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Reminiscenze del passato, per cercare di capire il presente e sperare in un futuro migliore.

WELCOME TO MY NEW SITE

Stimato viandante, mi congratulo per la tua fermata nel mio nuovo spazio riflessivo.
Evidentemente ti sei finalmente destato, come me, dal profondo letargo in cui giace purtroppo ancora la maggior parte del popolo che, infettato ed influenzato da quella solita cricca infame, perversa e maligna, continua ad obliare la sua vera identità, la sua vera storia, il suo vero passato…-
Benvenuto nel mio nuovo sito.
Esso vuole essere il continuum spazio temporale dell’altro mio sito “Reminiscenze Storiche” di cui, per disguidi minimi di scadenza annuale rinnovo pagamento, c’è rimasto purtroppo solo l’alias www.5911.mrsite.com ed io, logicamente, non ho alcuna intenzione di rinnovare la rata annuale, avendone trovato un altro “Riflessioni – ieri, oggi, domani…” completamente gratis, in lingua italiana e che risponde alla perfezione alle mie esigenze.
Comunque, il duro e difficile lavoro di ricercare le Verità Storiche attraverso il confronto passato – presente continua senza sosta, malgrado la massa italiota, gli ostinati settari dalle visioni deviate, le innumerevoli difficoltà e le assurde barriere.
La triste perdita dei miei tanto cari, amati e rispettati genitori (17/07/17 mamma e 27/07/17 papà), instancabili ed orgogliosi autori principali del precedente sito, mi spinge ad andare sempre e comunque avanti, in onore dei miei genitori e della Verità.
Le loro Reminiscenze rimangono indelebili in me e m’aiutano nella stesura del nuovo lavoro.
Per chi volesse avere notizie sulle illustrazioni mancanti, posso liberamente inviarle a chi ne facesse richiesta.

Per gli ultimi aggiornamenti clicca la pagina “Riflessioni 2017”.

Grazie di cuore ai tanti e affezionati lettori dei miei siti e soprattutto grazie di cuore ai tanti eroici e coraggiosi nostri compatrioti passati e recenti che continuano nelle loro faticose ricerche per cercare di riportare alla luce pagine di storia volutamente obliate dalla perfida storiografia ufficiale.
Termino con una significativa frase di Diego Armando Maradona:
So di non essere nessuno per cambiare il mondo, ma non voglio che entri qualcuno nel mio per condizionarlo.

A fine pagina ho intenzione di inserire alcuni piccoli servizi definiti "utili" e "interessanti" che potrebbero magari interessare certi tipi di lettori (purtroppo viviamo in un mondo saturo di gadget, widget, tool e... altre cosine...) ed anche..., sembra, (non sono un esperto) aumentare la cosiddetta popolarità del sito nei motori di ricerca. Logicamente non mi ritengo responsabile circa l'attendibilità di alcune notizie eventualmente riportate... -

"Qui habet aures audiendi audiat!" -

Grazie e… Buona Lettura!... –

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'O supierchio rompe 'o cupierchio e...
'O fauzo sturceneja ‘e ccose! -

Anche se il tema specifico su cui è basato il contenuto del mio sito potrebbe non risultare affatto pertinente con alcuni box di notizie esposti in basso pagina, (mi scuso con i miei più affezionati lettori…) credo comunque di aver fatto cosa gradita almeno a quella parte di individui alquanto eterogenea e diversificata su cui si basa la gran parte della società di oggi, imbevuta purtroppo 24 ore su 24 da un martellamento continuo di pubblicità il più delle volte ingannevole e falsificata, che ha come effetto risultante solo e soltanto il perverso business a tutti i costi dei soliti magnati, padroni incontrastati delle grandi, potenti e ricche multinazionali.
Comunque, ciò che ho premesso non vuole affatto essere motivo denigrante verso tutti i servizi che vengono pubblicizzati in rete, ma solo un mio semplicissimo consiglio a discernere quelli realmente utili, interessanti e significativi da quelli inutili e dannosi.
Infatti, ho cercato di eliminare tutte quelle quisquilie illogiche, cosette futili, inservibili e senza senso, i giochi e i giochettini, i quiz e i concorsi, le magie e le astrologie, le cazzate e le fesserie,  i falsi e i truffaldini,  ecc., ecc., ecc., di cui purtroppo ne è piena la società odierna e riempiono le prime pagine dei mass media e risultano (e qui sta l’assurdo…) anche ai primi posti dei motori di ricerca. Cerco di tenermi a distanza da queste cose nauseabonde e a volte dannose, pornografiche e violente, ma noto con grande sconforto e dispiacere che la maggior parte del popolo va quasi sempre a cliccare, come presa da una necessità ineguagliabile, su queste stronzate dette in precedenza, trasmesse purtroppo di continuo non solo in tv, ma anche in tutti i mass media, compreso il web, dimenticando che la rete internet è piena anche di cose serie e belle, di cose essenziali e artistiche, di cose che fanno veramente bene, di cose intelligenti e logiche, di cose meritevoli di fiducia e che aiutano a vivere meglio…-
Ripeto, comunque, a scanso di qualsiasi equivoco, che io approvo in pieno, condivido al 100% le nuove tecnologie e i nuovi modi di comunicare, tipo messenger, watsapp, hasthag, tablet, smartphone, social, email, servizi web, ecc., ecc., ecc., ma come tutte le cose nuove bisogna rendersi conto che possono dare benessere e utilità alla società, ma anche tanto, tanto, tanto malessere se usate a scopo esclusivamente egoistico e maligno. A volte mi perdo in tutti questi nomignoli strani che ogni tanto vengono fuori e che si danno senza alcuna regola in pasto continuo alle nuove generazioni che vengono imbevute e asfissiate e anche drogate…(Inculellum?) –
Mi passa per la mente quel famoso personaggio dei Promessi Sposi…, l’Azzeccagarbugli o "dottor Pettola" o "dottor Duplica", un avvocato di Lecco, così soprannominato per la sua capacità di arzigogolare tanti paroloni per togliere dai guai i malfattori, i delinquenti ed essere da questi “beneficiato”…- Oggi, di "Azzeccagarbugli" ce ne sono tanti, ma proprio tanti e ben più perversi e spietati del personaggio dei Promessi Sposi.
Che dire, Corsi e Ricorsi Storici di Gian Battista Vico…, la Storia si ripete, si ripete sempre.
Insomma, per farla breve, similis cum similibus, mentre la classe politica è tutta presa in pompa magna con Rosatellum, Germanellum, Mattarellum, Porcellum, Consultellum, Italicum, Democratellum, Legalicum, Provincellum…, non sapendo nulla, ma proprio nulla, nulla di Latino, la classe delle nuove generazioni è tutta presa col nuovo gioco esibizionista del chi prende di più l’influenza dell’Inculellum e cioè chi fa le cose più pazze, bizzarre ed idiote con le nuove macchinette tecnologiche e con i nuovi modi di comunicazione (comunicazione ad capocchiam per intenderci…) non sapendo nulla, ma proprio nulla di tecnologia informatica.
E alla fine dove ci ritroviamo? –
Embè…, la risposta è semplice ed è sempre quella:
“Addò stammo…, sempe nta chella sozza cantina ‘e mmerda ‘e vascio Puorto, in cui si ripetono a dismisura, in un coro assordante e fastidiosissimo, tanti, tanti, tanti rumoracci solidi e liquidi, sibili di gola, rutti, peti ('e pirete,'e jastemme e... ‘o sango ‘e chi v’è mmuorto...), bave, succhi e risucchi bavosi…, escrementi solidi e liquidi, cartacce umide e sozze con emissione di un orrida e sconcertante sinfonia delirante di una marea di putridi italioti infami (Onorevole??? Ma mi faccia il piacere!!! Totò nel famoso film) che si azzuffano tra loro come porci, ma che dico porci, come bestiali iene fameliche assatanate e impazzite con l’intento di accaparrarsi per primi tutte le specialità culi-narie, l’intera torta, la poltrona, il truogolo con il pastone…, e sbrodolarsi poi nel sudore e nel sangue dei poveri cristi del popolo “ora e sempre” tartassati…!” –

Come sempre il mio non vuole essere affatto un obbligo, un comando, un’imposizione…, né tantomeno un rimprovero, giammai…, lungi da me questo tremendo pensiero; le mie parole vogliono semplicemente essere un consiglio, un suggerimento ed, ognuno, per tale ragione, è libero di pensare ed agire come vuole…-

Termino come sempre la mia riflessione con la solita frase:
“Chi ha intenzione d’intendere, ha già inteso…!”

E adesso continuate, se volete, cari miei affezionati lettori, il vostro viaggio tra i tornanti del mio spazio web. Siete, come ho dianzi detto, completamente liberi di meditare, riflettere e procedere come meglio credete, nel pieno rispetto reciproco in base ai principi basilari dell’ospitalità della casa…-

Grazie di cuore a tutti i lettori e complimenti ad Altervista che mi ha permesso di costruire gratis ed in piena libertà questo mio bellissimo sito!...-

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Lunedì, 29 dicembre 2014

ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM, ET TERTIA NON DATUR
DAI RICORDI DEL PASSATO

E’ straordinariamente dolce rivivere a volte, nei ricordi più belli, quelle care emozioni del mio passato.
Ma, pur ch’io me ne rimembri con tanta passione ed orgoglio, ritornano puntualmente alla mente anche i ricordi più brutti con quelle tristi vicissitudini ed atroci sofferenze patite sulla mia pelle, per colpa non solo di una società infame e corrotta, ma anche e soprattutto per i miei madornali errori commessi e, molto spesso, anche ripetuti, nel corso della mia vita.
“Cos’hai mangiato ieri?”–“Non ricordo!”–
Se mi si domanda da che età puoi ricordare qualche fatto che ti è accaduto, rispondo con risolutezza e una visione pittoresca:
“Avevo un anno. In quel tempo mio padre e mia madre stavano a poca distanza da me, nel terreno Marrocche, ove ora sorgono le case popolari, proprio di fronte alla casa paterna. La mamma aveva steso sul terreno una copertina bianca ed io, accovacciato su di essa, osservavo le mucche che pascolavano poco lontano.
D’un tratto sento le grida dei miei genitori e m’accorgo di una giovenca che, con la testa bassa, mi veniva contro.
Per buona fortuna la giovenca mi saltò senza toccarmi.”
Quella scena m’è rimasta sempre scolpita nella mente e la rivivo nei dettagli anche adesso all’età di quasi 92 anni.
Quanti, ma quanti errori ho commesso nella mia vita.
Errori che, se l’avessi compresi, la mia vita avrebbe avuto certamente un altro iter.
Sono comunque contento lo stesso.
Ora una semplice considerazione: “Chi è che non ha mai sbagliato? Tanti, proprio tanti e tutti gli esseri umani hanno avuto nel corso della propria esistenza sia momenti belli che momenti tristi!”-
A tal uopo c’è chi crede al destino e chi pensa che il proprio destino se lo costruisce lui stesso.
Io, personalmente, non credo proprio all’esistenza di un presunto destino e tutti, ma proprio tutti gli errori che ho commesso li devo esclusivamente alla mia ignoranza, alla mia ingenuità, all’incoscienza e mancanza di furbizia e d’intelligenza.
A volte penso, e ne sono oltremodo convinto, che questa “FORMA MENTIS” sia dovuta alle tantissime esperienze di vita vissuta e alla conoscenza.
All’età di 12 – 13 anni sentivo spesso dai miei coetanei o paesani (‘o ‘nciucio, tipica espressione dialettale napoletana che significa spettegolare…) che la tal dei tali metteva le c… al marito; che quella ragazza aveva perduto la sua verginità e tante, tante altre stronzate.
Purtroppo tutti questi stupidi fatterelli veri o non veri s’erano talmente radicati nel mio animo ingenuo da farne tesoro e di stare particolarmente attento anch’io a non incappare in quelle dicerie di paese.
Oggi, riconosco quanta povertà di concepire tutte queste brutture, idiozie e ridicolaggini da compiangere certi modi di concepimento e consuetudini assolutamente sbagliate.
All’età di 14 anni, per volere del preside Graziani del Magistrale di Capua, ogni venerdì gli studenti di detto istituto potevano recarsi al cinema Martucci o Ricciardi di Capua.
Ebbene, uno di questi films m’è rimasto particolarmente in mente e mi ha fatto capire la stupidaggine della cosiddetta “verginità”, che è stata e lo è purtroppo tutt’ora apportatrice di litigi, divorzi, separazioni, omicidi e suicidi.
Il protagonista principale di quel significativo film, di cui sto parlando, era di origine europea e s’era recato come studioso ed esploratore al polo Nord per conoscere la popolazione degli eschimesi e le loro abitudini.
Conobbe un eschimese che lo condusse nel proprio igloo, ove la moglie di questi stava preparando la cena. Dopo essersi tutti e tre rifocillati, l’eschimese, per fargli cosa gradita (regalo), l’invitò a dormire con sua moglie.
Poiché l’europeo, tenendo fede alle sue convinzioni religiose, si rifiutò, l’eschimese corrucciato si sentì offeso.
Alla fine l’europeo comprese e si coricò con la donna, godendo e riscaldandosi molto, mentre il marito della donna, soddisfatto del bel regalo fatto all’ospite straniero, s’addormentò quietamente.
CHE BELLEZZA!!!-
Questa è VERA CIVILTA’!-
Questo modo bellissimo di concepire la vita m’è rimasto indelebile nella mente, pur dovendo rispettare, purtroppo, come cittadino di questo Paese, le nostre stupide ed incivili consuetudini, inculcatici nella mente sin dalla nascita.
“LE CORNA”, un’altra stupida consuetudine, tipica delle nostre zone.
Le “corna” m’hanno fatto sempre scuotere, cercando stupidamente solo e soltanto quel tipo di donna che non m’avrebbe mai incoronato. (Pura Follia!)-
Come ho già accennato in altri miei scritti, nel 1936 fu venduta l’ala destra della casa paterna alla signora Rosa, moglie di un certo (non ricordo il nome) “Ciancianiello”, venuto dagli U.S.A. con più di 100 mila lire.
In quegli anni, un moggio di terreno costava mille lire, per cui la sig.ra Rosa poteva permettersi di comprare allora più di 100 moggia.
Da premettere che la sig.ra Rosa viveva con la nipote Nanninella, dolce e bella fanciulla, di qualche annetto meno di me.
Una mattina, in via Laurelli mi sento chiamare da Nanninella: “Mattiù, vieni qui!”-
Io, ragazzo ingenuo, ignorante e stupido, con la testa imbevuta da tutte quelle scemenze che ho poc’anzi raccontato, ritenendo quell’invito poco serio, presi una pietra ed esclamai con tono alquanto sprezzante: “Si nun te ne vai, te “ciacco” (ti meno)!”-
Zia Rosa, da quella mia stupida ed incivile azione, non mi volle più vedere, pur avendo lei stessa accennato ad un’eventuale cena a casa mia, allo scopo di unire le due famiglie.
La nipote Nanninella poi si sposò e rimase fino alla morte, avvenuta qualche mese fa, onesta e brava madre.
POVERO FESSO!!!-
Oggi penso che, se avessi sposato quella bella, brava e dolce fanciulla, sarei diventato nuovamente padrone di tutta la casa paterna.
Il “se” ed il “sarei” non sono la certezza assoluta, ma solo semplici supposizioni, in quanto non si possono mai prevedere nei minimi dettagli tutti i possibili eventi futuri.
Comunque, quello che è stato è stato e non posso affatto lamentarmi, in quanto ho un’onesta famiglia, moglie e cari figlioli e nipoti.
In Campania si dice:
“Tanti vvote ‘o mmale nun è disgrazia!”-
Continuiamo il discorso sui miei colossali errori.
In seguito ce ne furono molti altri, come l’essermi rifiutato (che gran fesso…!!!) di accettare il prestigioso incarico di agente generale della Lloyd Adriatico Assicurazioni di Santa Lucia a Napoli e “dulcis in fundo” l’inusuale trascuratezza a non sfogliare i libretti del prof. Baldassarre.
Questi errori mi diedero un’altra svolta alla mia vita.
Un altro grave, anzi gravissimo errore lo commisi quando mi feci ingenuamente abbindolare da una specie di “Ragno Umano” (da non confondere con Spiderman, il cosiddetto “Uomo Ragno” dei fumetti a servizio della giustizia; la specie da me menzionata è tutto il contrario, in quanto rappresentava in pieno l’ingiustizia umana) che mi tesse una tela talmente fitta da portarmi inesorabilmente al disastro materiale, fisico e morale: l’esproprio forzato di tutti i miei beni mobili ed immobili ed una snervante causa che durò 6 lunghi e tormentosi anni, con conseguenze indelebili nella mia vita.
E ripeto: sei lunghissimi anni di sofferenze atroci ed inaudite pene.
C’è un proverbio antico che recita:
“Quando hai conosciuto una persona che ti fa del male, non ci ritornare!”-
L’avessi applicato in tempo e fatto mio questo eccelso proverbio, tanti guai li avrei certamente evitati.
Cercherò, attraverso fatterelli accaduti, di spiegare come caddi dalla padella nella brace.
Negli anni ’50 – ’60, il fratello del “Ragno Umano” mi offerse la carica degli “attivisti” della D.C. -
Accettai e ogni tanto, quando ricevevo il fascicolo dei manifesti del partito (DC), mia madre regalava un boccione di vino e della farina allo spazzino Romano, per farli attaccare alle bacheche municipali pianesi.
Dopo circa alcuni mesi incontrai a Caiazzo il fratello del “Ragno”, che mi chiese: “Mio fratello ti ha dato la busta per te con i soldi?”…-
Allora, per non portarla per le lunghe raccontando nei dettagli le varie vicissitudini di questa storia, dico soltanto che il subdolo “Ragno”, per farsi amico il parroco F…, diede il danaro a quest’ultimo.
Chi ha volontà per intendere, ha già inteso il concetto! –
Fu tale la mia collera che odiai quel malefico impostore.
Passarono degli anni ed il “Ragno” stese, com’era solito fare, la sua tela perfida con tale maestria che riuscì a farmi ancora “fesso”.
Da premettere che precedentemente, negli anni ’57 – 58, abitavo con mia moglie ed il mio primo figlio Andrea nella mia casa in via Frumale.
Di fronte alla mia casa abitavano altre due famiglie: la famiglia Umberto P. e la famiglia Santabarbara R. –
Un giorno le rispettive mogli dei due litigarono e vennero alle mani.
Roberto S. denunciò Angelina P. tramite l’avvocato Orlando di Caiazzo.
Il “Ragno” mi pregò di convincere Roberto a ritirare la denuncia.
Io, come al solito “povero fesso”, abboccai all’amo e, con parole persuasive, convinsi Roberto a fare la pace.
Roberto, di carattere casalese, alla fine della mia stupida arringa, disse: “Pagatevi l’avvocato ed io accetterò la pace!” –
Il “crotalo”, cioè allora “Il Ragno”, mi condusse allo studio dell’avvocato Orlando, il quale, ricevute le diecimila lire, strappò la denuncia.
Al ritorno, il “crotalo” eee… cioè “Il Ragno” esclamò con quell’aria serafica dei peggiori imbroglioni: “Sai, ho versato io le diecimila lire e tu mi devi 5mila lire, metà ciascuno!” ed io, ancora ed ancora il solito autentico fessacchiotto, (che barba, che noia, che barba…) glieli diedi.
A casa, mia moglie prese in braccio il bambino e mostrandomi le scarpette rotte, gridò: “Fesso! Con quelle 5mila lire avresti comprato le scarpette nuove a tuo figlio!”-
Ora io dico, ripeto e confermo:
“Mattì, sì proprio nu FESSO!!! - Hai conosciuto più volte la perfidia di questo farabutto e, benedetto Iddio, vuoi starne mille miglia lontanooo!!?? NO!? E fottiti!” –
Questa mia deficienza mentale m’ha causato tante disgrazie.
Ragion per cui il destino me lo son creato solo e soltanto io.
Ma la cosa che mi avvilisce e che mi fa oltremodo preoccupare è che i miei due figli sono ancora più ingenui e deboli di me.
Ho tanta voglia di spronarli a riflettere: “State lontano dalla gente, perché essa è falsa. Fatevi i fatti vostri e considerate tutti pericolosi, tutti nemici, tutti bugiardi; non vi fidate di nessuno; non abbiate pietà per nessuno; non concedete mai nulla a nessuno.
State molto attenti a quelli che vi promettono mari e monti, a quelli che vi accarezzano, vi fanno coccole, vi dicono belle parole; state molto attenti a coloro che si presentano da gentiluomini, particolarmente eleganti, di belle maniere e con abiti di lusso in quanto potrebbero nascondervi ad arte la loro vera natura di ladri, di porci, di delinquenti professionisti e quindi molto più pericolosi e deleteri degli altri, dei poveri che rubano magari poche briciole per fame o necessità.
Solo agendo sempre così, senza alcun risentimento, godrete ed eviterete la rovina!-
Il mondo è sempre stato una schifezza; quello di adesso lo è di più.
E termino per avvalorare ciò che ho poc’anzi affermato, anche in base alle mie tante esperienze di vita vissute, con un veritiero proverbio in dialetto verace napulitano, validissimo sempre in ogni epoca:
“’E MARIUOLE CU ‘A SCIAMMERIA ‘NCUOLLO, SO’ PEGGE ‘E LL’ATE.”
 

