, FRATEME E CAINATEME!”? –
Ripeto, a mio modesto avviso, sono i passaggi dei poteri dei padri ai figli, ai cognati e nipoti.
E gli altri che ottengono? NIENTE! Guardano le mosche! –
Passo adesso a spiegare il motto che da decenni vige in tutta l’amministrazione statale e, perché no, anche in quella privata (enti, società, ditte, banche, uffici, ecc., ecc.):
“ESCE P’ ‘A PORTA E TRASE P’ ‘A FENESTA!”-
La fila, l’elenco di questa veritiera e perpetua massima comprende tanti, ma tanti politici e non politici.
Incominciamo a citarli partendo dal Capo Supremo:
“Io, presidente, termino i miei due mandati (otto anni) alla presidenza della repubblica italiana e me ne torno a casa, ma vengo subito automaticamente nominato, anzi mi viene riconfermata in “pompa magna” la carica onorifica di senatore a vita!”-
Sì, ma con che somma mensile di pensione? Con quali privilegi?
Beh! Giudicate voi cittadini infreddoliti e stupidi!
Ooh! Ooh! Come tante ingenue pecorelle! Ooh! Ooh!
Che Popolo pecorone!!!-
Sarebbe un lungo snervante lavoro cercare di quantificare, elencarli tutti; basta solo pensare che essi “Gli Altissimi Casti e Puri” non si contentano mai e usurpano, sgraffignano, truffano, rubano miliardi, miliardi e miliardi ogni giorno, ogni mese, ogni anno, per tutta la loro vita.
Secondo voi, dopo tutti questi ragionamenti, è più plausibile una ripresa, una ricrescita, un miglioramento dell’Italia o dobbiamo invece attenderci un peggioramento, una crisi ancora più nera di quella che adesso ci attanaglia e ci stritola? –
La risposta di colui che ha ancora un po’ di cervello pensante nel cranio è molto semplice:
“L’Italia è un fiume senza sponde che oggi, forse domani o un altro giorno in futuro strariperà rovinosamente travolgendo tutto e tutti e noi ci troveremmo sempre più poveri di adesso!” -
“STRACQUE, STRUTTO E CU CULO RUTTO!”-
A questo punto sorge improvvisamente spontaneo dal di dentro il solito dilemma che ci assilla tutti: “Quale futuro?” –
Caro mio assiduo lettore, io, bene o male, ho raggiunto un’età quasi secolare tra tanti piccoli e grossi scossoni, ma i nostri figli, nipoti e pronipoti, (parenti ed affini), quale avvenire avranno?-
La risposta, purtroppo, è una sola ed è particolarmente triste e sconfortante: “Chiederanno l’elemosina, come tantissimi altri poveri cristi, ai magnati stranieri e non…!”-
Mi ritorna in mente nuovamente la fatidica frase di tanti decenni fa: “Povera Italia! Amate sponde…, che brutta fine t’hanno fatto fare questi lerci maiali politici (mangiate, bevete, fottete, rubate, sollazzatevi tra vizi, lussurie, puttane eee, cu ‘a salute, fino a quanto potete, fino a quando crepate!!! Fino a quando schiattate!!! AMEN!!!)-
Questo è l’augurio che vi fa un uomo di più di novant’anni!-
Puzzate! Puzzate ora e sempe jettà a llava tutt’o sango che tenete ncuorpo vuje e chi ve fa campà…, e pure chi ve sona ‘e campane ‘a mmuorto!!!” –
Vi auguro che possiate sbrigarvi a schiattare al più presto possibile!
Jamme, jamme, facite ampressa ampressa ‘a schiattà!!!

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Sabato, 10 gennaio 2015

FILM "I GIRASOLI"
FATTI REALMENTE ACCADUTI
SIMILIS CUM SIMILIBUS

Spesso trasmettono in tv il famoso e stupendo film drammatico del 1970 “I GIRASOLI” con la magistrale interpretazione di due autentiche perle del cinema italiano: Sophia Loren e Marcello Mastroianni e la regia del grande e bravo Vittorio De Sica.
Durante e dopo l’ultima guerra ’40 – ’45, di episodi simili a quelli del film “I GIRASOLI” ce se sono stati tanti.