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Giovedì, 25 dicembre 2014

BEPPE GRILLO E IL POPOLO

Se analizziamo attentamente l’entrata in politica, di alcuni decenni orsono, del comico BEPPE GRILLO, comprendiamo benissimo che egli rappresentava e rappresenta tuttora egregiamente “LA VOCE DEL POPOLO” contro i vituperi ed i loschi, meschini ed abusivi comportamenti di tutti i partiti politici.
Il suo M5S (Movimento Cinque Stelle), nell’ultima tornata elettorale di qualche anno fa, ha avuto il maggior numero di voti, ma in Parlamento, nonostante gli accesi dibattiti e denunce di alcuni suoi degni e bravi rappresentanti, è stato messo sempre in minoranza, a causa delle solite infide coalizioni di “Palazzo” di tutti gli altri schieramenti politici che, per conservare “le comodissime poltrone” ed i “succulenti privilegi” non hanno perso tempo ad allearsi contro i grillini.
E quindi, com’era logico prevedere, dopo le tantissime e giustissime osservazioni, avvalorate, approvate e confermate nel suo seguitissimo BLOG e in varie manifestazioni in tutta Italia, con la presenza di molti cittadini, GRILLO ha dovuto purtroppo ricredersi, in quanto non ha compreso la vigliaccheria, l’ipocrisia e la meschinità di un POPOLO falso, voltagabbana, infame e stupido.
Appena i deputatini grillini del M5S, boriosi e saccenti, hanno varcato la soglia dei maestosi “Palazzi del Potere” e si sono accomodati nelle confortevoli “Poltrone”, si son trovati subito a stretto contatto con quella masnada di abbrutiti e abitudinari mariuoli politici “legalizzati” che, immersi in un putrido e lurido sfarzo lussurioso e vizioso, si riempiono continuamente le tasche dei soldi delle tasse del popolo, prelevandoli dalle Casse dello Stato e truffando tutti i cittadini italiani.
“E allora? E io che faccio? Rinuncio a tanta “ambrosia”? Faccio il “fesso” per gli altri? Seguo alla lettera il programma del M5S, rinunciando a tutto sto’ ben di Dio per un popolo italiano fesso, pecorone ed ignorante?” si chiedono molti parlamentari grillini.
Alcuni tornati a mani vuote a casa e rimproverati aspramente dai familiari per non aver saputo approfittare del prestigio, del potere e dei benefici della carica parlamentare, decidono di cambiare “direzione” ed unirsi alla massa di “mariuoli legalizzari”.
Riflessioni (presunte) di un ignobile voltagabbana, ex grillino: “Io ho famiglia e, seguendo Grillo alla lettera, rinunciando agli alti introiti parlamentari, va a finire che alla fine non ho neppure i soldi per comprare le scarpette nuove a mio figlio al posto di quelle rotte. E allora, chi la sente mia moglie!?- Sai che faccio? Mi dispiace, caro Grillo, ma mi alleo con chi mi dà da mangiare, chi mi paga meglio, chi mi da maggiori garanzie, privilegi e benessere per me e la mia famiglia! Che me ne fotte se il popolo crepa!” –
Considerazioni di ignobili e vergognosi esseri… e di questi ce ne sono tantissimi…!”-
Ora io son convinto che Grillo, con l’amaro in bocca, sarà costretto, spero tanto di no, prima o poi, a dire:
“Ho fatto tutta sta’ fatica per niente! Potevo continuare a fare il comico di professione e godermi la vita, al posto di pensare a tutta questa masnada di zulù, buoni a nulla!”-
E allora anch’essi, i grillini, rinnegano le sante promesse e si tuffano a capofitto in quella “Sodoma e Gomorra” del Potere, venendo meno a tutti quei sani principi e valori morali del programma di Grillo.
Ignobili e miserabili grillini presi nella rete delle trappole partitiche, agiscono come tutti gli altri miserabili rappresentanti parlamentari degli altri schieramenti politici, imperterriti ed insensibili alle atroci sofferenze continue del popolo e soprattutto tradendo in pieno tutti gli impegni e promesse fatte in precedenza sottoscrivendo ed approvando i loro programmi politici.
Eeee… Vatti a fidare ‘e stì strunz!
“UOMNE, UOMNICCHI E CHICHIRICHI’ O MEGLIO QUAQUARAQUA’!-
Che gentaglia, che individui di merda, non ci sono parole per definirli adeguatamente…, tanto la loro nefandezza è estrema!-
Personalmente mi dispiace molto che un uomo (Beppe Grillo), veramente un UOMO ONESTO, GIUSTO E LEALE, DI CARATTERE E DI PERSONALITA’ sia stato così miseramente tradito ed infangato dai suoi stessi esponenti grillini che l’avevano in precedenza tanto osannato ed appoggiato per tanti anni in mille e mille battaglie, sempre in difesa dei diritti del POPOLO contro la viscida e spregevole “ALTA CASTA” del corrotto Potere del Sistema Italico.
PORCI! PORCI! PORCI!... e come altro potremmo definirli?...-Vermi schifosi e voraci sono tutti quelli che hanno rinnegato i sacri principi e valori d’onestà del M5S, voltando le spalle a BEPPE GRILLO per seguire, come GLI IGNAVI della DIVINA COMMEDIA, altri ideali, altri simboli, altre bandiere, e immettersi anch’essi “con estremo disonore” nell’immenso MAGNA MAGNA della politica e sbrodolarsi nel grande truogolo, insieme con tutti gli altri PORCI “DISONOREVOLI”.
Quanno c’è da magnà e fottere non esistono più divergenze politiche…, poi, va bè, in seguito, finito il Grande Pasto, torna la farsa delle ipocrite battaglie politiche per tenere impegnata la mente del Popolo e fotterlo di nuovo con altre leggi idiote ed altre nuove assurde imposizioni fiscali e quant’altro di malefico venga scaturito da quelle Gran Teste di C… dei nostri ADORATI ONOREVOLISSIMI!...- 
E già…, perché accontentarsi delle briciole; perché rischiare di morir di fame ed evolvere tutti i tuoi guadagni in nome di presunti nobili “ideali” per il benessere del  “popolo”, quando all’improvviso ti si para dinanzi agli occhi una dolce luce, un vero enorme tesoro luccicante ed ammiccante, pronto per essere da te utilizzato, come ti pare e piace???...-
Il danaro facile, i privilegi, le immunità, gli stipendi e le pensioni d’oro, i vitalizi, i rimborsi, i finanziamenti, le scorte, le puttane d’alto bordo, i portaborse, i portabicchieri, i portac…, le auto blu, le feste e festini, le sfarzose cerimonie e quant’altro hanno trovato di gustosissimo e lussurioso… (da non rivelar ad anima viva…), li ha, come tutti del resto, letteralmente accecati, abbagliati, estasiati, “pseudodrogati” e, come esseri di una specie particolarmente abietta e zozza, (di gran lunga più schifosa delle iene, vampiri, sanguisughe, ecc., ecc.) si sono “impiastricciati” nella melma politica.
Non sbaglio e non ho mai sbagliato quando, con la mia lunga esperienza di grande osservatore affermo, senza tema di sbagliare:
“POPOLO DI PECORONI, ESIBIZIONISTI, SBRUFFONI, VIGLIACCHI E TRADITORI”-
Similis Cum Similibus…
Dai Testi Sacri (Salmo 41:9, cfr Matteo 26:50):
“… ed ecco che l’apostolo Giuda lo vende ai suoi avversari. Era stato decretato che il traditore ricevesse, per questa sua orrenda perfidia, trenta monete d’argento… -
… era stato decretato che vi dovessero essere “falsi testimoni” ad accusare nostro Signore. Ed ecco che sorgono proprio dei tali…”-
Mille miglia lontano il più possibile da questa gentaglia, ma, a volte, nolente o volente, sono purtroppo cittadino di questa merda di Paese e mi sento talmente imbrattato di sudiciume quando mi capita di venire a contatto con questa “SUDICIA SPECIE”, che mi viene la voglia di tuffarmi a capofitto nella vasca da bagno per togliermi di dosso il sudiciume che molti compaesani m’hanno contaminato.
“Che politici zozzi!”
Nun c’è sta niente ‘a fa!
Il comportamento di tutti i politici, sia quelli del passato che quelli di adesso ed anche purtroppo quelli che verranno in futuro è sempre quello di disattendere sistematicamente a tutte le promesse, a tutti i giuramenti, a tutte le sottoscrizioni, a tutti i programmi fatti in precedenza.
Calza ad hoc il significativo proverbio napoletano:
“PRUMETTERE ‘E CERTO, E VENI’ MENO ‘E SICURO!”
“CHE PAESE DI MERDAAAA!!!”-

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Domenica, 21 dicembre 2014

DALLE STELLE ALLE STALLE

Dov’è finito quel popolo fiero che ha incantato e stupito tutti i popoli del mondo per i suoi grandi artisti?-
Dov’è finito quel popolo dignitoso che ha lasciato le sue egregie impronte di magnifiche ed inimitabili opere d’arte in tanti Paesi del globo?-
Oggi, purtroppo, siamo caduti tutti nella merda…, ma la cosa più raccapricciante ed oltremodo vergognosa è che, da tanti, tanti, troppi anni, assistiamo, impotenti e senza minimamente reagire, ai soliti turnover al potere di personaggi squallidi, incompetenti e meschini dei vari schieramenti politici, che hanno come unico scopo quello di pensare solo ai c… propri e mai a quelli del popolo, affogando inevitabilmente l’Italia sempre più nella merda…-
Rimembranze di quella splendida oasi di benessere, arte, dignità ed orgoglio di tempi ormai appartenenti solo al passato: Regno delle Due Sicilie e i re della Real Casa di Borbone. Eravamo apprezzati, studiati ed invidiati da tutto il mondo per i nostri esclusivi ed efficienti prodotti, per le nostre grandiose opere d’arte, per la nostra efficientissima organizzazione con primati mondiali in quasi tutti i campi.
Oggi, haimè, sono scomparsi quei grandi valori di dignità, d’arte, di creatività, di professionalità, d’onestà, ecc., ecc.; dall’alto di quei magnifici primati mondiali siamo precipitati rapidamente in fondo alle classifiche europee e mondiali ed in molti casi non siamo neppure menzionati, siamo ignorati, fuori classifica, inesistenti tanto siam caduti nella merda.
Ci schifano tutti e si allontanano da noi considerandoci (e chi può dar loro torto?...) non affidabili, mariuoli, vigliacchi, gente incapace di darsi un contegno, gente incivile, senza carattere, senza un briciolo di personalità, nessuno si fida di noi, …-
E, ripeto ancora, gridando forte: “Popolo di merdaaa!!! Continua! Continua a battere ancora più forte le tue manine per chi ti chiama “cornuto”, per chi ti prende per il culo, per chi ti truffa, per chi ti manda in miseria, per chi ti fa soffrire, per chi ti massacra moralmente e fisicamente, per chi ti ruba tutto: terre, casa, famiglia e futuro!...”-
Gente amorfa, abulica, pecorone, sbruffona e vigliacca che si fa abbabbuliare dalle scemenze ed accetta tutte le nefandezze e ladronerie dei politici; gente che viene tartassata, succhiata e ridotta al lumicino estremo di sopravvivenza; gente che paga, paga tasse su tasse; paga tutto anche quelle tasse ridicole ed ignominiose e s’accontenta solo di parlare, di denigrare, di criticare a vuoto, a vanvera, al vento, lasciando alla fine le cose allo stesso stato di prima, anzi molto peggio.
Quindi, come c… può una nazione italica avere la pretesa di risorgere se tutta la società, tutto il sistema, tutto lo stato, tutte le istituzioni navigano sempre nella corruzione più perversa ed ignominiosa nelle Alte Sfere e nel popolo!?-
Al momento nessuna luce, anche minuscola, si nota all’orizzonte ed il nostro Paese resta sempre più bloccato nella merda.
Per fare un paragone, l’Italia di oggi è come quel “cesso ‘e vasci’o puorto”, in cui si avvicendano continuamente gentaglia immonda della peggiore specie che insozza tutto, strafregandosene della sporcizia che provocano e nessuno pulisce quell’immondo “cesso”!!-

CRONACA VERA
(1948 – 2015)

Come ho già più volte precedentemente delineato in questo mio satirico pamphlet “Reminiscenze Storiche”, all’arrivo in Italia delle truppe Alleate nel 1943 (sbarco in Sicilia), il generale Harold George Alexander, comandante in capo delle forze alleate in Italia ordinò al generale Clark di nominare un sindaco ad interim a Piana di Caiazzo.
In quel periodo e poi negli anni successivi, due individui si competevano come due galletti la carica di primo cittadino del paese, al solo ed unico scopo di primeggiare e lucrare sulle gallinelle (alias “i pianesi”).
Uno di questi galletti s’era laureato in med…, pur avendo sul groppone svariati “fuori corso”. Essendo costui molto ricco e di fermo carattere, si mostrava alquanto arrogante.
L’altro contendente non era ricco, però i suoi beni erano i suoi parenti professionisti che lo seppero abilmente indirizzare alla meta seguendolo passo dopo passo.
Gli fecero frequentare il seminario di Caiazzo ed uno dei principali suoi maestri fu don Gregorio, canonico astuto e molto preparato soprattutto nei problemi pratici di allora. Era il “tecnico” del Vescovado.
C’era poi nella famiglia di quest’ultimo (il “galletto”), ch’era un medico, uno zio avvocato, che conosceva molto bene i trucchi e gl’inganni della retorica politica e le famiglie che avrebbero potuto aiutarlo nello sbroglio politico.
Ebbene, questi due m… antagonisti, per primeggiare nelle elezioni locali ed avere di conseguenza più clienti dell’altro, si lottarono con sorda ferocia, adottando metodi leciti ed illeciti senza esclusione di colpi.
Poi divennero per qualche annetto finti amici, per sfruttare i propri interessi comuni.
Amici??? Ma cosa vai tu cianciando??? Quante fesserie vai raccontando!!! –
Spiegherò tutto! –
Negli anni del primo dopoguerra, nella tenuta agricola “La Fagianeria”, frazione di Piana di Caiazzo, c’era la famiglia Buffelli, il cui capo famiglia della società “Cirio”, s’intendeva un po’ di medicina, essendo stato infermiere da giovane.
In quegli anni difficili per tutti, il Buffelli s’era acquistata la stima e la simpatia di molta gente locale. Curava con esiti positivi molte malattie. Ricordo molto bene la guarigione di mio zio Domenico, affetto da sciatalgia acuta. Con degli speciali “impacchi”, il Buffelli lo guarì in pochi giorni. La nomea positiva di quest’onesto e brav’uomo si sparse ovunque e ognuno gli regalava qualcosa.
Da premettere che il sig. Buffelli non chiedeva a nessuno soldi o ricompense per il lavoro svolto. Era un’offerta a piacere.
Ebbene, quei due m… (i due “galletti” contendenti alla poltrona di sindaco di Piana) gli fecero le scarpe con un ricorso subdolo e infamante, accusando il sig. Buffelli di essersi arrogato il diritto di esercitare abusivamente la professione di medico e per poco non fu mandato in galera.
Dopo questo primo e losco comportamento, i due “galletti” lasciarono definitivamente la finta amicizia collaborativa e si lottarono a più non posso.
Il “galletto” più anziano si aggregò al primo sindaco del dopoguerra e riuscì ad avere il 60 – 70% dei clienti.
L’altro, invece, pur lottando accanitamente con tutte le sue forze, restò nella minoranza e per avere clienti aprì lo studio in un vicino paesino… (mi capite?) –
In seguito, la lotta al potere riprese e continuò ferocemente e alla fine il secondo “galletto” riuscì a spodestare sia il “sindaco” che il “medico”.
Com’era da prevedersi il 70 – 80% della popolazione passò al nuovo “Phidalgo” che, con la sua abile diplomazia e scaltrezza sbaragliò interamente tutti i suoi antagonisti e, con l’aiuto e l’appoggio di incalliti farabutti politici al potere centrale, li distrusse.
Seguito, venerato ed osannato da un popolo pecorone, meschino, ignorante e vile, dominò incontrastato tutta la dolce vallata pianese. Meno male che crepò presto.
A tal uopo, come paragone, calza ad hoc il significativo film western del 1952 “Mezzogiorno di Fuoco” (“High Noon”) di Fred Zinnemann, che narra la vicenda di uno sceriffo che si sente moralmente obbligato ad affrontare un manipolo di fuorilegge che sta per giungere in città, ma viene tradito ed abbandonato da tutti i cittadini.
Come pure calza a pennello l’ultima parte di una novella di Franco Sacchetti:
“…  Or guardate quanto è nascosa la ipocrisia del mondo, che colui ch’era della condizione di sopra scritta si fece piú tosto santo nella sua fine. O quanti ne sono tenuti santi e beati, che le loro anime non vi sono presso per la ipocrisia che sempre regnò; e troppo è difficile a poter cognoscere il cuore, o gli segreti dentro dell’uomo.”-

CORSI E RICORSI

“Se fossi pittore, farei…" (il poeta a suo modo…) –
Se fossi caricaturista… -
Il corrotto politico, arraffando a più non posso nella Cassa dello Stato (denaro pubblico) dice all’impresario: “Amico caro! Tho! Fatti furbo e prendi la “grana”! Goditi la vita! Che te ne fotte di cosa succede! Fregatene degli altri e fatti li cazzi tuaaaa…!!!”- (scenetta comica Crozza-Razzi)
Se fossi caricaturista farei il ritratto del politico depravato e corrotto che, immerso nel fango del putrido Sistema Politico, si sbrodola nel truogolo della Cassa dello Stato, inebriato da tanta “manna”, “ambrosia”, “nettare” e, più ne prende e più ne vuole…-
Ih! Che bellezza…!
Abbiamo mandato tantissimi porci schifosi a sbrodolarsi nel truogolo della Cassa dello Stato.
Ma quando termina questa schifosissima epoca?
Ma quando schiattano stì schifosissimi figuri politici? –
Tutto è rinviato all’incerto futuro che si preannuncia, purtroppo, sempre più nero. Sienteme bbuono tu che stai a capo 'e chesta mmerda 'e Paese:
"Arriciette 'e fierre..., sì, m'hai capito bene..., arriciette 'e fierre e vatténne!!!"

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Giovedì, 18 dicembre 2014

MA CHE C… STATE A FARE?
JATEVENNE!!!

E’ semp‘a stessa storia; è semp‘a stessa macchietta ‘e Cicerinella, cu tutt’o cucuzzaro appriesso: scarfasegge, parapalle, farenielli, lecchinari, pezzienti arresagliuti, recuttari, zoccole e tutt’a peggia purcaria che uno se po’ immagina’…-
Politici corrotti, quanti ne sono? Uno, due… mille, tremila? –
Nooo!!!- Tutti! Sono tutti corrotti! Chi entra per la prima volta nei Palazzi del Potere si deve, nolente o volente, adattare in pieno al Grande Sistema Politico di Corruzione, altrimenti è meglio che vada via e cambi mestiere.
Contarli, individuarli è assurdo!. Perché è assurdo? Niente è assurdo! – Mi spiego meglio: “Se in uno Stato come l’Italia le statistiche affermano che il 60 – 70% degli italiani è MARIUOLO, IMBROGLIONE, TRUFFATORE, BUGIARDO, INFAME, IPOCRITA, RAZZISTA, EGOISTA, DELINQUENTE, ECC., ECC., il forestiero oppure l’italiano onesto (la minoranza del 30%) cosa è costretto a fare? Cioè come si deve comportare?-
Deve rimanere, con estremo coraggio, fedele ai suoi innati principi e valori morali d’onestà e morir per essi certamente di fame oppure essere calpestato, infangato e denigrato da tutta quella marea di lestofanti che, come vampiri mai sazi, invadono e deturpano il territorio d’Italia?-
La cosa logica da pensare e da fare per rimanere a galla nella caotica mischia melmosa italica è quella di adattarsi al nuovo ambiente.
Dice un proverbio ad hoc: “Paese che vai, usanza che trovi!”-
Mi spiego: “Se mi reco con la mia auto a Londra, devo tenere la guida a destra come in Italia o a sinistra come in Inghilterra?”-
La risposta è ovvia: “Per non incorrere in multe e sanzioni, devo assolutamente rispettare le leggi e consuetudini di quel Paese!”-
Dopo queste sacrosante e logiche considerazioni ne deriva che se il 60 – 70% degli italiani è MARIUOLO, ecc., ecc.; tutti gli altri, (la minoranza, il 30%) obtorto collo, saranno costretti, senza alcun ripensamento, ad unirsi alla marea di delinquenti ed agire esattamente come loro, in quanto sarà inutile cercare di far prevalere i principi d’onestà e quelli che non si adatteranno al “diverso” ambiente, verranno sicuramente strangolati e buttati nella monnezza da quella massa di boia.
Io, Cammarota Mattia, che sto per raggiungere l’ultima fermata, continuo ancora imperterrito a gridare a squarciagola: “VIA TUTTI I PARTITI! VIA LA PARTITOCRAZIA! VIA TUTTI I PRIVILEGI, IMMUNITA’, VITALIZI, FINANZIAMENTI, RIMBORSI, SCORTE, PORTABORSE, PORTAP…, PORTAC…, ecc., ecc.! VIA TUTTI I MARIUOLI AL POTERE CHE HANNO CON I NOSTRI SOLDI, IL NOSTRO SUDORE ED IL NOSTRO SANGUE LUCRATO PER ANNI ED ANNI, SPERPERANDO TUTTO CON LUSSURIE VARIE, VIZI SCHIFOSI ED ALTRE PORCATE VERGOGNOSE…!”-
Aggiungo: “Confiscare tutti i beni favolosi di questi PORCI, anche quelli nascosti nei cosiddetti “Paradisi Fiscali” e bilanciare stipendi e pensioni, dando a tutti i cittadini italiani, in base al lavoro che esplicano, la possibilità di guadagnare per ciò che realmente meritano  e riescono a produrre nell’odierna società. Fare in modo che si dedichino tutti al lavoro, come un’enorme macchina perfettamente funzionante ed eliminare una volta per tutte e per sempre quella terribile morsa burocratica fiscale che ancora stritola ogni cittadino italiano, rendendola solo un lontano ricordo di tempi bui ormai passati. Punire inoltre severamente, oltre naturalmente la confisca dei loro beni, tutti i nostri governanti attualmente al potere, in modo che i nuovi arrivati, con elezioni serie dirette esclusivamente dal popolo, staranno molto attenti a non commettere furberie, ladrocini, appropriazioni indebite ed ogni specie di truffe come erano abituati i loro disgraziati predecessori politici!”-
Grida forti le mie, che non si affievoliscono neppure con l’età avanzata, nonostante la convinzione che… rimarranno, purtroppo, solo parole al vento…!
Dopo anni ed anni di vita vissuta intensamente, la situazione italiana è sempre nel caos più totale ed il futuro per le nostre generazioni appare sempre più nero ed incerto.
‘O Voi saccenti esponenti dell’Alta Casta,… schiattate, schiattate pure 'e salute; puzzate jettà tutt'o sango che ancora v'è rimasto 'nte vvene...., comm'a n'eruzione 'e mille vulcani!....-
Ve sia cunciess!....-
E ripeto, ripeto ancora(repetita iuvant) gli stessi concetti, le stesse mie considerazioni e riflessioni di sempre.
Informarsi? Aggiornarsi? Tecnocratizzarsi? E perchè!?
In questa m… di Paese l'informazione è dannatamente di parte ed attaccata ai soliti carrozzoni partitici; gli aggiornamenti esistono solo nel mondo iperuranio e quei pochi che esistono sono effettuati da esseri zozzi ed incompetenti; le poche nuove tecnologie sono antiquate e manovrate da individui di parte e completamente ignoranti in materia, per cui al posto del progresso annunciato si nota solo un regresso nauseante, snervante e truffaldino.
Il cosiddetto "nuovo" tanto annunciato e pubblicizzato rimane sempre la stessa putrida minestra zozza di sempre... eeee... “robba” vecchia, vecchissima, da bocciare, da buttare nel cesso, 'ntà munnezza, cu tutt'o cucuzzaro...-
Nun ce sta niente a fà... E’ semp‘a stessa storia; è semp‘a stessa macchietta ‘e "Cicerinella" (altro che capo, caput..., è tale e quale, anzi forse anche peggio, a tutti i Cicerinelli di ieri, oggi e, spero di no, del domani non v'è alcuna certezza, dall'infamia del '61 in poi sono, e per logica siamo, tutti negati...), cu tutt’o cucuzzaro appriesso: scarfasegge, parapalle, farenielli, lecchinari, pezzienti arresagliuti, recuttari, zoccole e tutt’a peggia purcaria che uno se po’ immagina’… estesa da quel lontano infamante '61 su e in tutta l'Italiota d'oggi- Sienteme bbuono: m'arraccumanno, non andar più su, sempre più sù, ancora ed ancora più sù ché c'è lo 'nferno, in cui ci si ficcano tutti i "diavoletti" arrapati e "fessi".
E più tempo continuò questa siffatta vicitazione, per forma che diventò, di fresco e colorito (rubicondo e grassottello), quasi magrissimo e pallido (segaligno e lanternuto), etcetera, etcetera, etcetera...
Or guardate quanto è nascosa la ipocrisia del mondo, che colui ch'era nella condizione di sopra, si fece più tosto santo (santo? all'animaccia sua...), ma venne la fine, la fine di tutto che tutto acchiappa e da cui nun ce sta maje nessuno scampo. O nella lussuria viziosa e schifosa o nella miseria miseriaccia si crepa, si crepa sempre. EEE..., da che munno è munno, crepano prima quelli che credono d'esser grandi ed arrivati, festeggiando da fessi, coglioni ed idioti, tra lussurie lussuriose e pazze. EEE, schiattate, schiattate pure 'e salute: puzzate jettà tutt'o sango che ancora v'è rimasto ‘nte vvene....- ve sia cunciess!...- comm'a n'eruzione 'e mille vulcani!...-

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Martedì, 9 dicembre 2014

ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL MIO PAESELLO
(CENNI STORICI)

Nel lontano Medioevo i paesi e le città erano rette da ricchi e potenti latifondisti che si servivano delle classi meno abbienti per far fruttare sterminati terreni di loro proprietà avuti per donazioni dai loro antenati o perché divenuti loro dominio nel periodo delle guerre.
Si può certamente affermare o sospettare che questi grandi proprietari terrieri si servissero di coloni, servi o schiavi, presi nelle fasce più povere della società o durante le guerre, al solo scopo di usarli per i loro interessi personali.
A tal uopo introduco nel mio breve libello satirico l’origine del mio piccolo paese Piana di Caiazzo (oggi Piana di Monte Verna).
Innanzitutto soffermiamoci un attimo a riflettere sul toponimo “Piana di Caiazzo”. Perché questo toponimo?-
Analizzando la morfologia della zona, appare evidente che la cittadina di Caiazzo si trovi a circa 200 metri sul livello del mare ed è incastonata su una piccola collina, attorniata a 360° nella bassa pianura, in maniera dolce, varia e progressiva (struttura “mammellonare”) da numerosissime “masserie” (poderi).
A circa 3km a valle di Caiazzo, dopo vari tornanti in discesa, appare il piccolo paese Piana, situato nell’ampia pianura alluvionale a 60 metri sul livello del mare.
A circa 3km dal centro di Piana scorre il fiume Volturno, mentre il centro del paese è alle falde del monte Villa S. Croce, monte Caruso e monte Maiulo.
A Sud della pianura pianese e dall’altra parte del fiume Volturno si evidenziano i monti di Castel Morrone che lambiscono alle falde i sedimenti detritici di detto fiume.
I primi coloni della pianura pianese furono la famiglia Mone, Cammarota, Santabarbara, Mastroianni, ecc., ecc.-
Poi, col passare degli anni, scesero i “Villesi” (abitanti della frazione pianese “Villa S. Croce”) che, arricchitisi col trasporto e commercio di legname e carbone, comprarono vari terreni pianesi, ove costruirono le loro case.
La maggior parte di essi furono i De Francesco, provenienti dalla contrada Attoli, i Mastroianni, i Vecchiarelli, i Buonomo, ecc., ecc.-
Torniamo adesso alla cittadina di Caiazzo: tra le ricche famiglie caiatine c’erano i Savastano, gli Aldi, i Maturo, i Mazziotti, i Manselli, i Foschi, ecc., ecc., proprietari di vaste distese di terreni coltivabili, dati a mezzadria ai coloni sopracitati.
Questi coloni trascorrevano le giornate, i mesi e gli anni sempre a lavorare e a seminare i terreni a loro affidati, sperando che l’annata agricola fosse benevola e fruttifera per poi dividere le colture, i frutti e tutti i beni ricavati dal loro lungo e faticoso lavoro, con i grandi proprietari terrieri caiatini.
Questi coloni avevano un solo ed unico scopo: quello di far fruttare il più possibile in quantità e qualità i terreni e di portare avanti le loro famiglie.
Alla morte dei nonni o dei genitori i terreni passavano automaticamente ai figli o ai nipoti.
Questi ultimi, facendo sacrifici, spesso riuscivano anche a comprare terreni dai loro padroni.
A tal uopo porto un esempio ad hoc.
Il mio trisavolo Giuseppe Mone, soprannominato Giuseppe Petrone, possedeva alcuni terreni al centro di Piana (contrada Marrocche, via Crocevia) e contemporaneamente lavorava in fitto a mezzadria i beni della famiglia sammaritana i sigg. Capitelli e viveva con la sua famiglia nella masseria Starza, ancora proprietà dei Capitelli.
Il mio trisavolo era un autentico ed esperto agricoltore, gran lavoratore, che  cercava ogni giorno, con tutte le sue forze, di sfruttare al meglio le terre che gli erano state affittate, per rendere ogni anno redditizio il raccolto e incrementare il fabbisogno per sé e la sua famiglia.
Tutto questo suo prodigarsi per il benessere della sua famiglia non era però coadiuvato né dalla moglie Angela, né dalle figlie (Teresa, Giuseppina, Pasqualina e Maddalena).
L’ultimo figlio maschio purtroppo morì di polmonite.
La mia trisavola Angelina riuscì a convincere il marito a costruirsi una casa all’incrocio di via Laurelli e Crocevia.
Attualmente questa casa, circondata da un orto di circa 39 are (un po’ più di un moggio) è proprietà di diverse persone che l’hanno messa in vendita.
Mi raccontava mio padre che suo nonno Giuseppe fece, un anno, una raccolta di grano talmente esorbitante che non riuscì a  contenerla nei sacchi nel granaio della masseria di Capitelli e parte di essa la traslocò sotto l’arco della casa in via Croce Cornieri, ove risiedevano la moglie Angela e le sue quattro figlie che poi in seguito dopo i matrimoni si divisero casa ed orto a loro piacimento e da allora i beni di Giuseppe Petrone che aveva lavorato così tenacemente tutta la sua vita fino alla morte (e che morte!), finirono sperperati ed oggi messi in vendita.
Ebbene, quest’uomo, questo indefesso, bravo, onesto e solerte lavoratore che pensava solo ad incrementare la sua proprietà per il bene della sua famiglia, fece una brutta morte.
Nella notte di Natale, il mio trisavolo, che io adoro e stimo moltissimo a differenza della sua famiglia squilibrata, era andato in chiesa per ascoltare la S. Messa.
Nell’uscire dalla chiesa, nell’oscurità, cadde dall’alto di una muracca (da tener presente che allora non c’erano i muri) e morì, tra atroci sofferenze, dopo pochi giorni.
Come morale del racconto, voglio citare alcuni significativi proverbi molto in voga nel sannio-beneventano:
“CHI FA BENE MERITA D’ESS ACCISE!”
“CHI FA BENE A JENNERE E NEPUTE, QUELL CHE FA E’ TUTT PERDUTE!” –
Povero mio trisavolo! Che sciagura! Continuo a pensare a lui! Dopo un’intera vita trascorsa esclusivamente a lavorare duro, notte e giorno, come un forsennato mai appagato del proprio operato, accumulando ricchezze su ricchezze, benessere su benessere solo e soltanto per i suoi cari, alla fine andò tutto in fumo.
Ora io, pronipote di quel santo uomo che spese tutta la sua esistenza per il bene della sua famiglia, senza mai prendersi un giorno di riposo, di relax, di pausa, di divertimento, fece male non solo a se stesso, ma fece male anche e soprattutto alla logica o meglio ai sani principi che Madre Natura ci infonde sin dalla nascita, imponendoci delle semplici e precise regole da seguire durante la nostra vita: lavorare senza mai rinunciare al proprio godimento…-
Se si cambia direzione, se si calpestano in modo innaturale questi eterni, sacrosanti ed immutabili principi che Madre Natura ci impone, allora si può esserne certi che tutto ciò che si è fatto in vita, lavorando e sudando con estrema ansia ed accanimento, per accumulare sempre di più ogni giorno, ogni anno, tutta una vita, senza mai godersela realmente la propria vita, senza mai sfruttare fino in fondo quel poco di esistenza che il Creatore ci dona, alla fine del proprio tempo a cui tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti, si vedrà tutto svanire, andare in fumo, senza alcuna possibilità di tornare indietro nel passato, per cercare di rimediare agli errori commessi.
“IN MEDIO STAT VIRTUS!” dicevano gli antichi latini.
Ed è proprio così, sempre, allora come adesso.
L’eccesso, il fanatismo, il prevalere in modo assillante dell’uno rispetto all’altro (lavoro e/o godimento) ha portato sempre l’essere umano nel malessere, nell’ansia, nell’angoscia, nella negazione di se stesso e dei principi naturali, con tutte le negative conseguenze che ne possono scaturire.
Lavorare fuori ogni limite di sopportazione porta allo sfinimento fisico e morale dell’essere umano, ma anche una vita eccessivamente viziosa e lussuriosa oltre ogni limite porta allo stesso sfinimento, esaurimento fino a volte al suicidio.
Quindi, tutto nella vita deve essere preso con moderazione e saggezza, considerando anche che ognuno ha i propri limiti, oltre i quali non è consentito andare, altrimenti sono guai.
In Campania si usa spesso dire: “VIRETENNE BBENE MO’ CA SI’ VIVO, PECCHE’ ROPPO MUORTO NULLA PUOI CCHIU’!” - “OGNI LASSAT E’ PRDUT!” - “’O SPARAGNO NUN E’ MAJE GUADAGNO!”-
In tutte le epoche storiche gli usurai, i tirchi, gli accaparratori a tutti i costi, quegli esseri che pensano solo al vile danaro, hanno sempre vissuto malamente, (“hanno fatto, fanno e faranno sempe NA VITA ‘E MMERDA!”) sempre a pensare, a contare, a scervellarsi con l’ansia continua di fregare e non farsi fregare, schiavi dei loro tesori, delle loro ricchezze.
Non voglio per queste mie riflessioni personali essere considerato COMM’A N’AUCIELLO ‘E MALAURIO, ma rifacendomi a tanti ricordi e avvenimenti del mio passato, mi sono nel tempo sempre più convinto che la vita bisogna prenderla con disinvoltura, vivendola giorno per giorno senza patemi d’animo ed accontentarsi di quel poco di buono che ci può capitare di vivere ogni giorno, senza sprecare neppure un momento di gioia, ma neppure rincorrerla ossessivamente a casaccio.
Calza ad hoc quella reclame sul panettone vista spesso in tv in questi giorni prenatalizi: Renato Pozzetto azzanna una bella fetta di panettone dicendo: “IL NATALE, QUANDO ARRIVA, ARRIVA!...”-
Certamente il lavoro è una cosa seria; il lavoro è dignità per un essere umano, quando viene eseguito con passione, professionalità ed onestà, senza però mai strafare o pretendere troppo da se stessi, ma dedicarsi nei momenti di pausa al riposo e, soprattutto al divertimento, per poi riprendere con più serenità e con più efficienza il proprio lavoro.
Comportandosi in tale maniera, (lo so, non è sempre facile districarsi con calma e rettitudine nel caos stressante di oggi…) la vita sarà certamente più serena e felice.
Forse mi sbaglio?-
Io la penso così e ne sono certo!-
Altri proverbi ad hoc: “CHI TROPPO VUOLE, NULLA STRINGE!”-
Nella lingua napulitana:
“CHI TROPPO S’ ‘O SPARAGNA, VENE ‘A JATTA E SE LU MAGNA!”-
“I SOLDI R’O’ CARUCCHIARO, S’E’ FOTTE ‘O CHAMPAGNONE!”-
Che altro dire…: certo è che i proverbi antichi, frutto della saggezza ed esperienze popolari non sbagliano mai.
N.B.: Dopo tutte queste mie ampie riflessioni e rievocazioni, torniamo, ma solo per dare una brevissima conclusione a questo mio paragrafo, al “nuovo” toponimo “Piana di Monte Verna” che fu, nella “mala sorte”, imposto caparbiamente al mio tanto amato e desiderato paesello natìo, ex Piana di Caiazzo. 
E’ meglio terminare qui il discorso, per non cimentarsi in una lunga chiacchierata, a carattere politico, particolarmente snervante ed oltremodo obbrobriosa, che non mi va di ripeterla ancora ed ancora un’altra volta… (SE NO ‘O SANGO AMARO T’E’ SAGLIE N’ATA VOTA NCAPA…), in quanto già trattata più volte nei minimi dettagli in vari precedenti paragrafi del mio libello satirico.

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Domenica, 7 dicembre 2014

MA QUESTO POPOLO DI... TAPINI, CHE ASPETTA?

Non c’è nulla da fare,… passa il tempo inesorabilmente per tutti, ma quest’Italia di pecoroni, di ignavi, di buffoni, di… (che altro dire…) rimane sempre tutta tale e quale a quel solito, grezzo, zozzo luogo ‘e vascio puorto, pieno di inciuci, infamie, zozzerie, liquami, odori nauseanti, rutti, pireti e malefiggi niri, niri: “… Nun me facite jastemmà cchiù forte tutt' 'o sango d' 'a razza 'e chi v'è mmuorte!...”-
“Il peggior sordo è colui che non vuol sentire e il peggior cieco è colui che non vuol vedere!” –
E’ proprio così! –
I proverbi antichi, frutto della saggezza ed esperienza popolare hanno avuto sempre nel tempo un’affermazione generale di indiscussa verità, invitandoci a riflettere su di essi per cercare di porre rimedio alle vicissitudini di tutti i giorni ed ammonendoci a farne tesoro e a rispettarli.
Sono convinto che se nelle scuole gli alunni e studenti venissero informati dai professori della grande validità e veridicità dei proverbi, tanti malanni verrebbero certamente evitati e l’umanità avrebbe senz’altro un’altra mentalità e un sommo benessere fisico e morale.
Studiare la Storia (le verità storiche) o altri insegnamenti è un bene per tutti.
Se ad essi aggiungiamo i proverbi, le citazioni, le massime ed i consigli di tanti uomini illustri del passato, il mondo o meglio l’umanità eviterebbe di commettere altri errori madornali, causa di tanti, ma tanti disastri che avvengono ancora al tempo d’oggi.
Rifacendomi al proverbio poc’anzi menzionato, porto un esempio ad hoc: “I politici (già i politici,… sempre loro…) sanno benissimo cosa vuole il popolo, cosa chiede il popolo, ma loro, dall’alto della loro cocciutaggine e soprattutto meschinità, tacciono, fanno i sordi ed i ciechi o tergiversano nella loro biforcuta lingua politichese con chiacchiere assolutamente inutili, senza capo, né coda, spostando le domande dei richiedenti e quindi la loro attenzione su altri problemi astratti e senza alcun valore.
E in quest’obbrobrioso putiferio, anche i mass media fanno la loro parte di lecchini dei vari carrozzoni partitici e politici e così ogni giorno tutti assistono alle solite commedie che si ripetono all’infinito con versamenti continui di fiumi e fiumi di parole, sempre e solo parole ed i commedianti sono sempre quelli: c’è quello che si imbambola; quello che si fa abbabbuliare; c’è il coglione; c’è anche lo stronzetto di turno che aggredisce con parolacce ed insulti e poi tutti gli altri insipidi, ignavi ed esibizionisti che applaudono senza comprendere nulla di nulla.
Gli scandali si susseguono e vengono scoperti ogni giorno, malgrado molti vengono obliati (scandalo degli appalti a Roma,… notizie dell’ultimo secondo…) e il popolo? Già,… quel popolo che subisce sempre, che fa? Nulla! Proprio nulla! Non reagisce mai! Tace, fa il sordo e i guai restano come sempre, come al solito, come prima, più di prima solo e soltanto i suoi.
Anzi No! A pensarci bene, qualcosina fa questo popolo di tapini, questo popolo affetto da pecorinite allo stato avanzato.
E,… sapete che fa? E qui viene il bello, anzi il brutto:
“Batte forte, forte le sue manine per tutti quelli che lo chiamano continuamente cornuto!”-
“Questo è l’unico Paese al mondo che onora, venera, celebra, ricorda, studia tutti i suoi più tremendi carnefici, inquisitori, torturatori, assassini, violentatori che hanno invaso le sue terre e massacrato la sua gente!”-
Ma come si può rimanere completamente insensibili quando si vedono realmente nello schermo tv alcune persone poverissime anziane ridotte allo stremo delle forze che, con estremo coraggio e dignità, al posto di andare a rubare o commettere violenze verso altri, vanno ogni giorno a cercare nei cassonetti dell’immondizia per sperare di trovare qualche minuscolo tozzo di pane raffermo per sfamarsi, dopo un’intera vita trascorsa a lavorare duramente per sé, la propria famiglia e lo Stato.
E qui il colmo dei colmi: oltre alla grave ingiustizia commessa nei loro confronti da uno Stato meschino e menefreghista, arriva anche la beffa, con l’ordinanza dell’amministrazione comunale di sanzionare pesantemente tutti coloro che toccano o spostano o cercano nei cassonetti dell’immondizia.
Da una parte ci sono questi poveri cristi destinati da un momento all’altro al suicidio o a perire miseramente nell’oblio di tutti e dall’altra parte, oltre la barricata, oltre la grande muraglia ci sono invece gli intoccabili, quelle masse di ricchi sfondati, di truffatori legalizzati che sperperano i tantissimi soldi che rubano nelle casse dello Stato godendo come pazzi forsennati nelle loro lussuriose alcove e felicitandosi con loro stessi.
Questa madornale ed incongruente disparità tra l’accattone ed il riccone va corretta al più presto.
Non è giusto, non è civile, non è logico che una masnada di super ricchi, oltre a rubare nelle Casse dello Stato, truffando i cittadini italiani, vada anche a prendere una pensione d’oro, di 80, 90, 100 mila euro al mese ed abbia anche la scorta ed altri privilegi, vitalizi e… chi più ne sa ne metta,… vita natural durante.
Tra le poche notizie che riescono ad uscire dalle roccaforti dei Palazzoni del Potere: una dattilografa al Ministero prende circa 500mila euro all’anno; un barbiere che cura i politici in un salone del Ministero prende al mese circa 10mila euro; un segretario di un politico prende circa 500mila euro all’anno; un consigliere regionale prende circa 600mila euro all’anno.
Il presidente d’America, il re di Spagna, il premier britannico o la cancelliera tedesca hanno una paga di molto inferiore a quelle poc’anzi menzionate. Non parliamo poi degli scandali riguardanti gli sprechi colossali dei nostri rappresentanti euro parlamentari al Consiglio Europeo e delle loro favolose residenze parlamentari in Europa. C’è veramente da rabbrividire e vergognarsi di essere cittadino italiano.
Io mi domando: (è solo un esempio in un mare di schifezze madornali) “Perché, tu politico di m… non puoi farti radere da un qualsiasi barbiere?”-
Sai che ti dico? Va a fangulo, non rompermi! Tu non sei un politico; tu non sei un nostro rappresentante al governo; tu sei solo un delinquente e quindi devi essere giudicato e condannato da delinquente, con pene adeguate alla gravità delle cose che hai commesso.
Ieri uno scandalo, oggi uno scandalo, domani altri scandali e poi… e poi… e poi… ancora altri scandali! Il popolo è asfissiato da tanto marciume! Non ne può più e, se non reagisce adeguatamente tutto compatto, s’imbratta esso stesso in tutti questi scandali, veleni e monnezza.
E allora? La domanda è sempre la stessa! Che cazzo resta da fare?
Data la mia lunga vita basata su esperienze, vicissitudini e fattacci obbrobriosi politici e civili racconto:
“Nel ’45 i rappresentanti dell’esercito alleato scelsero un cittadino pianese e gli diedero l’incarico, ad interim, di sindaco.
Anni durissimi per tutti. I reduci, unitamente a tanti cittadini, compreso me, si recarono al comune obbligando il sindaco ad andare via per aver fatto solo e soltanto chiacchiere e nulla più.
“Te ne vai o ti buttiamo dalla finestra?”-
Il sindaco comprese e andò via!-
Oggi il popolo, con tutte le sue sacrosante ragioni, ha pienamente il diritto di fare la stessa cosa.
Non lo fa? Ed è anche esso un coglione!-
E cresce sempre più in me la rabbia, mista a vergogna, assistendo al martirio delle terre italiche ed al profondo malessere della sua gente, per colpa di un’inetta classe politica, che fa allontanare sempre più l’Italia da quei Paese realmente civili, relegandola nei bassifondi delle classifiche mondiali in tutti i campi.
Parole, parole, tante parole ovunque e nulla più.
Idioti altezzosi nel putrido sfarzo da una parte e pecoroni imbecilli nella putrida monnezza dall’altra parte.

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Giovedì, 27 novembre 2014

DAL RACCONTO BIBLICO DELLA "TORRE DI BABELE"
( --- 4.000 ANNI FA ---)