Ognuno, libero da ogni forma di ignoranza scettica o incapacità di riflessione, deve poter riconoscere che tali drammatici accadimenti non possono essere frutto di pura fantasia, ma reali e certamente possibili, soprattutto in quel tragico e triste periodo bellico e post-bellico che, come in tutte le guerre, porta sempre amare conseguenze con gravi squilibri mentali e fisici in tanti personaggi che l’hanno realmente vissuto e patito sulla loro pelle.
Non so se il regista del film “I GIRASOLI” abbia immaginato una storia inventata oppure s’è basato su fatti realmente avvenuti.
Ebbene, negli anni che vanno dall’appena dopo guerra agli anni ’50, ho vissuto personalmente un fax simile del film “I Girasoli” e colgo l’occasione per raccontarlo.
Inizio la narrazione dall’anno 1939:
“Nelle vicinanze della mia ex casa paterna abitava una famiglia di povera gente, ma onesta. Detta famiglia era composta dal capofamiglia Tommaso Riel. che in bicicletta si recava ogni giorno per lavoro nella grande tenuta agricola della società Cirio, “La Fagianeria”, frazione del mio paesello Piana di Caiazzo (oggi Piana di Monte Verna) e proprietà dell’avvocato Don Carlo Carunghio. Tommaso riceveva un discreto profitto per la lavorazione di un pezzetto di terra. La moglie di costui si chiamava Giovannina Rom. ed era una brava ed onesta donna e soprattutto una brava madre. Questa coppia aveva tre figli piccoli.
Nel ’40 scoppia la guerra e tantissime persone vengono chiamate e richiamate sotto le armi per essere poi inviate al fronte. Tommaso ebbe anche lui la cartolina di richiamo.
La sera, prima della partenza di Tommaso, mi affacciai al balcone di casa mia per svagarmi un po’ con la mente e rilassarmi dopo alcune ore spese sui libri di scuola. Tommaso e la moglie litigavano fortemente e Tommaso, con un lungo e grosso coltello, urlava ed inveiva aspramente contro la moglie: “Stai bene attenta! Se quando ritorno vengo a sapere che m’hai messo le corna, io ti scanno!...”-
Ero allibito e frastornato da tutto quel frastuono di botte e minacce. Erano per me parole assolutamente senza senso perché tutti conoscevano Tommaso e sapevano che non avrebbe mai fatto un’azione del genere, in quanto sua moglie Giovannina era e sarebbe stata sempre onestissima ed irreprensibile sia come consorte che come madre.
Ebbene, come tutti sappiamo, la guerra terminò e molti tornarono a casa; altri perirono in guerra ed altri furono mandati ai campi di sterminio.
Trascorsi alcuni mesi, Tommaso non tornava e la moglie, affranta dal dolore e stringendo i figli al seno, diceva che suo marito era purtroppo morto al fronte.
Una fatidica sera, scesi giù sulla strada con l’intenzione di giocare con un mio ex compagno di scuola. Da via Laurelli sbucò un certo Stefano Fiorillo insieme con una bellissima fanciulla dall’aspetto nobile. Una mia vicina di casa, Concetta G., si avvicinò alla coppia e parlarono sottovoce tra loro. Anche mia madre si avvicinò a Concetta e venni poi a sapere che quella bella giovanetta era stata anch’essa ingannata da Tommaso che l’aveva tenuta per diversi mesi in albergo e poi era sparito. La fanciulla portava con sé una foto di Giovannina ed i suoi tre figlioletti. Tommaso le aveva regalato l’anello matrimoniale dicendole che quella donna raffigurata nella foto era sua madre ed i piccoli erano i suoi fratelli.
Altro che morto in guerra,… tutto venne alla luce…-
A sera Tommaso si ritirò e Giovannina, fornitosi di un lungo e grosso bastone, glielo percosse più volte sul groppone, gridando ed inseguendolo per le vie del paese. E poi, e poi, e poi…, il seguito è un’altra storia…!” –
Come si può notare i tre personaggi (Tommaso, Giovannina e la fanciulla straniera) di questo mio racconto realmente accaduto e vissuto sono simili a quei tre personaggi (Antonio, Giovanna e Masha) del famoso film “I Girasoli”.