Premessa:
Dai ritrovamenti archeologici e dagli studi effettuati da esperti scienziati, si evince chiaramente come la grande Civiltà Babilonese fosse sicuramente all’avanguardia in quei tempi non solo per la sua perfetta organizzazione sociale, ma anche per la sua magnifica arte, cultura e tecnologia del popolo di Babilonia, la fiorente e ricca città della Mesopotamia, detta anche Babele o Porta di Dio.
Basti ricordare le efficientissime opere idrogeologiche, i famosi giardini pensili, il codice di Hammurabi, la scrittura cuneiforme e tantissime altre opere, scoperte ed invenzioni per rendersi conto della grande cultura babilonese.
Leggenda o realtà?
Si narra che i babilonesi, caparbiamente, avrebbero voluto avere un abboccamento concreto e reale (tête-à-tête) con il Signore e Creatore del Cielo e della Terra.
Pensarono quindi di costruire una Torre talmente alta da raggiungere l’Alto dei Cieli e quindi il Sommo Creatore.
Ma, dicitur, che il Sommo Creatore, per punire la loro superbia e presuntuosità per tanto ardire, confuse i loro linguaggi, in un caos paradossale e contraddittorio, in modo che nessuno riuscisse più a comprendere il linguaggio degli altri e la costruzione della colossale opera si sarebbe inevitabilmente arrestata.
Chi ha volontà per intendere, ha già sicuramente inteso dove io voglio andare a parare… senza nulla togliere alla grandezza e magnificenza della civiltà babilonese. -
Per tutti gli altri che, “per un motivo o per un altro”, non dovessero “comprendere”, cercherò di spiegarmi meglio con degli esempi semplici e pratici: “Il muratore, dall’alto della Torre in costruzione, chiedeva la calce oppure la zavorra, la cazzuola, ecc. ed il manovale, non riuscendo a capire il linguaggio del suo maestro, gli portava qualcos’altro non richiesto.”-
Alla fine era impossibile continuare a lavorare sulla costruzione della possente Torre per la grande disorganizzazione innescatasi a causa della confusione per tanti linguaggi diversi e quindi dovette svanire di colpo quella strana idea di poter incontrare il Signore.
A tal uopo voglio ancora una volta affermare con estrema convinzione che Giambattista Vico non si è mai sbagliato.
La Storia si ripete, si ripete sempre: anche oggi gli italiani (in arte dei veri “italioti”) vorrebbero e puntualizzo “vorrebbero” costruire non la “Torre”, bensì un progresso basato sul benessere, prosperità, lavoro e giustizia per tutti.
L’idea è buona, ma rimane purtroppo sempre solo una teorica idea che non si realizza mai a causa dell’inadeguatezza delle tante diverse proposte.
Dicevano gli antichi latini: “Asinus, asinum fricat!” che tradotto vuol dire “l’asino accarezza l’asino” nel significato: “l’ignorante adula l’ignorante”-
I nostri cari ed eccellenti (all’anema d’ ‘a palla) politici di ieri, oggi e temo purtroppo anche di domani, fanno solo tantissime chiacchiere e leggi talmente ridicole e sempre più confusionarie ed incomprensibili da non capirci mai niente nessuno, finanche gli operatori addetti alla loro presunta attuazione, tipo le agenzie di riscossione, i commercialisti, ecc., figuriamoci se può capirci qualcosa l’ignaro ed indifeso cittadino.
E il caos causato da quell’obbrobrioso mostro burocratico politico e delinquenziale, peggiora in continuazione, immergendoci tutti in uno stato di profondo malessere generale sempre più soffocante, nonostante da più parti si gridi alla semplificazione, alla giustizia e alla chiarezza.
Il nostro Paese rimane comunque sempre, come una volta, Il Paese di tantissimi primati a livello mondiale, ma mentre in passato, in un passato molto, molto lontano, tali primati erano tutti in positivo, apprezzati, studiati e adottati in tutto il mondo, adesso, haimè, tutti i nostri tanti primati mondiali sono assolutamente in negativo, schifati e disprezzati da tutto il mondo.
Tra i tanti ne voglio citare due: “L’Italia è l’unico Paese al mondo a ricordare, onorare, venerare e celebrare i più tremendi carnefici invasori e distruttori delle sue terre e della sua gente!” –
“L’Italia è l’unico Paese al mondo in cui si paga per sapere quanto si deve pagare!” –
Un attimo… leggo qui tanti altri nostri vergognosi primati abbastanza interessanti e significativi per dare un’idea di quanto in basso loco (loculo) siamo caduti…, siamo nella merda…-
C’è l’imbarazzo della scelta, talmente sono tanti…, comunque ne scelgo alcuni che ritengo più sintomatici per il Paese italico.
“Questo è l’unico Paese al mondo che si è lasciato calpestare nella fierezza del Belpaese senza fiatare, completamente manipolato nei complessi d’inferiorità, ad arte inculcatici dall’invasore!” –
“Questo è l’unico Paese al mondo bello, caloroso, umano, diventato brutto, sporco, malato, dove l’umanità la devi andare a cercare nelle nicchie!” –
“Questo è l’unico Paese al mondo che ha legittimato la clandestinità e considera reato anteporre l’interesse degli italiani a quello degli immigrati!” -
“Questo è l’unico Paese al mondo dove la burocrazia è appositamente persecutoria nei confronti dell’italiano!” –
“Questo è l’unico paese al mondo, dove una promessa non mantenuta, una truffa, un ladrocinio o uno scandalo politico, non comportano mai una dura condanna esemplare o almeno le dimissioni immediate dello stesso. (Se Renzi o i suoi predecessori fossero stati in America, Germania o in un altro luogo del pianeta, probabilmente si sarebbero subito dimessi dopo quello che hanno avuto il coraggio di fare, con una condanna concreta e non a chiacchiere come avviene in Italia.)” –
“Questo è l’unico Paese al mondo che consente a persone, aventi livelli culturali pari a quelli di un analfabeta, di governarci.” –
“Questo è l’unico Paese al mondo dove tutti protestano duramente se ad esempio una partita di calcio viene persa, ma dilaga il menefreghismo totale se il nostro patrimonio storico artistico culturale cade a pezzi o i veleni invadono i nostri terreni,… e chi più ne sa di schifezze ne metta…!” –
“Questo è l’unico Paese al mondo dove la disoccupazione soprattutto giovanile non viene considerata un grave problema e la maggior parte dei disabili e degli anziani “italiani” sono costretti a sopravvivere a stenti senza alcuna assistenza e con una paga inferiore di molto alla soglia di povertà e considerati inutili e rimbambiti.!” –
“Questo è l’unico Paese al mondo a non difendere i propri confini e ad aiutare chiunque ad entrare nel Paese!” -
Il Bel Giardino d’Europa e del mondo, pieno di profumi, di colori e di belle cose? Nooo!
Il nostro Paese è solo e soltanto un Paese di MERDA e nulla più.
A questo punto voglio fare una semplice considerazione: “Il popolo meridionale viene, soprattutto dal 1860 in poi, continuamente bistrattato e denigrato anche oggi dai nordici in una specie di rozzo e nauseante razzismo. Basti pensare che continua a rimanere nei libri classici ed enciclopedie il termine borbonico come sinonimo di retrogrado, reazionario, retrivo. In realtà non è affatto così, è completamente falso, in quanto il Regno delle Due Sicilie così ben amministrato dalla Real Casa di Borbone è stato un periodo di benessere, ricchezza e perfetta ed efficiente organizzazione in tutti i campi. Allo stesso modo dire Torre di Babele o Babilonia per rappresentare il caos o uno stato di confusione è completamente falso, in quanto la Civiltà Babilonese è stata ricca e fiorente e soprattutto molto ben organizzata ed amministrata.!”-
C’è quindi un profondo abisso, un’enorme differenza, come si evince chiaramente dalla trattazione fatta in precedenza, tra quelle due meravigliose oasi di totale benessere del passato (Regno delle Due Sicilie e Civiltà Babilonese) ed il tetro e zozzo Paese italico con lo stolto ed inetto sistema partitico/politico/delinquenziale ed il suo pecorone popolo di oggi 2014.
A tal uopo potrei ancora ed ancora un’altra volta ripetere le mie innumerevoli disavventure non solo militari, ma soprattutto politiche.
Quando riuscii a confutare la falsa dichiarazione giurata davanti al giudice, in cui veniva fatto il mio nome e cognome, sentii un’enorme collera ed una sconcertante e profonda tristezza per la bugia di un uomo che avevo stimato e che invece s’era macchiato di un’aberrante infamia.
Ma la cosa che mi fece più male fu il plauso del pubblico del 60% alla frase: “Signori! Io non ho fatto il nome di nessuno!” –
Che vigliacco! Tu uccidi più volte un uomo indifeso ed innocente!”-
L’opinione che ho del popolo italiano?-
Negativa al massimo grado: ignorante, lecchino, esibizionista e pecorone, come gli “ignavi” nella famosa opera della “Divina Commedia”-
Quel popolo, anzi quella massa informe e senza senso, applaudiva senza aver preso minimamente visione della faccenda o interpellato il sottoscritto.
Avrei spiattellato in faccia a quei tapini, vermi striscianti, tutta la mia collera, esponendo le prove della mia completa innocenza e chiamarli senza peli sulla lingue vigliacchi e cretini: “Sbattete le mani ed osannate chi vi chiama cornuti!” –
Aveva ragione Eduardo De Filippo quando diceva al figlio: “I politici ti fanno credere ciò che a loro fa comodo ed i tapini inesorabilmente ci cascano…!” –
Non finisce mai lo stillicidio a cui siamo sottoposti.
Ogni santissimo giorno i mass media accennano a nuove tasse, a nuovi sibillini accorgimenti dei politici per spillare altro sangue al popolo.
Ebbene, proseguendo di questo passo…, (ogni giorno novità assurde ed illogiche che si vanno ad accumulare alle altre idiozie del giorno precedente, in un mare di merda nauseante…), io aggiungerei che probabilmente, anzi certamente stì lazzaroni, figli tutti di gran puttane, tasseranno anche il C..., le P... e pure la F..., così per completare il trio delle schifezze madornali e quindi ogni cittadino, tutte le volta che avverte il bisogno di ritirarsi nel cesso o di espletare le sue funzioni organiche in un prato, bosco o altro deve fornirsi e compilare accuratamente i famosi modelli F23 o F24 (non i cacciabombardieri), ma cartacei, firmarli ed andarli a pagare in posta o banca o agenzia e dopo, solo dopo può andare a scaricarsi della sua zavorra organica oppure andare a fottere…-
E allora ti viene spontaneo ed ancora più forte il famoso grido a squarciagola: “VA A FANCULOOO TU, Sì PROPRIO TU POLITICO DI MERDA! VATTENE E NON ROMPERMI PIU’! ORMAI MI SONO STUFATO DELLE TUE CAZZATE!”-
N.B. ITALIOTI! POPOLO DI ETERNI PECORONI, ESIBIZIONISTI E PISCIASOTTI! -

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Giovedì, 20 novembre 2014

FERDINANDO RUSSO

No, non alludo al mio carissimo compagno di scuola (peraltro si chiamava Michele Russo) di via Santa Croce, Casagiove (CE), bensì ad un altro Russo (sommo poeta e scrittore) che visse tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900.
Ho qui davanti a me l’immagine di Ferdinando Russo autore di tantissime opere di grande pregio e qualità, tra le quali le liriche “’O SURDATO ‘E GAETA” e “’O LUCIANO D’ ‘O RRE”.
Più mi soffermo a guardarlo negli occhi e più sento espandersi in me un sentimento di profonda venerazione per essersi, questo nostro grande personaggio del Sud, con risolutezza, coraggio ed alta capacità, cimentato a raccontare con versi tante vicissitudini realmente accadute durante e dopo la terribile invasione, da parte del Nord, del pacifico e ricco Regno delle Due Sicilie.
Leggendo attentamente, nel suo dialetto originale, la stupenda lirica “’O surdato ‘e Gaeta”, in arte Michele Migliaccio, l’eroico soldato borbonico sugli spalti di Gaeta, ti prende in tutto il corpo una travolgente commozione nello scoprire tante verità storiche tenute per secoli nel più profondo oblio o nella più obbrobriosa falsificazione da quegli autentici mascalzoni, anzi “fottutissimi fetentoni e mariuoli” del Nord.
Ti rendi finalmente conto di quali e quanti torti, infamità, falsità, patimenti, sofferenze, e tradimenti abbiamo dovuto subire per tanto e troppo tempo noi, popolo del Sud.
Le opere di Ferdinando Russo riescono, con quella cadenza armoniosa che solo i veri artisti sanno esprimere, ad aumentare la venerazione per i “NOSTRI VERI EROI”, onorando ancora di più i loro alti valori morali: onore, dignità, coraggio… ed aborrendo i “falsi” imposti dal Nord.
Che Peccato!-
Che Vergogna!-
Quanto tempo sprecato nella mia scuola a raccontare la falsa storia su quell’autentica fiaba dell’Unità d’Italia.
Gli invasori savoiardi/piemontesi appaiono in tutti i libri classici, testi scolastici, enciclopedie, dizionari, riviste, ecc., ecc., come degli eroi “liberatori” della gente del Sud dall’oppressione borbonica, mentre si conia per il Sud il termine infamante di “briganti” e il termine “borbonico” prende il significato di retrogrado, reazionario, retrivo. 
“All’anema d’ ‘a palla!”, quante papocchie, quante falsità ci hanno inculcati sin dai primi anni scolastici, con un autentico lavaggio di cervello, questi infami nordisti.
La VERITA’ è completamente l’opposto: i nordisti sono stati in realtà degli invasori delle terre del Sud, commettendo atrocità inaudite, massacrando, distruggendo e rubando tutto ciò che potevano arraffare, mentre i meridionali sono stati degli eroi cercando fino alla morte di difendere le loro terre e le loro famiglie.
Ora che, finalmente, ho conosciuto, grazie a Ferdinando Russo e tanti altri, la vera storia d’Italia e soprattutto la vera storia dello splendido e pacifico Regno delle Due Sicilie, così ben amministrato dalla grande Real Casa di Borbone (napulitana a tutti gli effetti…), mi viene e mi sale per tutto il corpo una tale rabbia da mandare a quel paese…, sì, proprio a quel paese (jatevenne affangulooo!!!...) tutti gli scribacchini lecchini, ominicchi, quaquaraquà… dei libri scolastici che, ancora oggi, (anno domini 2014…) vengono usati, adottati ed obbligati per legge a studenti, famiglie ed insegnanti di tutte le scuole di questo Paese italiota, dalle scuole materne a quelle universitarie.
Che SCHIFOOO!!!
Che GRANDE VERGOGNAAA!!!
Basta dire che su circa 663 milioni in lire-oro di tutti gli staterelli preunitari italiani messi insieme, compreso quello del Vaticano, solo il Regno Borbonico ne possedeva circa 486 di milioni in lire-oro ed i suoi titoli arrivavano alla borsa francese ad una quotazione del 120%.
C’erano nel Regno delle Due Sicilie migliaia e migliaia di piccole-medie imprese (l’ossatura del Regno) oltre quelle grandi e famose come i Cantieri di Castellammare, la magnifica industria del setificio di San Leucio e tante, tante altre che lavoravano a pieno ritmo con produzioni di altissima qualità conosciute ed apprezzate in tutti gli stati del mondo.
L’organizzazione, il lavoro, la produzione, il commercio, i servizi e soprattutto il benessere erano perfetti, efficientissimi e tutto funzionava benissimo in un ciclo vitale per tutto il Sud,  per tutto il popolo meridionale.
Nulla era lasciato al caso…, non esistevano tasse e ingiustizie sociali; non c’era l’odiosa ed inutile burocrazia, l’infame partitocrazia, le “bustarelle” del solito “mi manda Picone…”, l’inquinamento, i disservizi e soprattutto non c’era a quei tempi questo caos contraddittorio e controproducente che, come in un enorme torchio, ci stritola e ci soffoca continuamente nella nostra epoca.
Potrei citare tante e tante ricchezze ed opere meravigliose dell’epoca borbonica, ma, per chi vuol capire, basta l’aver citato l’alto valore di  quotazione dei titoli di stato di allora (valore impensabile ai nostri giorni) per rendersi conto dell’economia ricca e fiorente del Regno delle Due Sicilie.
Mi viene, ripeto ancora, tanta e tanta rabbia, per aver inculcato nella mente dei miei alunni tante stupidaggini nordiste e, se avessi la possibilità di tornare indietro di 50 e più anni, vorrei spiattellare a tutti quelle scemenze ed infamie storiche che ci hanno per anni ed anni obbligati a studiare, a venerare e a rispettare, mettendo in evidenza, con prove e documenti certi e veritieri, le VERITA’ STORICHE.
A questo punto mi viene da vomitare al solo pensiero di quel coglione presunto “medico” (un certo Lombroso), ma forzatamente devo purtroppo ripeterlo per rendere meglio l’idea della storia infamante creata dal Nord contro il Sud.
Quel lestofante, sulla base dei poveri resti, (crani ed ossa spezzate) della gente meridionale, aveva ideato un’assurda ed infamante teoria secondo la quale, la particolare conformazione di quei crani era sintomo di gente reazionaria e retrograda, ben diversa dalla presunta “pura razza nordista”.
E la cosa che mi fa ancora più schifo è che oggi (anno domini 2014…), nonostante le numerose proteste dei meridionali, si tiene ancora aperto (grazie a finanziamenti esteri e dello stato italiano) quell’obbrobrioso “Museo Lombroso”, in cui vengono esposti in bacheche i crani di soldati e persone meridionali massacrati dalle orde nordiste, con la documentazione dell’oscena teoria del Lombroso (alias il nazista dott. Mengele: similis cum similibus), negando la possibilità alle famiglie meridionali di tornare in possesso dei resti dei loro cari per assicurare ad una degna sepoltura.
Che mentalità canagliesca!!!
Non ci sono parole per definirli in modo adeguato, data la loro altissima scelleratezza.
Vogliono apparire dinanzi al mondo civile come se solo essi (i nordici) posseggono capacità intellettive, mentre gli altri (quelli del sud) sono tutti fessi.
Non è affatto così! No! No! No!-
I nordici accusano molto spesso i sudisti di arretratezza, di cleptomania, di ruberie, di mafia, di camorra, di delinquenza, di associazioni criminali, di truffe, ecc., ecc., ecc., mentre sono stati proprio loro a massacrarci e rubarci tutte le ricchezze dal 1860 in poi e, quelle che non potevano portarsi al Nord, (tipo i cantieri navali di Castellammare), ci hanno imposto di considerarle “cosa loro”, cambiando nome e società (La Fincantieri).
Si son dimenticati i “cari nordisti” che erano loro i “morti di fame” e non noi. I nordisti, prima dell’invasione del Sud, vivevano nella più zozza miseria ed arretratezza in tutti i campi.
Perciò, concludo: “Jate! Jate! Jatevenne! Portatevi i vostri presunti eroi, santi e padri al Nord e non ci rompete più con le vostre cazzate! Lasciateci la nostra storia; lasciateci il nostro glorioso ed eroico passato; lasciateci onorare in santa pace i nostri morti, i nostri padri, i nostri eroi e ridateci, se vi è possibile, con tanto di interessi, tutto quello che ci avete rubato e poi…

JATEVENNE AFFANGULOOO…!!!”-

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Lunedì, 10 novembre 2014

ANNO “DOMINI” 2014
EPOCA IN CUI VA DI MODA:
“IO, FRATEME E CAINATEME…”

Nell’Italia repubblicana c’è la consuetudine di spartirsi i posti di lavoro da padre a figlio…, famiglia e parenti…, pater familias, parentibus e tutto il cucuzzaro delle eventuali discendenze comprese…-
Insomma, si eredita il posto fisso per discendenza (inter nos) e non per capacità intellettuali, culturali o tecniche.
La meritocrazia non viene più valutata e rigettata sistematicamente in basso loco.
Il trucco è semplicissimo: basta che un parente di un qualsiasi pingopallino riesca in modo truffaldino ad intrufolarsi in un qualsiasi potere politico (presidente, sindaco, dirigente o segretario o consigliere di un partito a livello centrale o periferico; statale o regionale; provinciale o comunale; onorevole, sottosegretario e via dicendo,… lecchini, LECCA COGLI… (lecca…) di un qualunque politico, che tutta la famiglia viene sistemata a dovere con posti altolocati e molto ben remunerati (alla faccia di…: carretto, muli e conducenti).
Forse sto vaneggiando? No! Nooo!!!-
Purtroppo è proprio questa la verità!-
Tutto, proprio tutto il cucuzzaro del grande e magnifico “Pater Familias” (parentele e discendenze comprese) viene sistemato: moglie, figli, nipoti, pronipoti e…-
Insomma, la fatidica LECCATA MAGICA del primo taumaturgico idolo “PATER”, non si scorda mai, va sempre a segno ed è sempre redditizia: “’A faccia ro cazzo, anzi ’a faccia ri fessi! Nite voglia ‘e aspettà ‘a sciorta bbona! Nun vene maje! Siete belli, colti, istruiti, intelligenti, creativi, diplomati, laureati…??? Ste qualità ficcatevelle in quel posto! No politici??? Hai! Hai! Hai! Allora state proprio nguaiate veramente e… jta stà a pane e acqua, jta stà sempe sott’u schiaffo si vulite campà natu pucurillo!”-
Il vicino di casa, chiacchierando con un suo conoscente, ad un certo punto, sbotta: “Nta chistu Paese ‘e mmerda è uno strazio continuo…, nun cià faccio proprio cchiù! Solo una rivoluzione può sistemare le cose!”-
Povero illuso! Mi sai spiegare cosa faranno quelli che andranno al potere?
Te lo dico io!
Pezzenti, affamati e digiuni erano prima; poi, tutto d’un tratto, per grazia di…, si troveranno immersi in tanto potere, prestigio, lussuria e…; cosa credi che faranno? Penseranno forse al popolo?
Nooo! Giammai!!!-
Si tufferanno invece a capofitto nel magnifico ed ampio truogolo che, tutto luccicante, sensuale ed ammiccante (come una Gran Puttana), si presenterà dinanzi a loro, che si sbrodoleranno (come porci o ippopotami o iene…) in esso, arraffando quando più possibile, azzannandosi e fottendosi tra loro in una lotta continua e cruenta all’ultimo “sangue”, anzi all’ultima briciola rimasta nelle casse ed il perverso ciclo del “fotti-fotti” e “magna-magna” continuerà, senza sosta alcuna, con nuove e più esose tasse, con nuovi forzati prelevamenti, con nuovi salassi al popolo, con l’unico e solo scopo di far riempire di nuovo le casse dello stato, per poi tuffarvisi “allegri ed arrapati” ancora ed ancora ed ancora un’altra volta... vita natural durante,… “finchè morte non vi separi”…-
A tal uopo voglio raccontare un aneddoto ad hoc:
“Un tizio portava sul suo carretto sette lupi al mercato.
Un compratore esclamò: “Dammi il lupo più mansueto!” –
Il venditore, sogghignando, rispose: “Sceglilo tu! Sono tutti lupi!”-
“’A bon entendeur, salut!”-
Il ciclo del potere politico si ripete ed è sempre quello!
E’ inutile e controproducente sperare di trovare un solo politico onesto.
La risposta è semplice, secca e precisa: “Sono tutti ladri!”-
“Uagliò! Di dove sei?”-
“Sono italiano!”-
“E allora gira, gira, gira a largo!”-
‘A streppimma (la schiatta è sempre quella) non cambia mai!-
Sai che ti dico? – Statte buono, vire a ro’ e ji ‘a rubbà e pò vafangulooo tu e tutt’a razza politica!-
I mass media, la stampa, i giornalisti e tutti quelli attaccati e dipendenti del “carrozzone politico”, cercano, con parole a vanvera, rese incomprensibili alle masse dall’inserimento di nuovi termini di lingua estera: Jobs Act, spread, brand, spending review, task force…; di accattivarsi l’elogio dei politici, senza mai centrare quei problemi urgentissimi che attanagliano e soffocano sempre più il popolo italiano.
Oggi, 9 novembre 2014, si commemora il 25° anniversario dell’abbattimento di quell’illogico muro che separava la Germania dell’Est da quella dell’Ovest.
Ora, io mi domando: “Perché, per quali motivi si costruì quell’obbrobrioso muro?”-
Cercherò di rispondere a modo mio, spremendo le meningi per tentare di dare una risposta secca il più possibile veritiera.
La Germania, da parecchi secoli, ha cercato sempre di imporre, in un modo o in un altro, il proprio dominio sui popoli vicini, dando spallate a manco e a destra, con l’unico scopo di dominare l’Europa.
Usciti da una guerra voluta e causata solo dalla Germania, gli stati “vincitori”, usciti massacrati con milioni di morti…, ecc., ecc., si dissero: “Questi la devono smettere una volta e per sempre!”-
Sarà o non sarà così?-
Questo è il mio pensiero.
Ai posteri l’ardua sentenza!-
Oggi, chi è che domina ECONOMICAMENTE su tutta l’Europa cosiddetta “unita”, decidendo autonomamente leggi e sanzioni da applicare, nella buona e nella cattiva sorte, a tutti gli stati membri della comunità europea e impoverendo le loro giù misere economie?
La risposta è inequivocabile: “La Germania!”-
Corsi e Ricorsi Storici.
La Storia si ripete, si ripete sempre.
La costruzione nel 1961 di quell’opera vergognosa ed infamante del Muro di Berlino ed il suo abbattimento il 9 novembre del 1989 non sono serviti proprio a nulla.
Cioè, a riflettere bene, sono serviti solo a ingrossare ancora di più il “CUBO” della cancelliera tedesca Angela Merkel, onorata, ascoltata leccata e rispettata ogni qual volta partecipa alle discussioni del Consiglio Europeo.
La verità è che chesta… ce sta cacanno ‘o c… a tutti quanti.
E, come piccolo esempio di confronto, ritorna di moda sempre il famoso “pezzo di formaggio fresco” appeso nel mio granaio, dimenticando di salarlo.
Quando ritornai nel granaio trovai solo dei residui pezzettini di formaggio sui quali brulicavano migliaia di vermiciattoli schifosi e particolarmente voraci.
“A lavar la testa all’asino si perde ranno e sapone!”-
Ormai non c’è più nulla da fare!-
E’ sempre il solito nauseante tran tran.
I mass media fanno o meglio starnazzano e schiamazzano a tempo perso e senza conclusione, sciorinando una marea enorme di parole e paroloni incomprensibili e a noi poveracci non ci resta altro che aspettare la pace eterna, sperando che solo quella ci possa dare un po’ di pace e libertà.
Che mondo INFAME ED INFAMANTE!-
Adesso parliamo un po’ della nostra GRANDE MAGNIFICENZA (all’anema ra palla…): il nostro eccellentissimo e rinomato Presidente della Repubblica italiana.
Notizia dell’ultima ora: il Nap… ha forse deciso di ritirarsi.
Da parte mia gli faccio i migliori “complimenti” e gli “auguro” che possa godersi, (“con viva e vibrante soddisfazione” come dice il comico Crozza nella sua imitazione del presidente), insieme con i suoi una vita lunga e serena. Amen! –
Se così fosse, i parlamentari, felici e contenti, nomineranno, a loro piacimento, una loro o un loro “beniamino”.
E il Popolo? Già…, e il Popolo, cosiddetto “sovrano” dov’è finito?
Quel Popolo che dovrebbe essere l’unico libero di decidere il proprio rappresentante alla Presidenza della Repubblica italiana e tutti gli altri componenti del Parlamento che fine ha fatto?-
La verità è che il Popolo “PECORONE” rimarrà, come sempre è avvenuto in passato, a mani completamente vuote, perché gli verranno negate, come al solito, tutte quelle possibilità legittime di eleggere i propri rappresentanti al governo e alla presidenza.
Hi che bellezza!
Hi che schifezza!-

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Sabato, 8 novembre 2014

THE LAST OF THE MOHICANS

Rifacendo la cronologia della mia vita, mi ritengo appagato in pieno d’essere vissuto oltre i 90 anni. La maggior parte dei miei coetanei è scomparsa da svariato tempo.
Giovannino, Roberto, Guido, Mimì, Gabriella e suo fratello, Stifì e tanti altri miei compagni di scuola: La Posta, Vittorio Ferrantino, Ragozzino, i fratelli Fusco di Bellona, De Sisto, Mitrano, Luna, Scialò, Volpe, mio cugino Antonio Funaro ed altri di cui in questo momento mi sfuggono i nomi.
E pensare che nell’autunno del ’42, in quell’epoca terribile sia per la guerra che per le mie disavventure militari, per le quali ancora oggi, dopo 72 anni e più, non riesco ancora a spiegarmele e mi pongo sempre la stessa domanda: “Come mai la MALASORTE s’è accanita così violentemente contro di me?”-
Tra le tantissime sventure subite, c’è da tener presente un servizio militare NON DOVUTO e, di conseguenza, le tristi e penose odissee e vie crucis a cui fui sottoposto, che mi portarono ad un passo dalla morte (ottobre, novembre e dicembre 1942 in coma profondo affetto da tifo, paratifo, polmonite, bronchite e pleurite ai massimi livelli di gravità).-
Mi svegliai da quel profondo e lungo stato d’incoscienza il 6 gennaio del 1943.
Tutto risolto? Nooo!!!-
Le mie peripezie non terminarono. Dal 6 gennaio del ’43 al 30 maggio di quell’anno ricevetti la quarta cartolina di precetto e fui ricoverato nell’ospedale militare di Caserta.
A niente valse la mia giustificazione dinanzi al Tribunale Militare di Roma che riconobbe, comunque, la mia innocenza.
Infatti, tutti i miei reclami per un riconoscimento mi furono, dal governo della prima repubblica, negati perché m’ero congedato prima dell’8 settembre del 1943.
“Chi erano gli spietati miei persecutori che cercarono di portarmi alla morte?”-
“Non l’ho mai saputo!”-
Eppure ero amato, stimato dalla maggior parte dei miei compaesani. Ho preparato alla licenza media tantissimi giovani non solo di Piana, ma anche di altri paesi vicini.
Per guadagnare qualcosa mi sono cimentato ad insegnare a questi giovani latino, matematica, scienze, francese e grammatica.
Pur non essendo laureato in nessuna di queste materie citate, me la son cavata sempre, sempre, sempre bene.
Mi pagavano ed erano contenti del mio insegnamento sia gli studenti del doposcuola sia i loro familiari.
O Dio! Ad essere precisi non proprio tutti.
In quell’epoca, alcuni maestri venivano assegnati dai sindaci, senza alcun concorso (alludo a quegli insegnanti del primo novecento).
Tra questi c’era un vecchio collega (all’anema del “collega”…, parola grossa) che, o per gelosia, o per capriccio suo, non mi poteva soffrire e cercò in tutti i modi di denigrarmi in maniera schifosa.
Non me ne curai perché il giudizio suo negativo nei miei confronti veniva a scemare completamente in considerazione dei miei ottimi risultati ottenuti nell’insegnamento e del mio modesto, onesto e serio comportamento.
Ho sofferto moltissimo, però ho sempre lottato con dignità e coraggio e ne sono particolarmente orgoglioso.
Ho vissuto a cavallo di due epoche, quella monarchica / fascista e quella repubblicana.
Due epoche con parecchi lati oscuri e negativi: la prima fu per me balorda, ipocrita e buffonesca; la seconda, l’attuale, è un caos senza senso di pecoroni, truffatori ed esibizionisti, con al governo dei rappresentanti insipidi, ignoranti e soprattutto mariuoli.
Sono quindi, secondo il mio parere, da condannare e biasimare tutte e due.
Le uniche epoche, sempre secondo me, che hanno dato lume, lustro, benessere e ricchezze al Paese sono state quella del glorioso e possente Impero Romano e quella Borbonica dello splendido Regno delle Due Sicilie.
Alcune cose (peripezie) non riesco o meglio non sono mai riuscito a spiegarmele.
Scervellandomi molte volte nel lungo mio cammino della mia lunga vita, spesso riconosco che o per negligenza o per incoscienza sono arrivato alla giusta conoscenza della verità quasi sempre troppo tardi.
Il mio rammarico è stato particolarmente sentito e oltremodo avvilente, però devo anche ammettere che, per mia fortuna, è stato meglio per me.
Per delucidare quest’ultimo mio pensiero racconterò un fatto accaduto sotto i miei occhi e quindi ho dovuto ricredermi.
Venni a sapere da un impiegato del distretto militare di Benevento che, per aggiornare il foglio matricolare dal 30 maggio ’43 all’8 – 9 settembre dello stesso anno e chiedere poi il certificato di combattente, bisognava andare agli uffici di S. Giorgio a Cremano, in quanto i registri del distretto venivano aggiornati per passarli poi alla nuova provincia di Caserta.
Premesso che tutto ciò avveniva negli anni ’50.
Anche in quel tempo esisteva quella vergognosa burocrazia, portata poi a livelli insopportabili nei tempi attuali.
Infatti bastava poco per risolvere l’ingarbugliata questione: era sufficiente prendere e consultare quel registro in cui figurava la mia appartenenza alla seconda compagnia del 10° genio marconista della caserma 1° Ottobre di S. Maria C.V.-
Mi fu detto che bastava la dichiarazione giurata di un mio camerata di detta compagnia per avere il certificato di combattente.
Negli uffici di S. Giorgio a Cremano molti impiegati ed alcuni marescialli si commossero per quanto m’era capitato e si misero a cercare minuziosamente in soffitta il “famoso” registro in cui si evidenziavano i nomi dei miei camerati e del tenente e sottufficiali della compagnia suddetta.
Dopo molte ore di affannosa ricerca, finalmente fu trovato il registro richiesto.
Ahimé! Purtroppo la compagnia era stata mandata tutta al fronte greco e lì erano morti tutti.
Un maresciallo mi mise la mano sulla spalla e disse: “Ringrazia il Padreterno, la Madonna e tutti i Santi che tutte le tue vicende, odissee e vie crucis tra distretto, caserma, Tribunale di guerra…, ti hanno salvato la vita!”-
Dice un proverbio siciliano ad hoc: “Ogni mali nun meni ppi nociri!” – “Ogni male non viene per nuocere!”-
Ed infatti, come volevasi dimostrare, eccomi ancora qui a raccontare, in buona salute, le mie tante vicissitudini militari e non solo…-
Parlando, negli anni ’60, con un colonnello medico (colonnello di S. Maria C.V.) mi fu detto: “Quelli della Corte di Cassazione hanno precisato che la malattia l’hai presa a casa e non nella caserma. Sono degli autentici ignoranti. I batteri del tifo si sviluppano dopo 40 giorni d’incubazione. E tu, 40 giorni prima, eri militare, come si evince chiaramente dal foglio matricolare che m’hai fatto leggere. Purtroppo, i 60 giorni per un ricorso sono passati e nulla puoi più fare!”-
O tu lettore, cerca di scusarmi per queste mie continue reminiscenze.
Le ho volute nuovamente portare in evidenza all’opinione pubblica, trascrivendole in questo mio nuovo sito, soltanto per mia soddisfazione e sfogo personale.
Le mie non sono affatto fiabe o caotiche interpretazioni di sogni, ma precise realtà vissute direttamente dal sottoscritto.
“CE QUI EST DIT EST DIT. À BON ENTENDEUR, SALUT!”

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Mercoledì, 29 ottobre 2014

“Sti’ fetiente senne futtuto l’Italia!”
“Nce hanno luvato 'o mmeglio, 'e chesta via!”
“Pare n'ato paese! È n'ata cosa!”
“Tu nce cammine e nun te truove cchiù...”

Non è vero? O tu lettore, non ci credi? Secondo te, il titolo sopracitato è sbagliato? No! No!
Purtroppo, con sommo rammarico e con il cuore infranto, ti ragguaglio, con fatti e spiegazioni dettagliate ed analitiche, della triste e tragica situazione in cui ci troviamo oggi (2014)-
Solo negli ultimi 4 anni, più di 500 rinomate aziende italiane sono state comprate da potenze straniere.
Per ragioni di spazio non posso elencarle tutte.
Ti citerò quei marchi più famosi.
In anteprima ti dirò che in Italia c’erano e spero tanto ce ne sia ancora rimasto qualcuno, cervelloni, scienziati, ricercatori e tecnici all’avanguardia anche rispetto a tante altre nazioni molto ricche, potenti ed attrezzate. Avevamo in tutti i campi menti super creative, capaci di scoprire nuove tecniche, nuove tecnologie, nuovi prodotti e la ricerca tecnologica e scientifica era il nostro fiore all’occhiello, riconosciuta, studiata ed apprezzata in tutto il mondo.
Purtroppo questa terrificante ecatombe delle nostre aziende, dei nostri splendidi ed efficienti prodotti esclusivamente frutto del nostro orgoglio creativo del made in Italy (costruito in Italia), è iniziata già dal lontano 1998 con l’entrata in vigore dell’ECU, anteprima impostaci per entrare 2 anni dopo nell’EURO.
Ricordo una grande sciocca euforia di quei tempi accecati da un ipotetico presunto cambiamento in positivo della nostra situazione economica. Tutto invece s’è dimostrato falso ed infondato, in quanto la nostra situazione non solo non è migliorata, ma è andata col tempo sempre più peggiorando, sino ad arrivare all’ecatombe di oggi.
Allora, cito solo alcuni ex grandi marchi italiani passati all’estero: Emilio Pucci, Fiat Ferroviaria, Bottega Veneta, Fendi, Galbani, Osvaldo Cariboni, Boschetti alimentari confetture, Parmalat, Bulgari, Brioni, Edison, Eridania zucchero, Loro Piana, Pomellato, Richard Ginori (Gucci) passati interamente alla Francia.
Ed ancora altri prestigiosi marchi: Locatelli, San Pellegrino, Fastweb, passati alla Svizzera.
E poi l’Algida comprata dall’Unilever, potente società straniera; la Peroni al Sud Africa; la Belfe, la Lario, la Mandarina Duck, la Coccinelle al Sud Corea; la SPS Italiana Pack Systems, la Fiat Avio del settore aerospaziale, la Loquendo del settore riconoscimento vocale prese dagli USA; le Acciaierie Lucchini, la Gancia, la Wind andate in Russia; la Benelli, la Ferretti nautica, il Chianti Gallo Nero Docg, Sixty (Miss Sixty ed Energie) comprate dalla Cina; la Eskigel (produzione gelati per varie catene di supermercati) comprate dall’Inghilterra; la Carapelli Sasso Bertolli, la Fiorucci salumi, la Star con i marchi RisoChef, Pummarò, Sogni d’Oro, GranRagù Star, Orzo Bimbo, Olita ed il marchio Scotti Oro presi dalla Spagna; il grande nostro marchio Ducati passato alla Germania; la moda Valentino passata in Qatar; AR Pelati pomodori in Giappone; Pernigotti in Turchia e poi ancora tanti e tanti altri…; uno degli ultimi marchi di quest’anno 2014 andati all’estero è la società Garofalo comprata dall’azienda Ebro Foods.
Ogni giorno, ogni santissimo giorno si apprendono dai mass media notizie sconvolgenti, tragedie, suicidi, fallimenti e nuove inaudite ingiustizie: come non citare il caso vergognoso dei limoni provenienti dal Cile a tre euro al chilo e dei produttori siciliani obbligati a non coltivare più limoni; roba veramente da non crederci talmente è vergognosa: “Ma come si fa a non vergognarsi di essere cittadini italiani?”
E poi ancora come non ricordare il triste caso di quel bravo pizzaiolo napoletano Eduardo De Falco, suicidatosi il 19 febbraio 2014 in seguito ad una multa di 2000 euro notificatagli dagli ispettori del lavoro che, in visita al suo locale, trovavano la moglie ad aiutarlo in pizzeria, ma senza regolare contratto di lavoro.
Che obbrobrioso comportamento…! –
Dimenticato ed abbandonato completamente da uno Stato infame ed assassino, ma non dai suoi parenti ed amici commercianti e frequentatori del locale che, grazie al loro concreto aiuto e alla tenacia della moglie Lucia, sono riusciti, alcuni giorni fa, dopo 8 mesi dal suicidio, ad aprire la panetteria-pizzeria Eddy, sotto la gestione di Lucia.
Vicende tragiche come quella di Eddy non sono purtroppo isolate, in quanto tanti bravi cittadini sono asfissiati da questi esseri meschini che stanno al potere.
Che dire: uno Stato ipocrita e vigliacco che vede e sanziona la pagliuzza nell’occhio del povero cristo malcapitato, ma non vede mai quella trave mastodontica che è nel suo occhiol
Moltissime aziende hanno dovuto chiudere la loro attività, a causa dell’euro e delle tasse esagerate che continuano a strangolare piccole e grandi imprese ed artigiani.
Il made in Italy non esiste più ed è innegabile un fallimento totale in  tutti i campi col conseguente profondo malessere generale del popolo.
In questa specie di Paese che di civile non ne è rimasto proprio nulla, si continua imperterriti a remare all’incontrario e, complice anche e soprattutto il governo, i partiti e quell’orda ipocrita delle associazioni sindacali, tutto ormai, se non si fa qualcosa di concreto per salvare il salvabile, sembra perduto con il blocco del lavoro, della produzione, del commercio…, della dignità umana…-
Le grandi multinazionali straniere hanno speso ogni anno miliardi e miliardi di euro, (con operazioni in genere al ribasso che non portano alcun valore aggiunto alla comunità) per portarci definitivamente via tutto il nostro (non più purtroppo) Made in Italy, depredandoci di una ricchezza inestimabile. E’ una strage, è un genocidio, è un massacro, è uno sterminio di tutte le aziende italiane. Tutto è finito all’estero. Non c’è rimasto più nulla.
Potrei citare tantissimi altri casi, ma come ho già in precedenza precisato, lo spazio è poco ed il tempo a mia disposizione è tiranno ed i miei quasi 92 anni mi costringono ad astenermi.
Termino ancora col ripetere il mio pensiero: “Che ci rimane?”- “Niente!”-
Non solo assistiamo sconcertati ad una fuga continua dall’Italia dei nostri “CERVELLI” migliori che, come unica possibilità per trovare lavoro e fare carriera, sono costretti a trasferirsi all’estero, ma adesso anche i nostri più famosi “MARCHI ITALIANI” vengono comprati da investitori stranieri.
“L’Italia Unita? Un sogno! L’Europa Unita? Un sogno! Abbiamo avuto solo delusioni, infelicità, ingiustizie e tanto, ma tanto malessere in tutti i campi! Ci rimangono solo gli occhi per piangere, finché avremo lacrime da versare!”-
Povera Italia, amate sponde, in che luride mani sei finita…! –
Ripeto, dal ’48 ad oggi, questi stronzi politici pallonari e questi ominicchi sindacalisti ci hanno distrutti.
Che possano non trovare mai pace!
Assassini! Delinquenti! Traditori! –
Ormai io sto quasi alla deriva e potrei anche zittire, ma penso a tanti giovani che non trovano lavoro; a tanti poveri e miseri pensionati che non riescono più a sbarcare il lunario; a tanti bisognosi; a tante madri che non hanno un soldo per sfamare i loro pargoli; insomma penso a tantissima gente che soffre, soffre, soffre.
Il mondo è diventato un’enorme marea caotica di individui egoisti, senza valori, senza dignità…: “Sto bene io e me ne strafotto di tutti quelli che soffrono. I figli di “cani” ci sono sempre stati, ma oggi il numero di questi cani, anzi “vampiri” si è centuplicato.
Alcuni giorni fa si è appreso da una trasmissione televisiva condotta dal presentatore Giletti, che, ad esempio, un qualunque dattilografo di un qualunque onorevole (disonorevole) consigliere regionale prende la bellezza di circa 220.000 euro l’anno, più dello stesso premier tedesco, la cancelliera Angela Merkel.
E la domanda sorge spontanea dal profondo dell’animo: “Ma quanti ce ne sono di questi ladri?”-
Tantissimi purtroppo, se consideriamo, partendo dall’alto, la grande schiera di individui e servitù di cui gode, nella sua prestigiosa residenza ufficiale (il Palazzo del Quirinale), il nostro eccellentissimo e “carissimo” presidente della Repubblica e poi tutti gli altri magna magna: il capo del governo, i ministri, i sottosegretari, i deputati, i senatori, i presidenti delle camere, i presidenti e consiglieri regionali, provinciali e poi i comuni, gli enti della magistratura, del sindacato… e chi più ne sa ne metta…, ognuno (e puntualizzo ognuno) con la sua schiera di scorta, servitù, agenti, portaborse, portavassoi, portac…, ecc., ecc.-
Ognuno poi di questi goffi papaveri spiffera ai quattroventi madornali sciocchezze, fesserie, menzogne sulle loro presunte indiscusse grandi doti morali ed intellettuali, sciorinando una quantità enorme di paroloni inutili presi dal loro noioso linguaggio politichese di merda.
C’è qualcuno di questi truffatori ciarlatani che è stato realmente punito in modo esemplare?
Nessuno! Nessuno!
Qualcuno, forse, ogni tanto, per buttare ancora altro fumo negli occhi agli ingenui cittadini, riceve l’approvazione del parlamento affinché la procedura di condanna a suo carico venga resa operativa, ma poi anche in questo caso si assiste alla solita ridicola commedia, in cui il politico condannato che dovrebbe…, dico dovrebbe, subire il carcere, in base ai tanti gravissimi capi d’imputazione, non fa neanche un giorno di carcere e la condanna viene a volte commutata in una specie di servizio sociale presso una certa prestigiosa casa per anziani e poi, dopo un po’, lo si rivede di nuovo sorridente e pimpante davanti alle telecamere accompagnato, osannato e protetto, come sempre, dalla sua scorta e dai suoi fedelissimi.
Mi riferisco al caso dell’ex presidente del consiglio.
L’Italia di oggi è zeppa di odiosi voltafaccia, di traditori, di lecchini nauseanti e vigliacchi, di ominicchi e quaquaraquà…-
Una massima del passato afferma che quando un povero cristo cade in disgrazia, s’indebita, perde tutti i suoi averi, lavoro e prestigio di un tempo, non troverà mai nessuno che gli allunghi una mano.
Così è toccato al povero Emilio, il quale per tanti anni è stato il direttore di un noto canale televisivo.
Oggi non copre più quell’importante incarico; è caduto in basso, basso loco e la sua amara delusione traspare dal suo volto.
E’ stato abbandonato da tutti, specialmente da quelli che egli ha difeso, venerato ed osannato nei suoi tg.
Che mondo infame ed irriconoscente.
Ora io mi domando: “Ma questo individuo che Emilio ha osannato pubblicamente per tanto, tanto tempo, può mai fare il bene del popolo italiano?”-
La risposta è senz’altro un secco e deciso: “NO!”-
E tale pensiero è da allargare a tutta la classe politica e sindacale italiana.
Sono tutti ladri, ladri, ladri e tremendamente infami.
Disgraziati! Andate viaaaa, ma posate prima l’osso, restituendoci la nostra dignità e tutto ciò che ci avete rubato e poi… non fatevi più rivedere, altrimenti anche per voi saranno “…guai, guai grossi sott'all'uocchie 'e Dio!”-

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Mercoledì, 22 ottobre 2014

IGNOBILI E IMPUNITI ASSASSINI

O tu lettore dei miei scritti, rispondi al mio quesito: “Secondo te, chi è più delinquente: colui che in un momento di follia commette un atto ingiustificabile oppure quel miserabile che, approfittando dell’alto grado che occupa o occupava nell’Alta Casta politica (ministro), scrive e approva una scellerata legge (legge 564) scritta nel 1996 da un certo T.T. e che oggi, impunito, occupa un posto altolocato nella gerarchia delle istituzioni statali?”-
La legge 564 stabilisce, in base alla sua interpretazione, che un qualunque sindacalista può beneficiare ed ottenere una “Pensione d’oro” dopo appena (udite… udite… udite) un MESE di contributi.
Sì! Avete proprio compreso bene…, non è una bufala…, è la realtà e l’incongruenza si fa ampia, in modo che tutti gli stronzi ci guazzano…-
Sembra un paradosso e tu, lettore dei miei scritti, sei incredulo e giustamente ti domandi: “Sono certamente delle fesserie! Non è possibile che un alto funzionario politico (ministro) si sia permesso di scrivere detta ignobile legge, facendo, ancora oggi, finta di non saperne nulla, di non ricordare e di dover addirittura controllare con calma in opportuna sede se nel ’96 abbia veramente scritto tale legge!”-
Ebbene, il meschino T.T., circondato dalla sua scorta, per sfuggire all’intervista della iena Nadia Toffa, ha detto di non conoscere tale legge (mistero dell’idiozia…) e poi, messo alle strette ed incalzato dalla coraggiosa giornalista ha ipocritamente affermato che farà fare delle ispezioni e che la legge potrebbe forse anche essere modificata in alcuni punti, dopo naturalmente gli eventuali controlli delle commissioni preposte. (eeee… campa cavallo, che l’erba cresce…) Si sa come funziona la burocrazia in Italia, soprattutto per il popolo. Come per dire…, non mi rompere, in quanto nulla farò sul caso.
“Che figura di merda!”-
A tal uopo, mi si presentano nella mente tutti quegli alti magistrati che indossano quelle toghe che dovrebbero esprimere la purezza della giustizia uguale per tutti e, invece, ti viene spontanea la voglia di gridare in faccia a questi indegni rappresentanti della giustizia:
“Ma che ci state a fare? Non vi vergognate di imbrattare quelle toghe con tanta lordura?”-
O tu finanziere che ti diverti a verbalizzare con una salata sanzione un piccolo rivenditore che ha omesso di lasciare lo scontrino di solo UN EURO ad un cliente.
Che merda che sei! Fai venire i patemi d’animo ad un povero cristo, mentre lasci impuniti i veri truffatori.
Sai che ti dico: “Io, al tuo posto, volgerei la canna verso le tempie!”-
Torniamo al meschino T.T.: questo ex scellerato ministro occupa un alto posto nell’amministrazione italiana. La Corte Costituzionale ed il CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) fanno finta di non sapere e intanto tanti, ma tanti sindacalisti hanno dal 1996 (legge 564 con firma T.T.) arraffato pensioni d’oro dalla Cassa dello Stato.
E, intanto, li senti parlare, questi ipocriti, dai palchi in occasioni di manifestazioni, scioperi e…, in difesa dei diritti dei lavoratori…-
Che loschi, che traditori, che gente di merda, che ladri…: predicano a chiacchiere la giustizia e intanto razzolano malissimo, in quanto sono loro stessi, insieme con i politici, a rubare ai cittadini.
Se proviamo a fare un ipotetico e approssimativo calcolo di 18 anni (mese per mese; anno per anno) quanti e quanti miliardi si sono fottuti questi emeriti stronzi a scapito di tanti poveri cittadini?
Poveri cristi che pochi giorni fa hanno dovuto effettuare autentiche vie crucis per recarsi in banca o alle poste e pagare, sempre pagare altre nuove tasse sulla casa.
L’assurdo ha dell’incredibile se si tiene conto che in molti casi si è scoperto che tali tizi non hanno lavorato neppure per un giorno essendo completamente sconosciuti alla sede del sindacato di presunta appartenenza.
Ma ci pensi, tu lettore, che per solo UN MESE di contributi (effettuati o non effettuati che siano) questi stronzi percepiscono, come i loro colleghi politici, pensioni da favola, alla faccia di quelli che sudano un’intera vita lavorativa per sperare forse di ricevere in seguito una misera pensione.
Ora, io mi domando: “Se nessuno interviene ad annullare questa ignobile legge ed a fermare gli impostori, a punire i ladri, potremmo mai salvare la giustizia in Italia?”- Assolutamente NO!-
O voi sindacalisti, o voi politicanti, o voi alti funzionari dalle toghe dorate,… che ci state a fare?
Zittite! Fate più bella figura di fronte al mondo intero che vi schifa!
Fate ribrezzo!-
Tornando al passato, ricordo che fummo definiti dagli americani col nomignolo “Ghinì”  (non ricordo come si scrive, ma era un termine sprezzante rivolto agli italiani d’America).
Oggi penso che questo vergognoso nomignolo sia appropriato.

LA STOLTIZIA SOCCOMBE,
MENTRE LA MALVAGITA' TRIONFA.