Termino questo mio paragrafo con la toccante e commovente poesia (traduzione in italiano) scolpita sulla lapide che si trova in un immenso cimitero di soldati italiani seppelliti, come tantissimi altri soldati e civili, nei “campi di girasoli sovietici”, da cui il titolo del film “I Girasoli”.-
« Giovane figlio di Napoli che cosa ti ha portato sui campi di Russia? Non eri felice sul tuo golfo natale? Io che ti incontrai presso Moldoc pensavo al tuo Vesuvio lontano »

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Lunedì, 5 gennaio 2015

UN PRESIDENTE SE NE VA ED UN ALTRO VIENE

Tutti, ripeto, tutti gli ex presidenti italiani, in vita natural durante, hanno diritto (diritti che loro stessi deputati e senatori si sono approvati) alla Pensione.
“Eh che PENSIONE!!!”…, non è mica quella misera pensioncina da fame, di circa 300 euro al mese di un poveraccio-a che ha lavorato senza sosta per tutta una vita, sgobbando e sudando sangue e lacrime, per sperare di mettere da parte qualche soldino.
E mi ritorna in mente quella significativa scena, presa da “’A Chélleta” del grande Mario Visone (‘O Masto):
“…Nu povero vicchiariello penziunato racconta: “… Mmocca a chella granne lòcena ‘e muglièreta, me dice pecché tengo na penzione che fa schifo e pecché manco cchiù ‘e mariuole me la vèneno a rrubbà?. L’àuto juorno so’ stato a Posta pe arreterà ‘a penzione. All’intrasatto, cu curtiello, pistola e cannune, annante a dduje carabbiniere che llà durméveno, me zompa ncoppa ‘e spalle nu mariuole che m’arrobba ‘a penzione. Striépete, allucche, jastemme, trivule vattute senza scampo. ‘O mariuolo me conta ‘a penzione e, vommecànnome ncuollo, me la dà areto, e me dice: “Faje schifo, tu e ‘a penziona toja!”-
Tu che strambuotte me puoi fàcere?-
E’ meglio farse fottere da ‘e mariuole o farse pescià nculo da ‘o Stato???”-
Io non so quanto prende un presidente della nostra repubblichina, penso però che un congruo vitalizio (si dice così?) di circa 100 – 150mila euro mensili o…, glielo diamo. Sì o No? Dite che mi sbaglio? Che la questione è molto complicata? Che non è così?-
Eppure ci sono tantissime cosiddette “Pensioni D’Oro” (sììì…, d’oro, d’oro, d’oro) di individui che non fanno nulla dalla mattina alla sera e ricevono circa 90 mila euro al mese, al mese, al mese ed alcuni anche di più.
E poi ci sono tantissimi enti completamente inutili; enti che stanno scritto solo sulla carta, ma che non fanno un cazzo, perché non servono a nulla ed intanto i loro rappresentanti, segretari, direttori, presidenti e quant’altri ricevono stipendi d’oro, vitalizi d’oro e pensioni d’oro.
Mi sbaglio? Non credo!-
E allora?
E qui sorge dal profondo dell’io, quel solito pensierino allegorico enigmatico, molto vicino alla realtà di questa zozza repubblichina italiota: “Perché, per quale cazzo di motivo non dare tutto sto’ ben di Dio (vitalizi, stipendi d’oro, pensioni d’oro vita natural durante eee…, rimborsi, privilegi, immunità, finanziamenti, scorte, portaborse,  portac…, puttane d’altissimo bordo, servitù e servizietti esclusivi, sollazzi da mille ed una notte e chi più ne sa ne metta…) ad un “Povero” presidente della repubblichina italiota che, durante tutto i suoi mandati, si è tanto, ma proprio tanto scalmanato, “sacrificato”, oberato da tanto duro lavoro, prodigato con tutte, ma proprio tutte le sue forze e sostanze solo e soltanto per il BENESSERE d’Italia al fine di farla rifiorire, rinascere, ricrescere, risorgere, ma che dico, di più, mooolto di più…, per farla migliorare a tal punto in tutti i campi da essere l’unica al mondo, al primo posto in tutte le classifiche mondiali…!?” -
Embé…, quando ci vuole, ci vuole…- Non bisogna mai essere taccagni quando bisogna mettere in gloria il nostro c…, ops caro presidente.