Se potessi avere un confronto con la segretaria della CGL le chiederei se conosce l’ex ministro T.T. e la legge 564 del 1996, scritta, firmata ed avallata dallo stesso T.T. e, a proposito, che ne pensa.
Alla temeraria iena Nadia Toffa vorrei dire: “Quando hai intervistato T.T. che ipocritamente ha dichiarato che farà tutto il possibile per smascherare i sindacalisti furbeschi, non hai avuto voglia, in quei momenti, di sputargli in faccia?”-
L’animella, il sepolcro imbiancato, il verme T.T. ha voluto pomposamente, dall’alto della sua autorità, apparire come un eroe, un giustiziere, un Salvatore della Patria…-
All’anema ra palla!-
Che mascalzone! Che ominicchio!
Ma, dico io, dal 1996 ad oggi, nessuno ha controllato? Nessuno si è accorto della mascalzonata di questo Tizio?-
Ma quanti e quanti stronzi ne hanno approfittato per farsi una barca di soldi?
Ma quanti e quanti ominicchi, piglianculo, quaquaraquà e…, ci sono nei palazzoni del potere politico e in quelli delle sedi sindacali?
Devo piuttosto pensare che, quando parlano gli uni e gli altri accusandosi a vicenda, è tutta una farsa preparata ad arte a tavolino, in quanto alla fine è sempre il solito popolo ad essere preso per il culo ed a pagarne le conseguenze, con licenziamenti, scioperi, mancanza di salari, lavoro e produzioni.
Costui, T.T. e con lui tutti gli altri sciacalli delinquenti truffatori dovrebbero essere subito arrestati da una magistratura purtroppo pisciasotta e mandati all’ergastolo per aver in qualità di governanti, scritto ed approvato delle leggi ignobili che fanno accapponare la pelle a tutti i cittadini di buon senso che penano nella miseria.
I tanti e tanti discorsi, le false proposte, le promesse illogiche e mai mantenute, ecc., ecc., mi fanno solo vomitare.
Ma come si può rimanere insensibili, notando per strada la vecchietta che, con un bastoncino, scava nella monnezza per cercare di trovare un piccolo tozzo di pane e sapere che un certo T.T. guazza negli alti poteri ed in una marea di danaro?
E’ o non è vergognoso e raccapricciante tutto ciò, se si pensa che di questi T.T. ne esistono parecchi nel nostro Paese?-
All’anema e chi v’è…; quanto siete zozzi e ripugnanti…; a confronto le montagne di munnezza che, purtroppo, inquinano le nostre campagne e città, sono profumate.
Alla faccia di tutti i cittadini! Alla faccia di quei 3600 giovani che concorrono invano per un solo posto (già prestabilito…) di infermiere.
Chi se ne fotte! Quest’è purtroppo l’Italia (anzi l’Italiota) di oggi!
“Chest’è ‘a zita che c’è porta stu paese ‘e mmerda, ma sempre Sabella se chiamma!”.
“Nun ce sta nienta a fa: Ciccio sempre fotte e Ferdinando sempre paga e chiagne, paga e chiagne!”-
Questa è la sacrosanta verità.
Ho oltrepassato i 91 anni e ne sono orgoglioso.
Ho trascorso i miei anni con un piede nella balorda e buffonesca monarchia e con l’altro in una losca, putrida, vigliacca e deprimente repubblica.
O tu governo! O tu alta magistratura! Vuoi vedere una volta per tutte dove sta veramente il marcio? Vuoi pulire l’Italia dalla vera Munnezza? No! No! No! Non mi riferisco alle tonnellate di munnezza e veleni che inquinano aria, terre, acque, animali, piante ed esseri umani, ma mi riferisco alla Munnezza dell’Alta Casta, molto più letale e pericolosa.
Vi prego, vi supplico, voi che avete comunque il potere in mano, scelti o non scelti dal popolo, usatelo in maniera giusta e logica per liberare l’Italia da tutti questi LURIDI FIGURI che sono la vergogna di un popolo che, nel lontano passato, ha dato lumi e lustri a tutto il Mondo!-
Che altro bisogna aggiungere!? Nulla!
Chi più ne sa ne metta, ma tenga sempre conto che oggi siamo stanchi delle sole parole…, il popolo vuole i FATTI!-
A buon intenditor, poche parole…! –

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Domenica, 19 ottobre 2014

GLI STRONZI SALTANO DALLA PADELLA

Proverbi che ripeto molto spesso:
“Ih! Comm’è fess’‘o cane mio!”-
“U fesse parle sembe!”-
“Quanno jesce ‘a strazziona, ogne ffesso è prufessore…!”-
“’E pippe piglian’‘a schiaff’‘e tabbaccare!”-
“N’aggio scaurato ‘e strunze, ma tu me jesce cu ‘e piede ‘a fora…!”-
A proposito… la politica a che punto è arrivata?
Riusciranno i nostri baldi e pomposi politicanti a risolvere, in tempi brevi, i tanti urgentissimi problemi che assillano, strangolano, stritolano ormai da troppo tempo gli italiani?-
Ma…, visti e patiti i tristissimi esiti delle legislazioni precedenti e le prese per i fondelli di quella attuale (“Tutto fumo e niente arrosto!”), non c’è da augurarsi nulla di buono e le previsioni per il futuro si fanno purtroppo sempre più scure.
C’è qualcuno che ci capisca qualcosa in questo mare di stronzate e caotiche contraddizioni?-
Credo proprio che non ci sia nessuno!
Ogni stronzo, ogni verme (per schifoso che sia) si atteggia a unico gran salvatore del Paese, sciorinando ogni giorno una quantità enorme di sciocchezze incomprensibili e senza senso dal suo pulpitino, grande o piccolo che sia.
Embè, se sape, se sape: “Ogne scarrafone è bbello a mmamma soja…!”-
In questo lurido, corrotto e sciocco Paese, ci si esibisce soltanto, enunciando teorie fantasiose, progetti astratti inattuabili, false promesse e… tanti, tantissimi commenti, critiche, opinioni, ecc., ecc., ma mai nulla di concreto è stato fatto.
Senti, senti quest’altra cazzata: CICERENELLA ne ha escogitato un’altra delle sue… per far fesso il solito popolo italiota. Ma come si può ancora credergli? Boh? Mistero dell’imbecillità umana.
Ammonisce… (eh già, come se bastasse la sola ammonizione) le regioni d’Italia a non fare più sprechi. Per darsi ancora più tono e per incasinare ancora di più le menti degli italiani italioti, Cicerenella, come del resto anche i suoi predecessori, cerca di usare (in maniera impropria direi, dall’alto della sua idiozia) termini di origine anglosassone…, come “spending review”, per indicare un’ipotetica revisione, un teorico controllo della spesa pubblica, degli illusori tagli alle politiche spendaccioni delle regioni.
Che illusioni! Che fesserie! Che stronzate! Che menzogne!
Come puoi tu riuscire a privare l’abitué del maiale a non sbrodolarsi più nel dolce nettare (il fango)?-
Ormai è risaputo che tutti i rappresentanti o meglio i componenti politici ed amministrativi di tutte le regioni d’Italia, dal ’48 ad oggi, si tramandano da padre a figli…, nipoti, pronipoti e…, il solito vizio di abbeverarsi al truogolo che si riempie giorno dopo giorno dei versamenti dei cittadini, costretti con leggi obbrobriose a controllare ed a rispettare le date di scadenza, a riempire moduli, carte, dichiarazioni e a percorrere le solite “VIE CRUCIS”, per raggiungere i centri di pagamento (meglio dire centri di prelevamento forzato di sangue…)-
Guai a loro se dimenticano una virgola, una dichiarazione, un pagamento. Piovono su di essi scudisciate terrificanti, mentre i GRANDI LADRI della SUPREMA CASTA, a cui tutto è permesso, dall’alto della loro lurida magnificenza, se la godono e se ne strafottono del malessere del popolo.
Carissimo ed eccellentissimo CICERENELLA…, ti ringrazio della tua brillante idea e del tuo savoir faire, però…, però…, però, le tue cartucce che hai inserito nel tuo fucile, non bastano, sono incomplete, sono per di più anche a salve, per cui sono assolutamente inefficaci allo scopo che ti sei prefisso.
Come? Non comprendi? Cerca, almeno per un attimo, di non prendere sempre tutti per il culo e di non fare il solito finto tonto.
Invece di incominciare dalle regioni, che comunque meritano certamente una solenne, rigida e decisa scudisciata (non solo a chiacchiere), incominci dal Palazzo del Quirinale, dal presidente della Repubblica, da te capo dello Stato, dal governo, dal Senato, dalla Camera, dai ministri, sottosegretari, ecc.; dai Palazzi del Potere Centrale, compreso servizi, privilegi, servitù, guardie, scorte, stipendi, vitalizi, finanziamenti, rimborsi, pensioni d’oro, ecc., ecc., ecc.- Incominci dall’Alto della piramide globale italica a spremere, a tagliare tutti quelli che si fottono i soldi della gente…; incominci dalle grandi e potenti associazioni partitiche e sindacaliste e taglia, taglia, spremi, spremi, sequestri tutti i loro sontuosi patrimoni accumulati dopo anni ed anni di truffe e ruberie nelle casse dello stato e poi scendi, scendi dalla piramide globale e via via percorrendo la discesa continua a tagliare, a spremere le regioni, le province, i comuni e quella miriade di enti, dai più grandi sino ad arrivare ai più piccoli.
Dice un monito: “Posa l’uosso che t’è pigliate!”-
E solo allora, mio caro Cicerinello stonato, possiamo cominciare veramente a mettere le cose a posto ed iniziare la ripresa dell’Italia in tutti i campi, in modo che da queste attuali tragiche ceneri di malessere incombente possa nascere per tutti un periodo di vero benessere.
Ammonisci tutta, ma proprio tutta l’ALTA CASTA (compreso te stesso) di ieri e di oggi, in carica o in pensione a posare l’OSSO intero,… tutto quanto l’osso, non una briciola, ma tutto, tutto…-
Questa, al momento, è la cosa principale da farsi, in modo completo (tabula rasa) ed in tempi brevi, senza se e senza ma, senza cavilli burocratici inutili e senza furberie interpretative.
Non si può continuare ad obliare, a falsificare, a nascondere le obbrobriose verità di sprechi folli dei vari Palazzi del Potere centrali e periferici, dal più potente al più piccolo. Tutti hanno rubato ed il popolo, gli onesti cittadini italiani hanno il sacrosanto diritto di sapere la verità sui loro governanti e soprattutto di pretendere giustizia, una giustizia rapida, decisa e severa.
Il popolo vuole sapere che fine fanno i soldi versati, come vengono utilizzati, a che son serviti.
Tutti i cittadini italiani vogliono ogni anno conoscere nei dettagli il preventivo ed il consuntivo di tutte le entrate e le uscite dello Stato Italia, alla stessa maniera in cui si opera in una piccola modesta ed onesta famiglia.
In realtà, purtroppo, la mia è solo un’utopica proposta, in quanto ormai si conosce molto bene il losco tragitto che compiono i nostri soldi: vanno a finire tutti, ma proprio tutti nelle tasche di questi emeriti ladri, porci zozzi e luridi.
Se non si adotta un provvedimento deciso, severo e radicale per porre realmente fine a questo scempio vergognoso, l’Italia non potrà mai sperare di risorgere.

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IGNORANZA VERGINE

Alcuni giorni fa un giornalista della TV ha intervistato un anziano agricoltore della regione Liguria, chiedendogli le cause del disastro ambientale di Genova.
Ebbene, la risposta che ne è seguita ha lasciato perplesso non solo il giornalista, ma soprattutto il sottoscritto: “L’acqua dei ruscelli, dei torrenti, dei fiumi scorre e quindi ha bisogno di trovare la via giusta o meglio la via naturale per sfociare là, dove la forza della natura e della sua portata l’obbliga all’iter percorribile.
Quando l’uomo crede di cambiare o di poter controllare l’equilibrio naturale dei fenomeni naturali, costringendo l’acqua a cambiare rotta, essa, prima o poi, si ribella e, per trovare una via di fuga, travolge qualsiasi ostacolo (dighe, sbarramenti, argini, opere e costruzioni abusive ed innaturali, ecc.)”-
Per avvalorare quando vo’ dicendo mi compiaccio di ripetere una massima ad hoc: “Una goccia d’acqua cadeva continuamente su una mastodontica pietra che si divertiva a canzonarla: “Che credi di poter fare, tu misera e piccola goccia, contro di me che sono solida e vivo in eterno?”-
La goccia rispose: “Dammi del tempo ed io ti buco!”-
Nella locuzione latina: “Gutta cavat lapidem!”-
Allo stesso modo il “pappice”, un piccolissimo insetto, riesce col tempo a perforare anche la dura noce.
Calza ad hoc il proverbio napoletano:
“Dicette ‘o pappice vicino a’ noce: damme ‘o tiempo ca te spertoso!”-
Queste massime, frutto della grande saggezza degli antichi, c’insegnano a rispettare la natura, i suoi fenomeni naturali, i corsi d’acqua, l’equilibrio della natura, altrimenti a lungo andare sarà sempre l’uomo che ne pagherà le più amare conseguenze.
Il disastro del Vajont, nella provincia di Belluno fu provocato da gente inesperta ed incompetente che, con la costruzione di un’insensata grossa diga di sbarramento, costrinsero forzatamente le acque di quei luoghi a non defluire nel loro naturale percorso. Tutti purtroppo abbiamo fisso negli occhi quella terrificante tragedia del 9 ottobre del 1963 che accadde alcuni anni dopo la costruzione di quella dissennata diga, provocando danni incalcolabili, 1917 morti, di cui circa 500 bambini sotto i 15 anni ed un numero imprecisato di feriti gravissimi.
I fiumi, i ruscelli, i torrenti e tutte le cosiddette acque continentali, da secoli e secoli scorrono in equilibrio naturale lungo il proprio letto, tenendosi sempre nell’alveo che si sono col tempo scavato.
Quando quest’equilibrio della natura viene scombussolato dalla cocciuta testardaggine degli uomini…; quando questi argini vengono divelti, unitamente al disboscamento e all’emungimento forzato, per costruirvi case abusive, fabbriche, ponti, dighe, ecc., ecc., allora le acque, che devono per forza di cose scorrere, s’ingrossano sempre di più con portate e pressioni idriche inimmaginabili, fino a che raggiungono il punto critico e allora si aprono dei varchi, squarciando come burro le opere d’imbrigliamento costruite dallo stolto uomo e travolgendo tutto ciò che incontrano al loro passaggio fino al raggiungimento del loro nuovo equilibrio naturale.

Torniamo adesso a parlare del ragazzaccio al comando del Paese…, ‘o uaglione…-
“Uaglio’! Eh uaglio’! Cicerinè! Ma comme te l’aggia fa capì?...-
U’ pesce puzza, e comme puzza,… ma da dove puzza secondo te? Dalla coda? Noooo! Dal suo capo! E’ sempre la testa che puzza, solo e soltanto la testa. Capisci o no? Testa di c…!-
E non dimenticare che il Re Gustavo si recava sempre in parlamento A PIEDI, SI’ A PIEDI E SENZA LA SCORTA, come un qualunque normale cittadino. Te lo rammenti, cara la mia Cicerenella?”-
L’ho visto in un documentario alla tv molti decenni fa e ne sono rimasto stupefatto e nello stesso tempo ammirato.
Se questo modo civile di comportamento tu, misero uaglione salito al potere per grazia di…, non lo metti in pratica, non lo esponi in tutte le tue azioni e apparizioni e lo fai applicare da tutti, sai che ti dico: “Vattene insieme con tutta la tua ridicola combriccola e non ci rompere più con le tue cazzate da idiota esibizionista.
La tua presunta intelligenza e furbizia non valgono assolutamente nulla e le puoi buttare nel cesso, se vengono puntualmente a mancare sempre I FATTI. Fatti, non quisquilie vuole il popolo.
Che tu o tanti altri presunti pomposi linguisti usano un linguaggio aulico, ma non mettono mai in pratica ciò che dicono,… io, sai che faccio? Col pensiero ti do’ un poderoso calcio in quella parte del corpo umano che non ha visto mai spuntare il sole.
Torna sempre il motto: “LA LIBERTA’ è bella per quelle persone civili che la sanno usare. Quella MATURITA’ SOCIALE, prerogativa essenziale di alcuni popoli realmente civili, l’avevamo anche noi in un breve periodo di VERO BENESSERE di un passato molto, molto lontano, ma l’abbiamo purtroppo inesorabilmente persa del tutto e quindi essa è sfociata nel caos, nel libertinaggio e nel conseguente malessere generale.
Tutta l’Italiota attuale è una SODOMA E GOMORRA dell’era moderna: crisi, corruzione, truffe, ingiustizie, figli e figliastri; pater familias et parentibus sistemati; fazioni e gruppi l’un contro l’altro; chi si sollazza e chi soffre; chi ride, guarda e passa e chi piange; chi ha rubato tanto e chi ha niente; carnefici fisici e morali; schiavi e lecchini, pecoroni ed esibizionisti; assassini e vittime… e chi più ne sa ne metta in questa marea insipida e senza senso.
Tutto ciò, cara Cicerenella mia, va cancellato totalmente e subito, senza perdersi in altre chiacchiere…-
Hai inteso il concetto? Testa di c…?-

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Giovedì, 09 ottobre 2014

IL POPOLO DEGLI ILLUSI

Dall’8 settembre del ’45 fu, per noi del Sud Italia, apparentemente un periodo di quiete, mentre nel Nord gli attriti cruenti tra fazioni rivali durarono altri anni. Usciti da un inferno terrificante e tremendamente tragico di fuoco, di morte, di devastazioni, di massacri, che ci avevano per anni ed anni soffocati, potemmo finalmente respirare liberamente, credendo e sperando di poter sopravvivere in pace.
Con coraggio ci mettemmo al lavoro per rimettere in piedi un’Italia devastata e depressa.
Soddisfatti dell’opera compiuta, negli anni ’60 e ’70 ci felicitammo con noi stessi non credendo ai nostri occhi.
L’Italia l’avevamo salvata.
Il commercio, l’economia, il savoir faire, l’esportazione dei nostri prodotti “made in Italy” raggiunse un livello tale da essere competitivi con gli altri paesi europei e mondiali.
Ci chiamavano in tutto il mondo: “I giapponesi bianchi.”-
Purtroppo, tale benessere del nostro Paese in tutti i campi riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, durò poco a causa dell’istituzione delle associazioni sindacali in cui gli italiani illusi ed ingenui si gettarono a capofitto senza considerare il male che facevano a loro stessi e ne pagarono amarissime conseguenze.
L’esagerata voglia di libertà e la pretesa di lavorare meno ed avere di più ci ha portato sull’orlo del fallimento, trasformando quel meraviglioso benessere raggiunto con i nostri sacrifici nel periodo post bellico in malessere generale.
Attualmente siamo con l’acqua alla gola.
I partiti politici che si avvicendano al potere e le varie associazioni sindacali hanno portato gli italiani alla più atroce ed oscura miseria.
A me sembra d’esser ritornato agli anni ’30, quando mia madre e tante madri, per poter comprare un solo chilo di “Munnezzaglia” (misto di residua qualità di maccheroni), erano costrette a vendere l’ovetto della gallina. I soldi, in quell’epoca, erano spariti.
Per racimolare appena 10 – 20 soldi si doveva sudare sette camicie lavorando notte e giorno.
Adesso, con questi illusi ed incapaci al governo stiamo per ritornare in quell’epoca di povertà e di miseria.
Persone che hanno onestamente e con estrema dignità lavorato per oltre 40 anni sono costrette per sopravvivere ad elemosinare qualcosina alla casa dei poveri. Altre persone sono costrette a cercare nei cassonetti dell’immondizia qualche tozzo di pane raffermo, come dei cani randagi. Vergogna massima di uno stato di merda!-
Eppure tutti i politici di ieri e di oggi, in carica o in pensione; tutti i sindacalisti e loro company associative e tutti quegli alti e potenti poteri finanziari, bancari e malavitosi (le cosiddette alte lobby) guazzano nel lusso e nei vizi più sfrenati alla faccia della massa dei “FESSI”.
Tutti, affermo, ripeto e confermo, proprio tutti i politici spremono e tartassano il popolo con tasse e sempre più tasse.
Del taglio alle pensioni e stipendi d’oro, dell’abolizione dei privilegi, delle immunità, dei vergognosi ed illogici sistemi pensionistici dell’Alta Casta, dell’annullamento dei rimborsi, delle sovvenzioni, dei vitalizi ai politici, dei finanziamenti ai partiti e sindacati, dello spreco delle scorte, portaborse, auto blu, ecc., ecc., ecc., non se ne parla più.
Siamo quasi alla fine e ad un passo dal precipitare nel tetro buco nero del disastro totale e intanto, come in un copione di film già più volte visto in passato e ripetuto ogni giorno in innumerevoli puntate, si assistono in tv, nel web e nei vari mass media a quei nauseanti talk show, a quelle chiacchierate incoerenti dei vari professoroni che si ergono ognuno sul piedistallo come unici sapientoni e salvatori della crisi attuale.
Alla fine cambia qualcosa? No! Nulla! Le chiacchiere sono sempre le stesse e gli stronzi vanno sempre al potere.
Lo stesso papa ha più volte spronato i governanti a non spremere più le famiglie. Macché! Questi LADRI, hanno fatto, come sono soliti fare, orecchie da mercante, hanno la faccia di bronzo. Se ne strafregano del popolo italiano che sprofonda nel baratro.
La corsa a chi arriva per primo a svuotare la Cassa dello Stato li ha accecati. LADRI! Lo ripeto ancora una volta: TUTTI LADRI!!!
Ho l’impressione (veritiera direi) che, dal ’48 ad oggi, ogni nuovo partito o associazione partitica o sindacale o altro che viene istituito ad ogni tornata elettorale, prima di provare le comode poltrone dei Palazzi del Potere, ha perlomeno, seppur in senso illusorio, idee chiare, trasparenti e precise. Purtroppo, ogni volta che un qualunque tizio finisce al governo, a contatto con una massa di ladri e accecato dal “dolcissimo nettare” e dalle comodissime poltrone, s’imbratta e si sbrodola anche lui come tutti gli altri vermi schifosi, finendo sistematicamente “come del resto fan tutti” nel non mantenere nessuna delle promesse fatte precedentemente in campagna elettorale.
Tutti questi esseri abietti e zozzi che tradiscono sistematicamente il popolo mi fanno schifo e sono sicuramente non degni di coprire quei ruoli e quindi sono da espellere subito e buttati fuori.
Prendiamo, così per caso, una notizia apparsa oggi 8 ottobre 2014.
La TV ha annunziato che ad un concorso per un solo posto di infermiere si son presentati 3500 concorrenti. C’è veramente da impazzire.
Uno solo di essi (sappiamo come si svolgono queste farse di concorsi in Italia) tra i 3500 certamente “vincerà” e gli altri 3499 cosa faranno? Dove andranno? Forse molti riusciranno ad espatriare e gli altri? E quanti altri, anche meritevoli ed onesti, diventeranno vecchi rimanendo senza lavoro?-
Voi politici, vi rendete conto di quanti giovani appassiranno senza poter mai avere per tutta la loro vita uno spiraglio di luce?-
Questo è solo un piccolissimo ed insignificante esempio preso a caso nel grande mare di obbrobrioso caos in cui è precipitato il nostro paese.
Serve però a capire che la ripresa nel nostro paese è per adesso una cosa illusoria, immaginaria, irreale.
Eppure in Italia abbiamo avuto in passato e li abbiamo (voglio crederci) anche adesso, malgrado la cosiddetta “fuga dei cervelli”, gente meritevole, intellettuali super, tecnici specializzati all’avanguardia, capaci (in teoria in quanto ormai i mezzi non ci sono) di apportare innovazioni tali da poter esportare prodotti in tutti i settori. Purtroppo queste menti ancora rimaste nel nostro Paese vivono nell’oblio e nella miseria.
E allora, a tutta la classe politica di ieri e di oggi, a tutte le organizzazioni sindacali, a tutta insomma l’Alta Casta esistente tra sprechi, lussi e vizi nel nostro martoriato Paese, sapete che dico?
Sempre il solito ritornello: “Jate! Jate! Jatevenne tutti quanti affangulo! Mi fate schifo! Giorno verrà, il cor me lo dice, finirete anche voi tutti nella merda, in quella stessa merda che voi avete prodotto!”-
Voglio a questo punto ritornare nuovamente sul quel concetto detto in precedenza. Ci chiamavano in tutto il mondo: “I giapponesi bianchi”- "I giapponesi bianchi"??? - Possibile che eravamo noi italiani così attivi, lavoratori e creativi in quel tristissimo periodo dell'appena dopoguerra e... e poi??? Che è successo poi??? Perchè in seguito siamo così radicalmente cambiati ed in senso tanto negativo???-
In effetti il primo colpo di grazia, la prima mannaia sulla testa ce la diede la creazione di quella masnada informe e nauseante dei cosiddetti partiti politici, della partitocrazia e poi giù altre mazzate con la creazione delle varie associazioni sindacali, collusi tra loro in un gioco perverso di corrotti e corruttori con altri poteri forti interni ed esteri. Ma chi ci guadagnò allora e chi ci guadagna realmente adesso in tutto questo caos infernale che tutto brucia???
Ci hanno decapitati, affossati, mettendoci come carte vecchie nella munnezza, munnezza di tutto il paese, mettendoci da parte, mettendoci fuori gioco, togliendoci ogni forma di dignità personale e soprattutto eliminando dalle nostre menti annebbiate, sin dalla nascita, con un sistematico lavaggio di cervello, quella nostra libertà sacrosanta e necessaria per poter esprimere i nostri eventuali meriti creativi, intellettivi, artistici e lavorativi.
Ci hanno fatto diventare tanti italioti abbabbuliati come tanti babbei senza passato, nè futuro.
E' tremendo dirlo, forse mi sbaglio, ma penso al popolo italiota, come un popolo di ignavi, come quelli della Divina Commedia, che inseguono nudi un' insegna, una specie di zozza bandiera, una specie di lurido e infame presunto simbolo senza alcun valore, tormentati da vespe e mosconi che rigano di sangue il loro corpo ed ai loro piedi un tappeto di vermi luridi, schifosi, striscianti ed oltremodo voraci che si nutrono delle loro lacrime miste al sangue che esce dalle loro membra dilaniate...-
Il raffronto sembra perfettamente azzeccato con gli idioti italici (alias italioti) di oggi che soffrono le pene dell'inferno per lo stato pietoso in cui si trovano ed intanto osannano i loro carnefici, i loro inquisitori, i loro esattori, portandoli in trionfo e credendo ancora una volta alle loro falsità di salvatori...-
In questo mondo c’è sempre chi nasce per andare in alto e chi va a fondo...
Ci prendono gusto, I Vampironi al Potere, nel vederci andare sempre più a fondo, ma tutto dovrà cambiare prima o poi.
La ruota della sorte non potrà stare ferma in eterno; sarà costretta a girare prima o poi ed allora guai a LORO.

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I SOGNI DI TRIVULZIO IL NEVROPATICO
(alias CICERENELLA)

Al potere abbiamo purtroppo il sig. TRIVULZIO (meglio definito come una CICERENELLA), un perfetto clone degli altri zombie che l’hanno preceduto. Costui, appena asceso (e dico asceso) al Monte Supremo ha fatto una sorta di proposta (propagandata all’inverosimile dalla Cicerenella come una vera manna dal cielo…) che definirla indecente è poco. Euro 80 lordi a… l’elemosinina al povero cristo misero e poveraccio che, dopo un secondino di euforia, se li è visto subito sfilare in modo esponenziale per la tanto iniqua morsa fiscale. Con una mano ha dato euro 80 e con l’altra se li è subito ripresi tutti, raddoppiati, triplicati, ecc.-
Dopo parecchi mesi di mi-mi-ma-ma ecco che la mente fervida del Trivulzio escogita un’altra indecente proposta con il perverso scopo di prendere nella sua rete altri FESSI ITALIOTI…: “Non saranno 80, ma cento euro..!”-
A tal uopo cito la mia professoressa di lettere di parecchi decenni fa che, per farci comprendere bene i verbi latini, diceva: “Spero, promitto e iuro vogliono l’infinito futuro!”-
Mi rintrona ancora oggi la parola finale di questa frase…: futuro, futuro, futuro…-
Anche il sig. Trivulzio ha messo in pratica questo motto ripetendo in continuazione sino alla nausea… in futuro,… in futuro,… in futuro,… ci saranno 100 euro…-
Forse lui, Trivulzio (Cicerenella) si riferisce all’anno 3.000, 4.000.
Campa cavallo, che l’erba cresce.
Ci ha presi proprio per FESSI.
All’inizio di questo brano ho usato il verbo ASCENDERE che etimologicamente significa alzare, salire in alto.
A tal punto mi sovviene alla mente la battuta del grande comico e poeta Totò che ordinò alla maschera di ASCENDERE (alzare) il sipario, ma il poveraccio, conoscendo solo il dialetto, credeva che Totò volesse dire cala il sipario (scinne ‘o sipario) –
“A bon entendeur, salut!”
Torniamo ai giorni nostri. Il popolo fiducioso s’aspettava da Trivulzio (Cicerenella) un cambiamento radicale, ma purtroppo è rimasto deluso e stupito. Ci sarebbe, in questo caso, un buon e salutare rimedio per il sig. Trivulzio: “Un calcio nel sedere e… via… via… lontano dai coglioni!”-

P.S.:
Il 9 ottobre del 1940 nasceva il grande John Lennon.
Come non ricordare la sua bellissima canzone “IMAGINE”, dal significato profondo e che fa da monito anche all’attuale mondo caotico e perverso. Immaginare un mondo migliore, la speranza di un mondo migliore,… senza tutte queste illogiche ed assurde malvagità.

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domenica, 28 settembre 2014

I TESORI TRASCURATI

Colui che legge il titolo di questo mio pamphlet pensa alle perle, all’oro, ai diamanti, a tutte le pietre preziose con una certa cupidigia o nostalgia.
Detta allusione, caro lettore, è sbagliata, in quanto io voglio riferirmi non a quegli oggetti pregiati d’origine materiale, ma ai veri tesori, ai veri valori che si possono trovare nelle case del mondo: alludo alle persone ANZIANE alias VECCHI.
Anch’io appartengo ormai a questa nobile e splendente CATEGORIA e ne sono pienamente orgoglioso.
Noto però tra la classe giovanile molta indifferenza ed un illogico menefreghismo nei riguardi dei “NONNI” e questo mi fa molto male.
Nelle discussioni, nei ragionamenti, nella ricerca delle verità, nei problemi quotidiani anche tra familiari, c’è un disinteresse o meglio incredulità nell’ascoltare i consigli ed i racconti delle persone anziane su fatti ed esperienze di vita del loro passato vissuti personalmente e non inventati.
La VERA STORIA  è dettata da tutte quelle persone che sono vissute in quel determinato periodo di tempo.
Quei racconti, quelle notizie, quei fatti, (chiamiamola cronaca o in altri termini…) sono effettivamente la VERA STORIA.
Chi non accetta quelle veritiere narrazioni delle persone anziane e non ne fa tesoro costruisce una storia completamente falsata compromettendo inevitabilmente il suo futuro. (“Un castello sulla sabbia…”)-
Molti stupidi o meglio ciucci (ASINI) spifferano ai quattro venti: “La nostra è una guerra necessaria;… è una guerra santa!”-
La parola GUERRA è un vocabolo terrificante il cui significato fa tremare anche il più abbrutito, insensibile e scellerato personaggio.
Chi ha vissuto, patito, sofferto veramente quelle tremende tragedie del periodo bellico e, per sua fortuna, ne è uscito salvo, quando sente solo pronunciare la parola GUERRA trema e ne ha terrore.
A tal uopo racconto un fatto vissuto personalmente nel periodo della guerra ’40 – ’45.
M’ero recato al distretto militare di Benevento parecchie volte per perorare le mie buone ragioni. Tutte le volte che compivo detto viaggio mi recavo alla stazione ferroviaria che dista circa un chilometro dal centro abitato. Nell’attesa del treno di ritorno, m’intrattenevo, come al solito, nella stazione per una buona mezz’ora.
Il treno di ritorno arrivava nella stazione verso le ore 14. Nella sala d’aspetto sbocconcellavo la mia colazione guardando i treni in partenza per Bari o Milano oppure mi consolavo guardando la bella biondona che serviva al bar.
Quel fatidico giorno mi trattenni in città fino alle ore 13 con un mio amico e compaesano Daniele Falco.
La città di Benevento non aveva la contraerea pur essendoci la caserma dell’aeronautica e la famosa fabbrica del liquore “STREGA” e del torrone di Benevento.
Alle ore 13 circa suonò la sirena d’allarme e poco dopo passò uno stormo di bombardieri che, come gli altri giorni passati, andavano a bombardare Capua o Napoli. In questo fatidico giorno i bombardieri ritornarono. La popolazione s’era abituata a questo tran tran abituale e non si preoccupava più di tanto. Tutto d’un tratto, questi bombardieri, con rumori assordanti, si abbassano ad una minima quota e sganciano centinaia e centinaia di bombe sulla stazione ferroviaria di Benevento ove come sempre si alternavano diversi treni pieni di carrozze e passeggeri. Dopo un paio d’ore dal terribile bombardamento (oggi purtroppo, per i continui conflitti mondiali, viene spesso ripetuto dalla stampa il termine “raid aereo”… con morti, stragi e distruzioni…) rifaccio la strada di ritorno e che vedo? Centinaia e centinaia di morti; la stazione devastata e i binari divelti; cavalli, cocchieri, carrozze e moribondi in un mare di sangue e membra spezzate e sanguinolenti: un vero inferno apocalittico.
In mezzo a tanto sfacelo incontrai un mio vecchio compagno di scuola Giovanni Petrazzuoli il quale m’invitò a seguirlo per cercare binari non divelti con la speranza d’intravedere qualche treno in fermata e non distrutto.
Dovemmo stare molto attenti per non calpestare i tantissimi morti, sparsi ovunque con le loro povere membra sanguinolenti. Erano delle scene orribili. In un carretto c’era un giovane morto. Pallido e senza una ferita. Mi fu detto che era stato ucciso dallo spostamento dell’aria in seguito allo scoppio delle bombe.
Ad un tratto sentimmo la sparatoria di una mitraglia. Ci gettammo subito a terra e poi ci fu spiegato che era lo scoppio delle tante bottiglie  di “STREGA” della fabbrica di Benevento.
Termino questo mio racconto che, dopo circa 80 anni è ancora “Fiso nei miei occhi”, maledicendo in maniera decisa e forte, tutti, ma proprio tutti i promotori delle GUERRE, con la speranza, sempre presente in me, che l’uomo possa in futuro vivere in pace e senza GUERRE.
Purtroppo, nella nostra epoca recente, questa speranza rimane ancora un’utopia, per la frenetica corsa agli armamenti, per le fabbriche di armi sempre più letali e distruttive, per i “Signori della Guerra” che continuano, con i loro sporchi business, ad accendere conflitti mondiali, con stragi, bombardamenti, genocidi, devastazioni e morti.
P.S.:
In riferimento al titolo e all’argomento di questo paragrafo “I Tesori trascurati”, aggiungo alcune citazioni di Grandi Personaggi del passato e del presente sull’importanza di considerare e rispettare le persone ANZIANE.
Papa Francesco: “Più collaborazione fra anziani e giovani, non vediamole come realtà opposte. Fa bene agli anziani comunicare la saggezza ai giovani e fa bene ai giovani raccogliere questo patrimonio di esperienza e di saggezza, e portarlo avanti!"-
Parole assolutamente vere, giuste e semplici.
Rispetto reciproco tra generazioni diverse e collaborazione continua tra anziani e giovani, in modo che ognuno possa migliorare la propria vita riflettendo sulle esperienze di vita vissute e patite da altri.
“Io sto coi vecchi libri, perché mi insegnano qualcosa, dai nuovi imparo molto poco.”
Voltaire
“Una famiglia che ha presso di sé un anziano ha presso di sé il più bello degli ornamenti e il più prezioso dei tesori.”
Proverbio cinese
“Quando un anziano muore, è una biblioteca che brucia!”, così recita un antico e saggio proverbio africano.

Errata Corrige:
L’uso dei tempi “Passato” e “Presente” dà certamente maggiore risalto alla narrazione.
In tal caso “Passato” e “Presente” devono essere indubbiamente recepiti non in senso assoluto, ma sempre in riferimento all’istante in cui l’autore (“il sottoscritto”) decide di rievocare con più decisione eventi e vicissitudini realmente avvenuti nel suo passato.

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martedi’, 23 settembre 2014

E LA  “STRAGE DEGLI INNOCENTI”  CONTINUA…

Che mondo infame,… anzi molto di più: pecorone, esibizionista e stupido.
Il tremendo e tragico disfacimento della società odierna continua, continua senza sosta alcuna, sotto gli occhi di tutti e… “sott'all'uocchie 'e Dio!”-
Tantissime schifezze vengono pubblicizzate come prodotti assolutamente naturali ed intanto i “veleni”, gli inquinanti “tossici” ed altri prodotti nocivi continuano, in gran quantità, ad essere prodotti, commercializzati, reclamizzati, diventando, a volte, addirittura sponsor di grandi eventi e la gente, sottoposta a uno stillicidio continuo di chiacchiere propagandistiche, si fa abbabbuliare dalle menzogne.
Da una parte ci sono le grandi lobby del potere, le potenti “caste” multinazionali che se ne strafregano della salute umana; dall’altro prende corpo la globalizzazione dell’indifferenza mondiale e poi, come contorno, spuntano i soliti ominicchi, lecchini, quaquaraqua, falsettisti, traditori e così la produzione delle "spezie anomale": armi, inquinanti, ogm,… e tante altre porcherie (come nel film di fantascienza Dune),  continua, (lo spettacolo dello scempio deve continuare…) altrimenti le lobby, i magnati, le potenti innominabili associazioni “nell’ombra”..., mandano in campo i terribili guerrieri "Sardaukar" (sempre nel film Dune)..., come i liquidatori, i conquistadores, gli inquisitori, le multinazionali del terrore, dell'inquinamento, dei medicinali, dei veleni, dei diserbanti, dei coloranti, dei prodotti chimici letali e tutti, in questo mondo idiota, gridano: "Oh, anch'io, ci sono anch'io nella mischia, anch'io sparo, anch’io truffo, anch’io inquino, quindi sono "in", sono importante, (sono FESSO dovrebbe gridare....!"-
E, a proposito di classifiche del regno animale, conviene a questo punto fare dei confronti con l’animale uomo.
Qual è l'animale più vorace al mondo: La Iena ridens.
Qual è l'animale più velenoso al mondo: il Taipan.
Qual è l'animale più brutto al mondo. il Blobfish.
Ebbene, queste classifiche sono completamente false, in quanto la specie umana (meglio definirla col nome più appropriato bestia disumana) è al primo posto nel mondo, tra tutti gli esseri viventi per pericolosità, voracità, bruttezza, ecc., ecc.-
Prendiamo solo ad esempio la nostra classe politica di ieri e di oggi: notate come i nostri politici si accaniscono sempre brutalmente sui cittadini già completamente sfiniti e sofferenti per l'enorme torchio fiscale e burocratico, tartassandoli ancora ed ancora senza pietà sino alla loro fine.
Al loro confronto le iene ridens fanno letteralmente solo "ridere".
La voracità, la bruttezza e la pericolosità dei nostri politici superano di gran lunga quelle delle iene ridens o del taipan o del blobfish.
Rassomigliare i POLITICI a quegli esseri del regno animale definiti letali, velenosi, voraci, pericolosi come: i vermi voraci del formaggio, i porci che si sbrodolano nei truogoli, alcune specie di zanzare o di rane velenose, i vampiri, le sanguisughe, le cavallette, i serpenti a sonagli, le vipere, gli scorpioni, le tarantole, i crotali, ecc. è come voler assegnare un briciolo di dignità ai nostri politici che, invece, a differenza degli altri esseri del regno animale, non ne hanno alcuno. LORO, i nostri disonorevoli, i nostri stronzi al governo sono di gran lunga gli esseri più abietti, nocivi, letali, velenosi, voraci e pericolosi di tutto il creato conosciuto.
Cosa si fà in questi casi estremi in cui la perseveranza di questi stronzi al governo nel perseguire sempre gli stessi errori madornali in modo demoniaco a discapito del popolo, arriva ad un punto esasperato, intollerabile ed ingiustificabile???
Semplice: si opera con un'adeguata disinfestazione, cancellazione, liquidazione di tutti i politici...; insomma bastaaa chiacchiere, basta diseguaglianze di trattamento tra “alte caste” e popolo, basta privilegi, basta…, credo...,- Troppe, troppe proroghe abbiamo dato a questi stronzi, il tempo è trascorso ormai e nulla è stato fatto....-
La vergogna di essere purtroppo e comunque cittadini di questa specie di paese.
La vergogna di trovare ai posti migliori gente incapace ed incompetente (con tutto il rispetto della...)
C'è chi rischia veramente la vita e muore per salvare la vita del grande onorevole del cazzo (e su questo non ci sono dubbi); ma dove sono oggi ancora a rischiar la vita? E con che meriti, esperienza o capacità? Forse stanno rischiando la vita per salvaguardare le palle di Renzino, di Berluscaino o di qualche altro stronzo e a dare, magari, la precedenza assoluta a LORO, magari fermando ("stop") (ligi al dovere di forze dell'ordine) delle autoambulanze con dei poveri cristi dentro in fin di vita che corrono "invano" verso l'ospedale più vicino dove purtroppo non arriveranno mai o arriveranno in ritardo col cadavere a bordo???- Perchè??? Perchè devono rischiare la vita e morire per i nostri politici, non avendo poi nulla???
Ormai è una baraonda totale questo paese: i disservizi sono tanti; i servizi per il popolo scompaiono del tutto a favore dei LORD al governo; le bustarelle, le intimidazioni, il mi manda picone e la partitocrazia esistono come prima, anzi più di prima; il lavoro onesto, meritevole, dignitoso??? (ma quando maiii!!!) E' scomparso! Dentro, sistemati nelle comode poltrone a non fare nulla o a fare cose errate ormai ci sono solo i freddi (gli immeritevoli, gli incapaci, gli incompetenti), mentre i caldi (i meritevoli) stanno fuori ed alcuni con dignità aspettano la loro prematura fine oppure vanno a cercare nei bidoni dell'immondizia o nelle mense per i poveri per sgranellare qualche tozzo di pane raffermo o si suicidano, mentre altri entrano nella malavita. E chi sono quelli che vengono arrestati, colpiti? Ma è logico, in questo paese di merda chi vuoi che vada contro corrente per colpire i magnati LORD dell’alta casta??? Nessuno! Nessuno si azzarda realmente a toccare gli intoccabili! Vengono toccati sempre i deboli, i poveri, i miseri poveri cristi.
Poi alla vergogna si unisce un'altra vergogna del rovescio di tutto; chi rischia la vita lavorando un'intera vita ha di meno o nulla e chi, invece, se ne frega ha tutto.
DIGNITA'? RISPETTO? MERITI? LAVORO ONESTO?
Sono solo parole e tutto si annulla nel vento della tempesta illusoria.
Quella perversa globalizzazione dell'indifferenza e quell'obbrobrioso razzismo strisciante denigratorio e divisionale si diffondono come prima, più di prima e con altri modi, altri mezzi, sempre più aberranti. Ognuno guarda, passa e sorride, strafregandosene di quelli che soffrono ai limiti della sopportazione e, se qualcuno, decide purtroppo di passare oltre..., per colpa di una zozza società, ci sono subito pronti i soliti figuri che spuntano all'improvviso dal nulla: lecchini, sanguisughe, vermi, iene, vampiri ed esseri velenosi, che, ridendo, esibendosi e sghignazzando sulle sciagure altrui, commentano il triste accaduto: "Guarda quello, si sta suicidando e... e... guarda quell'altro... si lamenta pure...!"-
CHE MONDO INFAMEEEE!!! INFAMI, INCAPACI, VIGLIACCHI ED IRRESPONSABILI I NOSTRI POLITICI! INFAME ANCHE TUTTA LA SOCIETA' CHE PERMETTE IL RIPETERSI TROPPO SPESSO ORMAI DI SIMILI IMMANI TRAGEDIE, SENZA REAGIRE!!!-
Poi tutti quanti con le code penzoloni, rientranti nel di dietro tornano nelle loro casette ad atteggiarsi ed assistere da “grandi primiuomini e primedonne” ai soliti giochi cretini (per gente cretina), ai soliti fasulli concorsi, alle solite farse dei ripetuti schifosissimi programmi in prima serata tv, stando attenti ai commenti, stando vigili alle risposte, stando attenti e vigili a non perdersi mai una sola puntata...-
Eh bè, lì davanti al grande scemo presentatore che chiacchiera nel grande schermo tv, bisogna stare VIGILI SI!,...; davanti al povero cristo invece che si suicida per strada NO! Come nei videogiochi di mattanza bestiale sanguinaria che si giocava e si gioca da piccoli, così la scemenza giocaiola resta immutata da grande (col cervello piccino rimasto però tale e quale).
E'una guerra... VERGOGNAAAA!!!
POVERA TERRA NOSTRA...-
E così si va avanti, anzi si va sempre indietro tutta, si regredisce nel futuro. Nella marea di scemenze esibizioniste senza capo né coda, ogni tanto escono le solite notizie di brutture.
Notizia fresca, fresca di giornata: da gennaio a giugno 2014 altre 8000 aziende chiudono e nel campo artigianale circa 555mila posti in meno, posti perduti, posti che vanno in fumo e gente sul lastrico.
Le notizie della crisi italia si rincorrono e si accavallano e le  migliaia di statistiche vengono compilate dalle varie società di analisi e date in pasto in maniera caotica al pubblico. Ognuno dice la propria in un putiferio scervellotico generale per far salire egoisticamente il proprio indice d’ascolto o per ricevere stupidi consensi inconcludenti dalle masse o dai critici cretini di parte e pomposi. Il fenomeno allarmante della crescita esponenziale dei fallimenti riguarda indistintamente tutto il Paese. Ormai non c’è più bisogno di quei soliti saccenti professoroni del c…, che si presentano in prima serata nei soliti noiosissimi talk show televisivi per capire che la tragica crisi riguarda ognuno di noi e che basta guardarsi un pochino attorno per comprendere che il malessere in ogni campo ed in ogni ceto sociale ci sta tutti soffocando ed è in ognuno di noi:
Suicidi e vittime della crisi;
Perdita di posti di lavoro;
Fallimenti e chiusura di imprese, industrie e negozi;
Manifestazioni e proteste in piazza e nei mass media;
Attività in profonda crisi e a rischio chiusura;
Degrado sociale, disservizi, incompetenza, ingiustizie, diseguaglianze, sprechi e scempio ormai diventati una moda in tutta la nostra corrotta società odierna;
Sfratti, problemi case, malaffare ed edilizia ferma;
Credito assente, debiti in aumento, tassazione abnorme ed usura.
Le notizie fresche, fresche di giornata son terminate?
Nooo! C’è altro…-
Senti, senti!
I vitalizi, i famosi aberranti ed ingiustificati vitalizi d’oro dati, mensilmente, vita natural durante, agli ex componenti delle Alte Caste non riguardano solo gli ex parlamentari, ma anche gli ex consiglieri regionali. Appare una cifra: 3200 vitalizi d’oro dati a vita agli ex consiglieri regionali;… soldi dati a questi str…, anche se hanno coperto la loro carica alla regione per pochissimo tempo e pur non avendo raggiunto i requisiti anagrafici del resto dei “comuni mortali”. Eh bè…, LORO appartengono ad un’Alta Casta ed hanno diritto ad un trattamento altamente privilegiato, valido solo per LORO, mentre il popolo sta in basso loco e, deve sudare di tanto duro lavoro per tutta una vita, per avere diritto forse a qualche briciola d’elemosina. Il popolo paga, paga, paga sempre e le casse dello stato si riempiono, ma vengono subito riaperte esclusivamente per pagare questi str. nostri politici ed ex politici di ieri, di oggi e…, di domani.
Vitalizi che logicamente si sommano a tutti gli altri innumerevoli privilegi dei nostri magna magna, a cui hanno diritto per tutta la vita, anche se ricoprono per poco tempo la loro carica politica o non vengono rieletti: immunità, indennità, finanziamenti, auto blu, rimborsi, diaria, tessere gratis, scorte, teatro, puttane, ecc., ecc. e a tutte le tante lussurie immaginabili e possibili. Logicamente tutto ciò è quello che ci è cortesemente consentito sapere. Infatti i “ricchissimi” non dichiarano mai tutto il loro patrimonio; dichiarano sempre una miseria (e… all’anema della miseria quello che apprendiamo dalle notizie…).
Quindi è da presupporre che le cifre (peraltro cifre spropositate in confronto a quelle dei normali cittadini) menzionate dai vari tg siano assolutamente cifre per difetto.
Ma sti str… non si accontentano maiiii???
Evidentemente sì!
Italia, popolo di illusi con a capo ancora un’altra cicerenella senza capo né coda che si atteggia anche, a volte, a fare l’illusionista delle masse, ma che non sa fare né l’uno, né l’altro.
Come al solito cambia la forma, cambia la casacca, cambiano le parole, cambiano i simboli, ma la sostanza non cambia mai.
Ormai è una strage che continua a mietere tante vittime innocenti per la crisi italia, soprattutto nei ceti medio-bassi. E non solo per la crisi…- 
I morti per incidenti stradali aumentano in tutta Italia in maniera allarmante, come pure aumentano i casi di mancanza di soccorso ed intanto, seppur necessaria ed invocata da più parti, non esiste ancora una legge che prevede il reato d’omicidio per incidente stradale.