Viva il nostro Grande Presidente della Repubblica Italiana,… l’unico e solo in questo Paese che risplende veramente di eterna Luce Propria: Una Vera Grande Stella! Un’autentica Star! All’anema d’a palla!
Ma che dico! Lui è una divinità; è un Uomo e un Dio! E’ n’omm e ‘nu dio!
Sì! N’omm e’ merd e ‘nu dio e’ strunz! 
Na cosa è veramente certa ntà stu Paese ‘e mmerda: tutti stì politici (sta razza fetente di onorevoli, parlamentari, deputati, senatori, ministri, presidenti, consiglieri e come altro li volete chiamare… italiani (no italioti) cchiù pass’o tiempo e fanne sempe cchiù bregògna e nnuje, sì proprio nnuje, popolo italiano, ce mannamme tutte ‘e jastemme e ttutte ‘e stramuòrte ca se mmèretano…-
Nuje ggià stammo assaie nguajate pe cazze nuoste, mo ve ce mettite pure vuje e pirciò, pe ffavore, jate, jate, jate felicissimi a ffà mmocca ‘a chelle gran zoccole d’’e mamme voste.
Jatevenne affangulooo, politici, onorevoli, ministri e presidenti, quanno cchiù ambrèssa è ppossibbele!-
Le feste partitiche, i festini, i party, le cerimonie, le celebrazioni, le onoreficenze, i talk show,… e bastaaa mo…, nun sproloquiate cchiù, nun ce facite cchiù ‘na capa tanta cu tutte ‘e strunzate che cuntate…- (‘O Masto di ‘A Chélleta, Mario Visone)-
Che bei discorsi faceva la buon’anima dell’ex presidente deceduto nell’anno…”- Che belle parole: “L’Italia risorrrgerà…!” soleva spesso annunciare al popolo italiota con quella sua particolare e ridicola rrr moscia e poi, sotto sotto, aumm aumm, quatto quatto, strisciando come un voracissimo verme vorace nel formaggio, si FOTTEVA, oltre al danaro delle Casse dello Stato, anche i REGALI dei rappresentanti stranieri che appartenevano allo Stato e lui, lui, imperterrito e senza scrupoli, se li faceva addirittura portare a casa.
Ih che razza ‘e mariuolo!!!-
E’ proprio veritiero e sacrosanto quel significativo proverbio napoletano che recita:
“’E mariuole cu ‘a sciammeria ‘ncuollo so’ pegge ‘e ll’ate!”-
Poi come non ricordare quell’altro tipetto grottesco di presidente della repubblichina italiota; quello che si atteggiava spavaldo e fesso con la pipetta in bocca; quello del Campionato mondiale di calcio del 1982 che, esultante come non mai per la vittoria dell’Italia, giocava a scopone con Zoff, Causio e Bearzot sull’aereo del ritorno dalla Spagna, con la Coppa del Mondo appena vinta.
A costui, nel ’45 – ’46, gli fu chiesto: “Che dobbiamo fare del generale Graziani che abbiamo arrestato?” e lui, spavaldo e senza un minimo di pietà, gridò: “Impiccatelo! Impiccatelo subito!”- (Per fortuna non fu impiccato, perché non se la sentirono di giustiziare senza un regolare processo, un generale, comandante in capo di tutte le forze armate italiane.)-
Thè! Thè! Che razza oltremodo immonda di presidenti abbiamo avuto!-
Eppure il popolo italiano,… sì, proprio questo popolo italiota, pecorone, ignorante e fesso, continua imperterrito, nonostante l’evidentissimo lerciume dei nostri politici, a riconoscere ad essi il grande prodigio (la bacchetta magica) di poter migliorare l’economia italiana, facendo finta di non sapere che è sempre la solita farsa,… sono sempre le solite promesse al vento mai mantenute dai nostri politici e li ha messi nelle LAPIDI D’ORO, con ancora ed ancora altri enormi sprechi di danaro pubblico per le solite ricorrenze e celebrazioni in pompa magna…-
“A faccia ‘e chi nun c’è crere!”-
Dobbiamo ripeterlo a gran voce: “Il popolo italiano (pardon italiota) non è mai venuto meno nel riconoscere questi eccellentissimi lest…., ma che dico?... eccellentissimi ed onoratissimi presidenti da dar loro una sepoltura degna del loro altissimo rango e un:
Requiem aeternam dona eis Domine et lux perpetua luceat eis, requiescant in pace. AMEN!!!” –
Veniamo adesso al dunque! –
Si è dimesso il nostro presidente e chi sarà il novello peperonato?