A questo punto voglio di nuovo raccontare alcune mie vicissitudini del passato: fatti gravi realmente accaduti, nell’indifferenza generale.
Ognuno di noi ha certamente tante storie da raccontare. C’è chi falsifica le proprie avventure o disavventure durante la sua lunga o corta vita e c’è chi, senza acredine, mette a nudo le sue avventure, buone o cattive che siano, con estrema sincerità, trasparenza e chiarezza.
Il popolo, molto spesso, prende lucciole per lanterne a causa di mistificatori talmente abbrutiti in truffe da far risaltare una loro presunta innocenza come emeriti puritani.
Capita quindi che, come ho detto prima, la cronaca e la storia vengano sistematicamente FALSIFICATE e chissà quanto TEMPO ci vuole per sciogliere il nodo e far emergere la VERITA’.
A tal uopo voglio, per l’ennesima volta raccontare alcune delle mie disavventure che, per mia ingenuità, mi hanno massacrato moralmente e fisicamente per colpa di lestofanti e mascalzoni abbrutiti nel vizio di far sempre e comunque del male al povero cristo malcapitato nel torchio truffaldino.
Alla stessa maniera del BOIA demoniaco, vestito in nero, con la maschera sul viso e con un coltellaccio in mano, pronto e freddo a scannare senza pietà il poveraccio che gli è stato consegnato.
Molte persone rimangono indifferenti, altri rabbrividiscono per il disumano gesto.
Ogni qual volta vedo in tv l’orribile scena della bestiale esecuzione mi ritorna nella mente la terribile scena dell’uccisione del maiale di un tempo che fu.
I contadini con sforzi erculei ponevano il maiale su un tavolaccio, incrociando le zampe dell’animale per non farlo muovere.
Il carnefice, dotato di un lungo ed affilato coltellaccio lo introduceva nella gola nei pressi dei bargigli della povera bestia.
Il boia gli tagliava con detto coltellaccio l’esofago e la trachea per far uscire tutto il sangue che veniva dalle donne raccolto in una bacinella e che serviva poi a preparare i sanguinacci e la polenta.
Lascio immaginare le urla del povero maiale e gli ultimi grugniti che si affievolivano fino all’ultimo respiro.
Ebbene questa terribile scena mi riporta di nuovo al boia televisivo. Il brivido mi si raggela nelle spalle e cambio canale per non svenire. Ritengo che la ghigliottina era meno obbrobriosa dello strangolamento sanguinario per sgozzamento or ora citato.
Ebbene, facendo un confronto con quella mia breve ma terribile disavventura del periodo politico, ritengo molto simili i due episodi.
Qualcuno potrebbe ingenuamente dire: “Stai farneticando! Andiamo, non facciamo simili paragoni!”-
A tal uomo rispondo che, rifacendo li pro e li contro, anch’io in effetti esagerai, non pensando mai al terribile male che mi fu fatto da tutta quella ciurma di esseri ignobili senza cuore e dediti soltanto al vizio di fare del male al prossimo.
Nessuno mosse un dito in mia difesa (dell’innocente condannato); nessuno ebbe il sacrosanto dovere di provare almeno a togliere quel lurido coltellaccio dalle mani del boia: NESSUNO!!!-
Iene fameliche che con avidità si gettarono sul povero innocente malcapitato con ghigni e risolini sardonici e denigratori.
Senza alcuna pietà, senza un minimo di compassione. Espropri,…, giudizi,… condanne,… esecuzioni,… ed altre zozzerie… “…Qui, sul suo fondo (proprietà della moglie) ci dobbiamo inserire l’ambulatorio comunale, su quest’altro le case p…, mandiamolo alla forca, alle manette incatenate, … che peccato che non c’erano precedenti!”-
Avvocato? Ce lo procureremo con un  buon bicchiere di vino ai nostri sciacalli!-
Che bruttissimo periodo fu quello di allora!-
Qualcuno mi disse: “Quali furono i moventi che ti portarono alla condanna?”-
Mi confesso: “Quando l’incontravo, il carnefice, insieme con la sua cons., mi grattavo i coglioni!”-
Questo fu l’unico e insensato errore da me commesso. La cosa giusta era quella di uscirne fuori, di dimettermi e in silenzio, mogio, mogio, pensare solo alla mia famiglia.
Il popolo, quest’ignorante popolo fu completamente indifferente alle mie pene ed io dico e grido a squarciagola: “Popolo di merdaaa! Batti! Continua sempre a battere forte le mani per chi ti chiama CORNUTO!”-
Il P.R. di Piana è uno SCHIZZO GRAFICO!
Tanto tempo fa il politico premier invitò i cittadini locali nella casa comunale di piazza “Vattelapesca” per rendersi conto del P.R. redatto dall’architetto salernitano.
Orgoglioso e superbo il premier soleva presentare e dettare ai suoi tapini la chiarezza dei suoi nefasti misfatti sotto forma di opere grandiose. Moltissimi erano, ripeto, i tapini che l’osannavano senza rendersi minimamente conto d’esser considerati da ESSO (FIDALGO IN CARICA) una massa di fessacchiotti ubbidienti.
“Un Dio abbiamo in cielo ed un altro in terra!” (F. C.)
E chi se le scorda queste battute…-
“Mo’, quelli che non l’hanno votato devono prendere la scopa e…!”, parole insensate pronunciate da una donna infatuata del FIDALGO vincitore.
Costei la chiamavano “Il Triciclo” e dal palco il premier soleva affermare con prosopopea e falsità: “Signori! Io non ho fatto il nome di nessuno!” e da lontano sentivo l’eco dello scroscio delle mani e delle voci che l’osannavano come un Dio, senza rendersi conto che “lui”, davanti al g…, fece il mio nome. “Vigliacco!!!”-
Dice un saggio proverbio: “Fatti buono il popolo e scarrupi (abbatti) la Chiesa!”-
A tal uopo voglio raccontare un’amara storiella di alcuni giorni orsono.
Un bravo collega mi disse: “… Conobbi l’ingegnere… nella piccola caffetteria di “Zi’ Peppe Senese” al centro del paese. Questi mi disse: “… se hai un po’ di terra, io te la includo nel piano R. come zona B (zona B idonea alla costruzione di case). Caro amico, io faccio come loro mi dettano e non me ne fotto un cazzo. L’importante è che intasco i tanti milioni che m’hanno promesso!”-
Caro lettore, se hai ancora qualche dubbio, recati al comune e chiedi il P.R.-
Rimarrai allibito delle brutture che ci sono.
Te ne dico alcune: nel piano c’è una strada che collega via Laurelli con la strada provinciale che da Caiazzo porta a Capua (Nord-Sud); costeggia l’attuale Comune e rasenta 6 moggia di terreno (ha 2) di un certo sciacallo addetto ai Lavori Pubblici…; la casa di “Shell” viene spostata sulla carta circa 20 metri più ad occidente per permettere di mettere in linea retta via Masseria Corta con la provinciale per Caserta e poi, e poi…, quanti altri madornali errori.
Tutto fu stabilito a tavolino tra i componenti disamministratori e l’ingegnere del P.R.- Tutto fu fatto al solo scopo di colpire il sottoscritto per inchiodarlo senza pietà sulla croce e lasciarlo a patire le più terribili pene dell’inferno.
Non avrei mai e poi mai pensato che per una semplicissima ed ingenua “grattata di palle” mi sarebbero capitati tanti guai.
L’unica soddisfazione è l’essere stato sempre ONESTO e d’essermi scrollato di dosso questi luridi VERMI che tutti, quasi tutti giacciono da anni ed anni laggiù a far da pasto ad altri vermi…-
Ne son rimasti solo due: uno ……. al cuore e l’altro è il più feroce, quello considerato LA VERA VERGOGNA di Piana per le sue azioni nefaste ed ignobili.
Ih! Quanta monnezza sbrodola o meglio sbrodolava nel mio paesello!-
E ripeto ancora: “Battete le mani per chi vi chiama CORNUTI!”-
Ci ho rimesso tutte le mie proprietà e chiedo perdono ai miei figli e nipoti, ma posso camminare a testa alta, alla faccia di questi luridi sciacalli e tapini!-

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mercoledi’, 10 settembre 2014

I VERMI DEL FORMAGGIO

Comprai al mercato, tanto, tanto tempo fa, un bel pezzo di formaggio pecorino fresco, con lo scopo di mangiarlo e gustarlo per colazione fra due fette di pane.
Ripensandoci, cambiai idea e pensai di seccarlo per poi grattugiarlo sui maccheroni.
Nel mio vecchio granaio è ancora ben visibile la sbarra di legno agganciata a due anelli di ferro appesi al soffitto.
Misi in un cestino il formaggio e lo appesi alla succitata sbarra. Dopo una ventina di giorni salii su uno scaletto per controllare il formaggio e che vedo: “Una massa di vermiciattoli di colore biancastro aveva divorato tutto il pezzo di formaggio!”-
Per curiosità raccontai ad un pecoraio il “fattaccio” e lui, sorridendo, mi rispose: “Dovevi spalmare sul formaggio una buona quantità di sale!”-
A tal uopo, colgo l’occasione per fare un azzeccato paragone tra quei “VORACISSIMI VERMI” del formaggio ed i nostri “CARISSIMI ED ECCELLENTISSIMI MARIUOLI”, ma che dico, mi correggo, parsimoniosi e giudiziosi (all’anema e chi v’è…) politici che, nel cestino appeso alla soffitta, no! no! no! mi correggo di nuovo, nella Cassa dello Stato prelevano senza sosta e per scopi egoisticamente personali tutti, ma proprio tutti i soldi versati col sudore della fronte dal popolo, sempre in quella suddetta o meglio maledetta Cassa che, logicamente, si riempie al momento della tassazione dei cittadini e si svuota al momento del prelievo da parte dei politici.
Detta similitudine, secondo te che leggi, può reggere o è semplicemente una mia illusoria divagazione? –
Tutti ormai sanno benissimo sulle proprie spalle della situazione illogica ed anormale in cui ci troviamo: “La tassazione aumenta, il popolo paga, paga, sempre paga e la crisi, la recessione, il deficit con tutte le loro amare conseguenze aumentano di pari passo!”-
Ogni giorno, il TORCHIO STATALE spreme sempre più con tasse e tasse sempre più salate ed illogiche i già miseri poveri cristi cittadini sino a volte al verificarsi di tragedie ed atti inconsueti (suicidi) nel popolo.
Ora, io mi domando: “Quando il popolo non avrà più lacrime per piangere, cosa s’inventeranno detti VERMI VORACI AL GOVERNO  per continuare a sollazzarsi e sprecare i tanti miliardi prelevati dalle Casse dello Stato?”-
Ma… staremo a vedere… chi vivrà… saprà.
Eppure, se putacaso un indovino, un mago, un profeta, un veggente del passato m’avesse a quel tempo, solamente accennato ad un tale futuro così tragico per il mio Paese, l’avrei subito scartato per l’assurdità della profezia. (Un politico viene paragonato “similis cum similibus” al vermiciattolo biancastro divoratore del pezzo di formaggio.) –
Sembra un assurdo, ma purtroppo l’amara VERITA’ è una sola ed è sempre quella:
“LADRI! LADRI! LADRI! MI FATE SCHIFOOO!!!”-

E, a tal proposito, calza a pennello quel ricordo che ho del famoso “VENTENNALE DELLA PROVINCIA DI CASERTA” che tratto nel seguente paragrafo.
Come per dire: “Nulla di nuovo sotto il sole…, la storia si ripete, si ripete sempre e continua conservando tutte le proprie obbrobriose ed illogiche sfaccettature!”-

IL VENTENNALE DELLA PROVINCIA DI CASERTA

Invitato da alcuni compaesani, partecipai alla manifestazione dei 20 anni della provincia di Caserta.
Al Palazzo della Provincia e sul Corso Trieste c’erano tutti i gonfaloni e sindaci dei paesi appartenenti a detta provincia.
Man mano che il corteo si avviava verso Palazzo Reale, molta gente si accodava alla manifestazione un po’ per curiosità e forse perché sapevano in anteprima che, dopo i discorsi dei vari sindaci ed onorevoli, ci sarebbe stato il rinfresco.
E così fu.
Attraverso i corridoi della Reggia scendemmo nei corridoi che menavano al Teatro della Reggia. “Mamma mia!” che splendore!-
Era il Teatro “San Carlino”, una copia perfetta “in miniatura” (per modo di dire, in quanto era meravigliosa)  del famoso Teatro “San Carlo” di Napoli.
In fondo c’era la platea, ove diversi onorevoli (deputati, senatori, sindaci) commemoravano l’avvenuta e tanto desiderata provincia, sospesa dal partito fascista.
I lunghi discorsi si protrassero fino a mezzogiorno, poi guidati da esperte “maschere”, attraverso vari corridoi, entrammo in un maestoso e splendente salone addobbato di tante, tantissime tavole sulle quali giganteggiavano ogni specie di leccornia: bibite, babà, pastiere, pasticcini, paste, dolci, specialità culinarie e così via…-
Riuscii, per puro caso, a scansarmi in un cantuccio per non essere letteralmente travolto da quell’enorme caotica marea di politici che, come autentiche IENE FAMELICHE si gettarono su quei tavoli così ben imbanditi, afferrando con le mani ogni sorta di leccornia che riuscivano a prendere.
In disparte ed intimorito da tanto putiferio vedevo gli onorevoli (quei porci sarebbero i nostri onorevoli???) che, con il vassoio dei babà e altri dolci, agguantavano con le mani il dolce babà sbocconcellandolo velocemente e poi correre (come in una gara) di nuovo verso i tavoli ove i camerieri statici guardavano anch’essi allibiti e nauseati il rozzo comportamento di tali individui.
Questi onorevoli (porci meglio dire) si sbrodolavano in continuazione non badando né ai loro modi zozzi né ai loro vestiti di lusso che indossavano. La loro mira era solo e soltanto la brama di gozzovigliare a più non posso.
Tutto fu rapidamente consumato in “…un’orrida e caotica sinfonia di suoni liquidi, sibili di gola, rutti, peti e risucchi bavosi…”.
Dopo circa un’ora, quegli splendidi e lussuosi ambienti della Reggia erano diventati una discarica immonda di carte umide, bicchieri sudici, bottiglie vuote e cartacce sporche sparse in modo disordinato per terra, sui tavoli ed in ogni parte del salone con rifiuti solidi, liquidi ed anche organici.
Se i camerieri non si fecero in anteprima una parte di tutto quel ben di Dio, rimasero asciutti e digiuni.

Ebbene, la domanda sorge spontanea: “Cos’è cambiato da allora ad oggi?”-
“Nulla! Non è cambiato proprio nulla! Cambiano i simboli, ma sempre porci sono!”-

A tal proposito, mi viene in mente di fare un altro azzeccato paragone tra questi voracissimi nostri rappresentanti al governo e gli animali noti come i più voraci esistenti in natura: “La iena macchiata (Crocuta crocuta), chiamata anche iena ridens o iena maculata”-
Allora, come le iene si accaniscono brutalmente in gruppo su animali già sfiniti per il lungo inseguimento o morenti o su carcasse di animali già morti, così i nostri politici si accaniscono brutalmente su cittadini già sfiniti e sofferenti per la grande morsa fiscale e burocratica, tartassandoli ancora ed ancora senza pietà sino alla loro fine.

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Lunedi’, 28 luglio 2014

DALLA PAROLA AL PENSIERO

Chiarisco il significato del titolo con un esempio calzante ad hoc.
Supponiamo di pronunciare o gridare o leggere la parola “SCIPPO”.
Immantinente il pensiero in un millesimo di minuto secondo corre ed immagina due ragazzi scapati che su un motorino si divertono a scippare la borsa, una collana, un anello ad una vecchietta o giovanetta.
Ebbene, non è proprio così.
Il nostro pensiero purtroppo è troppo incompleto e inesatto.
Basta infatti volgere il pensiero ai nostri “cari” (anzi “carissimi”) politici di ieri, oggi e… domani, per capire che essi sono dei veri e super allenati scippatori. Il vizio dello “SCIPPO” è talmente insito in LORO, che è un habituè, una prassi normale, una consuetudine per tutta la classe politica di ogni epoca e di ogni schieramento partitico.
E come?
Mi spiego subito!
Prendiamo ad esempio deputati, senatori, ministri, segretari, presidenti, capi di governo, ecc., ecc. e poi rettori, provveditori, presidi, professori di scuola superiore, professori universitari, ecc., ecc. che, indifferentemente, come se fosse per LORO tutto legale e logico in qualsiasi modo agiscano,… di legiferare come c… vogliono; di fare discorsi e conferenze come c… vogliono; di annullare, rinviare provvedimenti, proposte, prenotazioni d’esame a data incerta come c… vogliono, strafregandosene dei danni e disagi, a volte irreparabili, provocati a tanti onesti poveri cristi e a tanti meritevoli studenti, provenienti a volte da zone disagiate e molto lontane dal luogo di studio.
Abbiamo già più volte accennato ai danni irreversibili causati alla povera gente da questa classe politica insensata, incompetente e truffaldina; adesso punto il dito anche sulla scuola, sull’università e sulla libertà di studio.
Lasciamo stare per un momento le false prospettive di lavoro di quel “pezzetto di carta straccia” lasciato agli studenti dopo un esame e dopo anni ed anni di duro studio, in quanto si aprirebbe un lungo discorso di denuncia, ma volgiamo il pensiero alle autentiche e purtroppo ripetitive “vie crucis” degli studenti pendolari.
Io, studente universitario, residente a Messina o in Valle D’Aosta, iscritto alla “Sorbonne” o altrove, ad es. “La Sapienza” di Roma, leggo nella bacheca della mia università che gli esami di… sono fissati in data tot alle ore tot.
Udite! Udite! A volte capita il paradosso che la notizia del giorno fissato per l’esame o altre importanti notizie riguardanti gli studi, si riescano a trovare per puro caso solo in una chat di facebook di un ragazzino in possesso di tablet o di pc portatile, che è riuscito, chissà come a collegarsi a quella data pagina di un altro ipotetico nuovo sito web dell’università.
Schifezze immerse in altre schifezze. Altro che serietà negli studi…-
Il giorno stabilito mi preparo mentalmente al fatidico esame e intraprendo un lungo, snervante e dispendioso viaggio per sostenere il tanto atteso esame con la speranza di superarlo e,… vengo poi a sapere da colleghi, bidelli, segreteria o altre fonti…, che il Gran Professorone ha nuovamente rinviato gli esami addirittura l’anno prossimo il mese tot, il giorno tot, alle ore tot.
O Dio! Uscirò fuori corso! Le tasse di chi esce fuori corso sono raddoppiate, triplicate, ecc., ecc., fino al raggiungimento della quota massima dopo altri anni fuori corso, senza tener conto dell’ISEE presentato con il reddito basso e senza tener conto degli studi e dei meriti dello studente. E allora come farò?-
Mi sono spiegato?-
Di chi è la colpa? Non certo dello studente studioso, rispettoso dei pagamenti e soprattutto meritevole, messo, in questo assurdo ed illogico caso, alla stessa stregua dello studente menefreghista, svogliato e…-
E adesso le tasse universitarie chi me le pagherà? Nessuno!-
E allora sorge spontaneo il solito dilemma: “Chi sono gli scippatori? I due ragazzini sul motorino o questa putrida massa di cosiddetti presunti “onorevoli” (che di onorevole non ne hanno neppure una briciola) che speculano in continuazione sull’avvenire dei giovani?”-
Fatemelo dire, anzi gridare forte, forte a squarciagola: “FATE SCHIFOOO!!!”-

I BUONI E I CATTIVI

Sulla crosta della Terra ci sono persone oneste e persone disoneste. Spesso ci si confonde e prendiamo lucciole per lanterne.
A tal uopo faccio degli esempi ad hoc. Data la mia lunga esperienza, colgo l’occasione per raccontare alcuni fatti che mi sono accaduti e che possono aiutare ed essere utili per tante persone che in buona fede ci rimettono e si confondono.
Negli anni ’60 comprai un ottimo televisore Dumont 21”. Ogni tanto che l’accendevo il televisore scattava il quadro, specialmente quando passava per la strada un motorino. Mi recai dal ragioniere che faceva servizio presso il negozio del sig. Baino e lo pregai di venirmi ad aggiustare il televisore, compreso le valvole. Dopo vari appuntamenti detto tecnico venne a casa, tolse il pannello posteriore della TV e rivolto a mia moglie disse: “Infilate la spina del ferro da stiro nella presa della corrente e poi tiratela.”-
Nel mentre tutto ciò si ripeteva, egli, il tecnico, fece con il cacciavite una mezza girata in un punto del televisore. Il quadro si aggiustò.
Al pagamento il ragioniere mi chiese lire cinquemila. Rimasi trafelato e gli dissi: “Per una semplice girata di giravite vi prendete una somma così elevata?” –
E lui, di rimando, prese lo scatolo delle valvole e disse: “Se avessi tolto 5 oppure 6 valvole nuove dal vostro televisore e vi avrei installato queste mie vecchie, voi sareste stato contento e mi avreste dato lire cinquemila senza fiatare.
A te lettore l’ardua sentenza.
E’ meglio chi si fa pagare di più per un servizio fatto bene oppure chi ti imbroglia e si prende poco? – La risposta è ovvia.
Ancora un altro esempio: chiamai il tecnico della caldaia Chaffoteaux, il quale mi disse che era saltata la centralina e che il suo costo era più di duecentomila lire.
Mentre toglieva la centralina gli dissi: “ A che prò togliete la centralina?” – “Per non sbagliare!” mi rispose. Non contento gli proibii di togliere la centralina e chiamai un altro tecnico, il quale mi disse che la centralina è buona e che basta solo fare un semplice ponte. Chi se ne intende, capisce subito. Mi costò questo secondo intervento solo lire 20.
Dice un proverbio ad hoc: “Meglio ubriacarsi di vino buono!”-
E di questi esempi ne potrei raccontare tanti, ma mi astengo per non essere troppo prolisso.
A buon intenditor, poche parole.
Termino col dire: “Il mondo è fatto di tanti, ma tanti imbroglioni, ragion per cui bisogna essere cauti ed accorti.
Dicevano gli antichi: “E’ meglio dubitare anche della camicia che si porta addosso!” – Non ridete voi che mi leggete.
Ciò che ho detto, è meglio farne tesoro se volete trovarvi bene nella vita.
Altrimenti verrete presi per i fondelli e vi metteranno alla berlina.

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Immagina un mondo in cui non esistono “poteri”, né “divise” politiche, religiose, finanziarie, affaristiche, ecc.-
Immagina un mondo in cui non esistono superiori e inferiori; comandanti e schiavi, ma tutti sono uguali. Tutti hanno uguale dignità di vivere con serenità la propria vita.
Il Cuore ha sempre un solo Colore, un bellissimo Colore: quello della vita all'insegna della Pace e del Rispetto Reciproco.

IMMAGINA! PUOI!

UN SOGNO? E' SOLO UN SOGNO? SI'!

Comunque, se tutti insieme ci abituassimo a sognare, a pensare, ad immaginare, a crederci fortemente in un mondo migliore, in un mondo diverso dall'attuale, arriverà forse un momento in cui il pensiero di tutti diverrà realtà.

LA FORZA DELLA DIGNITA' E DEL CORAGGIO!

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