Chi lo eleggerà? Chi ha la facoltà di scegliere il novello presidente della repubblichina italiana?
Secondo una giusta e coerente logica dovrebbe essere il POPOLO l’unico e solo a decidere chi mandare alla presidenza italiana.
Il POPOLO? No! No! No!... Il Popolo italiano verrà considerato, come sempre, dall’Alta Casta politica, il solito ammasso di pecoroni ignoranti e fessi…-
Sono sempre loro (loro chi???) deputati e senatori (gli “onorevoli”) a sceglierlo nelle loro file.
E tu, sì proprio tu, popolo di merda, che dici? Che fai? Niente? Non reagisci? Allora fattelo ripetere con un amaro sorriso: “Sei un misero coglione! Non vali nulla e meriti di essere preso per i fondelli da questi lestofanti politici! Ti trattano come una massa di buoi da macello, come una massa di servitorelli tapini! Ed è proprio ciò che ti meriti!” –
A tal uopo calza a pennello un’altra veritiera e significativa scenetta, presa sempre da “’A Chelleta” di Mario Visone (‘O Masto), scritta cu bbona lengua napulitana:
“… Allora, accummenciammo.
Tutte sanno bbuono ca ‘o stommaco s’arrevota pe quatte raggione: pà malatia suspetta, pà troppa famma, pà troppa lopa e pé troppe politece fauze ca ce stanno ‘nnante ‘e ppalle. E si ‘a famma è peggio d’ ‘a lopa (e peggio ancora è la malatia suspetta), niente ‘e tutte chesto è periculuso quanne ‘sti politeci ‘e sfaccimme, ca ce stanno attuorno comme a muschille ncoppa ‘o cacato; cresciute, chist’urdeme tiempe, comme ll’èvera purchiacchella mmiezo ‘o grano turco; fetiente e puzzuliente cchiù d’o càntaro chino remmeschiato, ca cchiù se remmesca, cchiù spànteca fetore.
Ma nun ve n’accurgite ca ce stanno a zucà’ cchiù sanghe ca quibusse? Ca ‘sti figlie ‘e mappenare scàuze, da munnezza venute, e munnezza remasta, ce pisciano ‘ncuollo doppo che ce hanno arrubbato perzino ‘o ‘mbrello? E vuje parlate dint’ ‘e case; e vuje ve allammentate mmiezo ‘o lietto c’ ‘a mugliera vosta, primma che nzicco nzacco ve accalummate.
E vasta, mo’! Dicitencéllo forte: ce avite fatto na paposcia tanta! Ce avite misso l’acqua dint’ ‘o piatto e po’, leccata l’acqua, pure ‘o piatto ve site cu ‘e diente crastoliato.
E chisto dico, justo pe me fà’ ‘ntennere da ‘o tardo ‘e comprendonio e a tutte chelle cape ‘e chiuove che, tuoste, s’ammoccano ‘e strummuliate dei cosiddetti presunti “politeci bbuone”…, (nientepopodimeno bbuone??? all’anema d’a palla!!!) senza sapé che so’ meglie sellanta chiaveche ca uno accuoncio, aseno fessiato c’arriseca cu ‘a robba ‘e ll’ate!”-
Chi ha voglia e volontà d’intendere ha già chiaramente inteso; gli altri… teste ‘e cazzo erano e teste ‘e cazzo rimangono.
Per terminare sto’ paragrafo adeguatamente in tema con l’argomentazione trattata, ripeto la mia famosa… (per me è famosa, per gli altri,… non me ne fotte un cazzo!):
Negli anni 1930 – 31 scrissi:
“Povero mondo scervellato e pazzo; lercio, fetido e puzzolente; detrito villoso ed ancor fetente. Via! Via! Via da me putrido sfarzo!”-

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